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La mastoidite, o processo mastoideo


Con il termine mastoidite si intende un’infezione batterica delle cellule mastoidee che solitamente segue a un’otite medio acuta. Il microrganismo generalmente coinvolto in questo processo infiammatorio è tendenzialmente lo stesso che causa l’otite: lo pneumococco.

Cos’è la mastoidite?

La mastoidite consiste in una rara condizione patologica infantile e consiste in un processo infettivo flogistico purulento, caratterizzato da un decorso acuto o cronico delle cellule mastoidee, che si presenta dietro il padiglione auricolare.

Questa condizione è dovuta a un’infezione batterica, correlata tendenzialmente all’otite media, e responsabile dell’infiammazione della mastoide e dei tessuti immediatamente circostanti. Si estende solitamente dall’orecchio medio all’antro mastoideo.

Una degenerazione di questa infezione potrebbe condurre alla distruzione dell’osso, ma anche a sordità, sepsi (infezione del sangue), meningite (infezione dei tessuti che rivestono il cervello), ascesso cerebrale e raramente a morte. Proprio per questo è necessario rivolgersi al proprio medico curante per una precoce diagnosi di mastoidite.

Perché viene la mastoidite e cosa la provoca?

La mastoidite viene soprattutto nei bambini e si sviluppa nel caso in cui un’otite di grado medio raggiunga le cellule mastoidee con conseguente distruzione delle cellule sane localizzate nella porzione posteriore dell’osso temporale, in una zona palpabile dietro l’orecchio.

Come si riconosce la mastoidite?

La mastoidite si riconosce visivamente per una serie di segni caratteristici, ad esempio la pelle che riveste la mastoide può risultare, anche a una eventuale palpazione, tumefatta, rossa e dolente, mentre l’orecchio esterno viene spinto in basso e lateralmente.

Quali sono i sintomi della mastoidite?

I sintomi della mastoidite possono presentarsi a distanza di giorni o anche di settimane dall’inizio di un’otite media acuta e nell’osso si può avere un ascesso, cioè una raccolta di pus.

Nello specifico, la mastoidite può provocare:

  • Dolore auricolare intenso, persistente, pulsante e talvolta lancinante
  • Profusa secrezione cremosa auricolare 
  • Calo dell’udito
  • Febbre, che può durare più di quattro giorni
  • Cefalea
  • Alterazione dell’umore e irritabilità
  • Sintomi gastrointestinali con vomito e diarrea

Questo tipo di infezione si può complicare anche a seguito di:

  • Perforazione della membrana timpanica
  • Osteite
  • Meningite
  • Artrite settica
  • Trombosi del seno cavernoso o paralisi facciale
  • Ascesso cerebrale del lobo temporale
  • Raramente può propagarsi anche nel collo (ascesso di Bezold), a seguito dell’erosione della punta della mastoide, con diffusione di materiale purulento dal processo mastoideo fino ai muscoli del collo

Perché fa male l’osso dietro l’orecchio?

La mastoidite consiste in una prominenza ossea dietro l’orecchio. Capita che a seguito di un’otite medio acuta non correttamente trattata, questa zona del corpo possa infiammarsi a tal punto da determinare una mastoidite.

Come si diagnostica la mastoidite?

La diagnosi di mastoidite è di tipo clinico e viene effettuata sottoponendo il paziente a:

  • Esami del sangue, tra i quali emocromo con formula per evidenziare una possibile leucocitosi
  • RX mastoide, esame radiologico che sfrutta le emissioni di raggi X per ottenere immagini utili delle ossa che compongono la faccia e contenenti l’apparato uditivo, vestibolare e visivo
  • La tomografia computerizzata viene prescritta soprattutto nei casi più gravi e può risultare utile nel confermare la diagnosi e l’estensione dell’infezione

Il prelievo di un campione di essudato dall’orecchio medio può essere sottoposto a un esame microbiologico colturale e all’antibiogramma, utile nei casi di presunta perdita delle capacità uditive.

Come si cura la mastoidite?

Confermata la diagnosi di mastoidite, per risolvere l’infezione, deve essere stabilita un’intensiva terapia antibiotica sia per via orale, nei casi meno gravi, che per via endovenosa, nei casi più gravi. I farmaci più efficaci sono solitamente le penicilline, le cefalosporine e i macrolidi.

Qualora questa cura non dovesse essere sufficiente a causa di una cronicizzazione dell'infezione e dell’infiammazione, sarà necessario procedere con un intervento chirurgico di rimozione delle cellule mastoidee infette e di conseguente ripristino del drenaggio tra la cassa timpanica e l’antro mastoideo.