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La stempiatura, eziologia e possibili interventi

A cura di
Chiara
Ongaro

La stempiatura consiste in una riduzione del numero di capelli nella parte frontale e nella zona laterale della testa. Quali sono le cause? E sono possibili degli interventi?

Come può essere definita la stempiatura?

Con il termine stempiatura si intende comunemente l’arretramento dell’attaccatura dei capelli localizzata nell’area della fronte e delle tempie. In seguito all’arretramento dell’attaccatura, si manifestano prima un graduale diradamento, quindi la perdita dei capelli.

La stempiatura può essere fisiologica sopra i 40 anni, o può rappresentare il primo segno di calvizie, ossia di alopecia androgenetica. La stempiatura interessa maggiormente la popolazione maschile e, si può aggiungere, anche la popolazione femminile non ne è esente.

Come capire se si è stempiati?

Normalmente la stempiatura non presenta sintomi evidenti, piuttosto ci si accorge di una progressiva diminuzione del numero di capelli nella zona della fronte e delle tempie. In queste due sedi i capelli diventano più sottili e più corti. Progressivamente, diminuiscono poi di numero fino a scomparsa.

Non è da escludere, in presenza di alcune patologie specifiche del cuoio capelluto, come ad esempio la dermatite seborroica, che il soggetto possa manifestare del prurito, un sintomo che a sua volta può richiedere esami di approfondimento.

Quando inizia la stempiatura?

La stempiatura di solito si manifesta in una età compresa tra i 20 e i 40 anni, e in ogni caso dopo la pubertà. La precocità della manifestazione dipende da fattori genetici, per cui la familiarità può influenzare il periodo di comparsa.

La stempiatura è in ogni caso la più comune causa di caduta dei capelli negli uomini dopo i 40 anni.

Quali sono le possibili cause?

Le cause possono essere due, dal momento che la stempiatura è in prima battuta un fenomeno fisiologico dovuto all’età, con normale diradamento ed arretramento dell’attaccatura dei capelli. Oppure, e questa è la seconda causa, può essere il primo segno di alopecia androgenetica.

L’alopecia androgenetica è una condizione in cui i capelli hanno maggiore sensibilità all’ormone maschile: il diidrotestosterone. Il DHT, questo il suo acronimo, è un ormone androgeno derivato del testosterone che porta ad una progressiva miniaturizzazione del capello con successiva caduta nelle zone della fronte, delle tempie e del vertice, fino a completa calvizie.

Quando preoccuparsi per la stempiatura?

È opportuno preoccuparsi ed eseguire una specifica valutazione dermatologica in caso di cambiamenti che avvengono rapidamente.

Cambiamenti quali una caduta di capelli in numero elevato, magari in ciocche, o in presenza di improvviso arretramento dell’attaccatura dei capelli. Va inoltre tenuta in considerazione la presenza di sintomi come prurito o bruciore del cuoio capelluto.

Cosa fare contro la stempiatura?

Come prima misura si può eseguire una valutazione dermatologica, anche con l’ausilio della tricoscopia. Si tratta di un esame non invasivo e relativamente rapido che si svolge attraverso l’uso di una lente retroilluminata.

In questo modo è possibile analizzare eventuali segni predittivi di patologie del capello, per poi inquadrare correttamente la condizione e differenziarla da altre possibili cause. Le principali terapie consistono in:

  • integratori alimentari
  • uso di farmaci topici, con princìpi quali finasteride e minoxidil
  • farmaci ad uso sistemico, sempre con princìpi attivi quali la finasteride.

Quest’ultima è un inibitore della testosterone 5-alfa reduttasi, l’enzima che si occupa della catalizzazione del testosterone in diidrotestosterone, l’ormone responsabile, come si è detto, della miniaturizzazione e della successiva perdita. Questi farmaci, si specifica, richiedono prescrizione medica