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Pubblicato inSalute

Pancreas grasso: cosa significa e quali sono le implicazioni cliniche

In un articolo firmato tra gli altri dal dottor Pierluigi Fracasso, gastroenterologo di Santagostino, e pubblicato sul United European Gastroenterology Journal viene mostrato come, con una maggiore diffusione delle tecniche di immagine, accompagnata da tecnologie più avanzate che permettono diagnosi più accurate, è sempre più frequente il riscontro di “steatosi pancreatica”, “pancreas iperriflettente” e altre definizioni simili. Per far chiarezza: 

Che cos’è il pancreas grasso? 

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Il termine corretto è “pancreas grasso” (fatty pancreas) e indica la presenza di un accumulo anomalo di grasso all’interno del pancreas. 

In passato sono stati utilizzati diversi termini per descrivere questa condizione, generando confusione. Un recente articolo internazionale, sottoscritto da numerose società scientifiche, ha stabilito ufficialmente che il termine unico e appropriato da utilizzare è “pancreas grasso”. 

Perché si forma? 

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Le cause sono multifattoriali. Le più comuni includono l’età avanzata, il sovrappeso e l’obesità, la sindrome metabolica (pressione arteriosa elevata, alterazioni della glicemia e del profilo lipidico), il diabete di tipo 2, alcune malattie genetiche rare e alcune patologie pancreatiche, come la pancreatite cronica o le neoplasie. In alcuni casi l’accumulo di grasso è conseguenza della riduzione (atrofia) del tessuto pancreatico, che viene progressivamente sostituito da tessuto adiposo. Attualmente non vi sono prove convincenti che alcol e fumo rappresentino cause dirette del pancreas grasso, pur restando fattori di rischio rilevanti per molte altre patologie. 

Quanto è frequente? 

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La prevalenza non è facilmente definibile, poiché mancano criteri diagnostici completamente standardizzati e gli studi disponibili utilizzano metodologie differenti. Si stima che circa una persona su quattro possa presentare pancreas grasso, soprattutto in presenza di indice di massa corporea elevato, aumentata circonferenza vita, diabete o sindrome metabolica. 

Come si diagnostica? 

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La diagnosi si basa su esami di imaging: 

  • Ecografia addominale, che può suggerire la presenza di grasso ma presenta limiti di accuratezza e dipendenza dall’operatore.
  • Tomografia computerizzata (TAC), utile nei casi più evidenti ma meno sensibile nelle forme lievi. 
  • Risonanza magnetica (MRI), attualmente il metodo più accurato, soprattutto con tecniche che consentono la quantificazione della percentuale di grasso pancreatico. 

In casi selezionati può essere utilizzata l’ecoendoscopia, ma non è indicata esclusivamente per questa finalità. 

Può causare pancreatite? 

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Alcuni studi suggeriscono che il pancreas grasso possa essere associato a un aumento del rischio di pancreatite acuta e a forme clinicamente più severe. Tuttavia, le evidenze disponibili non sono ancora definitive. 

Può compromettere la funzione pancreatica? 

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I dati sono contrastanti. Alcuni studi indicano una possibile riduzione della funzione digestiva (produzione di enzimi pancreatici), mentre altri non confermano tale associazione. L’impatto clinico può variare in base alla causa sottostante. 

Esiste un legame con il diabete? 

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Il pancreas grasso è frequentemente associato al diabete di tipo 2. L’accumulo di grasso potrebbe interferire con la funzione delle cellule produttrici di insulina, sebbene i meccanismi non siano ancora completamente chiariti. 

Aumenta il rischio di tumore pancreatico? 

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Diversi studi suggeriscono un possibile aumento del rischio di tumore pancreatico nei soggetti con pancreas grasso. Tuttavia, non è stato ancora dimostrato un rapporto certo di causa-effetto e sono necessari studi prospettici di lunga durata. 

E le cisti pancreatiche (IPMN)? 

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Il pancreas grasso sembra essere più frequente nei pazienti con alcune cisti pancreatiche (IPMN) e potrebbe essere associato a un maggiore rischio di progressione, ma le evidenze attuali sono limitate. 

Quali sono le indicazioni terapeutiche? 

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Il pancreas grasso è una condizione sempre più riconosciuta, spesso associata a disordini metabolici, ma non ancora completamente definita dal punto di vista prognostico. Attualmente non esiste una terapia specifica.

La gestione si basa principalmente sulla correzione dei fattori di rischio metabolici: controllo del peso corporeo, attività fisica regolare, ottimizzazione della glicemia, alimentazione equilibrata e gestione del rischio cardiovascolare. 

Conclusioni 

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L’articolo internazionale di consenso rappresenta il primo inquadramento sistematico della condizione. Tuttavia, molte raccomandazioni si fondano su evidenze ancora limitate. Ulteriori studi saranno necessari per chiarire il reale impatto clinico del pancreas grasso e definire eventuali strategie terapeutiche mirate.