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L’ustione, cos’è e come curarla

L'ustione è una lesione più o meno estesa della cute causata dal calore. In questo articolo scopriamo come riconoscerla e come preservare la salute della pelle

Che cos’è una ustione?

Con il termina ustione si indica una lesione della cute causata dal calore. In determinate circostanze il danno può coinvolgere anche i tessuti che si trovano sotto la pelle.

Le ustioni possono essere provocate da molteplici cause:

  • Calore: gas, oggetti o liquidi bollenti e fiamme possono provocare un’alterazione nelle funzionalità dei tessuti cutanei al punto da comportare la morte delle cellule
  • Freddo: gravi lesioni cutanee possono essere innescate anche da temperature estremamente rigide
  • Sostanze chimiche: le sostanze estremamente acide o basiche causano lesioni profonde anche se limitate alle sole aree in cui la pelle vi viene a contatto
  • Corrente elettrica: le ustioni causate dall’elettricità sono dovute al calore prodotto dalla corrente nel momento in cui attraversa un corpo. Nei casi di elevato voltaggio possono determinare necrosi anche significativamente profonde nell’area lesionata

Come riconoscere il grado di un’ustione?

La gravità di un’ustione dipende dal grado della stessa in base a una scala che va da uno a tre:

  • Ustione di primo grado: si tratta della tipologia di ustioni meno gravi. Coinvolgono, infatti, solo lo strato più superficiale della pelle provocando una dilatazione dei capillari. La convalescenza dovuta a queste ustioni superficiali può durare al massimo una settimana, tempo entro il quale la scottatura guarisce spontaneamente senza lasciare cicatrici
  • Ustione di secondo grado: a differenza delle ustioni di primo grado, quelle di secondo grado comportano lesioni più profonde, anche al di sotto degli strati superficiali della cute e la formazione di bolle. In questo caso, per le lesioni superficiali il tempo di guarigione si aggira intorno ai dieci giorni/due settimane e non restano segni. Diversamente, ci vuole più tempo per le lesioni più profonde che possono, invece, lasciare le cicatrici
  • Ustione di terzo grado: sono considerati ustionati gravi quelli che hanno un’ustione di terzo grado, in quanto vengono lesionati anche gli strati sottocutanei. Le conseguenze sono visibili e si manifestano con macchie nere, croste. Le ustioni di terzo grado provocano la necrosi dei tessuti e lasciano, generalmente, cicatrici piuttosto evidenti

Oltre al tipo di classificazione, la gravità di un’ustione può essere valutata anche in basa all’estensione della superficie cutanea che è stata coinvolta.

Le ustioni, in questo senso, si dividono in due ulteriori grandi gruppi:

  • Ustioni localizzate: quando la superficie cutanea coinvolta è inferiore al 20% se si tratta di un adulto e del 12-15% per quanto riguarda, invece, i bambini
  • Ustioni diffuse: sono ustioni che coinvolgono superfici estremamente estese che provocano conseguenze anche gravi sull’organismo nella sua totalità

L'importanza della pelle

La prima cosa da tener ben presente quando si parla di ustioni è che non vanno mai sottovalutate, anche nei casi meno gravi come le ustioni di primo grado. La salute della cute è un aspetto cruciale per il benessere generale di ciascun individuo. Questo organo, infatti, è il più esteso del corpo umano e da solo rappresenta circa il 15% del peso totale di ciascun individuo. Inoltre, la cute è la prima barriera che separa il nostro organismo dall’ambiente esterno.


Per tutte queste ragioni, ogni danno della pelle, piccolo o grande che sia, andrebbe trattato con attenzione. Nel caso delle ustioni, un campanello d’allarme potrebbe essere rappresentato da una convalescenza eccessivamente lunga o dalle lesioni provocate dalle scottature che rischiano di infettarsi.


Ci sono poi situazioni specifiche nelle quali sarebbe opportuno rivolgersi tempestivamente ad uno specialista. Ad esempio, quando l’ustione coinvolge aree sensibili del nostro corpo quali la bocca, il viso o i genitali. Ovviamente, è importante recarsi tempestivamente in pronto soccorso quando l’ustione si rivela particolarmente grave.

Come si curano le ustioni?

Fatte queste premesse, ci sono alcuni accorgimenti da seguire che valgono per la maggior parte delle ustioni e possono evitare conseguenze più gravi:

  • Rimuovere tutto ciò che può ostacolare la medicazione dell’area lesionata (abiti, accessori)
  • Procedere con impacchi di acqua fredda della durata di 15 minuti circa
  • Premurarsi di coprire la zona trattata con gli impacchi con tessuti preferibilmente di cotone
  • Evitare di comprimere troppo la cute lesionata
  • Per evitare infezioni, non bisogna assolutamente bucare le bolle sulla pelle che sono state causate dall’ustione
  • Evitare i rimedi casalinghi o l’applicazione di prodotti quali creme, disinfettanti o pomate
  • Non dare da bere all’ustionato
  • Nei casi di ustioni dovute a sostanze chimiche, anche l’acqua è controindicata

Trattare le ustioni nei casi più gravi, invece, richiede delle accortezze in più. Può succedere, infatti, che gli abiti rimangano attaccati alla pelle della persona ustionata. In questo caso bisogna assolutamente evitare di provare a staccarli. Il rischio è quello di rimuovere anche strati di epidermide con i vestiti e provocare danni ancora peggiori.