{"id":9776,"date":"2020-07-22T09:15:45","date_gmt":"2020-07-22T09:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=9776"},"modified":"2025-10-23T12:49:59","modified_gmt":"2025-10-23T12:49:59","slug":"triade-cognitiva-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/triade-cognitiva-depressione\/","title":{"rendered":"La cura della depressione secondo la psicoterapia cognitivo-comportamentale"},"content":{"rendered":"<p>Il modello di comprensione della depressione secondo la psicoterapia cognitivo-comportamentale di Aaron Beck d\u00e0 molta importanza alla cosiddetta &#8220;triade cognitiva&#8221;. Vediamo di cosa si tratta<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La depressione \u00e8 il disturbo mentale pi\u00f9 diffuso al mondo. Chi ne soffre spesso \u00e8 nascosto tra le mura della propria casa, ma le stime mostrano dati chiari e allarmanti. In Italia questa psicopatologia colpisce quasi 3 milioni di abitanti. Secondo quanto dichiarato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, inoltre, la depressione rappresenta la seconda malattia pi\u00f9 diffusa dopo le patologie cardiovascolari.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_triade_cognitiva_depressione\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.psychiatry.org\/patients-families\/depression\/what-is-depression\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Dati incoraggianti<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> sono stati divulgati dell&#8217;OPA (American Psychiatric Association): tra l\u201980% e il 90% delle persone curate rispondono bene ai trattamenti sia di natura farmacologica che psicoterapici manifestando una riduzione dei sintomi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma prima di capire come la psicoterapia aiuti a superare la depressione \u00e8 necessario chiedersi: \u201ccosa accade nella mente di chi \u00e8 depresso?\u201d. In altre parole, quali sono le cause della depressione?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esistono diversi modelli di comprensione e trattamento dei disturbi depressivi. In questo articolo esploriamo il modello cognitivista.<\/span><\/p>\n<p><b>-Leggi anche:<\/b> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2020\/06\/23\/depressione-sintomi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Depressione. Sintomi, vissuti soggettivi e come affrontarla<\/span><\/a><\/p>\n<h2><b>La triade cognitiva di Aaron Beck<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La prima formulazione del modello cognitivo della depressione risale al 1967, anno in cui <\/span><b>Aaron Beck<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, fondatore della psicoterapia cognitivo-comportamentale, pubblic\u00f2 un <\/span><a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=5nNHAAAAMAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">primo libro<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> sull&#8217;argomento. Da quel momento in poi sono state avanzate diverse ipotesi cognitiviste sul disturbo depressivo, molte delle quali si sono mantenute in linea con il modello di Beck.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo tale paradigma, uno degli aspetti centrali che caratterizzano la mente depressa riguarda la presenza di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Pensieri Automatici<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">Negativi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (PAN). Questi pensieri sono detti \u201cautomatici\u201d perch\u00e9 compaiono spontaneamente. Nei soggetti depressi il contenuto dei PAN pu\u00f2 essere riassunto nella <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">triade cognitiva<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero un generale negativismo che la persona sviluppa:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Verso <\/span><b>s\u00e9 stesso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (tende a sottovalutarsi e a sentirsi inadeguato),<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nei riguardi del <\/span><b>mondo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (interpreta in modo negativo le proprie interazioni con gli altri sentendosi spesso oggetto di scherno e disprezzo),<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Rispetto alla propria <\/span><b>prospettiva futura<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (tende a prevedere il fallimento come conseguenza inevitabile).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><b>Le distorsioni cognitive<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altro aspetto caratterizzante il funzionamento della mente depressa \u00e8 rappresentato dalle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">distorsioni cognitive o biases<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Si tratta di<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">errori sistematici di elaborazione delle informazioni, che conducono a un\u2019interpretazione negativa della realt\u00e0 interpersonale interna ed esterna. Tali processi di pensiero trasgrediscono le regole che risponderebbero a un\u2019analisi empirica della situazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I bias individuati da Beck sono:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><i><span style=\"font-weight: 400;\">deduzione