{"id":6607,"date":"2019-03-22T09:46:19","date_gmt":"2019-03-22T09:46:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6607"},"modified":"2025-10-14T19:35:37","modified_gmt":"2025-10-14T19:35:37","slug":"fine-terapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fine-terapia\/","title":{"rendered":"Cosa succede quando finisce una terapia? Emozioni e aspetti pratici"},"content":{"rendered":"<p>Quanto durer\u00e0 la terapia? Sar\u00f2 in grado di capire quando \u00e8 il momento di chiudere? Riuscir\u00f2 a stare bene anche dopo? Domande simili possono scoraggiare in anticipo la persona che valuta di rivolgersi a uno psicoterapeuta. Cerchiamo di capire quando e perch\u00e9 una terapia si conclude, e che cosa succede dopo.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_fine_terapia\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p>La fine della terapia \u00e8 un momento carico di significato, e ha un forte valore simbolico. In effetti, il legame esclusivo tra terapeuta e paziente si conclude, ponendo entrambi di fronte a questioni complesse, come la separazione e la perdita, ma anche l\u2019autonomia e il distacco. Il paziente, per esempio, pu\u00f2 trovarsi di fronte a una situazione di incertezza (posso farcela da solo?) e sentirsi di nuovo vulnerabile. A volte, inoltre, la terapia pu\u00f2 arrivare a una conclusione pi\u00f9 brusca, per diversi motivi, come cause di forza maggiore (per esempio trasferimenti), errori del terapeuta o resistenze del paziente a cambiare.<\/p>\n<h2><b>Quando, perch\u00e9 e come si conclude una terapia?<\/b><\/h2>\n<p>La psicoanalista <b>Judy Kantrowitz<\/b>, nel suo libro <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books\/about\/Myths_of_Termination.html?id=zRgWBAAAQBAJ&amp;source=kp_cover&amp;redir_esc=y\"><i>Myths of Termination: What patients can teach psychoanalysts about endings<\/i><\/a><i>, <\/i>ha svolto colloqui sistematici con 82 ex pazienti e ha scoperto che l\u2019analisi si conclude in molti modi diversi. L\u2019idea di un \u201capproccio standard\u201d alla conclusione della terapia, quindi, sarebbe fuorviante, perch\u00e9 ogni conclusione \u00e8 una storia a s\u00e9, che mette in gioco variabili uniche della coppia paziente\u2013terapeuta. Pu\u00f2 essere il paziente a proporre al terapeuta, anche in modo indiretto, di interrompere gli incontri, perch\u00e9 sente di aver ottenuto abbastanza dal percorso terapeutico o perch\u00e9 le esigenze di vita si sono modificate. A sua volta il terapeuta pu\u00f2 concordare con la proposta del paziente o pu\u00f2 proporre una rilettura di questo desiderio, per esempio sottolineando come negli incontri pi\u00f9 recenti si siano trattati temi pi\u00f9 dolorosi o si siano verificate incomprensioni significative: in questi casi, il desiderio di chiudere pu\u00f2 rappresentare un desiderio di evitare conflitti. Oppure, pu\u00f2 essere il terapeuta a sentire che il percorso si avvia a una conclusione naturale e proporre riflessioni su quali bisogni o temi guidino la terapia nel presente.<br \/>\nVale la pena sottolineare come anche lo stesso <b>Freud<\/b> vedeva la conclusione della psicoterapia come \u201cuna faccenda che riguarda la prassi\u201d, sottolineando che nel corso del trattamento possono presentarsi sviluppi imprevedibili, per esempio difficolt\u00e0 finanziarie o un trasferimento, che influiscono in modo determinante sul modo in cui si conclude l\u2019analisi. L\u2019aspetto pratico viene quindi sottolineato da Freud in quanto contrapposto all\u2019ideale.<\/p>\n<h2><b>Come capire se una terapia ha funzionato<\/b><\/h2>\n<p>Al termine di una <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/12\/11\/psicoterapia-come-viaggio\/\">terapia che ha funzionato<\/a>, le angosce o i conflitti che prima la mente affrontava o esprimeva solo attraverso il sintomo, ora possono essere gestiti e tollerati attraverso strategie emotive apprese nella relazione terapeutica. In un buon percorso di terapia, per\u00f2, di solito non ci si prefigge soltanto una riduzione dei sintomi. Un altro aspetto importante, in effetti, \u00e8 che il paziente abbia <i>interiorizzato la funzione curativa<\/i> del terapeuta. Ci\u00f2 significa che se la terapia ha funzionato, il paziente dovrebbe essere in grado di affrontare le sfide della propria esistenza con una maggiore autonomia, poich\u00e9 \u00e8 in grado di recuperare dentro di s\u00e9 le risorse necessarie, costruite in precedenza nel percorso di terapia. Se tutto \u00e8 andato bene, succede che terapeuta e paziente si ritengono soddisfatti del lavoro svolto, constatando che le aree di libert\u00e0 si sono ampliate, l\u2019equilibrio personale \u00e8 migliorato e si aprono prospettive nuove in cui il paziente sente di potersi sperimentare. I sintomi, insomma, non sono pi\u00f9 un ostacolo alla crescita.<\/p>\n<h2><b>Aspetti pratici della conclusione della terapia<\/b><\/h2>\n<p>La fine della terapia prevede, di solito, un momento concordato insieme, in cui si valutano il lavoro svolto e il grado di soddisfazione reciproca. Al momento della conclusione, poi, si fa un bilancio di cosa ha funzionato e degli obiettivi raggiunti. Accanto all\u2019accresciuta consapevolezza, alla sensazione di conoscersi meglio, al senso di autoefficacia percepito in modo pi\u00f9 costante, la conclusione \u00e8 comunque un momento di separazione. \u00c8 normale sperimentare una certa tristezza per la fine di un lavoro che pu\u00f2 essere molto intenso. Tanto pi\u00f9 il paziente ha un\u2019idea del lavoro svolto come valido e importante, tanto pi\u00f9 la separazione pu\u00f2 attivare stati transitori di ansia e riacutizzazione dei vecchi sintomi. \u00c8 un momento delicato, in cui \u00e8 importante non farsi vincere dal bisogno di essere rassicurati: il lieve senso di vuoto e smarrimento sono una fase fondamentale per mobilitare fino in fondo le risorse costruite nella psicoterapia e consolidarle riconoscendole come sempre pi\u00f9 proprie. \u00c8 importante che i terapeuti condividano con i pazienti la possibilit\u00e0 di sperimentare questi stati e che li rassicurino sia sulla possibilit\u00e0 di fronteggiarli in autonomia sia sulla possibilit\u00e0 di essere ricontattati in caso si presenti una reale necessit\u00e0 di ridiscutere una ripresa del lavoro.<br \/>\nRisultati importanti di una psicoterapia spesso avvengono dopo la conclusione: il processo di crescita continua sempre, anche dopo la fine, semplicemente ora il paziente ha mezzi pi\u00f9 efficaci per continuare il lavoro da solo e per affrontare meglio le difficolt\u00e0 che la vita gli metter\u00e0 davanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fine di una terapia \u00e8 un momento delicato, che pu\u00f2 mettere in difficolt\u00e0 terapeuta e paziente<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6608,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-6607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adolescenti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cosa succede quando finisce una terapia? 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