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La contrattura muscolare: cause e possibili rimedi

A cura di
Laura
Smirni

La contrattura muscolare è un dolore che si manifesta improvvisamente, e nel giro di una settimana tende a scomparire autonomamente. Quali sono le cause e in che modo si più intervenire.

Cos’è una contrattura muscolare?

Per contrattura muscolare si intende un dolore, improvviso, non ben identificato e persistente nel tempo. Rappresenta un atto di difesa del corpo, che si scatena quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre le sue possibilità, con un carico eccessivo che va oltre il suo limite di sopportazione, oppure per proteggere un’articolazione dolente ed infiammata limitandone il movimento.

La contrattura muscolare è una lesione muscolare provocata dalla contrattura involontaria ed improvvisa di uno o più muscoli scheletrici. Rientra, quindi, negli interessi della traumatologia, rappresenta un disturbo lieve, sopportabile, che non lascia reliquati alla guarigione, meno grave dello stiramento e dello strappo muscolare o di una rottura delle fibre muscolari. 

Infatti la contrattura muscolare è caratterizzata solamente da un aumento del tono del muscolo contratto e non da un danneggiamento del tessuto muscolare. 

Quali muscoli interessa la contrattura muscolare?

I muscoli generalmente più colpiti sono:

  • collo, ovvero Trapezio fasci superiori ed Elevatore della Scapola. È una zona dove si generano più frequentemente le contratture muscolari a causa dello stress e delle tensioni emotive che si accumulano in questo segmento. Nei casi più gravi, se non trattate rapidamente in modo adeguato, possono portare ad un vero e proprio torcicollo
  • spalla, quindi Trapezio fasci superiori, muscolo Infraspinato, Sottospinato, Piccolo Pettorale, tratto finale del Gran Dorsale. Anche questa articolazione è sede di frequenti contratture, che provocano dolore e limitano il movimento. Sono causate da un sovraccarico oppure da disfunzioni posturali 
  • rachide dorsale, Romboidi, fasci inferiori, Trapezio, e Gran Dorsale. Si tratta del segmento muscolare tra le scapole. Nella maggior parte dei casi le contratture sono dovute a movimenti bruschi, improvvisi, per esempio un forte starnuto, o sforzi intensi
  • rachide lombare, ovvero Quadrato dei lombi, muscoli Paravertebrali e Gran Dorsale. Forti contratture muscolari in questa zona provocano il cosiddetto colpo della strega, cioè un dolore acuto nella zona lombare con difficoltà nel movimento. Le cause possono essere riconducibili al sollevamento di un oggetto pesante da terra, oppure a postura flessa scorretta mantenuta a lungo
  • gamba, ovvero Tricipite Surale, il Bicipite Femorale, gli Adduttori, il Quadricipite e il Sartorio. Contratture che interessano maggiormente lo sportivo. Vengono percepite come fitte dolorose durante l’allenamento o gara.

Si possono poi avere contratture in seguito ad interventi chirurgici come gli interventi al legamento crociato anteriore.

Quali sintomi presenta?

La contrattura muscolare si presenta con dolore improvviso, tollerabile, diffuso lungo la zona interessata, insieme ad una sensazione di tensione, una forte limitazione e impossibilità ad usare il muscolo interessato per esacerbazione del dolore che diventa intollerabile alla sollecitazione.

Si tratta di un disturbo benigno: non è di norma associato a patologie severe e si risolve spontaneamente, senza lasciare alterazioni di alcun tipo.

Come capire se è una contrattura o uno stiramento?

A causa dell’analoga sintomatologia, una contrattura può essere facilmente scambiata per un crampo muscolare, uno stiramento muscolare e uno strappo muscolare, dal quale differire per alcuni aspetti.

La contrattura differisce dal crampo muscolare per: 

  • causa di insorgenza, che nei crampi legata a squilibri idro-salini
  • tempi di guarigione, più lunghi per la contrattura
  • tipo di dolore, più violento con un crampo
  • impatto sull’attività in corso. Perché con il crampo l’interruzione è inevitabile.

Lo stiramento può essere confuso per una più lieve contrattura, in quanto entrambi caratterizzati da aumento del tono muscolare. La differenza sostanziale sta invece nella presenza di allungamento delle fibre muscolari, elongazione, nel primo caso, non riscontrabile in caso di contrattura. Nel tipo di dolore che è modesto e diffuso nella contrattura, mentre nello stiramento muscolare si avverte un dolore acuto ed improvviso cui segue lo spasmo muscolare. Tuttavia, in molti casi, il dolore è sopportabile e normalmente non impedisce il proseguimento dell’attività.

Lo strappo muscolare invece è una lesione di uno o più fasci di fibre muscolari causata da uno stiramento improvviso. Gli strappi muscolari possono essere classificati in tre categorie, distinte in base alla gravità.

Le analisi praticate dallo specialista per constatare l’entità del danno sono:

Da cosa può essere determinata?

Una contrattura si può formare per svariati motivi, tra cui: movimenti improvvisi e bruschi, uno sforzo eccessivo durante l’allenamento oppure la mancanza di un’adeguata fase di riscaldamento e stretching.

Le cause più comuni includono anche problemi posturali, posizioni scorrette mantenute a lungo tempo, interventi chirurgici, ma anche stress o uno stile di vita troppo sedentario. Quindi chiunque può incorrere in una contrattura muscolare, più frequente negli sportivi a cui sono richiesti scatti o particolare impiego di forza, come nel calcio, nella corsa, nel rugby.

Cause sportive e non sportive di una contrattura muscolare

Le cause possono perciò essere suddivise in sportive e non sportive. Tra le cause sportive:

  • sollecitazione e sforzo muscolare troppo intenso, oltre il limite di sopportazione
  • riscaldamento non adeguato
  • movimento brusco e improvviso, o involontario
  • allenamento non adeguato o non proporzionato rispetto alla preparazione fisica
  • debolezza della muscolatura
  • mancanza di coordinazione nei movimenti.

