L’importanza dell’oggetto transizionale
L'oggetto transizionale è un compagno che offre conforto e sicurezza al bambino, nei momenti di distacco dalla mamma, sostituendo progressivamente la figura materna come fonte primaria di rassicurazione.
L'oggetto transizionale è un compagno che offre conforto e sicurezza al bambino, nei momenti di distacco dalla mamma, sostituendo progressivamente la figura materna come fonte primaria di rassicurazione.
Essere lasciati può rappresentare una sfida importante da gestire, che mette in discussione la nostra autostima, il senso di valore personale e la fiducia nelle relazioni stesse. Soprattutto quando si è giovani, le difficoltà di una separazione possono essere amplificate dalla mancanza di esperienza nel gestire le emozioni intense. Vediamo cosa fare.
Cosa dice la ricerca riguardo agli effetti dei social network sulle nostre relazioni e capacità sociali.
L'attaccamento evitante è uno dei modelli relazionali, ideati nell'ambito della teoria dell'attaccamento. Vediamo in cosa consiste, quali sono le cause, e come superarlo.
I NEET sono giovani che non studiano, non si stanno formando né lavorano. Capire le cause di questo stallo, per relazionarsi a loro, è il primo passo per aiutarli a riprendere in mano le proprie vite.
Avere un amico immaginario è un'esperienza molto comune durante l'infanzia. Vediamo perché i bambini lo inventano e qual è la sua utilità.
L'adolescenza è una fase dello sviluppo che segna il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta. Questo periodo è caratterizzato da significative trasformazioni fisiche, psicologiche e sociali e la comunicazione genitori-figli può risultare complicata. Ecco alcuni consigli per semplificarla.
Il Parent Training è un programma dedicato a offrire supporto alla coppia genitoriale nell'affrontare i comportamenti del proprio bambino.
La disprassia evolutiva è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta, fin dalla prima infanzia, con una difficoltà nell'esecuzione dei movimenti volontari. Vediamo sintomi, cause e trattamenti.
L'inserimento al nido segna un primo e un dopo nel percorso di crescita del bambino, nonché la prima esperienza di separazione dai genitori. Come gestirlo?