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Pubblicato inPatologie

Otite all’orecchio: sintomi, cause e quando andare dal medico

L’otite è un’infiammazione a carico dell’orecchio provocata, nella maggior parte dei casi, da un’infezione virale, batterica o fungina

otite

L’otite è un’infiammazione dell’orecchio causata nella maggior parte dei casi da un’infezione batterica, virale o fungina. Si distingue in otite esterna (colpisce il condotto uditivo esterno) e otite media (colpisce la cavità dietro il timpano). I sintomi più comuni sono dolore all’orecchio, sensazione di orecchio tappato e riduzione dell’udito. Nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente in pochi giorni; l’antibiotico è necessario solo in caso di infezione batterica accertata o sintomi persistenti.

Che cos’è l’otite?

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Con il termine otite si indica un’infiammazione a carico dell’orecchio che, nella maggior parte dei casi, è provocata da un’infezione virale, batterica o fungina.

 

L’otite si distingue in esterna o media a seconda dell’area dell’organo coinvolta. Esiste anche una forma mista, l’otite media con effusione, piu’ frequente nei bambini in eta’ prescolare (9 su 10 prima dei sei anni), caratterizzata dalla presenza di liquido nell’orecchio medio senza segni acuti di infezione.

 

Otite esterna e otite media: le differenze

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Otite esterna

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Interessa il condotto uditivo esterno, il canale che collega il timpano al padiglione auricolare. L’infezione è spesso scatenata da:

  • esposizione ad acque contaminate (tipica dei nuotatori)
  • piccole lesioni sulle pareti del canale, anche da uso scorretto dei cotton fioc
  • sostanze irritanti o allergie locali
  • dermatite seborroica

 

Otite media

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Colpisce la cavità che si trova nella parte interna del timpano. È spesso una complicanza delle infezioni delle vie aeree superiori (raffreddori, faringiti): i patogeni presenti nel rinofaringe raggiungono l’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio, il canale che collega orecchio e gola e che regola la pressione e drena il muco dall’orecchio medio.

L’otite media è molto comune nell’infanzia, in particolare tra i sei e i quindici mesi di vita.

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Da cosa è causata l’otite?

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Cause dell’otite esterna

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Le cause più comuni dell’otite esterna sono:

  • Batteri: Staphylococcus aureus o Pseudomonas aeruginosa, frequenti nelle acque inquinate
  • Funghi: Candida albicans o Aspergillus spp
  • Virus: in particolare i virus erpetici
  • Dermatite seborroicaallergie o traumi locali da cotton fioc

Cause dell’otite media

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L’otite media è spesso scatenata da batteri che si propagano dalle vie aeree, in particolare:

Tra i fattori di rischio rientrano anche le riniti allergiche, la fibrosi cistica, la sindrome di Down e la palatoschisi, che alterano la funzionalità della tuba di Eustachio.

Quali sono i sintomi dell’otite?

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Sintomi dell’otite esterna

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  • Dolore all’orecchio, spesso acuto e pulsante
  • Prurito e irritazione nel canale uditivo
  • Sensazione di pressione o pienezza nell’orecchio
  • Secrezione di pus o liquido
  • Riduzione temporanea dell’udito
  • Linfonodi ingrossati dietro o davanti all’orecchio

Sintomi dell’otite media

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  • Dolore all’orecchio, che nei bambini piccoli si manifesta con pianto e irritabilità
  • Febbre, soprattutto nei bambini
  • Ronzii (acufeni)
  • Sensazione di orecchio tappato
  • Lieve perdita dell’udito
  • Raramente: perforazione del timpano con fuoriuscita di pus (che in genere porta a rapida riduzione del dolore)

Otite nei bambini: cosa sapere

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L’otite media è una delle patologie infettive più frequenti in età pediatrica. I bambini sono più vulnerabili perché la loro tuba di Eustachio è più corta, orizzontale e meno efficiente nel drenare il muco.