Tra le cause non sportive:

  • svolgere lavori pesanti
  • scarsa attività fisica
  • postura scorretta o veri e propri squilibri posturali
  • squilibri muscolari
  • eccessivo peso corporeo
  • gravidanza
  • essere nell’età dello sviluppo, soprattutto se la crescita è molto rapida
  • infezioni che coinvolgono la muscolatura.

Ulteriori cause di una contrattura

Possono essere aggiunte altre situazioni che favoriscono in maniera più o meno importante la comparsa di contratture muscolari, ovvero:

  • disidratazione e squilibri elettrolitici con particolare carenza di magnesio, potassio, calcio e sodio
  • disturbi circolatori e malattie metaboliche come arteriopatie periferiche e diabete 
  • patologie muscolari o del sistema nervoso, come il morbo di Parkinson 
  • problematiche articolari croniche, quali l’artrite, o arti asimmetrici
  • prolungata esposizione al freddo, perché riduce l’afflusso di sangue al muscolo coinvolto e rallenta gli scambi elettrolitici
  • riposo non adeguato, che rientra tra le principali cause di torcicollo, assieme al colpo d’aria
  • stress eccessivo e prolungato nel tempo che può favorire l’irrigidimento e la contrattura soprattutto dei muscoli della curva cervicale e lombare. 

Come guarire da una contrattura muscolare?

Essendo una problematica generalmente di lieve entità, il riposo è la terapia più efficace e che di norma porta alla completa guarigione in 5-7 giorni. Se non si rispettano i giusti tempi di recupero, ad esempio continuando a svolgere la normale attività sportiva, questo breve periodo potrebbe allungarsi anche di molto e con la possibile insorgenza di complicazioni non previste.

Oltre al riposo, soprattutto per accelerare il recupero, si consiglia di:

  • seguire l’attività di riabilitazione più opportuna, che tenga conto anche dell’entità e delle cause dell’infortunio
  • allungare la muscolatura attraverso opportuni esercizi di stretching accompagnando la riabilitazione
  • praticare un’adeguata attività aerobica, per favorire l’afflusso di sangue nella zona interessata
  • applicare impacchi caldi, fanghi o fasce termiche autoriscaldanti, per andare a sciogliere le fibre muscolari. Impacchi che vanno evitati in caso di lesioni vascolari
  • il ghiaccio può essere utile per bloccare il segnale doloroso, soprattutto appena dopo l’infortunio
  • tecniche di rilassamento, per ridurre la tensione muscolare
  • rimedi fitoterapici in pomata, a base di artiglio del diavolo o arnica.

Si dovrebbe inoltre mantenere una corretta idratazione e aumentare il consumo di alimenti o integratori contenenti principi antinfiammatori quali omega 3, presente in sgombro, salmone, tonno, oli vegetali, antiossidanti quali vitamine, minerali, ed evitando gli alimenti pro-infiammatori come alcol etilico, acidi grassi saturi.

Trattamenti medici per la contrattura muscolare

A questi rimedi da praticare anche in autonomia, se necessario possono essere abbinati trattamenti che prevedono l’intervento di uno specialista:

  • massaggio decontratturante, soprattutto per le contratture dei fasci profondi o dei muscoli interni
  • kinesio taping, che consiste nello sfruttare la trazione di bende adesive ed elastiche poste in particolari posizioni a seconda del tipo di contrattura e, talvolta, contenenti bassi dosi di principi attivi
  • tecarterapia che prevede l’utilizzo di un condensatore capace di generare calore all’interno dell’area anatomica interessata
  • strecht and spray, in cui l’osteopata pratica l’allungamento del muscolo per poi refrigerarlo attraverso l’applicazione di uno spray freddo con lo scopo di bloccare il dolore
  • TENS, stimolazione elettrica nervosa sottocutanea, attraverso delle placche elettroconduttive invia impulsi elettrici agendo contro lo stimolo doloroso
  • laserterapia per incrementare l’attività metabolica, la vasodilatazione e il drenaggio dei liquidi e, di contro, ridurre l’infiammazione e il dolore
  • magnetoterapia, che sfrutta gli effetti del campo magnetico sul corpo
  • ultrasuoni, per stimolare il riassorbimento ematico.

Infine, se il dolore risulta particolarmente intenso è possibile ricorrere anche a un trattamento di tipo farmacologico. Si indicano i farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) ad uso topico, formulati in pomata, gel o crema, o per uso sistemico. O miorilassanti, per rilassare la muscolatura scheletrica e liscia. Possono essere somministrati per via orale, parenterale tramite iniezione o per via topica.

Come prevenire una contrattura muscolare?

La prevenzione punta sull’evitare i fattori predisponenti o causa della contrattura. È perciò raccomandato:

  • eseguire sempre un adeguato riscaldamento e allungamento muscolare, prima di qualsiasi attività sportiva
  • avere la giusta preparazione fisica, prima di affrontare uno sforzo prolungato o esercizi sportivi
  • mantenere la giusta temperatura corporea, coprendosi adeguatamente o utilizzando pomate riscaldanti specifiche, soprattutto nei mesi invernali e in caso di sport all’aperto
  • rispettare i tempi di recupero, di solito di una settimana
  • assumere una postura corretta e correggere eventuali squilibri muscolari, anche con l’aiuto di tutori e cuscini anatomici per un buon riposo
  • indossare scarpe e solette adatte ad accompagnare il movimento del corpo, proteggendolo da sovraccarichi eccessivi e improvvisi
  • mantenere una corretta idratazione e un giusto equilibrio di sali minerali e vitamine.