- Che cos’è la risonanza magnetica al gomito?
- Cosa si vede con la risonanza magnetica al gomito?
- Quando fare la risonanza magnetica al gomito?
- L’epicondilite richiede una risonanza magnetica?
- Quali esami fare per il dolore al gomito?
- Risonanza magnetica aperta o chiusa: quale scegliere?
- Quando serve il mezzo di contrasto?
- Come si svolge la risonanza magnetica al gomito?
- Quanto dura la risonanza magnetica al gomito?
- Come prepararsi alla risonanza magnetica al gomito
- Controindicazioni della risonanza magnetica al gomito
- Serve l’impegnativa? Chi prescrive la risonanza al gomito?
- Quando costa la RMN gomito?
Che cos’è la risonanza magnetica al gomito?
↑ topLa risonanza magnetica (RM o RMN) al gomito sfrutta un campo magnetico e onde a radiofrequenza per ottenere immagini ad alta definizione delle tre articolazioni del gomito, omero-ulnare, omero-radiale e radio-ulnare prossimale. Oltre alle ossa valuta i tessuti molli: tendini, legamenti collaterali, cartilagine, borse e nervi ulnare, radiale e mediano.
Questo tipo di risonanza magnetica è un esame indolore, per nulla invasivo e privo di radiazioni ionizzanti.
Presso le sedi del Santagostino è possibile svolgere una risonanza magnetica a:
- gomito destro
- gomito destro con e senza contrasto
- gomito destro senza contrasto campo alto
- gomito sinistro
- gomito sinistro con e senza contrasto
- gomito sinistro senza contrasto campo alto.
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Cosa si vede con la risonanza magnetica al gomito?
↑ topLa risonanza magnetica al gomito permette di diagnosticare le lesioni di tutte le strutture dell’articolazione, tra cui:
- l’epicondilite, detta gomito del tennista, e l’epitrocleite, o gomito del golfista
- la tendinite e la rottura del tendine distale del bicipite
- le lesioni dei legamenti collaterali e l’instabilità del gomito
- la compressione del nervo ulnare
- la borsite e i versamenti articolari
- i danni della cartilagine, l’artrosi e l’artrite
- le fratture non visibili alla radiografia e l’edema osseo
- i corpi mobili nell’articolazione, le infezioni e le masse dei tessuti molli.
Quando fare la risonanza magnetica al gomito?
↑ topLa risonanza magnetica al gomito è indicata quando un trauma o un disturbo persistente fa sospettare una lesione di tendini, legamenti, cartilagine o nervi. Il medico può richiederla in caso di:
- dolore al gomito che non migliora con le cure
- trauma, caduta, lussazione o infortunio sportivo
- formicolio o perdita di forza ad anulare e mignolo
- gonfiore, rigidità o blocco del gomito
- sensazione di instabilità
- controllo dopo un intervento chirurgico.
L’epicondilite richiede una risonanza magnetica?
↑ topNella maggior parte dei casi l’epicondilite si diagnostica con la visita ortopedica, valutando il dolore sul lato esterno del gomito e la risposta ai test di movimento. La risonanza magnetica viene richiesta quando i sintomi persistono nonostante le terapie, quando la diagnosi è dubbia o prima di un intervento, perché mostra l’entità della lesione del tendine ed esclude altre cause di dolore.
Quali esami fare per il dolore al gomito?
↑ topPer il dolore al gomito il primo passo è la visita ortopedica; in base al sospetto, lo specialista può prescrivere uno o più esami di diagnostica per immagini.
Risonanza magnetica aperta o chiusa: quale scegliere?
↑ topPer il gomito si può scegliere tra risonanza magnetica aperta e risonanza chiusa ad alto campo, che differiscono per posizione, comfort, risoluzione delle immagini e uso del mezzo di contrasto:
- risonanza aperta: si inserisce solo il braccio nel macchinario, è adatta a chi soffre di claustrofobia o di obesità, offre una risoluzione delle immagini minore e non prevede il mezzo di contrasto
- risonanza chiusa ad alto campo: ci si sdraia a pancia in giù con il braccio sopra la testa, oppure a pancia in su con il braccio lungo il fianco, all’interno del tunnel; offre una risoluzione più elevata, utile per lesioni piccole o complesse, e permette l’uso del mezzo di contrasto, se richiesto dal medico.
