- Che cos’è il calcio ionizzato
- A cosa serve il calcio ionizzato
- Quando si misura il calcio ionizzato
- Come si svolge l’esame
- Calcio ionizzato: i valori normali
- Calcio ionizzato basso: cause e sintomi
- Calcio ionizzato alto: cause e sintomi
- Quanto costa l’esame del calcio ionizzato?
Il calcio ionizzato è la forma libera e biologicamente attiva del calcio presente nel sangue, quella non legata alle proteine o ad altri composti: rappresenta circa la metà del calcio circolante ed è la quota che l’organismo usa direttamente per la contrazione dei muscoli, la trasmissione nervosa, la coagulazione e il battito cardiaco.
Si misura con un normale prelievo di sangue, in genere per approfondire un valore anomalo di calcio totale o nel sospetto di un problema alle paratiroidi.
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Che cos’è il calcio ionizzato
↑ topIl calcio circola nel sangue in tre forme:
| Frazione | Quota del calcio totale | Disponibilità |
|---|---|---|
| Calcio ionizzato (Ca²⁺) | Circa il 50% | Libero e subito utilizzabile: è la forma attiva |
| Calcio legato alle proteine | Circa il 40% | Legato soprattutto all’albumina, non immediatamente disponibile |
| Calcio complessato | Circa il 10% | Legato ad anioni come fosfati e citrati |
Il calcio totale misurato negli esami di routine è la somma delle tre frazioni; il calcio ionizzato – chiamato anche ioni calcio, i due termini indicano la stessa cosa – fotografa invece solo la quota davvero attiva.
È per questo il parametro più preciso quando serve sapere quanto calcio l’organismo può effettivamente usare.
A cosa serve il calcio ionizzato
↑ topÈ il calcio “pronto all’uso” per le funzioni vitali: contrazione muscolare, cuore compreso, trasmissione degli impulsi nervosi, coagulazione del sangue, salute delle ossa e secrezione di ormoni.
Proprio perché è così importante, il suo livello è regolato con grande precisione da un sistema dedicato: il paratormone (PTH), prodotto dalle paratiroidi, e la vitamina D lo mantengono in un intervallo strettissimo, attingendo se necessario alle riserve contenute nelle ossa.
Quando il calcio ionizzato esce da quell’intervallo, quasi sempre c’è un problema in questo sistema di regolazione.
Quando si misura il calcio ionizzato
↑ topIl calcio totale è sufficiente nella maggior parte dei controlli. Il dosaggio del calcio ionizzato viene richiesto quando serve più precisione:
- quando le proteine del sangue sono alterate: se l’albumina è bassa – come accade in caso di malnutrizione, sindrome nefrosica, malattie del fegato o mieloma multiplo – il calcio totale risulta falsamente basso. Nei casi intermedi il medico può usare il “calcio corretto”, una stima calcolata a partire dall’albumina; il dosaggio diretto dello ionizzato è però la misura più affidabile
- nel sospetto di malattie delle paratiroidi o della tiroide, insieme al dosaggio del paratormone
- nelle malattie renali croniche, che alterano l’equilibrio di calcio, fosforo e vitamina D
- quando l’equilibrio acido-base è alterato: il pH del sangue sposta il calcio tra la forma legata e quella libera
- nei pazienti critici: terapia intensiva, interventi chirurgici maggiori e trasfusioni rapide (il citrato usato per conservare il sangue lega il calcio e può abbassarlo bruscamente).
Come si svolge l’esame
↑ topÈ un normale prelievo di sangue, in genere eseguito a digiuno da almeno 8 ore, salvo diversa indicazione.
Una particolarità poco nota: il campione per il calcio ionizzato va processato rapidamente e senza contatto con l’aria, perché le variazioni di pH del sangue prelevato alterano il risultato, è il motivo per cui questo dosaggio non è disponibile in tutti i laboratori e viene refertato con attenzione particolare.
Calcio ionizzato: i valori normali
↑ topNegli adulti, i valori di riferimento indicativi sono:
| Unità di misura | Intervallo di riferimento |
|---|---|
| mg/dL | 4,5 – 5,3 |
| mmol/L | 1,12 – 1,32 |
Attenzione alle unità: i laboratori italiani refertano il calcio ionizzato in mg/dL oppure in mmol/L, e i numeri sono molto diversi tra loro.
Prima di confrontare il proprio risultato con qualsiasi tabella, va verificata l’unità indicata sul referto; e fa sempre fede l’intervallo di riferimento stampato dal laboratorio che ha eseguito l’analisi, perché metodi e strumenti possono variare leggermente.
Calcio ionizzato basso: cause e sintomi
↑ topUn valore sotto la norma (ipocalcemia) può dipendere da: ipoparatiroidismo (paratiroidi che producono poco ormone, ad esempio dopo chirurgia della tiroide), carenza di vitamina D, insufficienza renale cronica, magnesio molto basso, pancreatite acuta, trasfusioni massive.
Anche l’alcalosi, per esempio durante un’iperventilazione da attacco d’ansia, riduce transitoriamente il calcio libero: è il motivo dei formicolii alle mani e intorno alla bocca che accompagnano queste crisi.
I sintomi tipici del calcio basso riguardano nervi e muscoli: formicolii a mani, piedi e labbra, crampi e spasmi muscolari, nei casi marcati contrazioni involontarie (tetania) e alterazioni del ritmo cardiaco.
Calcio ionizzato alto: cause e sintomi
↑ topUn valore sopra la norma (ipercalcemia) riconosce come causa più frequente l’iperparatiroidismo primario, in genere dovuto a un piccolo adenoma benigno di una paratiroide che produce troppo ormone.
Seguono alcuni tumori, che possono rilasciare sostanze ad azione simile al paratormone o interessare le ossa, l’eccesso di vitamina D da integrazione incontrollata, l’immobilizzazione prolungata e alcuni farmaci come i diuretici tiazidici.
I sintomi del calcio alto sono più sfumati: sete intensa e bisogno di urinare spesso, stanchezza, stitichezza, nausea, dolori ossei, calcoli renali ricorrenti e, nei casi severi, confusione mentale.
Hai un referto con il calcio ionizzato fuori norma? Un singolo valore alterato, soprattutto se di poco, non è una diagnosi: va sempre interpretato insieme a calcio totale, albumina, paratormone, vitamina D, fosforo e funzione renale, e talvolta va semplicemente ricontrollato. Lo specialista di riferimento per il metabolismo del calcio è l’endocrinologo: è la figura giusta a cui portare il referto, insieme all’elenco di eventuali integratori e farmaci in corso.
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Quanto costa l’esame del calcio ionizzato?
↑ topAl Santagostino il dosaggio del calcio ionizzato nel siero (indicato sul referto anche come calcio libero) costa 8,23 €, e il referto è pronto in 2 giorni lavorativi.
Si esegue con un normale prelievo di sangue, da solo o insieme agli altri esami del metabolismo del calcio – calcio totale, paratormone, vitamina D – se richiesti dal medico.
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