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La tinea capitis (o tigna della testa)

A cura di
Chiara
Galloni

Con tigna della testa, o tinea capitis, s’intendono le infezioni provocate da funghi che interessano lo strato superficiale della pelle della testa.

Che cos'è la tigna dei capelli o tinea capitis?

Con tigna della testa, o tinea capitis, s’intendono tutte le dermatofizie pilari del cuoio capelluto, ovvero infezioni provocate da funghi che interessano lo strato superficiale della pelle della testa.

Da cosa è causata la tinea capitis?

La tinea capitis è un’infezione determinata da funghi dermatofiti che appartengono alla classe degli Ascomiceti, a loro volta divisi in generi:

  • Microsporum, parassitano il capello dall’esterno
  • Trichophyton, attaccano il capello dall’esterno, oppure dall’interno o sia esternamente che internamente
  • Epidermophyton

I funghi dermatofiti sono:

  • Cheratinofili, questi funghi hanno infatti una particolare affinità per la cheratina che è uno dei principali componenti proteici del capello
  • Cheratinolitici, hanno la caratteristica di produrre cheratinasi e altri enzimi che distruggono e digeriscono la cheratina

Come avviene il contagio della tigna?

La tinea capitis può essere epidemica ed è contagiosa. La diffusione avviene attraverso il contagio diretto o indiretto:

  • Contagio interumano, da persona a persona
  • Contagio animale (da gatti, conigli, topi, cani e bovini a persona), è responsabile delle forme isolate e sporadiche. Gli animali responsabili del contagio sono stati a loro volta contagiati da funghi e presentano i segni tipici dell’infezione: chiazze cutanee prive di pelo. Per questa ragione è più facile che il contagio si abbia a contatto con animali randagi e selvatici che generalmente non ricevono visite e cure veterinarie

Nel contagio interumano sono importanti e determinanti:

  • Le collettività infantili, come nido e scuola materna
  • Luoghi affollati 

È possibile inoltre un contagio indiretto attraverso:

  • Scarsa igiene
  • Capi di vestiario
  • Oggetti personali quali pettini, spazzole, sedili dei pullman, cuscini e altri oggetti scambiati o prestati

Come si presenta la tigna in testa?

La tigna del cuoio capelluto si presenta con una graduale perdita di capelli a chiazze. Queste lesioni hanno una forma tondeggiante con dimensioni variabili e associabili a desquamazione cutanea secca ed eritema.

Sintomi che si presentano con la tinea capitis?

La tinea capitis ha un periodo di incubazione di circa 10-14 giorni e a seguito del contagio è necessario aspettare questo lasso di tempo affinché si presentino i sintomi più frequenti, che sono riconducibili a:

  • Prurito in testa molto intenso al quale si accompagna anche l’arrossamento della zona interessata
  • Sensazione dolorosa determinata dalla reazione infiammatoria che si presenta nei confronti del dermatofita
  • Chiazze rotondeggianti, in corrispondenza delle quali i capelli appaiono opachi e affetti da tricofizia
  • Desquamazione diffusa che a colpo d’occhio appare molto simile alla forfora
  • Aspetto pustoloso con secrezione di materiale purulento
  • Formazione di un kerion (chiazza rotondeggiante, a carattere suppurativo, ricoperta di pustole) che può determinare un’alopecia residua permanente 

Forme di tinea capitis

In base all'agente e al tipo di parassita, le differenti forme di tinea capitis vengono distinte in:

  • Tinea capitis microsporica, è la forma più frequente, caratterizzata da chiazze eritematose e desquamative, tondeggianti, con limiti netti, del diametro variabile fra 1 e 10 cm, senza alcun carattere di tipo infiammatorio.  Le chiazze possono essere uniche o, più raramente, multiple, isolate o confluenti in chiazze a contorni policiclici. Nel contesto delle chiazze si osservano peli tronchi di 2-3 mm. Si verifica maggiormente nei bambini con una età di circa 6-10 anni. I funghi che causano questa forma appartengono al genere M. canis
  • Tinea capitis tricofitica, è una forma rara ed è caratterizzata da chiazze simili a quelle caratteristiche dell'alopecia, più frequentemente multiple, non molto grandi, a margini e forma irregolari. La superficie appare desquamante e cosparsa di peli tronchi che spiccano come punti neri nel contesto della lesione. È sostenuta da T. mentagrophytes, T. violaceum, T. tonsurans
  • Tinea capitis favosa, è rara in Italia, ma ancora presente in Medio Oriente, Asia, Africa e America. È caratterizzata da una lesione specifica chiamata scutolo: tondeggiante, di 5-6 mm, che presenta una depressione centrale centrata da un pelo. Gli scutoli sono l'insieme di peli ed elementi miceliali, presentano un colorito giallo zolfo, sono friabili e hanno un odore caratteristico di urina di topo. I peli compresi nello scutolo sono privi di lucentezza e non si evidenziano mai tronchi. È causata dal T. schoenleinii

Le prime due colpiscono quasi esclusivamente bambini e guariscono con la pubertà, mentre la favosa colpisce anche l'adulto.

Come viene fatta la diagnosi di tinea capitis?

Per diagnosticare la tigna della testa è fondamentale rivolgersi al medico e non confonderla con altre patologie del cuoio capelluto come:

Spesso per la diagnosi differenziale è sufficiente un accurato esame clinico, ma è comunque necessario effettuare l'esame alla luce di Wood (una sorgente luminosa impiegata per illuminare materiali, sui quali, emettendo radiazioni elettromagnetiche nella gamma degli ultravioletti, induce una tipica fluorescenza verdestra nel caso in cui sia presente tigna favosa e tigne microsporiche) e quello micologico. Nei casi difficili o in caso di dubbio può rendersi necessaria anche l'esecuzione di un esame istologico prelevando direttamente del materiale cutaneo dalla zona di interesse.

L’esame colturale permette di:

  • Individuare il genere
  • E la specie responsabile

Come si cura la tinea capitis?

Solitamente la prognosi è buona perché nella maggior parte dei casi la tinea capitis si risolve in modo spontaneo, nonostante questo è sempre importante intervenire prontamente con la terapia più opportuna per evitare la formazione di un'alopecia cicatriziale.

Solitamente il trattamento prevede l’utilizzo di antimicotici a uso sistemico, anche se a volte i corticosteroidi servono per alleviare il prurito e il dolore, provocati entrambi da importanti lesioni infiammatorie.

La terapia prevede l'utilizzo della griseofulvina al dosaggio di 20-25 mg/kg/die per 30-40 giorni. È necessario associare, come provvedimento coadiuvante e complementare, un trattamento locale che consiste nella rasatura dei capelli per 5 settimane e medicazioni locali con antimicotici topici.

I triazolici e la terbinafina possono essere utilizzati, ma per periodi più lunghi di trattamento.

Prevenzione della tinea capitis

La prevenzione si basa semplicemente sull’evitare i fattori di rischio:

  • Il contatto con gli animali e le persone che presentano le lesioni cutanee caratteristiche di questa infezione
  • L’utilizzo (contatto indiretto) di oggetti condivisi con persone infette che possono diventare un veicolo di contagio