{"id":6678,"date":"2023-09-20T15:56:30","date_gmt":"2023-09-20T15:56:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6678"},"modified":"2023-09-27T09:11:03","modified_gmt":"2023-09-27T09:11:03","slug":"teoria-polivagale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/teoria-polivagale\/","title":{"rendered":"La teoria polivagale: quando il trauma resta nel corpo"},"content":{"rendered":"<p>La teoria polivagale interpreta in modo nuovo il funzionamento del sistema nervoso autonomo, che entra in azione di fronte alle sfide e alle minacce.<\/p>\n<p>Si tratta di una teoria neurofisiologica, sviluppata dal neurofisiologo americano <strong>Stephen Porges,<\/strong> che si basa sul ruolo del <strong>nervo vago e del sistema nervoso autonomo<\/strong> nel regolare le risposte del corpo allo <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stress\/\">stress<\/a> e all&#8217;ambiente sociale.<\/p>\n<p>Secondo questa teoria non si tratta pi\u00f9 di distinguere tra due sistemi antagonisti: il <strong>sistema simpatico<\/strong> (che attiva l\u2019organismo) e quello <strong>parasimpatico<\/strong> (che lo placa); bens\u00ec, tra <strong>3 sistemi progressivi<\/strong> che si attivano a seconda della gravit\u00e0 del pericolo. I <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicologia-trauma\/\"><strong>traumi<\/strong><\/a> provocherebbero un\u2019attivazione anomala e continua dei sistemi pi\u00f9 primitivi, mentre la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicoterapia\/\">psicoterapia<\/a> favorirebbe l\u2019attivazione del sistema pi\u00f9 evoluto.<\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 un pericolo o una difficolt\u00e0, l\u2019organismo si attiva per farvi fronte. Tutto questo avviene grazie al <strong>sistema nervoso autonomo,<\/strong> cos\u00ec chiamato perch\u00e9 funziona in modo indipendente dalla nostra volont\u00e0. Oggi, grazie alla teoria polivagale, sappiamo che il suo funzionamento \u00e8 pi\u00f9 complesso di quello che si pensava. Con importanti ricadute sulla psicoterapia.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_teoria_polivagale\"><img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h2><b>Paradigma classico e teoria polivagale<\/b><\/h2>\n<p>Secondo la teoria classica, il <strong>sistema nervoso autonomo, <\/strong>che funziona in modo indipendente dalla nostra volont\u00e0, \u00e8 formato da due sistemi antagonisti:<\/p>\n<ul>\n<li>Simpatico<\/li>\n<li>Parasimpatico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I due sistemi si alternano permettendo cos\u00ec una fluttuazione tra <strong>attivazione per rispondere alle sfide o alle minacce ambientali<\/strong> (sistema simpatico) <strong>e quiete<\/strong> (sistema parasimpatico), in un equilibrio virtuoso. Durante la giornata vi \u00e8 cio\u00e8 una normale fluttuazione dall\u2019uno all\u2019altro a seconda dei compiti che siamo chiamati ad affrontare, ma la nostra sopravvivenza dipende dall\u2019attivarsi del <strong>sistema simpatico.<\/strong><br \/>\nLa teoria polivagale, elaborata in tempi recenti dall\u2019americano Stephen Porges, permette di <strong>comprendere meglio il complesso funzionamento di questo sistema<\/strong> perch\u00e9 ne ricostruisce la cornice filogenetica, cio\u00e8 le <strong>tappe evolutive<\/strong> attraverso cui si \u00e8 sviluppato negli animali e quindi negli esseri umani.<\/p>\n<h2><b>Cosa spiega la teoria polivagale di Porges?\u00a0<\/b><\/h2>\n<p>La teoria polivagale, nello specifico, ha messo in luce che il <strong>sistema parasimpatico,<\/strong> che funziona soprattutto attraverso il<strong> nervo vago,<\/strong> \u00e8 composto da due circuiti appartenenti a periodi diversi della nostra storia filogenetica:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Circuito ventrovagale, <\/strong>pi\u00f9 recente, che guida i muscoli del volto, la voce e il respiro (ovvero tutto ci\u00f2 che \u00e8 coinvolto nell\u2019interazione sociale)<\/li>\n<li><strong>Circuito dorsovagale, <\/strong>pi\u00f9 antico, mantiene l\u2019equilibrio e il controllo delle funzioni viscerali di base (stomaco, intestino tenue, colon, vescica).