{"id":6728,"date":"2019-05-20T11:47:31","date_gmt":"2019-05-20T11:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6728"},"modified":"2025-10-17T12:53:05","modified_gmt":"2025-10-17T12:53:05","slug":"stallo-psicoterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stallo-psicoterapia\/","title":{"rendered":"Quando la psicoterapia va in stallo"},"content":{"rendered":"<p>Non sempre una psicoterapia procede lineare e senza intoppi. Spesso le sedute diventano noiose e ripetitive: si ha la sensazione di tornare sempre sugli stessi argomenti senza andare oltre. Si ha, insomma, un momento di stallo. Talvolta si matura anche una certa insofferenza verso il terapeuta, perch\u00e9 non ci sta aiutando o non ci capisce, ma non si ha il coraggio di dirlo per paura del suo giudizio, o magari per il timore di offenderlo. Non c\u2019\u00e8 nulla di male, anzi: questi momenti sono preziosi e vanno sempre affrontati.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_stallo_psicoterapia\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p>Nel corso della terapia \u00e8 frequente che a momenti di maggiore entusiasmo e senso di sollievo se ne alternino altri, contrassegnati da sentimenti negativi di noia, stanchezza o confusione. In altre parole, pu\u00f2 capitare che la psicoterapia, come in una <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/10\/15\/terapia-partita-scacchi\/\">partita a scacchi<\/a>, affronti un momento di stallo.<br \/>\nCondividere in modo trasparente con il terapeuta queste sensazioni negative non \u00e8 facile. A volte \u00e8 proprio il precedente investimento iniziale positivo a rendere riluttanti a esprimere le proprie fatiche e i propri dubbi, temendo di ferire o offendere il terapeuta. Oppure si pu\u00f2 temere di essere giudicati negativamente, o di essere rimproverati o squalificati, se lo psicoterapeuta dovesse venire a conoscenza di aspetti meno amabili dei propri pensieri.<\/p>\n<h2><b>I cicli interpersonali<\/b><\/h2>\n<p>In verit\u00e0, spesso, queste paure irrealistiche di venir giudicati, rimproverati, puniti, abbandonati o danneggiati, riflettono la storia di vita della persona e i suoi apprendimenti passati. Da questo punto di vista, lo stallo rappresenta materiale prezioso per un lavoro terapeutico realmente efficace. Risulta infatti un indicatore efficace dei \u2018<b>cicli interpersonali\u2019<\/b> che una persona tende ad attivare in tutte le sue relazioni. Per questo anche il terapeuta, da parte sua, compie un simmetrico sforzo di trasparenza per nominare in modo chiaro ed empatico le sensazioni che prova rispetto alla relazione con il paziente, anche e soprattutto quelle negative e angoscianti.<br \/>\nCome scrivono Jeremy Safran e Zindel Segal in <i>Processi interpersonali nella terapia cognitiva,<\/i> i cicli interpersonali sono \u201cil modo in cui la relazione con l\u2019altro attiva circuiti che rinforzano la patologia a causa dei segnali &#8211; in prevalenza non verbali, automatici ed emozionali &#8211; che i pazienti scambiano con i loro partner in interazione\u201d. Di fatto sono strategie che il soggetto mette in atto per evitare di vivere stati per lui estremamente dolorosi ma che hanno il risultato di attivare nell\u2019altro proprio i comportamenti temuti, che quindi confermeranno le credenze centrali. Questo vale per ogni relazione significativa e quindi assume particolare importanza in quella terapeutica, dove il paziente altro non far\u00e0 che costruire la relazione in base alle uniche modalit\u00e0 che conosce.<\/p>\n<h2><b>Una profezia che si autoavvera<\/b><\/h2>\n<p>Per esempio, se una persona si considera non amabile, e quindi teme di essere criticata se mostra i propri bisogni, pu\u00f2 comportarsi in modo accondiscente e compiacente, con il risultato che l\u2019altro non vedr\u00e0 i suoi reali bisogni. In questo modo la credenza implicita che i propri bisogni siano qualcosa che verr\u00e0 disconosciuto dall\u2019altro si conferma. Per andare pi\u00f9 sul pratico: se voglio una fetta di torta ma mi limito a sorridere senza chiederla, la fetta andr\u00e0 a qualcun altro (che la chiede) e io vedr\u00f2 confermata l\u2019idea che nessuno si accorge di me e del mio desiderio di torta. Allo stesso modo, se io penso che il mio terapeuta sia fuori strada e continui a insistere su un tema che per me non \u00e8 importante, ma non dico nulla e continuo a dargli corda, avr\u00f2 la conferma che nessuno mi capisce, nemmeno il mio terapeuta.<\/p>\n<h2><b>Un luogo protetto<\/b><\/h2>\n<p>La psicoterapia \u00e8 un luogo protetto dove sono centrali il non-giudizio e l\u2019accettazione incondizionata dell\u2019essenza della persona e ha come obiettivo generale quello di permettere alla persona di essere pienamente e autenticamente se stessa, il che implica esplorare sia i vissuti positivi sia quelli negativi. Di conseguenza, temi quali la <b>rabbia<\/b>, il <b>dubbio<\/b>, la <b>delusione<\/b>, la <b>paura<\/b>, la <b>frustrazione<\/b> sono sempre benvenuti in una relazione terapeutica, e spesso rappresentano la porta d\u2019ingresso privilegiata per un lavoro pi\u00f9 efficace e incisivo. \u00c8 importante, allora, che il terapeuta faccia tesoro dei momenti di stallo in psicoterapia, e li interpreti declinandoli nella storia di vita del cliente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Momenti di noia, fastidio o confusione sono frequenti in psicoterapia <\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5576,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-6728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Quando la psicoterapia va in stallo - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Pu\u00f2 capitare che la terapia psicologica diventi una routine difficile da sopportare. 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