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Pubblicato inPrevenzione e Benessere

Risonanza magnetica piede. Cosa si vede, quando serve

Una risonanza magnetica del piede è un esame diagnostico di imaging non invasivo che per mezzo di campi magnetici permette di ottenere immagini dettagliate del piede

Una risonanza magnetica del piede è un esame diagnostico di imaging non invasivo che per mezzo di campi magnetici permette di ottenere immagini dettagliate del piede.

Cos’è la risonanza magnetica al piede?

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La risonanza magnetica (RM) al piede è un esame di diagnostica per immagini che usa un campo magnetico e onde a radiofrequenza per ottenere immagini dettagliate di ossa, tendini, legamenti, muscoli, nervi e cartilagine del piede. Non utilizza radiazioni ionizzanti e può essere ripetuta nel tempo.

Le immagini vengono acquisite su più piani e mostrano strutture che la radiografia evidenzia poco o non evidenzia affatto, come i tessuti molli e il midollo osseo.

Presso le sedi del Santagostino è possibile svolgere una risonanza magnetica a:

  • piede destro
  • piede destro con e senza contrasto
  • piede destro senza contrasto campo alto
  • piede sinistro
  • piede sinistro con e senza contrasto
  • piede sinistro senza contrasto campo alto.

Prenota una risonanza magnetica piede sinistro senza contrasto alto campo

Prenota una risonanza magnetica piede destro senza contrasto alto campo

Cosa si vede con la risonanza al piede?

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La risonanza magnetica al piede mostra sia le ossa sia i tessuti molli:

  • ossa di tarso, metatarso e dita, compreso il midollo osseo
  • tendini, come il tendine d’Achille, il tibiale posteriore e i peronieri
  • legamenti e capsule articolari
  • fascia plantare
  • nervi, in particolare quelli tra le dita
  • cartilagine e muscoli.

Per questo permette di individuare:

Prenota una risonanza magnetica piede sinistro con e senza contrasto

Prenota una risonanza magnetica piede destro con e senza contrasto

Quando serve la risonanza magnetica al piede?

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La risonanza magnetica al piede si fa quando il dolore persiste nonostante le terapie e radiografia o ecografia non ne hanno chiarito la causa. È un esame di secondo livello, che il medico prescrive in genere in caso di:

  • dolore al piede che dura da settimane senza una causa evidente
  • sospette lesioni di tendini, legamenti o capsule articolari dopo un trauma o un infortunio sportivo
  • sospetta frattura da stress con radiografia negativa
  • complicanze del diabete al piede, come infezioni dell’osso o piede di Charcot
  • infiammazione delle articolazioni
  • controlli dopo un intervento chirurgico.

In alcuni casi la risonanza aggiunge poco: per l’alluce valgo non complicato, la metatarsalgia isolata o il controllo di una frattura semplice di solito basta la radiografia.

Quale esame fare per il dolore al piede?

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Per il dolore al piede il primo passo è la visita medica, seguita in genere da radiografia o ecografia; la risonanza si riserva ai casi in cui questi esami non bastano. I tre esami hanno ruoli diversi:

  • la radiografia del piede è il primo esame dopo un trauma o in caso di dolore osseo: mostra bene fratture e deformità come l’alluce valgo, con una bassa dose di radiazioni
  • l’ecografia è il primo esame per tendini, fascia plantare, neuroma di Morton e versamenti, senza radiazioni
  • la risonanza magnetica studia insieme ossa e midollo, tendini, legamenti, nervi e cartilagine, senza radiazioni, e si usa quando radiografia ed ecografia non bastano.

Prenota una risonanza piede sinistro senza contrasto aperta

Prenota una risonanza piede destro senza contrasto aperta

Come si fa la risonanza magnetica al piede?

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La risonanza magnetica al piede si fa da sdraiati, con il piede posizionato in una bobina dedicata che capta il segnale. Il paziente toglie gli oggetti metallici, si stende sul lettino e nell’apparecchio entra solo la parte inferiore del corpo. L’esame è indolore e durante l’acquisizione:

  • il piede deve restare fermo, perché il movimento rende le immagini meno nitide
  • l’apparecchio produce rumori ritmici, attenuati da tappi o cuffie
  • il paziente resta in contatto con il personale tramite interfono.

RM aperta o chiusa?

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Il piede si può studiare sia con una RM chiusa ad alto campo sia con una RM aperta, a basso campo, dedicata alle articolazioni:

  • la RM chiusa offre una risoluzione più alta ed è indicata per lesioni piccole e per gli esami con mezzo di contrasto
  • la RM aperta non avvolge il corpo ed è più tollerata da chi soffre di claustrofobia, a fronte di una risoluzione più bassa

Si può fare la risonanza magnetica in piedi?

