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Pubblicato inPrevenzione e Benessere

Quanto alcol si può bere senza fare male

Quanto alcol si può bere? L’OMS dice “meno è meglio”. Esistono limiti a basso rischio (2-3 unità per l’uomo, 1-2 per la donna), ma anche il consumo moderato aumenta il rischio di tumori e malattie cardiovascolari. Una guida completa

Quanto alcol bere senza rischi per la salute? È una domanda che dovremmo sempre tenere a mente per non incorrere in gravi conseguenze per il nostro organismo.

Il dott. Antonio Bellobuono, specialista epatologo e gastroenterologo presso il Centro Medico Santagostino, ci spiega quali sono i parametri cui bisogna attenersi quando si consumano bevande alcoliche.

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Alcol e salute: cosa dicono le linee guida OMS

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Nel 2023 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ribadito una posizione netta: non esistono quantità di alcol completamente sicure per la salute. Il principio guida è diventato “meno è meglio” (less is better). Questo rappresenta un cambio di paradigma rispetto alle vecchie linee guida che parlavano di “consumo moderato benefico”. La ricerca scientifica ha infatti dimostrato che anche un consumo considerato moderato aumenta il rischio di sviluppare diverse patologie, tra cui:

  • Alcune forme di tumore: mammella, cavo orale, esofago, fegato, colon-retto
  • Malattie cardiovascolari
  • Danni epatici

Ciò premesso, per chi sceglie comunque di consumare bevande alcoliche, esistono dei limiti a basso rischio che la comunità scientifica ha individuato per minimizzare i danni. Questi limiti variano in base a sesso, età e condizioni individuali e sono espressi in Unità Alcoliche (U.A.), dove 1 U.A. corrisponde a circa 12 grammi di alcol puro (etanolo).

L’alcol etilico

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L’alcol etilico o etanolo, comunemente chiamato alcol, è una sostanza tossica presente in diverse concentrazioni nelle cosiddette bevande alcoliche come il vino, la birra, i superalcolici. Una bevanda viene comunemente definita alcolica se ha una gradazione superiore a 1,2 gradi.

La gradazione alcolica rappresenta in percentuale la quantità in grammi di alcol presente in un litro. Ad esempio un bicchiere di vino (125 ml) di 12 gradi contiene 11,85 grammi di alcol; una lattina di birra da 330 ml di 4,5 gradi contiene 11,73 grammi di alcol; un bicchierino da 40 ml di superalcolico di 40 gradi contiene 12,64 grammi di alcol. La quantità di alcol viene anche espressa in unità alcoliche: una unità corrisponde a 12 grammi di alcol.

L’alcol ingerito viene assorbito dallo stomaco e dall’intestino tenue ed entra nel sangue. Il suo assorbimento è maggiore e più rapido se ingerito a digiuno, minore e più lento durante o dopo i pasti. Nell’organismo l’alcol viene metabolizzato da diversi sistemi enzimatici (specie nel fegato) ed eliminato con le urine, il sudore e con il respiro

L’alcol ingerito viene assorbito dallo stomaco e dall’intestino tenue ed entra nel sangue. Il suo assorbimento è maggiore e più rapido se ingerito a digiuno, minore e più lento durante o dopo i pasti. Nell’organismo l’alcol viene metabolizzato da diversi sistemi enzimatici (specie nel fegato) ed eliminato con le urine, il sudore e con il respiro.

La concentrazione di alcol nel sangue (alcolemia) viene espressa in grammi per litro. Il cosiddetto test del palloncino, che misura il livello di alcolemia, si basa sulla determinazione della concentrazione dell’alcol nel respiro.

Unità alcoliche: quante ce ne sono in ogni bevanda?

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Per capire quanto alcol si sta assumendo, è utile conoscere le unità alcoliche (U.A.) contenute nelle bevande più comuni. Ricordiamo che 1 U.A. = 12 grammi di etanolo puro.

