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Il botulismo


La più nota e comune forma di botulismo è quella alimentare: la tossina botulinica contamina le conserve sott'olio, carne o pesce in scatola o salumi. I consigli della dietista contro il botulismo alimentare.

Cos'è il botulismo?

Il botulismo è una sindrome causata dalle conseguenze di un'intossicazione. Non è infatti direttamente un batterio a causarla, ma le tossine, rilasciate dal batterio Clostridium botulinum e da altri clostridi, microrganismi anaerobi che si possono trovare nel suolo o nella polvere, sotto forma di spora.

Il botulismo si presenta in varie forme:

  • botulismo infantile, riguarda i bambini sotto l'anno d'età, che abbiano accidentalmente ingerito le spore dei batteri, che si moltiplicano nell'intestino;
  • botulismo da ferita, nei casi in cui il batterio, penetrando in una ferita, si moltiplica e rilascia tossine (ciò può avvenire anche tramite l'uso di siringhe sporche);
  • botulismo iatrogeno, dovuto all'uso errato della tossina botulinica, per scopi terapeutici o cosmetici.

Il botulismo infantile

L'apparato digerente dei bambini non è ancora preparato a combattere le spore del batterio, non riesce ad eliminarle e queste a loro volta si moltiplicano più facilmente. Uno degli alimenti maggiormente in discussione per l'alimentazione al di sotto dell'anno di età è il miele.

Molto spesso questo alimento viene utilizzato dalle mamme per addolcire il latte, nell'ottica che il sapore “dolce” sia apprezzato dal proprio bambino. È bene però essere sicuri della provenienza dell'alimento, che se non trattato a dovere e pastorizzato può creare gravi conseguenze per la salute.

I gravi sintomi che porta il botulismo infantile sono:

  • difficoltà di respirazione
  • problemi di mobilità della testa
  • costipazione intestinale
  • alterazione del tono del pianto
  • apatia e sonnolenza
  • diminuzione dei movimenti
  • eccessiva salivazione.

I sintomi compaiono generalmente tra i 3 e i 30 giorni dopo che il bambino è entrato in contatto con le spore del batterio.

Il botulismo alimentare

Quando la contaminazione interessa gli alimenti, si parla di botulismo alimentare, la più nota e comune forma di botulismo.

Questo batterio prospera in ambienti privi di ossigeno, e può contaminare cibi conservati in maniera non corretta, in particolare quelli poveri di acidità e con un contenuto di sale basso.
Quali sono gli alimenti più a rischio?

  • Conserve fai da te: verdure sott'olio, funghi, pomodori, olive, carne e pesce preparati e conservati in casa rappresentano un terreno fertile per il botulino, soprattutto se non vengono seguite rigorose procedure di sterilizzazione e conservazione.
  • Salumi: mortadella, salame, prosciutto crudo e altri salumi non correttamente stagionati o conservati possono essere contaminati dal botulino.
  • Formaggi: formaggi molli come il brie, il camembert e il gorgonzola, se non vengono conservati a temperature adeguate o presentano muffe, possono favorire la proliferazione del batterio.

Come si riconosce un alimento con botulino?

Per poter riconoscere un alimento contaminato da botulino è fondamentale prestare attenzione all'aspetto, alla consistenza e all'odore del prodotto.
Tra i segnali da prendere in considerazione, indichiamo:

  • gonfiore del contenitore: un barattolo gonfio o con il coperchio rialzato può indicare la presenza di gas prodotti dal batterio botulino.
  • Muffe o alterazioni: la presenza di muffe, funghi o lieviti sulla superficie dell'alimento o all'interno del contenitore può essere un segno di contaminazione.
  • Liquido torbido: un liquido di colore scuro o torbido può indicare la proliferazione di batteri indesiderati.
  • Ammorbidimento o alterazione della consistenza: un alimento più morbido o con una consistenza diversa dal solito può indicare la presenza di batteri.
  • Presenza di grumi o bollicine all'interno del liquido o sulla superficie dell'alimento

L'odore sgradevole e acre proveniente da un contenitore o dall'alimento stesso è un forte indizio di contaminazione (come il tipico odore del "formaggio andato a male" o della "carne putrefatta"). Anche un sapore amaro, metallico può indicare la presenza di tossine botuliniche.

