- Quando e perché si monitora il livello di potassio nel sangue?
- Qual è il campione necessario per l’esame?
- Come ci si prepara alle analisi?
- L’importanza e il ruolo del potassio
- Quali sono i valori normali del potassio?
- Cosa succede quando il potassio è alto?
- Quali sono i sintomi del potassio basso?
- Farmaci che modificano il potassio nel sangue
- Cosa fare se il potassio è fuori norma?
La potassiemia è l’esame del sangue che misura la concentrazione di potassio: il valore normale è compreso tra 3,5 e 5,0 mEq/L (equivalenti a mmol/L). Sotto 3,5 si parla di ipokaliemia, sopra 5,0–5,5 di iperkaliemia; entrambe interessano soprattutto il cuore e i muscoli. Un valore leggermente alto in una persona sana è spesso dovuto a un problema del prelievo, non a una malattia, e va semplicemente ricontrollato.
La potassiemia è l’esame che misura i livelli ematici di potassio, un elettrolita intracellulare molto importante per il nostro organismo. La sua funzione consiste principalmente nella conduzione elettrica nelle cellule dei muscoli e nel mantenimento dell’equilibrio osmotico.
La potassiemia viene generalmente prescritta per valutare la funzionalità renale. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo test, quando viene richiesto e come devono essere interpretati i risultati.
Quando e perché si monitora il livello di potassio nel sangue?
↑ topL’esame del potassio fa parte dell’insieme di test prescritti nell’ambito del pannello elettrolitico (insieme a sodio, cloro e spesso calcio e magnesio) e viene richiesto principalmente per tre ragioni:
- Diagnosticare un eventuale squilibrio elettrolitico
- Stabilirne le cause
- Monitorare l’andamento dei trattamenti di patologie che comportano livelli fuori norma di potassio
Oltre a queste ragioni, ci sono alcuni segnali e sintomi che possono spingere il medico a prescrivere questo tipo di esame, quali:
- Debolezza muscolare
- Aritmia cardiaca
- Crampi, formicolii, stanchezza ingiustificata
- Vomito o diarrea prolungati
Il test del potassio viene richiesto a intervalli regolari nei soggetti che assumono alcuni farmaci (ad esempio i diuretici o farmaci per il cuore), soffrono di ipertensione o sono affetti da malattie renali, che possono comportare una variazione anomala dei livelli di potassio nel sangue. Sul referto l’esame compare spesso con il simbolo chimico K o come “potassio sierico”.
Qual è il campione necessario per l’esame?
↑ topIl campione di sangue richiesto per poter effettuare queste analisi può essere prelevato dalla vena di un braccio. In alcune occasioni, viene richiesto anche un campione di urina random o delle 24 ore: serve a capire se un potassio alterato dipende da quanto i reni ne eliminano.
Come ci si prepara alle analisi?
↑ topNon ci sono specifiche indicazioni per questo tipo di test che, generalmente, viene effettuato al mattino. Il medico può richiedere di osservare il digiuno nelle ore che precedono il prelievo.
È utile evitare sforzi fisici intensi nelle ore precedenti, non stringere e riaprire ripetutamente il pugno durante il prelievo e segnalare tutti i farmaci e gli integratori assunti, compresi i sostituti del sale a base di potassio. Sono dettagli che possono falsare il risultato, come spiegato più avanti.
L’importanza e il ruolo del potassio
↑ topIl potassio, come detto, è coinvolto nell’omeostasi cellulare attraverso un sistema noto come pompa sodio-potassio che trasporta il sodio all’esterno della cellula e il potassio dentro la membrana.
Come tutti gli elettroliti, anche il potassio è presente nell’organismo sotto forma di particelle cariche elettricamente e svolge un ruolo chiave nel metabolismo delle cellule e nella funzionalità dei muscoli.
Oltre a questo, il potassio stabilizza i livelli acido base e mantiene l’equilibrio idrico dell’organismo. Un apporto di potassio adeguato è garantito dall’alimentazione. Il nostro corpo, successivamente, elimina con le urine le quantità in eccesso, in modo tale che la sua concentrazione ematica sia compresa entro limiti piuttosto bassi.
Il livello di potassio nel sangue si misura in milliequivalenti – che indicano la capacità di combinazione di una sostanza con altre – per litro. Per il potassio, milliequivalenti per litro (mEq/L) e millimoli per litro (mmol/L) coincidono: 4,2 mEq/L e 4,2 mmol/L sono lo stesso valore.
Circa il 98% del potassio dell’organismo si trova dentro le cellule e solo il 2% nel sangue: per questo bastano piccoli spostamenti da un compartimento all’altro, ad esempio per effetto dell’insulina o di una variazione del pH, per modificare in modo sensibile il valore della potassiemia.
Quali sono i valori normali del potassio?
↑ topIn una persona sana, la concentrazione ematica di potassio dovrebbe essere compresa tra i 3,5 e i 5 milliequivalenti per litro. Nei neonati i valori sono fisiologicamente un po’ più alti (fino a 6 mEq/L nei primi giorni di vita); in bambini e adolescenti l’intervallo è sovrapponibile a quello dell’adulto.
| Valore (mEq/L o mmol/L) | Interpretazione |
|---|---|
| < 2,5 | Ipokaliemia grave |
| 2,5 – 2,9 | Ipokaliemia moderata |
| 3,0 – 3,4 | Ipokaliemia lieve |
| 3,5 – 5,0 | Normale |
| 5,1 – 5,4 | Ai limiti superiori: da ricontrollare, spesso legato al prelievo |
| 5,5 – 5,9 | Iperkaliemia lieve |
| 6,0 – 6,4 | Iperkaliemia moderata |
| ≥ 6,5 | Iperkaliemia grave |
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo. Fai sempre riferimento alle indicazioni riportate sul tuo referto.