Bevanda Quantità Gradazione Unità Alcoliche
Vino rosso/bianco 125 ml (1 bicchiere) 12% 1 U.A.
Prosecco 125 ml (1 flûte) 11% 1 U.A.
Birra chiara 330 ml (1 lattina) 4,5% 1 U.A.
Birra doppio malto 330 ml (1 lattina) 8% 1,7 U.A.
Spritz 150 ml (1 bicchiere) 8-11% 1-1,3 U.A.
Mojito / Gin Tonic 200 ml (1 cocktail) 10-15% 1,5-2 U.A.
Negroni / Manhattan 90 ml (1 cocktail) 25-30% 2-2,5 U.A.
Amaro / Digestivo 40 ml (1 bicchierino) 30% 1 U.A.
Superalcolico (whisky, vodka, rum) 40 ml (1 bicchierino) 40% 1 U.A.
Limoncello 40 ml (1 bicchierino) 28% 0,9 U.A.

Quanto alcol non fa male? I limiti a basso rischio

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Ricordando che nessuna quantità di alcol è completamente sicura, la quantità che può essere ingerita minimizzando i danni tossici è variabile perché dipende da diversi fattori:

  • fattori genetici
  • sesso (nella donna sono meno efficaci i sistemi enzimatici che lo metabolizzano)
  • età
  • peso
  • massa corporea e muscolare

Sono considerati limiti a basso rischio le seguenti quantità giornaliere:

  • 2-3 unità alcoliche (24-36 grammi) per l’uomo adulto
  • 1-2 unità alcoliche (12-24 grammi) per la donna adulta
  • 1 unità alcolica (12 grammi) per il soggetto anziano (oltre i 65 anni)

È importante sottolineare che questi limiti valgono esclusivamente per soggetti adulti sani. Inoltre, è fondamentale:

  • Non superare mai questi limiti
  • Bere durante i pasti, mai a stomaco vuoto
  • Prevedere giorni di astensione: almeno 2-3 giorni alla settimana senza alcol permettono al fegato di recuperare e metabolizzare completamente l’alcol assunto

Il mito del “bicchiere di vino che fa bene”

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Per lungo tempo si è ritenuto che un consumo moderato di alcol, in particolare di vino rosso ricco di antiossidanti, potesse avere effetti benefici sulla salute cardiovascolare.

Tuttavia, le evidenze scientifiche più recenti hanno ridimensionato questa convinzione. Gli studi che sembravano dimostrare benefici presentavano spesso bias metodologici. Oggi sappiamo che anche il consumo moderato comporta un aumento, seppur piccolo, del rischio di sviluppare alcune patologie. I potenziali benefici cardiovascolari non compensano i rischi oncologici associati all’alcol.

Chi deve evitare completamente l’alcol

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Per alcune categorie di persone, l’unica quantità sicura di alcol è zero:

  • Donne in gravidanza o allattamento: l’alcol attraversa la placenta e può causare danni permanenti al feto (Sindrome Feto-Alcolica)
  • Minori di 18 anni: il cervello in via di sviluppo è particolarmente vulnerabile agli effetti tossici dell’alcol
  • Persone con patologie epatiche (steatosi, epatite, cirrosi), pancreatiche, gastriche o metaboliche
  • Chi assume farmaci che interagiscono con l’alcol (antibiotici, psicofarmaci, anticoagulanti, antidolorifici)
  • Chi deve guidare o svolgere attività che richiedono attenzione e prontezza di riflessi
  • Persone con storia di dipendenza da alcol o altre sostanzeLa tossicità dell’alcol

La tossicità dell’alcol

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L’alcol è una sostanza tossica e come tutte le droghe, oltre che provocare gravi danni alla salute, induce notoriamente dipendenza. La dipendenza alcolica (nota col termine di alcolismo) consiste nel continuo e non controllato bisogno di ingerire alcolici. È causata da un prolungato abuso di alcolici a dosi tossiche con conseguenti gravi danni fisici psichici e comportamentali che provocano seri problemi non solo personali ma anche nell’ambito sociale, lavorativo e relazionale. La tossicità dell’alcol si manifesta con molteplici effetti dannosi su tutti gli organi, gli apparati e i sistemi del corpo umano:

