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Scoliosi (curvatura patologica della colonna vertebrale)

Con il termine scoliosi si intende una curvatura patologica della colonna vertebrale. La scoliosi colpisce soprattutto i bambini in età adolescenziale e durante lo sviluppo.
A cura di
Nicola
Ranù

Cos’è la scoliosi

La scoliosi è una deformazione del rachide (la colonna vertebrale connessa a legamenti, muscoli, nervi e midollo) con spostamento dei metameri vertebrali.

Secondo una definizione data dalla Scoliosis Research Society la scoliosi è “una curva che si sviluppa nello spazio; è dovuta ad un movimento di torsione generalizzato a tutto il rachide che crea un dorso dalla forma cava”.

La scoliosi colpisce il 6-7% della popolazione e si manifesta in età prepuberale. Sono in aumento i casi che vengono diagnosticati troppo tardi per un approccio non invasivo e a quel punto l'unica opzione resta il trattamento chirurgico. Nonostante sia un disturbo che interessa in egual modo i due generi, nelle femmine la scoliosi ha una probabilità 10 volte maggiore di progredire e di necessitare del tutore.

Cause della scoliosi

Le cause della maggior parte dei casi di scoliosi resta sconosciuto, sono definite infatti scoliosi idiopatiche o essenziali e rappresentano il gruppo più grande di tutte le scoliosi (circa 80-88%).

Le altre si suddividono in:

  • scoliosi congenite, che derivano da malformazioni congenite dell'apparato scheletrico
  • scoliosi acquisite, riferibili a lesioni di varia origine (neuromuscolare, ossee sistemiche e a focolaio)
  • scoliosi statiche o secondarie, conseguenti ad una dismetria (dislivello) degli arti inferiori anche lieve (1-3 cm)

Sintomi della scoliosi

La scoliosi è una patologia che si manifesta e che con probabilità si può aggravare durante l'età dell'accrescimento.

Si presenta in modo subdolo perché nella stragrande maggioranza dei casi la deformazione è asintomatica in età adolescenziale, cioè non produce dolore, e per una diagnosi precoce si dimostra fondamentale l'osservazione della colonna da parte dei genitori. 

Per una diagnosi precoce è necessario osservare da dietro il bambino o la bambina, in posizione prona. In particolare, si deve prestare attenzione a eventuali dettagli ben visibili:

  • una spalla che appare più alta dell’altra
  • i vestiti che non cadono in maniera diritta lungo il busto
  • la dismetria delle gambe
  • l’asimmetria della gabbia toracica

Nel caso in cui la colonna vertebrale curvi verso destra il difetto è in sede dorsale, mentre è in sede lombare se curva verso sinistra.

I soggetti possono inoltre presentare, dopo essere stati in piedi o seduti a lungo, un affaticamento a livello della regione lombare e dolori alla schiena di origine muscolare. 

Qualora si riscontri questo, il consiglio è quello di portare il prima possibile il figlio dal medico fisiatra per una valutazione clinica.

Diagnosi della scoliosi

Per la diagnosi e il controllo dell'evoluzione della patologia è necessario affidarsi al medico fisiatra o ortopedico. Se diagnosticata in tempo, si può curare.

Durante la visita il medico chiederà al paziente di piegarsi in avanti per poter osservare la colonna vertebrale da dietro, in questo modo infatti sono maggiormente visibili eventuali deviazioni della colonna vertebrale. Oltre a questo esame visivo il medico si aiuta con le radiografie, in modo da rilevare con più precisione l’angolo di curvatura.

Innumerevoli sono i fattori che concorrono a un peggioramento della scoliosi, infatti più la curva è accentuata e più probabilità ci sono che la deformità della colonna vertebrale aumenti. Questo vale soprattutto nel periodo dell’adolescenza quando la crescita è maggiore.

La probabilità che la scoliosi progredisca è maggiore in caso di sintomi rilevanti e il loro aggravamento può comportare problemi permanenti come il dolore cronico ed eventuali deformità. Questa condizione può andare a influire negativamente anche su altri organi interni, tra cui i polmoni.

È necessaria quindi una diagnosi tempestiva per evitare gravi deformità. In ogni caso, le visite di controllo sono fondamentali anche in quei casi, la maggioranza, dove il disturbo non presenta particolari criticità. Questo è necessario per tenere sotto controllo la situazione di ogni paziente nel tempo.

Trattamento della scoliosi

La terapia varia a seconda dell'età del paziente e del grado di scoliosi, e può consistere in:

  • semplici consigli ergonomici
  • esercizi fisioterapici, che si rivelano utili per evitare un peggioramento della condizione fisica nei bambini
  • manipolazioni miofasciali e vertebrali osteopatiche
  • uso di un tutore o corsetto ortopedico correttivo nei casi a più alto grado evolutivo
  • intervento chirurgico nei casi più gravi, in cui la deformazione scheletrica della gabbia toracica può arrivare addirittura a creare compressione polmonare e cardiaca. Nell’intervento le vertebre vengono fuse chirurgicamente. Questa procedura, utilizzata circa per il 10% dei bambini, si chiama fusione spinale.

Alcuni di questi trattamenti possono influire sull’autostima del bambino o dell’adolescente, ed è quindi necessario e fondamentale un sostegno di tipo psicologico.