Potassio leggermente alto: quando è colpa del prelievo
↑ topUn valore appena sopra la norma, in una persona senza malattie renali e senza sintomi, è molto spesso una pseudoiperkaliemia: il potassio è aumentato nella provetta, non nel sangue del paziente. Succede quando i globuli rossi si rompono (emolisi) e liberano il potassio che contengono, e le cause sono banali:
- laccio emostatico tenuto stretto troppo a lungo
- pugno stretto e riaperto più volte durante il prelievo
- prelievo difficoltoso con ago sottile
- campione conservato al freddo o analizzato molte ore dopo
- piastrine o globuli bianchi molto numerosi
In questi casi il laboratorio segnala spesso “campione emolizzato” sul referto. La cosa giusta da fare è ripetere il prelievo, senza laccio prolungato e con il braccio rilassato, prima di cercare una causa medica.
Cosa succede quando il potassio è alto?
↑ topPer valori superiori al range di riferimento si parla di iperkaliemia (o iperpotassiemia).
L’aumento dei livelli di potassio nel nostro organismo può essere l’indicatore di varie condizioni o patologie quali:
- Morbo di Addison, una patologia che colpisce le ghiandole surrenali, dove viene prodotto l’aldosterone, un ormone che controlla i livelli ematici del potassio
- Insufficienza renale o altre patologie correlate: è la causa più frequente, perché i reni sono la via principale di eliminazione del potassio
- Diabete scompensato, per carenza di insulina
- Disidratazione
- Farmaci: ACE-inibitori e sartani (contro l’ipertensione), diuretici risparmiatori di potassio come lo spironolattone, antinfiammatori non steroidei, alcuni antibiotici, integratori di potassio
- Distruzione di tessuti: traumi estesi, ustioni, sforzi muscolari estremi, emolisi
- Dieta ricca di potassio, soprattutto in chi ha già una ridotta funzionalità renale
L’eccesso di potassio può comportare affaticamento o debolezza muscolare, formicolii, nausea e, nei casi più importanti, alterazioni del ritmo cardiaco: il battito tende a rallentare e possono comparire aritmie, fino al blocco cardiaco nei valori più elevati. Spesso, però, l’iperkaliemia lieve non dà alcun sintomo e viene scoperta per caso.
Quali sono i sintomi del potassio basso?
↑ topValori di potassio più bassi della norma (ipokaliemia), invece, possono essere osservati in soggetti che presentano disturbi come vomito o diarrea o in alcune condizioni patologiche quali:
- Uso di diuretici (dell’ansa e tiazidici) e abuso di lassativi: sono le cause più comuni
- Sindrome di Conn, caratterizzata dalla produzione eccessiva di aldosterone
- Diabete, in quanto i livelli di potassio possono diminuire con l’assunzione di insulina
- Carenza di magnesio, che impedisce ai reni di trattenere il potassio
- Sudorazione abbondante, alimentazione molto scarsa, consumo elevato di liquirizia
- Overdose da paracetamolo
L’ipokaliemia può comportare variazioni anomale del ritmo cardiaco, crampi e spasmi muscolari, debolezza, stitichezza e, nei casi gravi, paralisi muscolare e difficoltà respiratorie.
Farmaci che modificano il potassio nel sangue
↑ topMolti farmaci di uso comune spostano il potassio in una direzione o nell’altra. È il motivo per cui, in chi li assume in modo cronico, l’esame viene ripetuto periodicamente.
| Alzano il potassio | Abbassano il potassio |
|---|---|
| ACE-inibitori e sartani (antiipertensivi) | Diuretici dell’ansa (furosemide) e tiazidici |
| Diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, amiloride) | Lassativi in uso prolungato |
| Antinfiammatori non steroidei (FANS) | Insulina |
| Beta-bloccanti, eparina, trimetoprim | Broncodilatatori beta-2 (salbutamolo), cortisonici |
| Integratori di potassio e sostituti del sale | Alcuni antibiotici e antifungini (amfotericina B) |
Cosa fare se il potassio è fuori norma?
↑ topIl percorso dipende dal valore e dal contesto:
- valore ai limiti (5,1–5,4 mEq/L o 3,3–3,4 mEq/L), senza sintomi: ripetere il prelievo in condizioni corrette; se si conferma, il medico valuta funzionalità renale (creatinina, filtrato glomerulare), glicemia e terapia in corso
- iperkaliemia o ipokaliemia lieve confermata: si correggono la causa (farmaco, dieta, perdite gastrointestinali) e, se necessario, si prescrivono integrazione o resine che legano il potassio; in genere è indicato un elettrocardiogramma
- valori moderati o gravi: richiedono una valutazione urgente, perché il rischio di aritmie è concreto anche senza sintomi.
Quando rivolgersi subito a un medico. Un potassio pari o superiore a 6,0 mEq/L, o inferiore a 2,5 mEq/L, va valutato in giornata. Se al valore alterato si accompagnano palpitazioni, battito molto lento o irregolare, debolezza muscolare marcata, difficoltà a respirare o svenimento, è necessario contattare il 112.
In sintesi. La potassiemia normale è 3,5–5,0 mEq/L. Un valore appena sopra la norma senza sintomi è quasi sempre un problema del prelievo: si ripete. Valori confermati fuori norma vanno interpretati insieme a funzionalità renale, farmaci assunti ed elettrocardiogramma, con il medico curante o con uno specialista nefrologo.