{"id":8063,"date":"2019-10-31T09:32:21","date_gmt":"2019-10-31T09:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=8063"},"modified":"2025-10-21T14:07:12","modified_gmt":"2025-10-21T14:07:12","slug":"it-stephen-king-lettura-psicologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/it-stephen-king-lettura-psicologica\/","title":{"rendered":"IT: una lettura psicotraumatologica"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">IT, il romanzo pi\u00f9 famoso di Stephen King, racconta di un gruppo di bambini alle prese con un mostro dalle fattezze di un clown. Si tratta di un vero capolavoro di psicologia infantile: il mostro IT \u00e8 il \u201cterrore senza nome\u201d di cui tanti bambini fanno esperienza, soprattutto in un contesto familiare traumatico o trascurante.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_it_stephen_king_lettura_psicologica\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stephen King pubblic\u00f2 il romanzo &#8220;<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">IT&#8221;\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nel 1986, unendo elementi fortemente horror ad altri di formazione. Da subito il libro ebbe grande successo, tanto che negli anni successivi ne sono stati tratti una<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> miniserie televisiva, diretta da Tommy Lee Wallace (1990), e pi\u00f9 di recente due trasposizioni cinematografiche, entrambe dirette da Andy Muschietti:<\/span> <i><span style=\"font-weight: 400;\">I<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\">T<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (2017) e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">IT &#8211; Capitolo due<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (2019). Tra i temi trattati, le conseguenze profonde dei traumi infantili.<\/span><\/p>\n<h2><b>La storia<\/b><b><br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il romanzo \u00e8 la storia di sette amici provenienti dalla fittizia citt\u00e0 di Derry, nel Maine, ed \u00e8 raccontata alternando due diversi periodi temporali.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel primo, ambientato nel 1957, la cittadina \u00e8 funestata dalla scomparsa di alcuni bambini, i cui cadaveri vengono a volte ritrovati mutilati. Bill, insieme a un gruppo di amici accomunati dall\u2019essere considerati strani o \u2018perdenti\u2019 (che \u00e8 il nome che i ragazzi sceglieranno per il loro gruppo, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">losers<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">), comincia a investigare. Tutti i bambini fanno esperienza di visioni o incontri disturbanti: \u00e8 il mostro IT, che legge nelle loro menti e assume le forme per loro pi\u00f9 spaventose. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ventisette anni dopo, una nuova serie di misteriosi omicidi terrorizza Derry: i sette amici del Club si ritrovano per tentare di eliminare IT per sempre.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><b>Una lettura psicologica<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Volendo tentare una lettura psicologica di IT, alcuni aspetti interessanti potrebbero essere:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">IT \u00e8 in grado di <\/span><b>sintonizzarsi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in modo veloce e perfetto con i bisogni del bambino che irretisce: riesce a muovere i bambini al suo volere agganciandoli per via psicologica (per esempio, Bill, da adulto nel capitolo 2, viene mosso a IT dal senso di colpa causato dal non essere stato presente al momento dell&#8217;uccisione del fratello Georgie).<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La forza di IT, sta nello stato di isolamento delle vittime: viene invece sconfitto dalla \u201crete\u201d creata dal gruppo (il gruppo dei \u201cperdenti\u201d); la <\/span><b>forza del gruppo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 chiara in tutto il film, sia verso IT, che verso altri gruppi rivali (tutti i membri del gruppo dei <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">losers<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sono vittime di bullismo).<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">I bambini vittime di IT sono figli di genitori assorti da preoccupazione, o attivamente assenti; tutte le vittime del pagliaccio cercano invano le attenzioni di un genitore distratto; un tratto che accomuna le vittime del mostro \u00e8 un generale senso di <\/span><b>assenza genitoriale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">IT \u00e8 alimentato dalla fantasia e dal potere che gli si attribuisce (pi\u00f9 lo si pensa grande, o lo si teme tale), pi\u00f9 diventa grande; nelle fasi finali del film, sar\u00e0 il coraggio manifestato dai \u201cperdenti\u201d a ucciderlo, progressivamente rimpicciolito dalla rinnovata condizione di \u201c<\/span><b><i>empowerment<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d raggiunta dalle sue ex-vittime.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Convincersi o rendersi conto del fatto che IT sia solo un parto della propria mente, render\u00e0 il mostro innocuo, ma NON SEMPRE. Non \u00e8 sufficiente cio\u00e8 immaginare IT come un proprio delirio per renderlo nullo: come dire, il \u201cmostro\u201d pu\u00f2 essere generato dalla mente, ma <\/span><b>ha effetti concreti, reali, sul corpo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (e le persone ne muoiono).<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Scappando da Derry (il luogo dell&#8217;infanzia), tutto ci\u00f2 che in essa accadde verr\u00e0 dimenticato, rimosso dalla coscienza; tornando a Derry, occorrer\u00e0 riacquistare familiarit\u00e0 con il luogo e <\/span><b>ri-ricordare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, riprendendo il possesso delle esperienze traumatiche l\u00ec vissute; solo cos\u00ec potr\u00e0 compiersi il rituale di \u201cuccisione del mostro\u201d. Sconfitto il mostro, si potr\u00e0 \u201cricominciare\u201d a ricordare, e i pezzi della propria vita si uniranno in un canovaccio coerente in senso narrativo.