- Cos’è un check-up aziendale
- Check-up e visita di medicina del lavoro
- Quali esami può includere
- Come personalizzarlo per età, sesso e bisogni
- Come organizzarlo
- In sede o nel centro medico?
- Privacy dei risultati
- Il check-up nel welfare aziendale
- Domande frequenti
Il check-up aziendale per i dipendenti è un percorso di prevenzione che l’azienda offre su base volontaria: visite ed esami scelti in base a età, sesso e fattori di rischio della persona, per individuare per tempo problemi che non danno ancora sintomi. È diverso dalla visita di medicina del lavoro, che è obbligatoria e valuta l’idoneità alla mansione. Referti e relazione finale vanno al dipendente; l’azienda non ne conosce i risultati.
Cos’è un check-up aziendale
↑ topÈ un insieme di visite specialistiche, esami di laboratorio ed esami strumentali che l’azienda acquista per i dipendenti, di solito come parte del welfare aziendale. A differenza di un check-up prenotato da un privato, viene progettato per un’intera popolazione: persone di età, genere e abitudini diverse, che lavorano in contesti diversi. L’obiettivo è intercettare fattori di rischio cardiovascolare, alterazioni metaboliche, problemi della tiroide o segnali da approfondire, e orientare ciascuno verso i controlli adatti al suo profilo.
Check-up e visita di medicina del lavoro
↑ topLa visita del medico competente è obbligatoria per i lavoratori esposti a determinati rischi, segue un protocollo legato alla mansione e si chiude con un giudizio di idoneità comunicato anche all’azienda. Il check-up è facoltativo, è costruito sulla persona e si chiude con un referto che resta al dipendente. Per questo uno non sostituisce l’altro: chi offre check-up deve comunque garantire la medicina del lavoro quando è prevista. Le differenze sono approfondite nella guida su welfare sanitario e medicina del lavoro.
Quali esami può includere
↑ topUn check-up aziendale combina esami di laboratorio (emocromo, glicemia, profilo lipidico, funzionalità di fegato, reni e tiroide, esame delle urine), esami strumentali (elettrocardiogramma, ecografie, mammografia, spirometria) e visite specialistiche (internistica, cardiologica, ginecologica, urologica, oculistica, dermatologica con controllo dei nei). Il valore non sta nel numero di esami. Esami non indicati per l’età o il profilo di rischio aumentano la probabilità di risultati falsamente anomali, che portano ad accertamenti inutili e ansia. Un buon check-up è mirato e si chiude con una relazione medica che mette insieme i risultati e indica cosa fare dopo.
Come personalizzarlo per età, sesso e bisogni
↑ topAl Santagostino ogni check-up aziendale viene costruito su misura in base al budget, al settore e alle esigenze dei dipendenti, con percorsi diversi per team eterogenei. Alcuni esempi tra i percorsi di check-up disponibili:
| Percorso | Visite ed esami principali |
|---|---|
| Uomo, sotto e sopra i 40 anni | Visita internistica, ecografia addome, visita cardiologica con ECG, visita urologica, oculistica e dermatologica, esami di laboratorio per fascia d’età |
| Donna sotto i 40 anni | Visita internistica, visita ginecologica con ecografia e Pap test, visita cardiologica con ECG, visita dermatologica, visita senologica con ecografia, esami di laboratorio |
| Donna sopra i 40 anni | Visita internistica, ecografia addome, ECG, visita ginecologica con ecografia, visita oculistica e dermatologica, mammografia, esami di laboratorio |
| Menopausa | Visita ginecologica ed endocrinologica, mammografia, densitometria ossea, Pap test e HPV, primo colloquio psicologico |
| Fumo | Visita pneumologica, spirometria, radiografia del torace, primo colloquio per le dipendenze |
Oltre a età e sesso, contano il tipo di lavoro (sedentario, fisicamente impegnativo, su turni, in trasferta) e i dati anonimi e aggregati che il medico competente presenta ogni anno sulla sorveglianza sanitaria.
Check-up e screening pubblici. Il Servizio sanitario nazionale offre gratuitamente gli screening oncologici per cervice uterina, mammella e colon-retto, nelle fasce d’età previste dalla propria regione. Un buon check-up aziendale non li duplica: li affianca e aiuta i dipendenti a non saltare gli inviti.
Come organizzarlo
↑ topSi parte dall’analisi della popolazione aziendale con dati anonimi, si decidono budget, destinatari (tutti i dipendenti o categorie omogenee, eventualmente i familiari) e cadenza, si scelgono i percorsi con la struttura sanitaria e si comunica l’iniziativa chiarendo che l’adesione è libera. Al Santagostino il check-up si svolge in una sola giornata, il referto è disponibile in giornata e la relazione finale completa arriva entro 15 giorni.
In sede o nel centro medico?
↑ topIn azienda l’adesione è più alta, ma si possono svolgere solo attività semplici, come misurazioni, colloqui e incontri informativi. Nel centro medico sono disponibili tutte le visite e la diagnostica, in ambienti riservati. La soluzione più efficace è spesso combinarle: check-up nel poliambulatorio, preceduto da un incontro o un webinar in azienda su prevenzione, alimentazione o fumo.
Privacy dei risultati
↑ topL’azienda non riceve i risultati. Lo Statuto dei lavoratori vieta al datore di lavoro accertamenti sulla salute dei dipendenti al di fuori dei canali previsti, e i dati sanitari sono tra i più protetti dal GDPR. Referti e relazione vanno solo al dipendente; all’azienda possono arrivare al massimo informazioni organizzative, come il numero di adesioni. Dirlo chiaramente è anche il modo migliore per aumentare la partecipazione.
Il check-up nel welfare aziendale
↑ topSe è offerto a tutti i dipendenti o a categorie omogenee, il check-up non è tassato per il lavoratore. Si può acquistare direttamente, distribuire tramite voucher, inserire in un fondo sanitario o proporre a chi converte il premio di risultato in servizi. Spesso è il primo passo di un welfare sanitario più ampio, con psicoterapia, odontoiatria e telemedicina, come spiegato nella guida ai benefit sanitari aziendali.
Domande frequenti
↑ topIl check-up aziendale è obbligatorio per i dipendenti?
↑ topNo, l’adesione è sempre libera. Obbligatoria, quando prevista, è solo la sorveglianza sanitaria del medico competente.
Ogni quanto si fa?
↑ topMolte aziende lo offrono ogni anno o ogni due anni, ma non tutti gli esami vanno ripetuti con la stessa frequenza: è la relazione finale a indicare quali controlli ripetere e quando.
Quanto costa?
↑ topDipende dai percorsi, dal numero di dipendenti e dai moduli aggiuntivi. Al Santagostino si parte dall’analisi delle esigenze e dal budget disponibile per arrivare a una proposta su misura.
Richiedi un preventivo per il check-up aziendale