Cerca nel sito
Chiudi

Il torcicollo

A cura di
Ilaria
Furlan

Il torcicollo, o più propriamente il "collo torto", è una condizione molto comune che può essere dovuta a cause diverse. Vediamo come riconoscerlo e quali sono i rimedi per trattarlo

Torcicollo: di cosa si tratta?

Il torcicollo, o più propriamente il "collo torto", è una comune condizione morbosa caratterizzata da limitata mobilità del collo, a cui si associa dolore acuto e spesso molto intenso a livello cervicale. È dovuto in genere a una contrattura dei muscoli laterali del collo: si tratta di una condizione transitoria, che si risolve spontaneamente, nell'arco di qualche giorno o poche settimane.

Quali sono le cause del torcicollo?

Le cause alla base del torcicollo sono eterogenee è comprendono più fattori. È una condizione che si può manifestare in modi diversi. Si può verificare, ad esempio, quando si ha una rotazione del capo da un lato, accompagnata da un'inclinazione del collo in direzione inversa. Le più comuni cause del torcicollo sono: 

  • Mantenimento di posizioni o posture scorrette per molto tempo
  • Posizione scorretta durante il sonno
  • Sbalzi di temperature o correnti d’aria
  • Movimenti bruschi del collo.

Oltre a queste cause, possono esserci condizioni di tipo patologico alla base del disturbo, per esempio:

Tipologie di torcicollo

In base alle caratteristiche che presenta e alle cause che stanno alla base, il torcicollo si distingue in diverse tipologie. Queste presentano un diverso grado di gravità, e hanno implicazioni diverse. Vediamo le principali.

Torcicollo spasmodico

II torcicollo spasmodico è quello più comune: si manifesta come una contrattura acuta, provocata da movimenti bruschi o posture scorrette, come quelle che si assumono quando si studia o si è in ufficio, alla scrivania. Questo tipo di spasmo si verifica anche in seguito al classico "colpo d aria", o ad uno sbalzo di temperatura. 

Torcicollo acquisito

Il torcicollo acquisito è il tipo più traumatico e patologico. È spesso conseguenza di eventi traumatici come:

  • Colpo di frusta
  • Incidenti
  • Sollevamento di pesi eccessivi
  • Cadute
  • Stress
  • Malattie di natura osteoarticolare.

Torcicollo congenito

Il torcicollo congenito si può presentare nei bambini dalla nascita: spesso dipende dalla posizione che assumono nel grembo materno. In altri casi, esso si deve ad alcune anomalie anatomiche, per esempio malformazioni delle prime vertebre cervicali. Correggerlo è possibile, purché si intervenga entro i primi mesi di vita del bambino. Trascurarlo può portare a complicazioni visive, uditive o vestibolari (che coinvolgono gli organi dell'equilibrio). Il muscolo sternocleidomastoideo, che in questo caso è compromesso, riveste infatti un ruolo importante dal punto di vista anatomico e vestibolare. 

Come capire se è torcicollo: quali sono i sintomi?

I sintomi del torcicollo sono di natura aspecifica e in genere comprendono: 

  • Cervicalgia: dolore al collo di natura muscolo scheletrica
  • Brachialgia: dolore che dal collo si irradia alla spalla 
  • Rigidità muscolare a livello cervicale
  • Difficoltà di flessione, estensione e rotazione della testa.

Chi soffre di torcicollo può anche accusare mal di testa, gonfiore e senso di pesantezza alle braccia.  Inoltre, il disturbo può degenerare in una incapacità di movimento del collo. In alcuni casi, si arriva a non riposare bene o ad avere problemi alle spalle, alle scapole o all'intero tratto dorsale. 

Quanto dura in media un torcicollo? 

Il torcicollo può avere una durata che varia da pochi giorni a un paio di settimane. I sintomi durano da un paio di giorni a una settimana compromettendo la vita quotidiana, giungendo a causare problemi digestivi e impedendo di muovere agevolmente le braccia, dunque persino di guidare e lavorare.

Come si fa a far passare un torcicollo? Cure e rimedi

Ma quali sono i rimedi per il torcicollo? Normalmente, il trattamento dipende dalla causa scatenante, di solito farmaci analgesici o antinfiammatori sono utilizzati per alleviare i sintomi dolorosi. Se il torcicollo è la conseguenza di traumi o lesioni gravi è necessario trattare la causa. Per esempio, se la causa è l'ernia, è necessario curarla mediante intervento chirurgico o ulteriore trattamento stabilito dal medico. 

Trattamento farmacologico

Il trattamento farmacologico ha lo scopo di ridurre il dolore e alleviare i sintomi. I farmaci più utilizzati nel trattamento del torcicollo comprendono:

  • FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei): ibuprofene, naprossene, acido acetilsalicilico 
  • Miorilassanti: diazepam
  • Corticosteroidi: prednisone, metilprednisolone

Questi farmaci possono lenire i sintomi più acuti e alleviare il dolore, ma non si possono considerare una vera e propria cura da protrarre nel tempo. Può essere utile anche l'applicazione di pomate antinfiammatorie naturali, per esempio a base di canfora, peperoncino e arnica, e di impacchi caldi. Giova molto, inoltre, praticare dello stretching. 

Osteopatia

L'intervento di un osteopata è utile per evitare che il torcicollo si porti dietro una serie di conseguenze. Questo si basa su azioni di stretching manipolativo e sulla manipolazione delle strutture ossee coinvolte dal torcicollo. Lo specialista incomincia proprio ad agire sulle tensioni che causano il dolore, se necessario fornendo al paziente anche indicazioni per esercizi posturali da praticare autonomamente o con il supporto di un fisioterapista o un posturologo. Può essere utile, in caso di dolore molto intenso, l'impiego di un collare ortopedico al fine di velocizzare la guarigione e alleviare i sintomi. 

Quando rivolgersi al medico?

Se il dolore da torcicollo dura più di una settimana, potrebbe essere utile rivolgersi al proprio medico per accertamenti. Questo potrebbe prescrivere esami strumentali come radiografia e risonanza magnetica per individuare la causa del disturbo. È necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso, se insieme al torcicollo, si presentano:

  • Dispnea
  • Difficoltà a parlare, camminare, deglutire
  • Debolezza o intorpidimento degli arti.

Questi potrebbero essere i sintomi di una lesione a carico del sistema nervoso centrale.