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In condizioni di<strong> pericolo,<\/strong> il primo ha un effetto calmante sul cuore, riduce il livello di attivazione del sistema simpatico e promuove comportamenti di ingaggio sociale; mentre il circuito pi\u00f9 antico ha un\u2019unica reazione possibile: il <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/collasso-psicofisico\/\"><strong>collasso<\/strong><\/a> (shut-down).<\/p>\n<h3><b>Qual \u00e8 la funzione del nervo vago?\u00a0<\/b><\/h3>\n<p>Il <strong>nervo vago<\/strong>\u00a0svolge una funzione essenziale all&#8217;interno di ci\u00f2 che \u00e8 noto come il <strong>sistema di coinvolgimento sociale.<\/strong> Questo complesso meccanismo, talvolta denominato il <strong>circuito di sicurezza,<\/strong> impiega vari elementi, tra cui il contatto visivo, le espressioni facciali, il tono della voce, i movimenti della testa e la gestualit\u00e0 per stabilire connessioni sicure con gli altri (Porges, 2004). Attraverso processi autonomi, questo sistema di monitoraggio interno opera in background, <strong>interpretando in modo implicito segnali subliminali di sicurezza o minaccia.<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca di questi segnali, sia di tranquillit\u00e0 che di pericolo, avviene al di sotto del livello di coscienza e non coinvolge le parti pi\u00f9 evolute del cervello, un concetto descritto da Stephen Porges come<strong> &#8220;neurocezione&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h2><b>Cosa succede in caso di pericolo secondo la teoria polivagale?<\/b><\/h2>\n<p>Nell\u2019essere umano, il sistema nervoso autonomo risponde ai pericoli presenti nell\u2019ambiente attivando gradualmente i <strong>tre livelli di difesa<\/strong> di cui dispone.<\/p>\n<p>Dapprima reagisce con le risposte che vengono dal gradino evolutivo pi\u00f9 recente, quello <strong>parasimpatico ventrovagale:<\/strong> la persona parla, sorride, cerca di &#8220;ingaggiare&#8221; l\u2019interlocutore e potenziale nemico.<\/p>\n<p>Se questa prima difesa non basta a metterci al sicuro, entra in azione il <strong>sistema simpatico:<\/strong> la persona contrae i muscoli, accelera il battito cardiaco e la respirazione e si mette in assetto di difesa, attaccando o fuggendo. Se neppure queste risposte sono utili, si attivano le <strong>risposte pi\u00f9 primitive,<\/strong>\u00a0mediate dal <strong>parasimpatico dorsovagale:<\/strong> la persona collassa, sviene (\u00e8 la &#8220;morte apparente&#8221;).<\/p>\n<h3><b>A cosa serve il sistema di impegno sociale di Porges? E gli altri sistemi?<\/b><\/h3>\n<p>Per chiarire ulteriormente, in presenza di un <strong>trauma, di una minaccia o un pericolo, <\/strong>il sistema nervoso autonomo attiva progressivamente:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sistema dell&#8217;impegno sociale<\/strong>: \u00e8 il primo circuito ad attivarsi, utilizzando forme di <strong>negoziazione<\/strong> che coinvolgono espressioni facciali, vocalizzazione o linguaggio.<\/li>\n<li><strong>Sistema Nervoso Simpatico<\/strong>: se il primo sistema non riesce a contrastare la minaccia, entra in azione un circuito pi\u00f9 primitivo, il sistema nervoso simpatico. Questo predispone il corpo e la mente a risposte di <strong>combattimento<\/strong> o <strong>fuga.