{"id":6831,"date":"2019-06-19T09:58:35","date_gmt":"2019-06-19T09:58:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6831"},"modified":"2025-10-17T13:08:47","modified_gmt":"2025-10-17T13:08:47","slug":"storie-game-of-thrones","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/storie-game-of-thrones\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 abbiamo bisogno di raccontare le storie? L\u2019esempio di Game of Thrones"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 dall\u2019alba dei tempi che l\u2019uomo ha bisogno di raccontare storie. E se gli antichi miti permettevano di spiegare il mondo e di dare un senso agli eventi, le grandi saghe moderne &#8211; come <em>Game of Thrones<\/em> &#8211; servono soprattutto a comprendere l\u2019esperienza umana: ci aiutano a \u201cmettere insieme i pezzi\u201d e a creare un senso di s\u00e9 continuo nel tempo. Anche per questo la ricostruzione di una storia personale \u00e8 un passaggio fondamentale in psicoterapia.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_storie_game_of_thrones\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><i>\u201cCosa unisce le persone? Eserciti&#8230; oro&#8230; bandiere? Le storie. Non esiste nulla di pi\u00f9 potente di una bella storia. Niente \u00e8 in grado di fermarla. Nessun nemico pu\u00f2 sconfiggerla\u201d. <\/i>Il finale di <em>Game of Thrones<\/em> &#8211; che molti non hanno apprezzato &#8211; contiene in realt\u00e0 un messaggio profondo: il vero potere non appartiene a chi sa usare le armi, a chi \u00e8 pi\u00f9 ricco o a chi \u00e8 pi\u00f9 astuto; appartiene a chi sa raccontare le storie. A chi sa prendere ci\u00f2 che accade e, invece che subirlo passivamente o leggerlo secondo i soliti schemi, sa trasformarlo in una storia appassionante, originale e significativa. Non per niente <em>Game of Thrones<\/em>, una delle saghe pi\u00f9 avvincenti dell\u2019ultimo decennio, distribuita in oltre 150 Paesi, nel corso dell\u2019ultima puntata ha tenuto inchiodate allo schermo quasi 18 milioni di persone. Se non \u00e8 potere questo&#8230;<\/p>\n<h2><b>L\u2019importanza delle storie<\/b><\/h2>\n<p>Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?<br \/>\nDagli albori della civilt\u00e0 l\u2019uomo ha sempre dovuto confrontarsi con il tema del <i>significato<\/i>. Persino il sorgere e il tramontare del sole venivano spiegati con un racconto o un mito. I Greci, per esempio, credevano che fosse Elio (o in altri casi Apollo) a trainare il carro con il sole lungo l\u2019arcata celeste. In era pre-scientifica, ogni aspetto della vita veniva spiegato con una storia.<br \/>\nPerch\u00e9 gli esseri umani hanno attribuito cos\u00ec tanta importanza alle storie, ai miti e alle leggende? A differenza di ogni altro essere vivente, gli umani sono dotati di 3 particolari aspetti che li distinguono dalle altre specie: la<b> coscienza<\/b>, il<b> linguaggio simbolico <\/b>e la<b> cultura<\/b>. La <b>coscienza <\/b>\u00e8 la possibilit\u00e0 di riflettere su di s\u00e9, di riconoscersi e distinguersi dagli altri, di muoversi tra passato e futuro nella propria storia. Il <b>linguaggio simbolico <\/b>permette invece di disancorarsi dai dati di realt\u00e0. Ci\u00f2 significa che possiamo usare le parole per riferirci anche a cose assenti in un dato momento, oltre che per costruire concetti astratti e immaginare realt\u00e0 alternative.