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Cisti mammarie

Le cisti mammarie sono un problema di cui si sente parlare spesso. Ma di cosa si tratta esattamente? Facciamo chiarezza con il senologo del Centro Medico Santagostino.
A cura di
Maurizio
Bertoncini

Che cosa sono le cisti mammarie?

Le cisti mammarie, o cisti al seno, sono sacche o cavità ripiene di liquido, che si sviluppano nel tessuto mammario. Sono manifestazioni piuttosto comuni nelle donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Tendono a scomparire spontaneamente o regrediscono dopo la menopausa, se non si assume una terapia ormonale sostitutiva

Nella maggior parte dei casi si tratta di formazioni di natura benigna e si presentano solitamente in associazione alla mastopatia fibrocistica.

La comparsa di cisti mammarie non deve in alcun modo far pensare alla presenza di un tumore al seno, ma è importante monitorarle con controlli periodici dal senologo.  

Classificazione

Le cisti mammarie possono essere di diverso tipo, si distinguono in:

  • Cisti semplici
  • Cisti complesse.

Le cisti semplici assomigliano ad acini d’uva, hanno forma regolare e pareti lisci e sottili. Sono le formazioni cistiche più comuni.

Le cisti complesse appaiono come gruppi di piccoli noduli separati da setti (strutture o membrane che dividono fra loro due cavità). Queste formazioni non hanno un contenuto uniforme, ma presentano al loro interno elementi solidi. Le cisti complesse sono di solito sottoposte a biopsia al fine di valutare la loro natura, e richiedono controlli clinici più frequenti rispetto alle cisti semplici.

Come riconoscere le cisti al seno?

Le cisti mammarie possono essere rilevate attraverso l’autopalpazione: come accennato nel paragrafo precedente, si presentano al tatto come sfere morbide, mobili, con una superficie liscia e regolare.

Le dimensioni possono variare da alcuni millimetri fino a raggiungere i 5 o 6 centimetri. Possono essere singole, ma molto spesso sono multiple e bilaterali.

Che differenza c'è tra nodulo e cisti?

Le cisti mammarie fanno parte della categoria dei noduli mammari. I noduli sono masse o protuberanze che si sviluppano nel tessuto della mammella e possono essere:

  •  Benigni, come le cisti mammarie e i fibroadenomi
  •  Maligni.

Come capire se è una cisti o un tumore?

Generalmente, le cisti e i fibroadenomi sono formazioni molli al tatto, mobili e hanno forma e contorni regolari e ben definiti. I noduli maligni sono duri e fissi (non scivolano sotto le dita), hanno forma e bordi irregolari. È comunque necessaria una biopsia per chiarire la natura del nodulo. 

Circa il 90 per cento delle alterazioni del tessuto mammario sono di natura benigna. Come accennato nel paragrafo precedente, le cisti semplici non aumentano il rischio di tumore al seno.

Perché si formano le cisti mammarie?

L'origine delle cisti mammarie non è del tutto chiara. S'ipotizza che una delle cause della loro formazione sia un’eccessiva produzione di estrogeni, che può avere effetto sul tessuto mammario.

Le mammelle sono formate da una componente ghiandolare, da un tessuto di sostegno o tessuto connettivo fibroso e da un tessuto adiposo. A causa di anomalie nella crescita della componente ghiandolare e fibrosa, si ostruiscono i dotti mammari che quindi si dilatano e formano la cisti.

Quali sono i sintomi delle cisti mammarie?

Le cisti mammarie generalmente non danno sintomi. Quando presenti, i sintomi possono comparire o essere accentuati nel periodo che precede il ciclo mestruale e comprendono:

  • Dolore al seno (mastodinia)
  • Sensazione di tensione
  • Cambiamento della forma del seno

A questi sintomi, può aggiungersi talvolta anche la presenza di secrezioni dal capezzolo. La presenza di dolore o tensione non è indice certo di presenza di cisti.

Quando le cisti al seno fanno male? 

Le cisti mammarie possono provocare dolore quando i noduli aumentano di volume o quando si sviluppa un processo infiammatorio.

Un tipo particolare di cisti infiammatoria è il galattocele che si manifesta durante l'allattamento al seno. È provocato dalla dilatazione con ostruzione di un dotto in cui ristagna il latte ed è la conseguenza del cosiddetto ingorgo mammario: il bimbo succhia ma la ghiandola non si svuota.

Come prevenire le cisti?

Non esiste nessuna cura preventiva specifica per prevenire la formazione di cisti mammarie, tuttavia può essere utile seguire qualche consiglio pratico:

  • Usare reggiseni in grado di assicurare un sostegno idoneo
  • Eliminare la caffeina per avere sollievo dai sintomi dolorosi
  • Ridurre il sale nella dieta: la diminuzione del sodio porta a un abbassamento dei liquidi trattenuti.

Come si fa la diagnosi di cisti mammarie?

La diagnosi di cisti mammarie avviene nell’ambito della visita senologica. 

Per accertarsi della presenza di cisti al seno, il metodo più immediato è quello della palpazione o autopalpazione del seno. Questa pratica permette di avvertire la presenza di noduli, la cui conferma avviene attraverso gli esami strumentali. Questi comprendono: 

  • Ecografia mammaria: permette di constatare la presenza di liquido e di escludere la presenza di elementi solidi o setti
  • Mammografia in caso di cisti complesse o con pareti ispessite
  • Agocentesi (o agoaspirato): aspirazione del contenuto delle cisti attraverso un ago. 

Nello specifico, l’agocentesi si esegue prevalentemente in caso di cisti di dimensioni superiori ai 4-5 centimetri o in presenza di cisti complesse con pareti ispessite. La manovra, sotto guida ecografica, permette di aspirare il contenuto e sottoporlo a esame citologico e istologico, e allo stesso tempo di svuotare le cisti più voluminose.

Qual è la terapia per le cisti al seno?

Le cisti mammarie sono generalmente benigne e di norma non è necessario alcun trattamento. In alcuni casi, quando le cisti provocano fastidio o disagio per la paziente, o abbiano dimensioni notevoli può essere utile ricorrere ad alcuni trattamenti. I principali sono:

  • Agocentesi
  • Trattamento farmacologico
  • Rimozione chirurgica

L'agocentesi, come detto nel paragrafo precedente, è il trattamento di scelta quando è necessario drenare il liquido contenuto nelle cisti di grandi dimensioni.

Il trattamento farmacologico ha lo scopo di attenuare fastidio e dolore e di ridurre la ricorrenza delle cisti. Si avvale prevalentemente di:

  • Antidolorifici o paracetamolo
  • Contraccettivi orali
  • Danazolo 
  • Tamoxifene.

L'asportazione chirurgica, invece, rappresenta un rimedio estremo che trova rara applicazione. Viene utilizzato quando i sintomi provocano molto disagio, la cisti mostra un’ evoluzione anomala o presenta al suo interno tracce di sangue.