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Pubblicato inPrincipi attivi e farmaci

Antipiretici: quale scegliere per abbassare la febbre

Guida alla scelta dell’antipiretico giusto: quando preferire paracetamolo o ibuprofene, uso combinato, situazioni specifiche e quando consultare il medico.

antipiretici

Quando la febbre compare, orientarsi tra i diversi antipiretici disponibili può sembrare complesso. Comprendere quale farmaco sia più adatto a ogni situazione aiuta a fare scelte consapevoli ed efficaci per gestire la febbre in modo sicuroScopri i nostri antipiretici

Cosa sono gli antipiretici

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Gli antipiretici sono farmaci che abbassano la temperatura corporea quando questa supera i valori normali. La maggior parte di questi farmaci possiede anche proprietà analgesiche, risultando utile anche per il trattamento del dolore associato agli stati febbrili.

È importante ricordare che la febbre è una risposta fisiologica dell’organismo che aiuta a combattere le infezioni. Gli antipiretici non curano la causa della febbre, ma ne alleviano i sintomi quando il malessere diventa eccessivo.

I principali antipiretici disponibili

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Secondo le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco, paracetamolo e ibuprofene sono gli unici due antipiretici raccomandati sia per adulti che per bambini.

Il paracetamolo rappresenta il farmaco di prima scelta per il trattamento della febbre grazie al suo eccellente profilo di sicurezza e tollerabilità. È particolarmente indicato quando la febbre non è accompagnata da componenti infiammatorie significative.

L’ibuprofene, appartenente alla famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), è preferibile quando la febbre si accompagna a dolori con componente infiammatoria, come nel caso di mal di gola intenso, dolori articolari o traumi.

Acido acetilsalicilico

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L’acido acetilsalicilico possiede proprietà antipiretiche e analgesiche, ma il suo uso come antipiretico è oggi limitato principalmente agli adulti. Nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni è controindicato per il trattamento di febbre e dolore associati a infezioni virali, a causa del rischio di sindrome di Reye, una rara ma grave complicanza che può colpire fegato e cervello.

Negli adulti, mantiene indicazioni specifiche ma è meno utilizzata come semplice antipiretico rispetto a paracetamolo e ibuprofene, che presentano profili di sicurezza più favorevoli per questo scopo.

Altri FANS (ketoprofene, naprossene)

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Altri farmaci antinfiammatori come ketoprofene e naprossene possiedono attività antipiretica, ma sono principalmente utilizzati per le loro proprietà antinfiammatorie in condizioni specifiche. L’AIFA ha evidenziato negli ultimi anni un aumento delle segnalazioni di reazioni avverse a ketoprofene in età pediatrica, raccomandando particolare cautela nel suo utilizzo nei bambini.

Come scegliere l’antipiretico giusto

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La scelta dell’antipiretico più adatto dipende da diversi fattori che è importante considerare attentamente.

In base ai sintomi

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  • Febbre semplice senza dolori significativi: il paracetamolo è la scelta più indicata, efficace e sicura per abbassare la temperatura corporea.
  • Febbre accompagnata da dolori infiammatori (mal di gola intenso, dolori articolari, dolori muscolari con infiammazione): l’ibuprofene può risultare più efficace grazie alla sua duplice azione antipiretica e antinfiammatoria.
  • Febbre con dolori lievi non infiammatori: il paracetamolo è sufficiente e preferibile per la sua maggiore tollerabilità gastrica.

In base all’età

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  • Neonati e lattanti: il paracetamolo è utilizzabile a partire dai 2 mesi di età sotto supervisione del pediatra. L’ibuprofene è impiegabile dai 3 mesi (peso superiore ai 6 kg).
  • Bambini e adolescenti: sia paracetamolo che ibuprofene sono sicuri ed efficaci. Il paracetamolo rimane il farmaco di prima scelta. L’aspirina è controindicata per febbre e dolore associati a infezioni virali nei minori di 18 anni.
  • Adulti: tutti gli antipiretici principali sono utilizzabili, la scelta dipende dalla situazione clinica specifica e dalla tollerabilità individuale.
  • Anziani: particolare attenzione va posta con i FANS, che possono aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, renali e cardiovascolari. Il paracetamolo è generalmente preferibile, a dosaggi adeguati all’età e alla funzionalità epatica.