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Scappare da Derry fu, al tempo, salvifico. Mike, l&#8217;unico dei perdenti rimasto a Derry, diverr\u00e0 lo \u201csciamano\u201d del gruppo, colui cio\u00e8 che condurr\u00e0 gli altri alla comprensione del modo con cui IT potr\u00e0 venire ucciso; il lavoro di ricerca e osservazione da lui svolto, andr\u00e0 al servizio degli altri; svolto il suo lavoro di <\/span><b>guaritore\/sciamano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, potr\u00e0 lasciare Derry, liberato.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo la latenza di 27 anni fuori Derry da parte dei \u201cperdenti\u201d, il presentarsi alla coscienza del ricordo di IT sar\u00e0 in grado di procurare forti <\/span><b>recrudescenze post-traumatiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ai diversi membri (Stanley si suicider\u00e0, Eddie si schianter\u00e0 in auto in preda a un episodio di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">detachment<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> dissociativo, gli altri avranno reazioni eccessive, \u201cautonomiche\u201d, corporee).<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>memoria di IT<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> non si risolve n\u00e9 scompare: viene relegata in un angolo della mente, come rimossa o dissociata dalla coscienza.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">IT viene visto solo dai bambini: gli adulti ne sono immuni. In un certo senso, il pagliaccio rappresenta la realt\u00e0 esterna perturbante quando vengano a mancare figure di supporto che sappiano proteggere o almeno \u201cspiegare\u201d la realt\u00e0. I \u201cperdenti\u201d in questo senso sono vittime esemplificative delle due tipologie di trauma: alcuni di essi sono <\/span><b>vittime di trauma<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u201cattivo\u201d (come Beverly, molestata dal padre); altri sono vittime di<\/span><b> incuria\/neglect<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, per lo pi\u00f9 ignorati dai genitori.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><b>Il trauma e la sua risoluzione<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Volendo tentare una lettura in chiave psicotraumatologica di IT, vi si ritrova tutto, dalle diverse tipologie di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dossier\/il-trauma-ptsd-emdr-dossier\/\">trauma<\/a>, alla questione \u201cespositiva\u201d (occorrer\u00e0 attraversare il trauma, non ignorarlo), alla potenza terapeutica della narrazione, alla forza della rete, all&#8217;importanza, durante l\u2019infanzia, delle figure genitoriali.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Impressionante la resa delle<\/span> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/04\/18\/la-teoria-polivagale-quando-il-trauma-resta-nel-corpo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>risposte \u201cautonomiche\u201d<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> con cui si ripresenta il trauma alla soglia della coscienza (forti risposte corporee, vomito, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">detachment<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, sincope, suicidio per troppo terrore). Chiarissimo l&#8217;accento posto sulla rappresentazione stessa del trauma, in grado di rendere pi\u00f9 o meno tollerabile il trauma stesso: IT (se lo si legge come il\/un trauma, ovvero un oggetto in primo luogo interno, psicologico) \u00e8 ri-dimensionabile a seconda di quanto potere gli si attribuisca: ma per far s\u00ec che il suo potere diminuisca, occorrer\u00e0 affrontarlo. Il romanzo e il film, ci indicano dunque una via, che \u00e8 il fronteggiamento, l\u2019elaborazione attiva del trauma.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sempre tentando una lettura psicotraumatologica del romanzo di Stephen King, osserviamo come, passati i 27 anni, il ritorno di IT sapr\u00e0 riportare i membri del gruppo dei perdenti a modalit\u00e0 comportamentali rimaste, fino a quel momento, \u201clatenti\u201d o \u201csilenti\u201d. Bill torner\u00e0 a balbettare, Eddie torner\u00e0 asmatico. Perch\u00e9? Se prendiamo come griglia teorica esplicativa la <\/span><b>Teoria della Dissociazione Strutturale della Personalit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0(spiegata <a href=\"https:\/\/www.psicologiafenomenologica.it\/articolo\/il-trauma-tra-mente-e-corpo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>) di Onno Van Der Hart,<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> osserviamo come &#8211; in ognuno dei perdenti a eccezione di Mike &#8211; storicamente, a seguito del primo incontro con IT, si produsse una <\/span><b>frattura <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">verticale della personalit\u00e0: la parte \u201cemotiva\u201d rimase congelata al \u201ctempo del trauma\u201d, quella \u201capparentemente normale\u201d consent\u00ec a ognuno di loro di continuare con una vita, appunto, regolare. La spaccatura verticale tra le due modalit\u00e0 viene resa evidente al momento del ritorno di IT, anni dopo.<\/span><\/p>\n<h2><b>Ma che cosa \u00e8 IT?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa vuole dirci Stephen King con questo lavoro? Come prima cosa, va riconosciuto che il romanzo rappresenta un capolavoro di psicologia infantile, un viaggio nelle turbe dell&#8217;infanzia, un&#8217;esplorazione di tematiche che la maggior parte delle persone, crescendo, dimentica o mette da parte. IT, in questo senso, \u00e8 la paura del buio, \u00e8 il <\/span><b>terrore senza nome<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> verso ci\u00f2 che non si conosce, ma \u00e8 anche la paura del bambino non protetto o traumatizzato da chi dovrebbe accudirlo, \u00e8 lo spavento del non prevedibile, lo sconcerto del bambino solo nell&#8217;osservare le reazioni spropositate di un genitore squilibrato. IT, in qualche modo, \u00e8 un simbolo (indicativo che venga indicato dallo stesso King come \u201cit\u201d, \u201cesso\u201d).<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Chiunque abbia sofferto durante l\u2019infanzia, o possieda reminiscenze di terrori infantili, ne verr\u00e0 toccato e perturbato.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pagliaccio ideato di Stephen King rappresenta il \u201cterrore senza 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