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Pubblicato inEsami del sangue (Analiti)

Cloro, cos’è e a cosa serve

Il cloro è un minerale presente in tutti gli organismi viventi sotto forma di ione cloruro e la sua funzione principale è quella di regolare l’equilibrio di liquidi e elettroliti

cloro nel sangue

Il cloro (o cloruro) è un minerale essenziale presente nel sangue sotto forma di ione cloruro, dove regola l’equilibrio di liquidi ed elettroliti insieme al sodio. I valori normali nel sangue vanno da 96 a 106 mEq/L: valori più alti indicano ipercloremia, valori più bassi ipocloremia.

Vediamo allora a cosa serve questo elemento, quando e perché viene prescritto il suo dosaggio nel sangue e come interpretare i risultati delle analisi.

Gli esami del sangue più importanti

Che cos’è il cloro nel sangue?

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Il cloro (Cl è il simbolo dell’elemento chimico) è uno dei minerali più abbondanti nel nostro organismo sia a livello intracellulare sia a livello extracellulare. Presente in tutti gli esseri viventi nella forma dello ione cloruro, rappresenta il principale anione cellulare, ovvero uno ione negativo diventato tale in seguito all’acquisizione di uno o più elettroni.

Il cloro è presente in molti alimenti in grandi quantità, in particolare nei cibi di origine vegetale. La principale fonte di cloro per il nostro organismo, però, è il cloruro di sodio, più comunemente noto come sale da cucina. Questo elemento si trova in tutti i liquidi biologici, tra cui il sangue per l’appunto, oltre che all’esterno delle cellule.

A cosa serve il cloro?

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Il cloro ha la funzione, insieme ad un altro minerale come il sodio, di mantenere l’equilibrio acido-base, l’equilibrio degli elettroliti e dei fluidi all’interno dell’organismo umano. Svolge, inoltre, un ruolo cruciale nei processi digestivi in quanto è una componente fondamentale degli acidi che formano il succo gastrico.

Quali sono i valori normali del cloro nel sangue?

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Nell’adulto, la concentrazione normale di cloro nel sangue (cloremia) è generalmente compresa tra 96 e 106 mEq/L (milliequivalenti per litro). I valori di riferimento possono variare leggermente da un laboratorio all’altro: per un’interpretazione corretta è sempre bene fare riferimento all’intervallo riportato sul proprio referto.

I livelli di cloro tendono a seguire l’andamento di quelli del sodio, con un’eccezione: in presenza di scompensi acido-base, le concentrazioni di cloro e sodio possono variare in maniera indipendente l’una dall’altra. Per questo motivo il dato viene sempre letto insieme agli altri elettroliti.

Quando e perché viene prescritto il test?

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Il dosaggio ematico del cloro viene prescritto solitamente nell’ambito dei test relativi al pannello metabolico, per avere un quadro generale sulla salute del paziente. Solo in rari casi questo esame viene richiesto da solo.

Il medico può richiedere le analisi del cloro anche in presenza di sintomi associabili a patologie acute o condizioni quali:

  • Acidosi
  • Alcalosi
  • Vomito e diarrea
  • Difficoltà respiratorie
  • Affaticamento
  • Debolezza

Il dosaggio del cloro, inoltre, può essere utile, se prescritto a scadenze regolari, per tenere sotto controllo l’andamento e l’efficacia di trattamenti terapeutici che possono causare degli squilibri a livello elettrolitico.

Si tratta di una prassi piuttosto comune quella di prescrivere questo esame in presenza di condizioni cliniche quali:

Cloro alto (ipercloremia): cause e sintomi

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Si parla di ipercloremia quando i valori di cloro nel sangue superano i 106 mEq/L. Nella maggior parte dei casi è legata a una condizione sottostante piuttosto che essere, di per sé, una malattia. Le cause più comuni sono:

  • Disidratazione — la causa più frequente, spesso legata a diarrea profusa o scarso apporto di liquidi
  • Morbo di Cushing
  • Malattie renali
  • Acidosi metabolica
  • Iperventilazione
  • Alcalosi respiratoria

L’ipercloremia lieve è spesso asintomatica. Quando i sintomi sono presenti, tendono a riflettere la condizione di fondo più che l’eccesso di cloro in sé: affaticamento, debolezza muscolare e respiro accelerato sono i più comuni.

Cloro basso (ipocloremia): cause e sintomi

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Si parla di ipocloremia quando i valori di cloro nel sangue scendono sotto i 96 mEq/L. Le cause più comuni includono:

  • Scompenso cardiaco
  • Chetoacidosi diabetica
  • Insufficienza surrenalica
  • Aspirazione gastrica o vomito prolungato, che comportano perdita di acido cloridrico
  • Morbo di Addison
  • Patologie polmonari croniche (come l’enfisema)
  • Eccessiva perdita di acidi

Anche l’ipocloremia lieve può essere asintomatica. Nei casi più marcati possono comparire debolezza muscolare, crampi e, nelle forme più severe, difficoltà respiratorie: sintomi da riferire sempre al proprio medico, che valuterà il quadro insieme agli altri elettroliti.

Qual è il campione richiesto?

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Il campione di sangue necessario per misurare la concentrazione ematica del cloro è quello venoso. In alternativa, in alcuni casi, possono essere richiesti anche dei campioni di urina estemporanei raccolti nell’arco delle 24 ore.

Come ci si prepara all’esame?

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Gli esami del sangue per misurare il cloro non richiedono alcuna preparazione specifica. Può essere consigliato di osservare il digiuno nelle ore che precedono il prelievo.

Cosa sappiamo con queste analisi?

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L’esame del cloro serve a misurare la concentrazione di questo elemento nel sangue. I suoi livelli cambiano in relazione a quelli del sodio, che ne rispecchia analogamente l’andamento. C’è, tuttavia, un’eccezione: in presenza di scompensi acido-basici, le concentrazioni di cloro e sodio possono variare in maniera indipendente l’una dall’altra. I risultati del dosaggio del cloro vengono sempre interpretati nel contesto degli altri elettroliti (sodio, potassio, bicarbonato), poiché è questo insieme a fornire un quadro clinico affidabile — un singolo valore fuori range non è di per sé segno di malattia.

Domande frequenti sul cloro nel sangue

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Quali sono i valori normali del cloro nel sangue?

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Nell’adulto, i valori normali sono generalmente compresi tra 96 e 106 mEq/L, con lievi variazioni a seconda del laboratorio.

Cosa significa avere il cloro alto?

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Il cloro alto (ipercloremia) è più spesso legato a disidratazione, ma può dipendere anche da malattie renali, acidosi metabolica o altre condizioni. Va sempre valutato insieme agli altri elettroliti.

Cosa significa avere il cloro basso?

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Il cloro basso (ipocloremia) può essere legato a vomito prolungato, scompenso cardiaco, insufficienza surrenalica o patologie polmonari croniche, tra le altre cause.

L’esame del cloro richiede il digiuno?

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Non è richiesta una preparazione specifica, ma può essere consigliato il digiuno nelle ore precedenti il prelievo: segui le indicazioni del tuo medico o del laboratorio.