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Pubblicato inPatologie

La verruca

La verruca è un’infezione indotta da un virus, diffusa soprattutto tra i bambini. Scopriamo cause e rimedi per proteggerci al meglio.

verruca

Come sono fatte le verruche sulla pelle?

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La verruca è un’infezione cronica della cute indotta dall’HPV (Human Papilloma Virus) e caratterizzata da presenza di papule, noduli e lesioni rilevate ricoperte da superficie più o meno ruvida.

Si presentano come piccole escrescenze cutanee benigne, ruvide e dure, con sfumature che vanno dal giallo-grigiastro al rosa-marrone, a volte simili al colore della pelle circostante. In molte verruche è visibile un nucleo centrale e un caratteristico ispessimento dello strato corneo dell’epidermide. Più frequenti sulle mani e sui piedi, possono però comparire anche su altre parti del corpo.

Nella maggior parte dei casi non provocano sintomi, tranne quando si trovano sulla superficie plantare del piede, dove possono causare dolore per via della pressione.

Tipi di verruche

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Esistono diversi tipi di verruche, tra cui:

  • comuni o volgari: tondeggianti o dalla forma irregolare, compaiono in genere in parti del corpo soggette a traumi (dita, mani, viso, ginocchia, gomiti) ma possono espandersi ovunque
  • piane: di dimensioni più piccole e dalla superficie liscia, si diffondono soprattutto su mani e viso; sono spesso asintomatiche e difficili da curare
  • palmari, che si manifestano sul palmo delle mani
  • plantari, localizzate sulla pianta del piede
  • filiformi, caratterizzate da escrescenze ramiformi solitamente localizzate su viso, labbra, palpebre e collo
  • genitali: contraddistinte da una superficie piana e liscia, tendono a estendersi come escrescenze ruvide e peduncolate nella zona labiale e peniena, perirettale e perineale
  • periungueali: dall’aspetto simile a un cavolfiore, compaiono con cute ispessita e lacerata sul contorno ungueale, specialmente in soggetti che hanno spesso le mani a contatto con l’acqua o che hanno la tendenza a mordere le unghie

Diffuse soprattutto nei bambini, le verruche volgari rappresentano il 70% del totale dei casi, quelle plantari ne rappresentano il 20-25%, mentre il restante 5% viene ripartito tra le forme piane e filiformi. Le verruche genitali sono spesso trasmesse sessualmente.

A differenza delle comuni verruche causate da virus, vi è infine la verruca seborroica, una lesione benigna, non contagiosa, che deriva da una proliferazione eccessiva delle cellule della pelle. Si manifesta più frequentemente negli anziani.

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Come si prendono le verruche?

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Le verruche sono causate da un virus, ciò significa che si trasmettono facilmente da persona a persona. Il contagio avviene tramite contatto diretto con le verruche, autoinoculazione (ossia toccandosi dopo aver toccato una propria verruca, diffondendo così l’infezione in un’altra zona del corpo) o uso promiscuo di asciugamani, scarpe, calzini o strumenti per manicure e pedicure.

I fattori di rischio che aumentano le probabilità di infettarsi includono:

  • l’uso di docce pubbliche molto frequentate, saune, bagni turchi e piscine, ambienti caldi-umidi che favoriscono la sopravvivenza del virus
  • il trattamento della carne cruda
  • l’eczema
  • la predisposizione data da un sistema immunitario debole
  • l’autoinoculazione: toccare la propria verruca e poi toccare un’altra parte del corpo può diffondere l’infezione.

Si ritiene probabile che il virus entri nel corpo attraverso la pelle quando questa risulta leggermente danneggiata, ovvero in caso di microlesioni cutanee. Le manifestazioni cliniche compaiono in genere da 2 a 6 mesi dopo il contagio (molto importante è il meccanismo difensivo immunitario dell’ospite).

Come si fa a capire se è una verruca?

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Nella maggior parte dei casi, il medico può diagnosticare una verruca comune con una o più di queste tecniche:

  • esaminandone la superficie
  • raschiando lo strato superiore della papula per verificare la presenza di punti scuri – vasi sanguigni coagulati – che sono spesso associati a questo tipo di infezione
  • rimuovendo una piccola sezione (biopsia da barba) e inviandola in laboratorio per escludere altri tipi di escrescenze cutanee.

