- Cos’è la telemedicina aziendale
- Quali consulti si possono fare online
- Quando è utile
- Lavoro ibrido e sedi distribuite
- Telemedicina e visita in presenza
- Telemedicina per i familiari
- Come inserirla nel welfare aziendale
- Domande frequenti
La telemedicina aziendale è un servizio di welfare con cui l’azienda offre ai dipendenti consulti medici e psicologici a distanza, in videochiamata, con specialisti di diverse branche. Si usa da computer, tablet o smartphone ed è utile soprattutto a chi lavora in modalità ibrida, in sedi lontane dai centri medici o spesso in trasferta. Non sostituisce le visite che richiedono un esame fisico, né la medicina del lavoro.
Cos’è la telemedicina aziendale
↑ topLe Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni nel dicembre 2020, definiscono la televisita come un atto medico a tutti gli effetti, in cui il medico interagisce a distanza con il paziente, e la distinguono dal teleconsulto, che è il confronto tra medici sul caso di un paziente, e dalla teleassistenza svolta da professioni sanitarie come fisioterapisti o infermieri. Nel welfare aziendale conta soprattutto il rapporto diretto tra dipendente e specialista: l’azienda finanzia il servizio, il dipendente lo usa quando ne ha bisogno, in modo riservato.
Quali consulti si possono fare online
↑ topLa telemedicina del Santagostino prende tre forme:
| Servizio | Che cos’è | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| Videoconsulto | Un colloquio con lo specialista che aiuta a orientarsi | Un sintomo non urgente, un referto da leggere, un primo orientamento |
| Videovisita | Una visita più approfondita, equiparata per durata e costo a quella in ambulatorio | Controlli e follow-up quando l’esame fisico non è indispensabile |
| Videoterapia psicologica | Sedute di psicoterapia online | Iniziare o proseguire un percorso con flessibilità di orari e luoghi |
I videoconsulti coprono molte branche, tra cui dermatologia, ginecologia, endocrinologia, cardiologia, allergologia, ortopedia, urologia e pneumologia, oltre a consulenze su menopausa, infertilità e vaccinazioni. Durante il collegamento si condividono esami e referti, che restano nel fascicolo personale online.
Quando è utile
↑ topLa telemedicina dà il meglio quando conta soprattutto il dialogo con lo specialista: leggere i risultati di esami del sangue o di un check-up, seguire una terapia già impostata, capire se un disturbo richiede una visita in presenza, non interrompere un percorso di psicoterapia per una trasferta, fare un consulto vaccinale prima di una missione all’estero.
Lavoro ibrido e sedi distribuite
↑ topLa legge 81/2017 sul lavoro agile conferma che il datore di lavoro resta responsabile della salute di chi lavora da remoto e deve fornire almeno una volta l’anno un’informativa scritta sui rischi. La telemedicina non è un obbligo, ma è una risposta coerente a questo modello organizzativo. Il vantaggio principale è l’equità di accesso: un welfare fatto solo di prestazioni in ambulatorio premia chi abita vicino a un centro medico, mentre con i videoconsulti chi lavora in una filiale di provincia o da casa ha lo stesso accesso allo specialista di chi è in sede. C’è poi il tempo: un consulto si inserisce in una pausa, senza mezze giornate di permesso.
Telemedicina e visita in presenza
↑ topLa telemedicina è uno strumento in più, non un sostituto. Lo specialista valuta caso per caso e, se serve, chiede di proseguire in ambulatorio.
| Adatta alla telemedicina | Richiede la visita in presenza |
|---|---|
| Lettura e discussione di referti | Prime visite con esame obiettivo completo |
| Follow-up di terapie già impostate | Esami strumentali, come ecografie o ECG |
| Psicoterapia e colloqui psicologici | Sintomi acuti o peggioramento di una malattia cronica |
| Consulenze su prevenzione e vaccinazioni | Visite di sorveglianza sanitaria per l’idoneità alla mansione |
Non è un servizio per le urgenze. Dolore al petto, difficoltà a respirare, perdita di forza o di sensibilità, confusione improvvisa, un trauma importante: in questi casi non si prenota un videoconsulto, si chiama il 112.
Telemedicina per i familiari
↑ topMolti piani welfare estendono i servizi sanitari a coniuge e figli. Per la telemedicina l’estensione vale molto: per chi deve capire il referto di un genitore anziano, per chi cerca un confronto con il ginecologo senza incastrare un’altra visita in agenda. Sul sito del Santagostino ogni account può gestire anche i profili dei familiari e prenotare per loro.
Come inserirla nel welfare aziendale
↑ topLa telemedicina entra nel welfare aziendale come videoconsulti specialistici a disposizione dei dipendenti, come buoni welfare con combinazioni di servizi a scelta, come pacchetti tematici o tramite voucher. Se offerta a tutti i dipendenti o a categorie omogenee, non è tassata per il lavoratore. È riservata: l’azienda può sapere quanti consulti sono stati usati, non chi li ha usati né perché. Funziona meglio dentro un piano welfare che la affianca a check-up e visite in presenza.
Domande frequenti
↑ topLa telemedicina può sostituire la medicina del lavoro?
↑ topNo. La sorveglianza sanitaria segue le regole del D.Lgs. 81/2008 ed è svolta dal medico competente; la telemedicina è un servizio di welfare volontario. Le differenze sono spiegate nella guida su welfare sanitario e medicina del lavoro.
La psicoterapia online funziona come quella in studio?
↑ topPer molti percorsi sì: cambia il setting, non la relazione con il terapeuta né il metodo. È il terapeuta a valutare se la modalità online è adatta alla persona.