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Sistema Nervoso Parasimpatico<\/strong>: se nemmeno le risposte di combattimento o fuga si dimostrano efficaci e la minaccia perdura, il sistema nervoso ricorre alla sua risposta pi\u00f9 antica e primitiva: l&#8217;<strong>immobilizzazione<\/strong> <strong>parasimpatica<\/strong>. Questa attivazione \u00e8 regolata dal nervo vago, che condividiamo con i rettili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La teoria polivagale, delineando questa<strong> gerarchia evolutiva delle funzioni del sistema nervoso autonomo,<\/strong> offre una mappa dello stato di quest&#8217;ultimo durante qualsiasi situazione di minaccia o trauma. Comprendendo lo stato autonomo di un individuo, questa mappa ci fornisce <strong>informazioni sulla reattivit\u00e0 comportamentale, emotiva e fisiologica<\/strong>\u00a0che un individuo pu\u00f2 manifestare in risposta a una minaccia o, in alternativa, a esperienze positive.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio polivagale \u00e8 efficace perch\u00e9 aiuta a comprendere come il sistema nervoso pu\u00f2 farci passare da uno stato di vulnerabilit\u00e0, quando ci sentiamo minacciati, a uno stato di benessere, quando ci sentiamo al sicuro e supportati da persone fidate.<\/p>\n<h2><b>Teoria polivagale e applicazioni cliniche\u00a0<\/b><b><\/b><\/h2>\n<p>La teoria polivagale \u00e8 un <strong>modello applicabile alla salute<\/strong> (oncologia, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/malattie-autoimmuni\">malattie autoimmuni<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fibromialgia\/\">fibromialgia<\/a>, disturbi psicologici). Si propone di spiegare i meccanismi neurofisiologici sottostanti all\u2019<strong>interazione mente-corpo.<\/strong> Quando il sistema nervoso autonomo \u00e8 continuamente impegnato in<strong> attivit\u00e0 difensive,<\/strong> come pu\u00f2 accadere in situazioni traumatiche o di stress prolungato, viene a mancare, in modo cronico e potenzialmente dannoso per la nostra salute psico-fisica, l\u2019<strong>alternanza armonica tra carica e scarica dell\u2019attivazione (simpatico e parasimpatico).<\/strong><\/p>\n<p>Le applicazioni cliniche sono particolarmente evidenti in <strong>psicoterapia,<\/strong> dove la teoria polivagale diventa una chiave di lettura per comprendere non solo alcune caratteristiche comuni a molti disturbi (come la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disregolazione-emotiva\/\"><strong>disregolazione emotiva<\/strong><\/a>) ma anche il <strong>funzionamento stesso della terapia. <\/strong>Vi \u00e8 infatti tra terapeuta e paziente un continuo scambio di feedback che regolano l\u2019affettivit\u00e0 e promuovono sensazioni di sicurezza e fiducia. In questo modo il terapeuta aiuta il paziente a regolare il suo stato emotivo e mentale.<\/p>\n<h2><b>Le conseguenze dei traumi secondo Porges<\/b><b><br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>Il sistema nervoso autonomo della persona che ha subito un trauma \u00e8 come se perdesse la sua naturale flessibilit\u00e0 e rimanesse bloccato in uno <strong>stato di allerta dorsovagale o simpatico<\/strong> tale per cui la persona continua a sentirsi minacciata e in pericolo.<br \/>\nPorges ha individuato quattro categorie di risposte fisiologiche interne:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Attenuazione del sistema del coinvolgimento sociale:<\/strong> espressione piatta, bassa reattivit\u00e0, elevata sensibilit\u00e0 ai suoni<\/li>\n<li><strong>Elevata reattivit\u00e0 e mobilitazione:<\/strong> rapido passaggio da calma a reattivit\u00e0 e ipervigilanza tipica dei <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/ansia\/\">disturbi d\u2019ansia<\/a><\/li>\n<li><strong>Vulnerabilit\u00e0 al collasso e alla dissociazione:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/ipotensione\">ipotensione<\/a> e assenze o restringimenti dello stato di coscienza, fibromialgia, problemi intestinali e comportamenti di ridotta mobilizzazione<\/li>\n<li><strong>Dissociazione:<\/strong> collasso cronico (shut down) determinato dall\u2019attivarsi del sistema dorsovagale come risposta difensiva generalizzata a diverse situazioni di stress o di pericolo percepito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In particolare, la dissociazione \u00e8 frequente nelle <strong>vittime di violenza.