È consigliabile consultare un dermatologo per una diagnosi precisa, soprattutto nei bambini o se la verruca causa dolore o si diffonde rapidamente.

Le verruche sono simili ai condilomi, che sono tuttavia contraddistinti da una forma particolare a cresta di gallo. I condilomi si sviluppano principalmente a livello genitale e vengono trasmessi per lo più attraverso il contatto sessuale. Si manifestano infatti sui genitali e/o intorno all’ano, dove compaiono escrescenze a superficie irregolare, isolate o raggruppate, di colore rosa o bruno e di dimensioni variabili.

Rimedi e cure per le verruche

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Molte verruche tendono a regredire spontaneamente entro 2 anni grazie all’azione del sistema immunitario. Tuttavia, in alcuni casi potrebbero essere necessari più tempo ed esiste il rischio che possano svilupparsene di nuove nelle zone adiacenti a quelle infettate in precedenza.

Generalmente, all’inizio, si tende a curare la verruca in autonomia, spesso con l’uso di prodotti a base di acido salicilico. Quando però il trattamento in autonomia non funziona, alcune persone scelgono di far curare la zona colpita dall’infezione direttamente da uno specialista.

Il medico può suggerire diversi approcci, in base alla posizione delle papule, ai sintomi, alle preferenze e alla gravità della situazione. Gli obiettivi dell’intervento sono distruggere la verruca, stimolare una risposta del sistema immunitario per combattere il virus o una combinazione di entrambi.

Le verruche, se non trattate, possono persistere a lungo, aumentare di dimensioni e diffondersi ad altre parti del corpo, causando dolore e fastidio. Anche dopo un trattamento, le recidive sono frequenti. Per questi motivi è importante rivolgersi a un dermatologo per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Come si fa a togliere una verruca?

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Tra i metodi più comuni per la rimozione delle verruche vi è:

  • peeling forte con acido salicilico o acido lattico: i farmaci contenenti acidi agiscono rimuovendo gli strati della verruca un po’ alla volta. Gli studi dimostrano che l’acido salicilico è più efficace se combinato con il congelamento.
    Se l’acido salicilico o il congelamento non funzionano, si può provare l’acido tricloroacetico: con questo metodo si rade prima la superficie e poi viene applicato l’acido con uno stuzzicadenti di legno. Questo tipo di trattamento richiede sessioni ripetute ogni settimana.
  • Congelamento o crioterapia: consiste nel congelamento della verruca tramite azoto liquido, applicato localmente mediante batuffolo di ovatta oppure nebulizzato con una bomboletta spray. Il freddo provoca la formazione di una vescica sotto la verruca, portando alla morte del tessuto infetto che si stacca entro circa una settimana. Offre buoni risultati senza esiti cicatriziali, anche se può causare dolore e non è sempre consigliata per i bambini piccoli.
  • Immunoterapia: trattamenti topici o iniettabili volti a stimolare la risposta del sistema immunitario locale contro il virus HPV, particolarmente utile nei casi resistenti ad altri trattamenti.
  • Diatermocoagulazione: rimozione della verruca tramite calore, rappresenta un’alternativa efficace al trattamento laser.
  • Chirurgia minore: il medico può incidere e rimuovere il tessuto fastidioso con un’operazione che potrebbe lasciare, tuttavia, una cicatrice nell’area trattata.
  • Trattamento laser: vengono cauterizzati piccoli vasi sanguigni, portando alla morte del tessuto infetto e alla caduta della verruca. Le prove dell’efficacia di questo metodo sono però limitate e possono causare dolore e cicatrici.

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Le verruche si possono prevenire?

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Le verruche, essendo causate da un virus, possono essere prevenute adottando alcune semplici precauzioni. È fondamentale mantenere una buona igiene personale, lavandosi spesso le mani, soprattutto tra i bambini, ed evitando di condividere oggetti personali come asciugamani, scarpe o calzini e strumenti per la manicure e la pedicure.

Inoltre, è importante evitare di camminare scalzi in luoghi pubblici, come piscine o spogliatoi, e di toccare direttamente le verruche, sia le proprie che quelle altrui. Mantenere la pelle ben idratata è altrettanto importante: microlesioni cutanee anche minime possono facilitare l’ingresso del Papilloma virus umano (HPV) nell’organismo.