La scelta dipende dal quesito clinico e va concordata con il medico prescrittore.
Quando serve il mezzo di contrasto?
↑ topNella maggior parte dei casi la risonanza magnetica al gomito si esegue senza mezzo di contrasto. Il contrasto, iniettato in vena, serve a studiare meglio infezioni, infiammazioni, masse dei tessuti molli ed esiti di interventi, e richiede:
- esami di creatinina e filtrato glomerulare eseguiti da non più di un mese (esami del sangue per i reni)
- digiuno da cibi e liquidi nelle 6 ore precedenti
- una buona idratazione il giorno prima dell’esame.
Come si svolge la risonanza magnetica al gomito?
↑ topLa risonanza magnetica al gomito si svolge con l’articolazione posizionata in una bobina, un supporto che la avvolge e capta il segnale. Le fasi sono:
- si tolgono gli oggetti metallici e gli indumenti che coprono il braccio
- il tecnico posiziona il gomito nella bobina, nella posizione prevista dal macchinario
- durante l’acquisizione bisogna restare immobili, perché i movimenti rendono le immagini meno nitide
- l’apparecchio produce colpi e ronzii ritmici, attenuati da cuffie o tappi
- il personale segue l’esame dalla stanza accanto, in contatto con il paziente tramite interfono.
Al termine si riprendono subito le normali attività.
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Quanto dura la risonanza magnetica al gomito?
↑ topLa risonanza magnetica al gomito dura in media 20-30 minuti, a seconda del quesito clinico. Con il mezzo di contrasto i tempi si allungano di qualche minuto. Conviene arrivare 20 minuti prima dell’appuntamento per l’accettazione.
Come prepararsi alla risonanza magnetica al gomito
↑ topSenza contrasto la risonanza magnetica al gomito non richiede una preparazione particolare: si può mangiare e assumere i farmaci abituali. Prima dell’esame è importante:
- non indossare anelli, bracciali, orologi o altri oggetti metallici
- scegliere una maglia a maniche corte o facile da togliere
- lasciare fuori dalla sala chiavi, carte e smartphone
- portare la prescrizione, i moduli compilati e firmati ed eventuali esami precedenti del gomito
- segnalare sempre dispositivi impiantati, protesi, viti o frammenti metallici.
Controindicazioni della risonanza magnetica al gomito
↑ topLa risonanza magnetica al gomito è un esame sicuro, che va escluso o valutato con il medico in presenza di:
- pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi impiantati non compatibili con la risonanza
- schegge o frammenti metallici negli occhi, nella testa o negli organi interni
- protesi, impianti o dispositivi metallici di cui non sia nota la compatibilità
- gravidanza nel primo trimestre
- età inferiore ai 3 anni.
Per l’esame con contrasto vanno valutate anche l’insufficienza renale e precedenti reazioni di allergia al mezzo di contrasto.
Serve l’impegnativa? Chi prescrive la risonanza al gomito?
↑ topAl Santagostino, per la risonanza magnetica al gomito serve sempre una prescrizione medica emessa da non più di 6 mesi; per l’esame con contrasto va presentata in formato cartaceo. A prescriverla sono di solito il medico di medicina generale o lo specialista ortopedico, che indica il quesito clinico, cioè il motivo dell’esame.
Quando costa la RMN gomito?
↑ topIl costo della risonanza magnetica gomito parte da 120 €, e varia a partire dalla specifica prestazione e alla disponibilità del medico:
- RMN gomito DX senza contrasto aperta: da 120 €
- RMN gomito SX senza contrasto aperta: da 120 €
- RMN gomito DX senza contrasto alto campo: da 153 €
- RMN gomito SX senza contrasto alto campo: da 153 €
- RMN gomito DX con e senza contrasto: da 350 €
- RMN gomito SX con e senza contrasto: da 350 €.