<br \/>\nImmaginiamo allora i primi uomini e il loro senso di vertigine nell\u2019affacciarsi su un mondo tutto da decodificare. Come spiegare l\u2019acqua e il fuoco? Che senso dare ai corpi celesti? Sin dalle caverne, l\u2019uomo ha cercato di elaborare questo disorientamento, per acquisire cos\u00ec un p\u00f2 di sicurezza. Ma questa sicurezza andava trasmessa, altrimenti ogni generazione si sarebbe trovata al punto di partenza. Si \u00e8 sviluppata cos\u00ec la <b>cultura<\/b>, cio\u00e8 la trasmissione, di generazione in generazione, delle conoscenze ritenute utili per muoversi nella realt\u00e0. Le storie sarebbero quindi dei puntelli culturali ai quali gli uomini di ogni tempo possono guardare per cercare soluzioni e spunti, nei quali rispecchiarsi e trovare risposte: in fondo, l\u2019uomo delle caverne e quello dell\u2019era spaziale condividono gli stessi problemi esistenziali di fondo (chi sono? da dove vengo? Che senso ha tutto ci\u00f2 che mi circonda?). E cos\u00ec Grandi Storie come l\u2019Iliade, l\u2019Odissea, la Bibbia o il Mah?bh?rata continuano a essere, per molti, fonte di ispirazione. Le storie si accumulano, mai si escludono, e ogni tempo ha una o pi\u00f9 storie che ne colgono lo <i>Zeitgeist<\/i>, lo spirito del tempo.<\/p>\n<h2><b>Storie e racconti di oggi, dai pittogrammi a Game of Thrones<\/b><\/h2>\n<p>Oggi, come nella notte dei tempi attorno a fiamme danzanti, siamo affamati di storie: scald\u00e0ti dalla luce dei tablet e dei pc guardiamo continuamente serie televisive o leggiamo saghe letterarie che condividiamo con milioni di altri individui sparsi nel globo. Tra queste possiamo citare<em> <b>Game of Thrones<\/b><\/em>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/05\/13\/harry-potter-psicoterapia\/\"><em>Harry Pot<\/em>ter<\/a>, <em><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/06\/03\/triade-oscura-personalita\/\">Guerre Stellari<\/a> <\/em>o le <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/06\/12\/avengers-endgame-fallimento\/\">storie dei Supereroi<\/a>, narrazioni che si sono ormai prepotentemente inserite nel nostro immaginario collettivo grazie alla loro potenza catartica.<br \/>\nTorniamo a soffermarci un attimo su <em>Game of Thrones<\/em>, che sembra inserirsi perfettamente in questa nostra riflessione (<i>per chi non ha ancora visto la saga e intende vederla, consigliamo di passare direttamente all\u2019ultimo paragrafo per evitare <\/i><b><i>spoiler<\/i><\/b><i>)<\/i>. In una delle scene cardine dell\u2019ultimo episodio dell\u2019ultima stagione, mentre si sta discutendo su quale personaggio sia pi\u00f9 meritevole di diventare Re del Continente Occidentale &#8211; da un punto di vista archetipico, il Re \u00e8 la forza ordinatrice e stabilizzante del mondo, in contrapposizione alle forze distruttive del Caos &#8211; Tyrion Lannister suggerisce che il potere supremo venga dato a chi ha la storia pi\u00f9 bella. \u201c<i>E chi ha una storia migliore di Bran lo Spezzato? Il ragazzo che cadde da una torre e visse. Sapeva che non avrebbe pi\u00f9 camminato, cos\u00ec ha imparato a volare. Si \u00e8 spinto oltre la Barriera, un ragazzo storpio, ed \u00e8 diventato il Corvo con Tre Occhi. \u00c8 la nostra memoria. Il custode di tutte le nostre storie. Le guerre, i matrimoni, la nascite, i massacri, le carestie, i nostri trionfi, le nostre sconfitte, il nostro passato. Chi meglio di lui per guidarci verso il futuro?\u201d<\/i><i><br \/>\n<\/i><b>Bran<\/b>, custode di tutte le storie, ha rinunciato alla propria identit\u00e0 diventando la <b>Memoria del Mondo<\/b>: non pu\u00f2 quindi agire in senso egoistico per s\u00e9 stesso, secondo la propria storia personale, ma deve farlo in senso collettivo, per il bene di tutti, conoscendo ogni errore del passato e quindi il modo per evitare di ripeterlo nel futuro. In effetti, il miglior Re che si potesse sperare.