<\/strong> Si tratta di una risposta di difesa estrema a una minaccia potenzialmente letale. La tendenza alla dissociazione si osserva anche nei casi in cui ci sono state <strong>esperienze traumatiche all\u2019interno della relazione di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/attaccamento-disorganizzato\/\">attaccamento<\/a><\/strong> (cio\u00e8 della relazione con i genitori).<\/p>\n<p>Dal momento che l\u2019interazione sociale non \u00e8 fonte di sicurezza, la persona pu\u00f2 sviluppare la tendenza a interpretare situazioni neutre come situazioni potenzialmente pericolose. Quando il trauma \u00e8 relazionale, ogni altro essere umano pu\u00f2 esser percepito come fonte di pericolo.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_teoria_polivagale\"> <img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h2><b>La cura parte dal corpo<\/b><\/h2>\n<p>Il senso di sicurezza sperimentato nella relazione tra terapeuta e paziente \u00e8 alla base della<strong> possibilit\u00e0 di cambiamento.<\/strong> Senza sicurezza non ci pu\u00f2 essere n\u00e9 relazione n\u00e9 regolazione, perch\u00e9 senza sicurezza la nostra energia \u00e8 concentrata sulla difesa.<br \/>\nA livello diagnostico \u00e8 utile fare una mappatura dello stile abituale di attivazione del paziente tra condizione di:<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Ipoarousal <\/strong><\/em><strong>(stato di ipo-vigilanza)<\/strong>\u00a0<strong>estremo<\/strong> dovuto all\u2019attivazione del circuito dorsovagale,<\/li>\n<li><i><strong>Iperarousal<\/strong> <\/i><strong>(stato di iper-vigilanza) <\/strong>dovuta all\u2019attivazione del sistema simpatico, o &#8220;stato ventrovagale\u201d che riflette sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 importante lavorare su quello che accade dopo che la persona ha subito un trauma. Solitamente <strong>la neurocezione (cio\u00e8 la capacit\u00e0 di valutare l\u2019ambiente come sicuro o pericoloso) \u00e8 compromessa.<\/strong> Questo perch\u00e9 si continua ad avere, a livello corporeo, la percezione di essere in pericolo.<\/p>\n<p>In questo quadro \u00e8 essenziale <strong>restituire al paziente un senso di sicurezza<\/strong> che passi attraverso le sensazioni corporee. Questo pu\u00f2 essere fatto attraverso la <strong>psicoeducazione del paziente,<\/strong> della relazione tra trauma e disregolazione emotiva, e attraverso tecniche integrate centrate sul corpo che permettono di ripristinare l\u2019autoregolazione (con riattivazione sistema ventrovagale).<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>condurre il paziente a sperimentare sensazioni corporee e vissuti positivi<\/strong> in modo che acquisti familiarit\u00e0 con uno stato di regolazione, insegnandogli a riconoscere le sensazioni piacevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La teoria polivagale \u00e8 una teoria neurofisiologia che si basa sul ruolo del sistema nervoso autonomo nel regolare le risposte allo stress e alle minacce. Vediamo in cosa consiste.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6662,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-6678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La teoria polivagale: quando il trauma resta nel corpo - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La teoria polivagale interpreta in modo nuovo il funzionamento del sistema nervoso autonomo di fronte alle sfide e alle minacce.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" 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