- Che cos’è l’edema
- Come si riconosce un edema
- Le cause dell’edema
- I tipi di edema
- Quando preoccuparsi
- Come si cura l’edema
- Rimedi quotidiani e prevenzione
L’edema è un gonfiore causato dall’accumulo di liquidi nello spazio interstiziale, cioè tra le cellule dei tessuti, al di fuori dei vasi sanguigni.
Interessa soprattutto gambe, caviglie e piedi, ma può colpire mani, braccia, viso o organi interni.
Non è una malattia, ma un segno: può dipendere da cause banali e transitorie – una giornata in piedi, troppo sale, il caldo – oppure essere la spia di problemi di circolazione o di malattie di cuore, reni e fegato.
Che cos’è l’edema
↑ topIn condizioni normali i liquidi filtrano continuamente dai capillari verso i tessuti e vengono riassorbiti dal circolo venoso e dal sistema linfatico, in un equilibrio costante. L’edema compare quando questo equilibrio si rompe:
- perché i capillari lasciano passare troppi liquidi
- perché il sangue ristagna nelle vene
- o perché il drenaggio linfatico non funziona a dovere.
Si distingue in edema localizzato, quando interessa una zona circoscritta – una gamba, una caviglia, il contorno occhi – ed edema generalizzato, quando coinvolge tutto il corpo: in questo caso si parla di anasarca, un quadro sempre serio.
Come si riconosce un edema
↑ topLa zona interessata appare gonfia, con la pelle tesa e lucida, e dà una sensazione di pesantezza o tensione.
Il segno più caratteristico è la fovea: premendo con un dito sulla parte gonfia per qualche secondo, l’impronta resta visibile per alcuni istanti prima di scomparire.
È la manovra che il medico esegue durante la visita per valutare l’accumulo di liquidi, soprattutto agli arti inferiori.

Non tutti gli edemi però lasciano l’impronta: quando il gonfiore è duro e non improntabile, di consistenza fibrosa, orienta verso un problema del sistema linfatico di lunga data, come il linfedema cronico.
È una distinzione che aiuta lo specialista a capire l’origine del disturbo.
Le cause dell’edema
↑ topCause lievi e transitorie
↑ topGli edemi di lieve entità, che tendono a risolversi da soli, possono dipendere da:
- posizione mantenuta a lungo: molte ore in piedi o seduti, ad esempio in viaggio o alla scrivania
- eccesso di sale nella dieta, che trattiene liquidi
- caldo intenso, che dilata i vasi e favorisce il ristagno
- gravidanza, in cui il corpo trattiene fisiologicamente più acqua e sodio
- sindrome premestruale, con gonfiore ciclico legato alle variazioni ormonali.
I farmaci che possono causare edema
↑ topIl gonfiore, in genere a piedi e caviglie, può essere anche un effetto collaterale di alcuni farmaci: antipertensivi (in particolare i calcio-antagonisti), antinfiammatori non steroidei (FANS), cortisonici, estrogeni e alcuni antidiabetici.
Se il gonfiore compare dopo l’inizio di una nuova terapia va segnalato al medico, senza mai sospendere il farmaco di propria iniziativa.
Le malattie che causano edema
↑ topQuando l’edema è persistente, marcato o generalizzato, può essere il segno di una condizione da accertare:
- insufficienza venosa cronica e vene varicose: il sangue ristagna nelle gambe per il malfunzionamento delle valvole venose
- trombosi venosa profonda: gonfiore improvviso e dolore, di solito a un solo polpaccio; un’urgenza medica
- insufficienza cardiaca: il cuore non pompa efficacemente e i liquidi si accumulano in gambe, caviglie e, nei casi avanzati, nei polmoni
- malattie renali, in particolare la sindrome nefrosica: l’edema compare alle gambe e intorno agli occhi
- malattie del fegato come la cirrosi, con accumulo di liquidi nell’addome (ascite) e alle gambe
- alterazioni del sistema linfatico, congenite o successive a interventi chirurgici e asportazione di linfonodi
- grave carenza di proteine nella dieta protratta nel tempo
- reazioni allergiche, con gonfiore rapido di palpebre, labbra o viso (angioedema).
