Cerca nel sito
Chiudi

La toxoplasmosi, perché e quando fare il test

Con toxoplasmosi ci si riferisce a una parassitosi (infezione parassitaria) determinata
dal protozoo Toxoplasma gondii.

La toxoplasmosi è un'infezione che tendenzialmente non causa particolari sintomi (è spesso asintomatica), ma è comunque molto rischiosa sia per le donne incinte perché può avere delle ripercussioni sullo sviluppo del feto sia per le persone fragili a livello del sistema immunitario per le quali questa infezione può risultare anche letale. 

L'essere umano si contagia da toxoplasmosi mediante l'indigestione di Toxoplasma gondii. Il contagio per os avviene mediante:

  • Le feci del gatto infette, è necessario lavarsi sempre adeguatamente le mani per evitare di ingerire inavvertitamente il parassita
  • L'acqua contaminata nei Paesi in via di sviluppo
  • La carne cruda o poco cotta (carne di maiale, selvaggina e agnello), la verdura e la frutta contaminate, è necessario quindi cucinare tutto ed evitare di consumare cibi poco cotti o crudi
  • Le posate e gli utensili contaminati
  • Trasfusione di sangue o di organi se il donatore presentava l’infezione

Perché fare il test della toxoplasmosi?

È necessario fare questo test durante lo screening prenatale per:

  • Definire la risposta immunitaria della madre rispetto l'infezione da Toxoplasma gondii
  • Rilevare nelle donne in gravidanza, nei bambini che ancora non sono nati o in soggetti fragili immunocompromessi (che presentano dei sintomi parainfluenzali) una eventuale infezione da Toxoplasma gondii
  • Rilevare un'infezione precedente da Toxoplasma gondii ed eventuali complicanze ad essa legate

Quando fare il test della toxoplasmosi?

È necessario fare il test della toxoplasmosi quando:

  • Una persona immunocompromessa o una donna in gravidanza con sintomi para-influenzali, infezioni all'encefalo o agli occhi sono state esposte a Toxoplasma gondii
  • Nello screening prenatale entro la tredicesima settimana di gravidanza e ogni trenta o quaranta giorni in caso di sieronegatività

Campione richiesto per la toxoplasmosi?

Viene prelevato solitamente un campione di sangue venoso. In alcuni casi per il test può essere raccolto del liquido amniotico tramite amniocentesi o un campione del liquido cefalorachidiano tramite rachicentesi o puntura lombare.

Preparazione

No, questo test non richiede alcuna preparazione.

Serve il digiuno?

, è consigliabile che il paziente si presenti a digiuno per effettuare l’esame.

È opportuno fare l’esame della toxoplasmosi di prima mattina?

, è opportuno fare questo test di prima mattina.

In cosa consiste l’esame della toxoplasmosi?

La toxoplasmosi è un'infezione provocata da un parassita che non è visibile a occhio nudo. Toxoplasma gondii si trova specialmente nel gatto che mangia carne cruda infetta, uccelli e roditori.

Può essere sia un test di tipo sierologico che molecolare:

  • Test sierologico, rileva gli anticorpi che vengono prodotti come risposta all'infezione in atto (anticorpi presenti IgM e IgG)
  • Test molecolare, viene rilevato il DNA (materiale genetico) del parassita che si trova nel sangue e che determina un'infezione acuta

Cosa sappiamo con questo esame?

Grazie a questo test possiamo rilevare la presenza o meno dell'infezione ad opera del parassita Toxoplasma gondii. Questa analisi viene prescritta:

  • Alle donne in gravidanza, per verificare la positività o meno a questa infezione ed eventualmente per monitorarla
  • Alle persone immunocompromesse quando presentano dei sintomi para-influenzali
  • Al feto, attraverso il liquido amniotico, come diagnosi prenatale
  • A chi presenta sintomi tipici della toxoplasmosi

A ogni paziente, a seconda dei sintomi e della propria cartella clinica, il medico curante prescrive il test più opportuno e adatto:

  • Test anticorpale: ogni persona esposta a Toxoplasma gondii produce anticorpi capaci di riconoscere il parassita. Gli anticorpi prodotti appartengono a due classi di anticorpi differenti, le IgM (i primi anticorpi a essere prodotti in caso di infezione) e le IgG (sono prodotte dopo un paio di settimane dall'infezione e permettono che il paziente abbia una protezione a lungo termine)
  • Test molecolare: test effettuato analizzando i campioni ottenuti o dal liquido cefalorachidiano o dal liquido amniotico e nei pazienti immunocompromessi che non hanno sviluppato gli anticorpi

Quando viene prescritto questo esame?

  • Durante la gravidanza per proteggere la salute del feto e della madre
  • Nello screening prenatale alla ricerca degli anticorpi IgG e IgM anti-T. gondii (entro la tredicesima settimana di gravidanza e ogni trenta o quaranta giorni
  • Nelle persone immunocompromesse che presentano sintomi quali febbre, cefalea, dolore muscolare, linfonodi ingrossati, senso di fatica e debolezza, mal di gola

Utile da sapere

  • La toxoplasmosi è la più frequente causa di infiammazione a livello intraoculare (in caso di complicanze può provocare gravi infezioni oculari e cicatrici nella retina)
  • La toxoplasmosi non viene trasmessa da persona a persona (l'unica eccezione è rappresentata dalla trasmissione madre-feto)
  • L'infezione viene contratta o attraverso bevande e cibo o manipolando oggetti contaminati
  • Solitamente, una volta contratta l'infezione da Toxoplasma gondii, l'immunità acquisita permette di proteggersi da ulteriori infezioni, ma ci sono alcune eccezioni che determinano una riattivazione delle cisti inattive