Segnali da osservare nei bambini piccoli che non sanno ancora esprimere il dolore:

  • tirano o si toccano ripetutamente l’orecchio
  • piangono più del solito, soprattutto di notte
  • hanno difficoltà a dormire
  • sembrano non sentire bene o non reagiscono ai suoni
  • sono irritabili e hanno la febbre

Nei bambini sotto i sei mesi il pediatra valuta sempre l’opportunità di avviare subito una terapia antibiotica. Nei bambini più grandi e negli adulti si preferisce spesso un’attesa attiva di 48-72 ore, salvo peggioramento.

In caso di otiti medie ricorrenti con accumulo di liquido, può essere necessario l’inserimento di un tubicino nel timpano (timpanostomia) per favorire il drenaggio. In caso di ingrossamento delle adenoidi che provochi episodi ricorrenti, può essere valutata l’opzione chirurgica di adenoidectomia.

Quanto dura l’otite?

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L’otite esterna si risolve tipicamente in 7–10 giorni con il trattamento adeguato (gocce auricolari antibiotiche o antifungine, analgesici).

L’otite media acuta guarisce nella maggior parte dei casi in 3–5 giorni anche senza antibiotici. Il dolore tende a migliorare nelle prime 24-48 ore. L’udito ridotto può persistere per qualche settimana, soprattutto se è presente liquido nell’orecchio.

L’otite media con effusione (“orecchio colla”) può durare settimane o mesi, ma nella maggioranza dei casi si risolve spontaneamente.

Cosa fare se si ha l’otite? Quando andare dal medico

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In molti casi l’otite guarisce spontaneamente senza antibiotico. Il medico può prescrivere analgesici a base di paracetamolo o ibuprofene per gestire il dolore e la febbre. Nel caso in cui l’otite sia stata causata da allergie, è necessario eliminare ogni occasione di contatto con l’allergene.

Quando consultare il medico:

  • dolore intenso che non migliora entro 24-48 ore
  • febbre alta (sopra i 39°C) o persistente oltre 48 ore
  • fuoriuscita di pus dall’orecchio
  • sintomi in un bambino di età inferiore a 6 mesi
  • perdita dell’udito che non si risolve
  • sintomi che ritornano a distanza di pochi giorni dalla guarigione

La terapia antibiotica è indicata quando i sintomi persistono, quando l’infezione è di accertata natura batterica, nei bambini molto piccoli o nelle categorie fragili. Per le infezioni fungine si usano antimicotici; per quelle virali antivirali specifici.

Domande frequenti sull’otite

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L’otite è contagiosa?

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L’otite in sé non è contagiosa. Lo possono essere le infezioni virali o batteriche delle vie aeree che la scatenano (es. raffreddore), ma l’infiammazione dell’orecchio non si trasmette direttamente da persona a persona.

Si può fare il bagno con l’otite?

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In caso di otite esterna è meglio evitare di bagnare l’orecchio durante la guarigione: l’acqua favorisce la proliferazione batterica e rallenta la guarigione. In caso di otite media senza perforazione del timpano, il bagno è generalmente consentito.

L’otite può causare perdita permanente dell’udito?

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Nella grande maggioranza dei casi la perdita dell’udito associata all’otite è temporanea. Una perdita permanente è rara e si verifica solo in presenza di complicanze gravi e non trattate, come danni strutturali al timpano o all’orecchio interno.

L’antibiotico è sempre necessario per l’otite?

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No. Molte otiti — soprattutto quelle virali e le otiti medie nei bambini oltre i 2 anni — guariscono spontaneamente. Il medico valuta caso per caso. L’uso non necessario di antibiotici favorisce lo sviluppo di resistenze batteriche.

Cosa fare per l’otite di notte quando il dolore aumenta?

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La posizione sdraiata aumenta la pressione nell’orecchio medio. Tenere la testa leggermente sollevata (con un cuscino in più) può attenuare il dolore. Un analgesico come il paracetamolo o l’ibuprofene aiuta a gestire il dolore acuto in attesa della visita medica.

L’otite può essere causata da un tappo di cerume?

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Il tappo di cerume non causa l’otite, ma può ostruire il condotto uditivo e favorire ristagno di umidità, rendendo il canale più suscettibile alle infezioni. L’uso dei cotton fioc per rimuoverlo può invece provocare microlesioni che aumentano il rischio di otite esterna.