arbitraria<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">trarre una certa conclusione rispetto a una situazione da prove inadatte o insufficienti;<\/span><\/li>\n<li><i><span style=\"font-weight: 400;\">astrazione selettiva<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">porre attenzione su un solo particolare negativo di una data situazione ignorandone altri;<\/span><\/li>\n<li><i><span style=\"font-weight: 400;\">iper-generalizzazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">trarre conclusioni basandosi su un singolo evento ed estenderle ad altri con caratteristiche simili;<\/span><\/li>\n<li><i><span style=\"font-weight: 400;\">minimizzazione e ingigantimento<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">sminuire o esagerare l\u2019importanza di eventi o situazioni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"><em>personalizzazione<\/em>: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riferire a s\u00e9, anche in assenza di elementi validi, le ragioni degli accadimenti. Questo bias pu\u00f2 generare nell&#8217;individuo una certa tendenza <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nell&#8217;attribuirsi la colpa<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> di alcuni eventi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"><em>pensiero dicotomico<\/em>: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tendenza a classificare l\u2019esperienza in opposte categorie privandola di gradazioni intermedie (tutto o-nulla).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><b>Gli schemi depressogeni<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli elementi fin qui descritti possono essere assorbiti all&#8217;interno degli <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">schemi depressogeni<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> nei quali Beck individua il nucleo cognitivo del disturbo depressivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli schemi pi\u00f9 in generale rappresentano strutture interne relativamente permanenti costruiti durante la storia di apprendimento dell\u2019individuo e attraverso i quali si attribuisce significato agli eventi. Influenzano il modo di reagire alle diverse situazioni della vita, determinando certe emozioni e comportamenti in relazione a specifici eventi.<\/span><\/p>\n<p><b>-Leggi anche:<\/b> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/02\/20\/gli-schemi-condizionano-la-vita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Gli schemi che condizionano la vita. Cosa sono e come uscirne<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il contenuto degli schemi depressogeni \u00e8 caratterizzato dalla triade cognitiva. Situazioni stressanti possono attivare una serie di reazioni a catena in cui la visione negativa di s\u00e9, degli altri e del futuro pu\u00f2 condurre il soggetto a sperimentare sintomi tipici della depressione. Tali sintomi possono essere interpretati come prova dei propri schemi depressogeni avvalorando l\u2019autocritica, la negativit\u00e0 verso il mondo e il futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">formulazione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> successiva che <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=qDP1RuuUpIIC&amp;pg=PA48&amp;lpg=PA48&amp;dq=alloy+e+metalsky+who+are+they&amp;source=bl&amp;ots=xzvRLhQY9U&amp;sig=ACfU3U0UHQ4wJYJkoUkrXkUOwYQ0t2MgMg&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjhp-3Ey6vqAhXDfZoKHZhkBiAQ6AEwCnoECAsQAQ#v=onepage&amp;q=alloy%20e%20metalsky%20who%20are%20they&amp;f=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">integra il pensiero di Beck<\/a> \u00e8 stata proposta dagli studiosi Abramson, Metalsky e Alloy nel 1989, e vede come centrale il concetto di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">hopelessness <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(sentirsi senza speranza).<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Con esso si fa riferimento a un&#8217;aspettativa di questo tipo:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCi\u00f2 che desidero non si realizzer\u00e0 e non ho speranza di cambiare la situazione\u201d.<\/span><\/p>\n<h2><b>Fattori di mantenimento<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il termine fattori di mantenimento della depressione si intende l\u2019insieme di meccanismi che possono stabilizzare e rinforzare quello che sarebbe potuto essere un episodio depressivo isolato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i principali meccanismi di mantenimento troviamo:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">problema secondario<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ruminazione depressiva<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per <\/span><b>problema secondario<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> si intende la valutazione che il soggetto fa dei propri sintomi depressivi. Spesso infatti, la persona che soffre di depressione tende a criticarsi e svalutarsi proprio per il fatto di essere depressa, indentificandosi tra l\u2019altro con la malattia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>ruminazione <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">rappresenta invece un processo di pensiero automatico e ricorrente che porta il soggetto a focalizzarsi sul proprio malessere, impedendo la messa in atto di strategie di