I tipi di edema
↑ topA seconda della sede e del meccanismo, l’edema assume nomi e significati diversi:
| Tipo | Che cos’è |
|---|---|
| Edema polmonare | Accumulo di liquidi negli alveoli, quasi sempre di origine cardiaca: causa difficoltà respiratoria ed è un’emergenza |
| Edema cerebrale | Accumulo di liquidi nei tessuti del cervello, dopo traumi, ictus o infezioni: aumenta la pressione intracranica e richiede trattamento immediato |
| Edema osseo | Accumulo di liquidi nel midollo osseo, in genere dopo traumi o per artrosi: si manifesta soprattutto con dolore |
| Linfedema | Edema degli arti dovuto a un difetto congenito del sistema linfatico o al danno dei vasi linfatici (ad esempio dopo chirurgia oncologica): duro, non improntabile, tende a cronicizzare |
| Flebedema | Edema delle gambe da insufficienza venosa: peggiora in piedi e a fine giornata, migliora col riposo notturno; se trascurato può evolvere verso le ulcere venose |
| Lipedema | Malattia cronica del tessuto adiposo, quasi esclusivamente femminile: accumulo simmetrico e dolente di grasso da fianchi a caviglie, spesso confuso con la comune cellulite, dalla quale va distinto perché richiede un percorso dedicato |
Quando preoccuparsi
↑ topUn gonfiore lieve, serale, che scompare con il riposo raramente è motivo di allarme.
Meritano invece una valutazione medica in tempi brevi l’edema che persiste o peggiora, quello generalizzato e quello che compare senza una causa evidente.
Vai subito in pronto soccorso o chiama il 112 se il gonfiore si accompagna a difficoltà a respirare o dolore al petto (possibile edema polmonare); se compare all’improvviso a un solo polpaccio, con dolore, soprattutto dopo un lungo viaggio o un’immobilizzazione (possibile trombosi venosa profonda); o se il gonfiore interessa viso, labbra o gola con senso di soffocamento (possibile reazione allergica grave).
Come si cura l’edema
↑ topLa cura dell’edema è la cura della sua causa: compensare il cuore, trattare i reni o il fegato, correggere la terapia farmacologica responsabile.
Le forme lievi tendono a regredire spontaneamente; nelle forme più importanti il medico può prescrivere diuretici, farmaci che aumentano l’eliminazione dei liquidi con le urine; questi non si devono mai assumere di propria iniziativa.
Per gli edemi venosi e linfatici degli arti è efficace la terapia decongestiva, che combina:
- linfodrenaggio manuale, un massaggio specifico che favorisce il deflusso della linfa (controindicato in caso di insufficienza cardiaca scompensata, infezioni locali e trombosi recente)
- bendaggio, che consolida i risultati del drenaggio
- calze elastiche e mezzi di contenzione, fondamentali per il mantenimento a lungo termine e per la prevenzione nelle persone con insufficienza venosa.
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Rimedi quotidiani e prevenzione
↑ topPer il gonfiore alle gambe di origine venosa o posturale, alcuni accorgimenti aiutano concretamente:
- sollevare le gambe quando si è sdraiati, anche durante la notte
- ridurre il consumo di sale, limitando i cibi confezionati;
- fare attività fisica regolare: camminare attiva la pompa muscolare del polpaccio, che è il motore del ritorno venoso;
- evitare abiti e scarpe troppo stretti;
- alzarsi e muoversi spesso durante viaggi e lavori sedentari;
- mantenere la pelle della zona gonfia pulita e idratata, perché i tessuti edematosi si lesionano e si infettano più facilmente.
Se nonostante questi accorgimenti il gonfiore ritorna ogni sera, o se compaiono capillari evidenti su piedi e caviglie, una valutazione specialistica permette di intercettare per tempo un’insufficienza venosa e di impostare il trattamento giusto.
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