Quali sono i sintomi del botulismo?

Il botulismo può colpire individui di tutte le età, ma non è trasmissibile da persona a persona. 
I sintomi solitamente si manifestano rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall'ingestione della tossina (6 ore - 15 giorni). Mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore.

I sintomi iniziali del botulismo sono molto simili a quelli di una gastroenterite, ma in realtà progrediscono molto rapidamente provocando:

  • disfagia, cioè la difficoltà a deglutire;
  • diplopia, cioè l'alterazione della vista, visione annebbiata o sdoppiata;
  • disartria, cioè la difficoltà ad articolare la parola;
  • secchezza delle fauci;
  • palpebre cadenti;
  • problemi di respirazione;
  • difficoltà a muovere i muscoli facciali.

Nei casi più severi, la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione necessita che venga instaurata una respirazione assistita (ventilazione meccanica).
Sintomi simili sono quelli dati dal botulismo pediatrico, dove il neonato è letargico, ha un tono muscolare ridotto e ha difficoltà sia a piangere che a mangiare.

Cosa fare in caso di assunzione di botulino?

Se si sospetta di aver ingerito botulino o si manifestano i sintomi indicati, è essenziale contattare immediatamente un medico o recarsi al pronto soccorso.

La cura principale per il botulismo consiste nella somministrazione di un'antitossina specifica che neutralizza la tossina nel sangue. Se somministrata nelle prime fasi dell'intossicazione, prima che la paralisi muscolare diventi completa, l'antitossina può bloccare il progredire dei sintomi e accelerare la guarigione.

Oltre alla somministrazione dell'antitossina, il medico potrebbe cercare di indurre il vomito o somministrare lassativi per rimuovere il cibo contaminato ancora presente nell'apparato digerente ed evitare quindi l'ulteriore assorbimento della tossina.

Nei casi gravi può essere necessaria la ventilazione assistita per supportare la respirazione.
Altri trattamenti di supporto possono includere la somministrazione di fluidi intravenosi e farmaci per controllare la pressione sanguigna.

Con un trattamento tempestivo e adeguato la maggior parte delle persone guarisce completamente dal botulismo. Tuttavia, nei casi più severi, il recupero può essere lento e alcuni pazienti possono presentare effetti neurologici a lungo termine.

Un ritardo nel trattamento può invece aumentare il rischio di complicanze gravi e persino di morte.

Come si può prevenire il botulismo alilmentare?

Bisogna fare assoluta attenzione alle norme igieniche, per evitare la presenza del batterio nelle varie fasi di preparazione e conservazione domestiche.

La tossina botulinica viene distrutta alle alte temperature e, quindi, la sterilizzazione dei cibi in vasetto e in scatola, tramite bollitura per almeno 10 minuti, ne garantisce l'eliminazione.
L'acidità e il contenuto in sale contribuiscono a controllare lo sviluppo del batterio, riducendo quindi la possibilità della produzione delle tossine.

Infine, è importante non consumare conserve che, all'apertura, siano maleodoranti o che presentino contenitori rigonfi in modo anomalo.

Sono ritenute sicure le conserve di alimenti acidi, come passata di pomodoro e sott'aceto, con alte concentrazioni di zucchero come marmellate e confetture, sale, conserve in salamoia

Durante la gravidanza, bisogna prestare particolare attenzione all'alimentazione per tutelare la salute sia della mamma che del bambino. Le donne incinte dovrebbero evitare cibi in scatola o sottovuoto preparati in casa, salumi non stagionati e formaggi molli.