risoluzione. La ruminazione si pu\u00f2 articolare in pensieri come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cse avessi fatto, se avessi detto, sarebbe potuto accadere che&#8230;\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019effetto sar\u00e0 un aumento della sofferenza psicologica e quindi maggiore difficolt\u00e0 nell&#8217;uscire dalla condizione di umore depresso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un ulteriore circolo vizioso pu\u00f2 coinvolgere anche <\/span><b>l\u2019ambiente sociale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ruota attorno alla persona depressa. Spesso i comportamenti di isolamento e passivit\u00e0 tipici di chi \u00e8 depresso possono allontanare gli altri. A loro volta, questi ultimi possono rispondere con giudizio e rifiuto rinforzando l\u2019autocritica e l\u2019isolamento da parte del soggetto depresso.<\/span><\/p>\n<p><b>-Ti potrebbe interessare<\/b> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/03\/20\/paura-solitudine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Solitudine: perch\u00e9 ne abbiamo paura?<\/span><\/a><\/p>\n<h2><b>Come si cura la depressione<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando si ci rivolge ad uno psicoterapeuta cognitivo- comportamentale la prima fase del trattamento consiste nella ricostruzione condivisa del problema presentato dal paziente. Solo una volta costruita un\u2019ipotesi di funzionamento, individuandone quanti pi\u00f9 aspetti possibile, si potr\u00e0 procedere con l\u2019interruzione dei meccanismi che contribuiscono a mantenere i sintomi depressivi. In questa prima fase l\u2019utilizzo di tecniche comportamentali risulta fondamentale. Tra queste abbiamo:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">diario settimanale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: consente di monitorare e individuare il livello di attivit\u00e0 presente nella persona depressa.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">programma<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> dettagliato e condiviso tra paziente e terapeuta delle attivit\u00e0 su ci impegnarsi<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Migliorato l\u2019umore e ridotti i sintomi depressivi, il target della terapia \u00e8 rappresentato dalla sfera cognitiva del paziente, avvero i pensieri automatici negativi, le distorsioni cognitive e gli schemi depressogeni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Successivamente ci si potr\u00e0 dedicare alla <\/span><b>prevenzione delle ricadute<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La depressione infatti pu\u00f2 andare incontro a ricadute seppur lievi. Risulta necessario che il paziente diventi <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">terapeuta di s\u00e9 stesso,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> imparando a riconoscere gli ingredienti mentali e fisici del proprio funzionamento depressivo. Allo stesso tempo \u00e8 importante che apprenda <\/span><b>strategie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che gli consentano di fronteggiare i momenti di lieve calo dell\u2019umore, evitando di scivolare nuovamente nella spirale depressiva.<\/span><\/p>\n<p><b>Comprensione e collaborazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sono due concetti importanti di questo trattamento. Il paziente infatti assume il ruolo di protagonista, esplorando, in un rapporto di collaborazione con il terapeuta, le proprie esperienze psicologiche e stabilendo attivamente i programmi di attivit\u00e0 su cui impegnarsi.<\/span><\/p>\n<h2><strong>Alcuni consigli pratici<\/strong><\/h2>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Esprimi le tue preoccupazioni a un tuo amico o a un tuo famigliare non vergognarti di chiedere aiuto;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ricorda che accade a tutti nella vita di essere stanchi o sentirsi tristi, non \u00e8 utile nascondere o criticare queste sensazioni. Esse fanno parte del normale andamento di oscillazione fisiologica del tono dell\u2019umore<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Alle volte pu\u00f2 essere d\u2019aiuto aumentare il livello di attivit\u00e0 fisica che ha un naturale effetto anti-depressivo. Stimola infatti il rilascio delle endorfine, sostanze in grado di influire positivamente sul nostro umore<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Impegnati in attivit\u00e0 sociali, \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 sani per interrompere la ruminazione, scacciare i pensieri negativi e aumentare il senso di autoefficacia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.cmsantagostino.it\/it\/specialita\/psicologia-psicoterapia-e-psichiatria\">Prenota un primo colloquio psicologico al Santagostino<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si sviluppa e come si cura la depressione secondo il modello della triade cognitiva<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":9783,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-9776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Depressione: come curarla con la terapia cognitiva | Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il modello cognitivo-comportamentale della depressione si basa sul concetto di triade cognitiva elaborato da Aaron Beck. 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