In base alle condizioni di salute

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  • Problemi gastrici (gastrite, ulcera): preferire paracetamolo, che non irrita la mucosa gastrica come i FANS.
  • Problemi epatici: prestare particolare attenzione con il paracetamolo, che viene metabolizzato dal fegato. Dosaggi ridotti o alternative vanno valutati con il medico.
  • Problemi renali: i FANS possono peggiorare la funzionalità renale, particolare cautela è necessaria.
  • Problemi cardiovascolari: i FANS possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari, specialmente se usati a dosi elevate o per periodi prolungati.
  • Asma: alcuni pazienti asmatici possono avere peggioramento dei sintomi con FANS, incluso ibuprofene.
  • Gravidanza: il paracetamolo a basse dosi è considerato sicuro. I FANS sono controindicati nel terzo trimestre e da usare con cautela nei primi due.

L’uso combinato o alternato

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Una pratica talvolta suggerita è l’alternanza di paracetamolo e ibuprofene per il controllo della febbre, specialmente nei bambini. Tuttavia, l’Agenzia Italiana del Farmaco sconsiglia l’uso combinato o alternato di questi due farmaci, per diverse ragioni:

  • le evidenze scientifiche disponibili sull’efficacia e sicurezza di questa pratica sono scarse e non convincenti
  • non ci sono prove che l’alternanza sia significativamente più efficace del singolo farmaco
  • il rischio di errori nel dosaggio aumenta quando si utilizzano due farmaci diversi
  • gli effetti collaterali potrebbero sommarsi, specialmente a livello renale ed epatico

Esistono formulazioni commerciali che combinano paracetamolo e ibuprofene in dosaggi fissi, ma sono destinate a specifiche situazioni di dolore non controllato dai singoli farmaci, sempre su prescrizione medica e per brevi periodi (massimo 3 giorni).

Consigli pratici per l’uso degli antipiretici

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Ogni antipiretico ha dosaggi massimi giornalieri che non vanno mai superati. Per il paracetamolo il limite è di 4 grammi al giorno negli adulti, per l’ibuprofene in automedicazione è di 1200 mg al giorno. Gli intervalli minimi tra le dosi vanno rispettati: 4-6 ore per il paracetamolo, 6-8 ore per l’ibuprofene.

Non usare gli antipiretici a orario fisso

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Gli antipiretici vanno somministrati quando il paziente presenta febbre e malessere, non in modo preventivo o a orari prestabiliti. La febbre moderata non va necessariamente trattata se il paziente non avverte disagio significativo.

Favorire l’idratazione

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Durante gli stati febbrili è fondamentale mantenere una buona idratazione, bevendo abbondanti liquidi. Questo aiuta l’organismo a gestire la febbre e previene la disidratazione.

Misure non farmacologiche

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Accanto agli antipiretici, alcune misure possono aiutare: mantenere l’ambiente fresco ma non freddo, indossare indumenti leggeri, applicare panni freschi (non ghiacciati) sulla fronte. Evitare spugnature con alcol, specialmente nei bambini.

Attenzione alle combinazioni

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Molti farmaci da banco per raffreddore e influenza contengono già paracetamolo o altri antipiretici. Verificare sempre la composizione per evitare sovradosaggi accidentali assumendo più prodotti contemporaneamente.

La durata del trattamento

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Gli antipiretici vanno utilizzati per il tempo strettamente necessario, generalmente pochi giorni. Se la febbre persiste oltre 3 giorni nonostante il trattamento, è opportuno consultare il medico per valutare la necessità di approfondimenti diagnostici o terapie specifiche per la causa sottostante.

Un uso prolungato senza controllo medico può mascherare problemi più seri e aumentare il rischio di effetti collaterali.

Antipiretici e prevenzione: un mito da sfatare

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Gli antipiretici non prevengono la febbre né le infezioni. Non ha senso assumerli “prima che venga la febbre” o in modo continuativo durante un’infezione. La loro funzione è esclusivamente sintomatica: alleviano il disagio quando la febbre è già presente e significativa.


Nota bene: questo articolo ha scopo puramente informativo. La scelta dell’antipiretico più adatto va sempre discussa con il medico o il farmacista, specialmente in presenza di patologie croniche, gravidanza, allattamento o assunzione di altri farmaci. Per informazioni dettagliate su paracetamolo e ibuprofene, consulta gli articoli specifici del Magazine.