<\/p>\n<h2><b>Le storie in psicoterapia<\/b><b><br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>La funzione delle storie \u00e8 quindi quella di <b>dare un senso<\/b>. Anche oggi, nell\u2019ambito delle professioni sanitarie \u00e8 fortemente riconosciuto il ruolo delle narrazioni. Noi stessi, infatti, <b>siamo una narrazione<\/b>, <b>gli eroi<\/b> di una storia ancora da scrivere, dal passato inizialmente sfocato e mitico che via via diventa pi\u00f9 nitido e sfaccettato. La nostra storia mette insieme i nostri ricordi e <b>d\u00e0 loro un senso<\/b>: quando la memoria viene progressivamente persa, quando sbiadisce fino a cancellarsi come nel caso di malattie degenerative come <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Malattia_di_Alzheimer\">l\u2019Alzheimer<\/a>, anche il S\u00e9 scompare lasciando dell\u2019individuo solo un guscio vuoto, un corpo privo di storia.<\/p>\n<p>L\u2019importanza dell\u2019autonarrazione \u00e8 ben nota in psicoterapia. Michael White, per esempio, ha elaborato la \u201c<b>terapia narrativa<\/b>\u201d. Questa consiste nel supportare la persona a raccontare e costruire una nuova storia di s\u00e9. L\u2019obiettivo \u00e8 aiutare l\u2019individuo a <b>diventare autore della propria storia<\/b>. Cos\u00ec facendo non sono pi\u00f9 gli altri a definire chi siamo, ma siamo noi stessi a ricostruire e dare senso alla nostra personale avventura. Questo tipo di terapia ha diversi vantaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>Restituisce al paziente la sensazione di essere in controllo della propria vita;<\/li>\n<li>Permette di sviluppare una nuova visione di se stessi, diversa da quella attribuita dagli altri;<\/li>\n<li>Permette di vedersi come separati dai propri problemi, che vengono collocati in una nuova cornice di significato;<\/li>\n<li>Permette di cercare nel proprio passato soluzioni che hanno funzionato e utilizzarle di nuovo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella psicoterapia psicodinamica breve interpersonale di Lemma, Fonagy e Target, a fine percorso si utilizza lo stratagemma narrativo della <b>lettera <\/b>per rielaborare il percorso fatto. Il terapeuta e il cliente si scambiano una lettera in cui riassumono il contenuto, le emozioni e i cambiamenti nelle sedute per concretizzare i risultati ottenuti e dare un senso di continuit\u00e0 anche dopo la terapia. Riletto a distanza di qualche tempo dalla conclusione del percorso, lo scritto pu\u00f2 aiutare a ricordare il percorso fatto e dare costanza alla crescita personale.<\/p>\n<p>Nel filone della <b>medicina narrativa<\/b>, infine, si usano le storie e la narrazione di se stessi e della malattia con la finalit\u00e0 principale di migliorare la relazione tra medico e paziente e tra quest\u2019ultimo e la sua malattia. In effetti, la malattia a volte pu\u00f2 sembrare priva di senso, e colpire una persona e una famiglia in modo improvviso e traumatico. Le storie permettono di rendere la propria malattia una metafora. Il percorso del malato diventa quello dell\u2019eroe, che affronta le mille lotte e avversit\u00e0 per fare ritorno a casa.<\/p>\n<p>Insomma, per dirla con le parole dello psicoanalista <strong>Stephen Mitchell<\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cNoi siamo le nostre storie, i racconti di quello che ci \u00e8 successo. Ma non sono solo i ricordi a sostenere il nostro senso di essere persone. Il passato \u00e8 troppo sfaccettato e pieno di dettagli. Per avere un S\u00e9, abbiamo bisogno di un protagonista, di qualcuno che fa le cose e a cui le cose accadono. Il passato deve essere organizzato in una narrativa, o in pi\u00f9 narrative alternative. Senza storie non esiste alcun S\u00e9\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019Odissea al Trono di Spade: le storie parlano di noi e danno senso alle nostre esperienze<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6834,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-6831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Game of Thrones: Perch\u00e9 abbiamo bisogno di raccontare le storie?<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"L\u2019uomo ha bisogno di raccontare storie. 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