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Esistono apparecchi di risonanza aperti che permettono di eseguire l’esame in posizione eretta, con il piede sotto carico, ma sono poco diffusi e riservati a quesiti specifici. Nella pratica comune la risonanza al piede si esegue da sdraiati. Per studiare il piede sotto carico, l’esame più usato resta la radiografia eseguita in piedi.

Quanto dura la risonanza magnetica al piede?

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La risonanza magnetica al piede dura in media tra 20 e 40 minuti, a seconda dell’apparecchio e del protocollo. Con il mezzo di contrasto l’esame si allunga, per l’iniezione e le sequenze aggiuntive. Conviene presentarsi circa 20 minuti prima per l’accettazione.

Con o senza mezzo di contrasto?

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Nella maggior parte dei casi la risonanza magnetica al piede si esegue senza mezzo di contrasto. Il contrasto, a base di gadolinio e iniettato in vena, serve a caratterizzare meglio:

  • infezioni dell’osso e dei tessuti molli, frequenti nel piede diabetico
  • masse e tumori
  • processi infiammatori ed esiti di interventi chirurgici.

La decisione spetta al medico prescrittore e al radiologo.

Come prepararsi alla risonanza magnetica al piede

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La preparazione cambia a seconda che l’esame preveda o meno il mezzo di contrasto. Senza contrasto non servono digiuno né esami del sangue. Con il contrasto servono:

  • digiuno da cibi e bevande per almeno 6 ore
  • molta acqua il giorno prima dell’esame
  • esami di creatinina e filtrato glomerulare non più vecchi di 1 mese

In tutti i casi servono:

  • prescrizione medica
  • eventuali esami precedenti, come radiografie, ecografie o risonanze
  • questionario e consenso informato compilati
  • nessun oggetto metallico addosso: gioielli, orologi, piercing, carte magnetiche

I farmaci abituali non vanno sospesi, salvo diversa indicazione del medico.

Quali sono le controindicazioni?

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La risonanza magnetica al piede non si può eseguire, o va valutata con il medico, in presenza di:

  • pacemaker, defibrillatori, neurostimolatori, impianti cocleari o pompe per farmaci non compatibili con la RM
  • schegge o frammenti metallici nel corpo, soprattutto vicino agli occhi
  • clip vascolari e altri dispositivi impiantati non verificati
  • gravidanza, in particolare nel primo trimestre

Protesi, viti e placche vanno sempre segnalate, con la documentazione dell’intervento se disponibile. Chi soffre di claustrofobia può eseguire la RM aperta o, se necessario, una lieve sedazione.

Con il mezzo di contrasto servono attenzioni in più:

  • insufficienza renale grave, che rende più difficile eliminare il gadolinio
  • precedenti reazioni allergiche al contrasto: sono rare, ma il medico deve saperlo per valutare una premedicazione o un esame senza contrasto.

Quanto costa una risonanza magnetica piede?

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Il costo della risonanza magnetica piede parte da 120 €, e varia a partire dalla specifica prestazione e alla disponibilità del medico:

Domande frequenti

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La risonanza magnetica al piede fa male?

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No, l’esame è indolore. L’unico fastidio può essere restare fermi per tutta la durata; con il contrasto si avverte solo la puntura dell’ago.

La risonanza al piede espone a radiazioni?

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No. La risonanza usa campi magnetici e onde a radiofrequenza, senza radiazioni ionizzanti, e si può ripetere anche a breve distanza.

Si possono fare insieme la risonanza al piede e alla caviglia?

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Piede e caviglia sono due distretti distinti: il medico indica nella prescrizione se studiare il piede, la caviglia o entrambi, in base alla sede dei sintomi. La risonanza alla caviglia si concentra soprattutto sui legamenti dopo una distorsione e sull’articolazione tra gamba e piede; quella al piede su tarso, metatarso, dita e fascia plantare.

Si può fare la risonanza su entrambi i piedi?

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Sì, se il medico lo prescrive. In genere ogni piede viene esaminato separatamente, per ottenere immagini più dettagliate, e la durata complessiva aumenta.

Si può fare la risonanza con viti o placche nel piede?

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Nella maggior parte dei casi sì, perché gli impianti ortopedici moderni sono compatibili con la RM. Il metallo può però creare artefatti, cioè disturbi nelle immagini vicino all’impianto: per questo va sempre segnalato.

Quando arriva il referto della risonanza al piede?

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Al Santagostino il referto è pronto entro il secondo giorno lavorativo.