Skip to content
Pubblicato inSalute

Il timo: benefici e proprietà

Il timo è una pianta aromatica con soprendenti valori nutrizionali, che viene usato prevalentemente in cucina. Può anche essere decotto o usato in tisane.

timo

Il timo, Thymus vulgaris,  è un tipo di pianta aromatica a forma di arbusto non particolarmente alto, appartenente alla stessa famiglia del basilico e della menta, ossia le Lamiaceae.

È diffuso in tutto il territorio del Mediterraneo, in particolare sui terreni secchi ed esposti a vento e insolazione persistente, inospitali e aridi.

Utilizzato in cucina, ma non solo, veniva usato già ai tempi di Antica Grecia e Roma a scopo enogastronomico, e in particolare per l’aromatizzazione del vino.

Oltre alle proprietà organolettiche, il timo ha anche dei benefici di rilievo per la nostra salute e il benessere dell’organismo dati da alcuni principi attivi che hanno effetto benefico sulle vie respiratorie, contribuendo al controllo – tra le altre cose – del mal di testa.

Nonostante i benefici comprovati del suo utilizzo, esistono anche alcuni accorgimenti da prendere per evitare effetti sgradevoli.

Per avere un quadro più chiaro dei benefici, degli usi e anche delle controindicazioni, abbiamo intervistato la Dott.ssa Francesca Michelacci, biologa nutrizionista del Santagostino.
Prenota visita nutrizionistica

I benefici del timo

↑ top

I benefici di questa pianta e del suo uso dipendono evidentemente dagli elementi che in esso si trovano.

Questi così come i valori nutrizionali delle foglie di timo variano in base allo stato della pianta che può essere usata sia secca sia fresca.

100 grammi di timo fresco hanno un profilo nutrizionale con i seguenti valori:

Mentre 100 grammi di timo secco presentano la seguente composizione:

  • energia: 310 kcal
  • carboidrati: circa 45 g
  • proteine: circa 9,11 g
  • grassi: circa 7,43 g
  • fibre: circa 18 g
  • acqua: circa 7,79 g

La parte più interessante della pianta è però quella legata a vitamine e micronutrienti, come i sali minerali.

Da questo punto di vista il timo presenta i seguenti elementi:

    • vitamina K in quantità abbastanza elevate, che ha un effetto molto importante nei processi che regolano la coagulazione del sangue
    • ferro, di cui è una fonte importante (ben 123 mg nel timo secco)
    • calcio, anch’esso presente in quantità rilevanti (1890 mg nel timo secco)
    • oli essenziali, come il timolo e il carvacrolo, che sono i responsabili di alcune delle proprietà più interessanti del timo
    • vitamina B3 o niacina
    • vitamina E
    • fosforo, zinco e potassio

I principali benefici del timo sono legati a questi elementi. Tra quelli che meritano di essere elencati ci sono: proprietà antisettiche, digestive e toniche:

  • combatte le infezioni e ha funzione antibatterica grazie alla presenza del timolo. Risulta inoltre essere efficace anche contro le micosi
  • lenisce il fastidio causato dalla tosse perché aiuta a ridurre gli spasmi muscolari e a fluidificare il catarro
  • ha un’azione positiva in caso di gonfiore addominale e contrasta la cosiddetta atonia intestinale, che è una condizione per cui la muscolatura dell’intestino risulta incapace di contrarsi
  • favorisce l’eliminazione di tossine, e ha un’azione benefica sul sistema nervoso in generale grazie alle sue proprietà toniche
  • è una fonte di sali minerali, come abbiamo visto

Può essere poi usato anche in cosmetica, come antinfiammatorio per la pelle e rimedio naturale contro le punture di insetto, l’herpes e altri problemi che colpiscono la cute.

Come si usa il timo?

↑ top

Il timo si usa prevalentemente in cucina. Si può utilizzare sia fresco sia secco, anche se la seconda opzione è decisamente più popolare, ed è prevalentemente utilizzato a scopo aromatico. Il suo utilizzo, come quello di altre erbe aromatiche, permette, inoltre, di ridurre l’utilizzo del sale nelle preparazioni.

Si presta al condimento di carni, pesce, formaggi, ma anche insalate e salse. Viene inoltre usato per aromatizzare olio, aceto e perfino dolci.

Gli effetti più evidenti si ottengono però facendone un decotto o una tisana con le foglie secche.

Nelle tisane di timo infatti la concentrazione degli elementi benefici è più alta e conseguentemente vengono risaltate le proprietà benefiche.
Prenota visita nutrizionistica

Timo, controindicazioni ed effetti collaterali

↑ top

Ci sono alcuni casi specifici in cui il timo può essere sconsigliato o va proprio evitato. 

Tra questi meritano menzione le seguenti circostanze:

  • durante la gravidanza: il timo ha un potenziale effetto coadiuvante delle mestruazioni (emmenagogo) il che lo rende poco indicato durante la gravidanza e anche durante l’allattamento
  • in caso di intolleranze o allergie: possono darsi casi di ipersensibilità o di vera e propria allergia alle Lamiaceae, quindi anche al timo.
  • i pazienti affetti da ipotiroidismo: in questi casi è sconsigliato l’uso, specialmente di oli essenziali di timo
  • i pazienti affetti da problemi gastrointestinali: l’uso in individui con problemi come morbo di Crohn o sindrome del colon irritabile potrebbe favorire irritazione e malessere, con effetti lassativi indesiderati (diarrea).
  • interazioni con altri farmaci: se si è sottoposti a terapie farmacologiche con farmaci anticoagulanti o antipiastrinici si consigli di consultare il medico prima di consumare timo o prodotti a base di timo.