Cerca nel sito
Chiudi

Antiendomisio, cosa sono e perché vengono richiesti?

Gli antiendomisio sono autoanticorpi che attaccano erroneamente la mucosa della parete intestinale come risposta all’assunzione di glutine da parte dell’organismo

Che cos’è l’endomisio?

L’endomisio è lo strato sottile di tessuto connettivo che ricopre le fibre muscolari a livello della parete intestinale.

Cosa sono gli anticorpi antiendomisio?

Gli anti-endomisio (Ema) sono autoanticorpi della classe di immonoglobuline IgA/IgG che attaccano erroneamente la mucosa danneggiando il rivestimento dell’intestino. La presenza delle IgA rappresenta un marker ad alto tasso di specificità per la diagnosi di celiachia.

Oltre a questa condizione patologica, gli anti-endomisio possono essere riscontrati anche nei pazienti che soffrono di:

La presenza di questi autoanticorpi è possibile anche in soggetti che hanno una storia clinica familiare di celiachia e può indicare uno stato silente o una forma atipica della patologia. 

Quando e perché viene richiesto il test?

Il dosaggio degli anti-endomisio viene richiesto come esame di secondo livello per confermare o escludere eventuale intolleranza al glutine e formulare una diagnosi di celiachia in seguito a positività del test per gli anticorpi anti transglutaminasi (IgA).

Infatti, una percentuale compresa tra il 2 e il 5% di pazienti positivi agli anti transglutaminasi può soffrire di altre condizioni cliniche che non siano il morbo celiaco quali:

In questi casi, il test per gli anti-endomisio è utile a fare chiarezza in quanto un risultato positivo dell’esame può confermare la diagnosi di celiachia.

Il clinico può decidere di prescrivere il dosaggio degli anticorpi anti-endomisio anche in presenza di una sintomatologia che comprende:

  • Dolori addominali
  • Flatulenza
  • Perdita di peso
  • Vomito e diarrea
  • Eruzioni cutanee 

Per quanto riguarda i bambini, il test può essere richiesto qualora manifestino sintomi che possano indicare la presenza di morbo celiaco quali:

  • Ritardo nello sviluppo
  • Irritabilità
  • Feci che hanno una colorazione eccessivamente chiara

Il test, invece, risulta meno utile nel monitoraggio delle condizioni di salute di un paziente che si sottopone ad una dieta senza glutine, in quanto gli antiendomisio sono riscontrabili anche nel 15% di soggetti affetti da morbo celiaco che seguono un'alimentazione gluten free. In queste eventualità, è consigliabile invece il test per la ricerca degli anticorpi anti gliadina (Aga).

Qual è il campione richiesto?

Per effettuare il dosaggio degli antiendomisio è sufficiente il prelievo di un campione di sangue venoso.

Come ci si prepara all'esame?

L’esame per la ricerca di questi autoanticorpi non richiede alcuna preparazione, anche se è consigliabile osservare il digiuno.

Quali valori indicano celiachia?

In una persona sana senza particolari patologie, il test per il dosaggio degli antiendomisio dovrebbe risultare negativo, ossia non dovrebbe essere riscontrata la presenza nel sangue di questi anticorpi.

Viene, invece, considerato positivo un test con valori di antiendomisio superiori alle 10 unità per millilitro di sangue.

L’esame ha una specificità per il morbo celiaco molto vicina al 100%, per cui un risultato positivo del test indica la presenza di celiachia in quasi la totalità dei pazienti nei quali vengono riscontrati questi autoanticorpi.

La gravità dell’intolleranza al glutine, inoltre, è proporzionale alla quantità di autoanticorpi presente nel sangue: più saranno alti maggiore sarà la severità dell’intolleranza.

Oltre alla celiachia, valori elevati di antiendomisio nel sangue possono essere riscontrati anche in pazienti con dermatite erpetiforme. Questa condizione clinica è dovuta ad una reazione glutine-sensibile dell’organismo, la quale si manifesta con eruzioni cutanee pruriginose. Il test per il dosaggio degli antiendomisio risulta positivo in sette pazienti su dieci affetti da dermatite erpetiforme.