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L’ecchimosi (alterazione della colorazione della cute)

Con il termine ecchimosi si intende l’alterazione della colorazione della cute provocata da emorragia. Quali sono le cause, i sintomi e le possibili cure: tutto quello che c'è da sapere

Che cos’è un’ecchimosi

Le ecchimosi sono un particolare tipo di emorragia tissutale che si presenta sotto forma di ematomi sottocutanei che vanno da 1 a 2 cm (comuni lividi). In questo tipo di lesioni gli eritrociti vengono degradati e fagocitati dai macrofagi. L’emoglobina (di colore rosso-bluastro) viene convertita, grazie a degli enzimi, prima in bilirubina (colore blu-verde) e infine in emosiderina (colore marrone-dorato); tutto questo spiega i caratteristici cambiamenti di colore dell’ematoma.

In generale con il termine emorragia si intende la fuoriuscita di sangue nello spazio extravascolare. Una maggiore tendenza all’emorragia è presente in un’ampia varietà di disordini clinici che prendono il nome di diatesi emorragiche. Altri modi nei quali si può presentare un’emorragia tissutale: 

  • Ematomi, accumuli di sangue che possono essere sia relativamente insignificanti sia così estesi da risultare fatali
  • Petecchie, piccole emorragie di 1 – 2 mm della pelle, delle mucose o delle superfici sierose. Sono anche associate a un aumento locale della pressione intravascolare, trombocitopenia (ridotto numero di piastrine) o funzione piastrinica deficitaria (come per esempio l’uremia)
  • Porpora, emorragie maggiori o uguali a 3 mm. La porpora si va ad associare a molte malattie responsabili della formazione di petecchie, ma può anche essere il risultato di un trauma, di una vasculite o di una fragilità vascolare aumentata
  • Emotorace, emopericardio ed emoperitoneo, quando si parla di grandi accumuli di sangue in una cavità dell’organismo

Cause dell’ecchimosi

La formazione di lividi si ha a seguito di lesioni, anche se ci sono soggetti particolarmente predisposti a causa di patologie o condizioni cliniche specifiche.

Queste lesioni si possono produrre secondo modalità differenti:

  • compressione (schiacciamento dei vasi sanguigni)
  • decompressione
  • trazione
  • squilibrio pressorio (dovuto a uno sforzo fisico come può essere il sollevamento pesi, dove la pressione sanguigna aumenta e i capillari tendono a rompersi. Uno squilibrio pressorio si può avere ad esempio anche in caso di convulsioni o crisi epilettiche).

Le ecchimosi sono il risultato di traumi, urti, botte e contusioni sulla pelle, e possono essere determinate da vari fattori quali:

  • Leucemia
  • Emofilia (seria malattia emorragica) e piastrinopenia (condizione caratterizzata da un numero di piastrine inferiore alla norma per unità di volume del sangue. Le cause di questa condizione sono: diminuita produzione midollare di megacariociti per infiltrazione midollare o per insufficienza midollare; sequestro splenico di piastrine circolanti per splenomegalia; aumentata distruzione di piastrine circolanti per distruzione non immune o per distruzione su base immunologica)
  • Flebite, lupus eritematoso sistemico e scorbuto
  • Farmaci usati nella terapia anticoagulante (Eparina, coumadin, warfarin)
  • Traumi da ferite chirurgiche

Per quanto riguarda gli anziani, con l’invecchiamento si verifica un assottigliamento della pelle con conseguente diminuzione dello strato protettivo di grasso sottocutaneo. Questo può portare più facilmente alla rottura dei capillari e quindi alla formazione di lividi. In questi soggetti diventano meno elastici e più fragili anche i vasi sanguigni di piccolo calibro, con conseguente aumentata facilità alla formazione di lividi.

Sintomi dell’ecchimosi

Il dolore è il sintomo principale di un’ecchimosi, e la sua intensità varia a seconda della gravità della contusione. In contemporanea si possono presentare gonfiore e calore nella zona in questione.

Quanto dura e come si presenta un’ecchimosi

Esteticamente il colore delle ecchimosi varia con il passare dei giorni, per questo si possono osservare differenti sfumature colorate man mano che la lesione viene riassorbita. Nei primi tempi il livido si presenta di colore rosso-bluastro, mentre già dopo 4 – 6 giorni l’ecchimosi vira al verde.

Solo dopo una settimana o dieci giorni la colorazione comincia gradualmente a svanire fino ad assumere una colorazione giallo – dorato

Il variare cromaticamente delle ecchimosi nel corso dei giorni permette di identificare temporalmente il momento dell’urto o del trauma. Inizialmente (dopo le prime ore dal trauma) le ecchimosi si presentano rosse, poi col passare dei giorni diventano gialle.

Cure e trattamenti

Il trattamento ideale dipende dalla gravità del trauma, anche se solitamente l’ecchimosi è il risultato di una contusione meno violenta rispetto agli ematomi, i quali originano da traumi violenti che richiedono maggiori cure.

Le ecchimosi superficiali possono essere trattate andando ad applicare sulla lesione una borsa del ghiaccio che grazie al suo effetto vasocostrittore riduce la perdita di sangue dai vasi lesionati. Il ghiaccio inoltre maschera momentaneamente il dolore fungendo da anestetizzante.

In caso di gravi lesioni invece possiamo presentare un’ecchimosi che può risultare un’emergenza medica. Si possono assumere di conseguenza farmaci antinfiammatori per via orale o applicare localmente delle pomate con azione analgesica.

 

La scheda si basa sulle informazioni contenute nel "Dizionario Medico" di Antonio Cancellara (Verduci Editore)