  • Cuore e apparato circolatorio: cardiomiopatie, aritmie, infarto, ipertensione, ictus
  • Fegato: epatite acuta e cronica, steatosi, cirrosi, carcinoma
  • Pancreas: pancreatite acuta e cronica, carcinoma
  • Apparato digerente: stomatiti, gengiviti, perdita dei denti, perdita dell’appetito, reflusso, esofagite, gastrite, duodenite, ulcera gastrica e duodenale, enteriti e coliti, carcinoma ad ogni livello
  • Rischio oncologico: l’alcol è classificato come cancerogeno certo (Gruppo 1 IARC). Aumenta il rischio di tumori a mammella, cavo orale, faringe, laringe, esofago, fegato, colon-retto
  • Stato nutrizionale: carenze vitaminiche e proteiche, anemia carenziale, riduzione della massa muscolare
  • Sistema immunitario: la riduzione delle funzioni del sistema immunitario favorisce l’insorgenza di malattie infettive batteriche (come la tubercolosi), virali e i tumori maligni
  • Sistema nervoso: danni a carico sia del sistema nervoso centrale (cervello) che periferico (arti) sia del sistema simpatico che regola le funzioni dei diversi organi: alterazioni del comportamento, ridotta capacità di guida, di concentrazione, di coordinazione motoria, del linguaggio, instabilità, confusione mentale, disorientamento, ipotonia muscolare, alterata termoregolazione, depressione respiratoria, vomito incoercibile, sopore, coma, morte. Si tratta di danni sia acuti (per ingestione smodata con valori di alcolemia superiori a 1-2 grammi per litro) che cronici che provocano danni vascolari e degenerativi delle cellule nervose fino all’atrofia cerebrale e cerebellare

Quanto alcol bere in gravidanza?

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L’alcol in gravidanza deve essere completamente evitato. Non esiste una quantità sicura: anche le quantità non tossiche per l’adulto sono altamente dannose per il feto e possono arrecargli gli stessi gravi danni amplificati in rapporto al ridotto peso corporeo. Tra i gravi effetti dell’alcol sul feto vi sono:

  • Gravi alterazioni di sviluppo
  • Malformazioni cerebrali
  • Sindrome Feto-Alcolica (FAS): ritardo mentale, anomalie facciali, problemi comportamentali
  • Morte del feto con conseguente aborto
  • Predisposizione del nascituro alla dipendenza alcolica

L’alcol è una sostanza tossica e come tutte le droghe, oltre che provocare gravi danni alla salute, induce notoriamente dipendenza. La dipendenza alcolica (nota col termine di alcolismo) consiste nel continuo e non controllato bisogno di ingerire alcolici. È causata da un prolungato abuso di alcolici a dosi tossiche con conseguenti gravi danni fisici psichici e comportamentali che provocano seri problemi non solo personali ma anche nell’ambito sociale, lavorativo e relazionale.

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Quanto alcol posso bere per guidare?

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Per legge l’alcolemia massima consentita per la guida è pari a 0,50 grammi per litro, corrispondenti a 2 unità alcoliche (24 g di alcol) nella donna e 3 unità alcoliche (36 grammi) nell’uomo. Il limite, tuttavia, scende a 0 – vale a dire che non è consentito bere alcolici –  per i soggetti con età inferiore a 21 anni, con patente recente di soli 3 anni o con attività professionale di trasportatore (di cose e di persone).

Già valori di 0,40 grammi per litro (che si raggiungono bevendo 2 bicchieri da 125 ml di vino) possono causare diminuzione dei freni inibitori e ridotta capacità di guida o guida pericolosa. Quantità maggiori provocano un significativo ritardo nei tempi di reazione, perdita di attenzione, instabilità, incoordinazione motoria.

Valori superiori a 1 grammo per litro (che si raggiungono con 4/5 bicchieri di vino) si associano ad uno stato di vera e propria ubriachezza con confusione mentale. 

Si capisce pertanto quanto sia pericoloso bere alcolici prima di guidare con rischi elevatissimi per la vita propria e degli altri.