- Cos’è l’holter cardiaco?
- A cosa serve l’holter cardiaco?
- Tipologie di elettrocardiogramma dinamico Holter
- Quando svolgere l’elettrocardiogramma dinamico Holter?
- Cosa si vede con un Holter cardiaco?
- Come funziona l’elettrocardiogramma dinamico Holter?
- Quando si mette l’Holter bisogna stare a riposo?
- Cosa non si può fare quando si mette l’Holter cardiaco?
- Quanto tempo ci vuole per avere il risultato dell’Holter cardiaco?
Cos’è l’holter cardiaco?
↑ topL’Holter cardiaco, o elettrocardiogramma dinamico Holter, è un esame cardiologico non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore in modo continuativo, per un periodo che può durare 24h, 48 h o 72 h, grazie a un piccolo apparecchio portatile. Il nome deriva dal medico americano Norman Holter, che ne ha brevettato il principio.
A differenza di un ECG standard, eseguito in pochi minuti in ambulatorio, l’Holter cardiaco permette di monitorare il ritmo cardiaco nel corso della vita reale del paziente, cogliendo anche le anomalie che si manifestano in modo intermittente e che un esame tradizionale non riuscirebbe a intercettare.
A cosa serve l’holter cardiaco?
↑ topL’holter cardiaco serve a studiare l’attività elettrica del cuore nel tempo, per correlare eventuali sintomi alle variazioni del tracciato elettrocardiografico. Le indicazioni principali sono:
- aritmie cardiache, come extrasistoli o fibrillazione atriale parossistica
- palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
- sincopi e lipotimie (svenimenti e presincopi)
- vertigini e capogiri di origine cardiaca
- dolore toracico di natura da definire
- monitoraggio dell’efficacia di una terapia antiaritmica
- valutazione del funzionamento di un pacemaker o defibrillatore impiantabile.
Può essere prescritto anche in presenza di patologie tiroidee — come ipotiroidismo e ipertiroidismo — che possono influire sul ritmo cardiaco, o in caso di cardiopatia ischemica accertata.
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Tipologie di elettrocardiogramma dinamico Holter
↑ topPresso le sedi del Santagostino è possibile svolgere tre tipologie di Holter cardiaco:
Quando svolgere l’elettrocardiogramma dinamico Holter?
↑ topL’elettrocardiogramma dinamico Holter deve essere eseguito quando il cardiologo ritiene necessario osservare il ritmo cardiaco 24 ore su 24, in condizioni che un ECG a riposo non può replicare.
Il medico può indicare una durata di registrazione standard di 24h, estendibile a 48 h o 72 h quando i sintomi sono rari o intermittenti e richiedono un periodo di registrazione più lungo per essere documentati. In alcuni casi , il monitoraggio può durare fino a 7 giorni.
Cosa si vede con un Holter cardiaco?
↑ topL’holter cardiaco consente di rilevare tutte le variazioni dell’attività elettrica del cuore che si verificano durante il periodo di registrazione, mettendole in relazione con le attività svolte e gli eventuali sintomi avvertiti. Nel dettaglio, può evidenziare:
- tachiaritmie (frequenza cardiaca elevata) e bradiaritmie (frequenza ridotta)
- blocchi di conduzione atrioventricolare
- extrasistoli sopraventricolari e ventricolari
- episodi di fibrillazione o flutter atriale
- alterazioni del tratto ST compatibili con ischemia miocardica
- anomalie del ritmo correlate a sindromi genetiche come il QT lungo o la sindrome di Brugada.
Il tracciato viene analizzato dal cardiologo dopo la restituzione dell’apparecchio, incrociando i dati registrati con il diario che il paziente deve compilare durante l’esame.
Come funziona l’elettrocardiogramma dinamico Holter?
↑ topL’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter funziona attraverso l’applicazione di elettrodi adesivi sul torace del paziente, collegati a un piccolo registratore portatile che salva i dati in continuo per tutta la durata dell’esame. Il numero di elettrodi può variare, ma è tipicamente pari a cinque. Il dispositivo è abbastanza compatto da essere indossato sotto i vestiti. Nei pazienti con torace molto villoso può essere necessaria una depilazione locale per garantire la corretta adesione degli elettrodi. Al termine del periodo di registrazione, il paziente restituisce l’apparecchio: i dati vengono estratti e analizzati dal medico con un sistema dedicato.
Il paziente può svolgere le sue attività quotidiane senza restrizioni particolari. È consigliabile indossare abiti comodi e non aderenti. Durante l’esame, il paziente deve compilare un diario in cui annota l’orario dei sintomi avvertiti, palpitazioni, dolore toracico, vertigini, e le attività svolte nel corso della giornata. Questo diario è fondamentale per correlare gli eventuali sintomi alle variazioni del tracciato.
Quando si mette l’Holter bisogna stare a riposo?
↑ topNo: il paziente può condurre le sue normali attività quotidiane, compreso il lavoro e l’attività fisica moderata, perché l’obiettivo dell’esame è registrare l’attività elettrica del cuore nelle condizioni reali di vita. Anzi, mantenere le abitudini abituali è fondamentale per cogliere le anomalie che insorgono sotto sforzo o in situazioni specifiche.
Cosa non si può fare quando si mette l’Holter cardiaco?
↑ topDurante l’esame è necessario evitare di bagnare il registratore e gli elettrodi: doccia e bagno non sono consentiti nel periodo di registrazione. Sono da evitare anche gli sport da contatto, che rischiano di staccare gli elettrodi dal torace.
Non è necessario sospendere le terapie farmacologiche in corso, salvo diversa indicazione del medico. Per quanto riguarda le norme di preparazione, non occorre seguire accorgimenti particolari prima dell’applicazione, se non evitare creme o oli sul torace che potrebbero compromettere l’adesione degli elettrodi.
I dati sono prelevati dalla scheda ed elaborati da un sistema automatico che li rende leggibili per il medico. I tempi sono solitamente brevi, ma l’elaborazione del referto da parte del medico dipende da fattori legati agli impegni di quest’ultimo e alla burocrazia dell’istituto dove l’esame viene effettuato.