{"id":6382,"date":"2018-12-04T10:48:26","date_gmt":"2018-12-04T10:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6382"},"modified":"2025-10-14T15:43:02","modified_gmt":"2025-10-14T15:43:02","slug":"figlio-cronico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/figlio-cronico\/","title":{"rendered":"Che cosa si intende per \u201cfiglio cronico\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>La famiglia fornisce supporto, senso di appartenenza e protezione. Rimanere troppo a lungo legati al nucleo familiare, per\u00f2, pu\u00f2 rivelarsi dannoso per la propria identit\u00e0 e per la crescita personale. Facciamo luce sulla condizione di \u201cfiglio cronico\u201d.<\/p>\n<p>Nel film &#8216;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Immaturi\">Immaturi<\/a>&#8216;, uno dei protagonisti, Lorenzo, affezionato al suo letto a castello, si sveglia chiedendo alla madre il caff\u00e8, per poi far passare alcune ore e trovare la tavola apparecchiata e il pranzo pronto.<br \/>\nTale scena si presta a esemplificare ci\u00f2 che, in termini psicologici, si chiama <b>figlio cronico<\/b>. Questo termine indica un adulto che non \u00e8 riuscito ad assumere un ruolo maturo all&#8217;interno della sua famiglia, restando <b>legato da una dipendenza emotiva ai genitori, incapace di \u201cprendere una posizione\u201d.<\/b><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/ambulatori\/area-genitori-e-famiglie?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_figlio cronico\">Scopri l&#8217;area genitori e famiglie<\/a><\/p>\n<p>Per analizzare questo fenomeno, non si possono non considerare i <b>fattori sociali e culturali<\/b> che oggi portano il nostro paese ad avere tanti figli cronici. Figli che in assenza di lavoro, di possibilit\u00e0 economiche migliori, di un futuro rassicurante, trovano una sicurezza nel proprio metaforico letto a castello. Tuttavia, non si tratta solo di dipendenza economica, ma anche di qualcosa di pi\u00f9 profondo. Sensi di colpa e miti familiari, per esempio, <b>ostacolano il processo di acquisizione di un\u2019identit\u00e0 personale<\/b>, necessaria per sentirsi responsabili della propria felicit\u00e0.<\/p>\n<h2><b>La famiglia: tra appartenenza e obbligo morale<\/b><\/h2>\n<p>Sin dalla nascita, siamo inseriti all\u2019interno di un copione familiare, in cui a ciascuno \u00e8 assegnato un ruolo, una serie di <b>aspettative <\/b>che, implicitamente, \u00e8 tenuto a soddisfare. La famiglia \u00e8 una matrice di identit\u00e0. Si appartiene alla propria famiglia e ci si identifica in un \u201c<b>Noi<\/b>\u201d. Questo senso di appartenenza, se troppo intenso, pu\u00f2 configurarsi come una fonte di pericolo per lo sviluppo dell\u2019<b>identit\u00e0 unica<\/b> delle persone che ne fanno parte. In effetti, a volte il gruppo famiglia si configura pi\u00f9 come una come \u201c<b>massa indifferenziata<\/b>\u201d che come gruppo in cui vengono rispettate le caratteristiche individuali.<br \/>\nI figli cercano di non tradire le regole interiorizzate della famiglia. In questo modo, per\u00f2, si sviluppa un<b> gioco di debiti e lealt\u00e0<\/b>, che spesso impedisce alla generazione dei figli di sentirsi autorizzati a raggiungere la loro autonomia e identit\u00e0 personale. Un esempio di questo si verifica quando i figli si sentono debitori verso i genitori che l\u2019hanno accuditi, pertanto non chiedono loro nulla e non si sentono in diritto di assumere una posizione differente dalla loro, in quanto tale possibilit\u00e0 \u00e8 subito associata a profondi sensi di colpa e all\u2019idea di tradimento.<br \/>\nIl figlio cronico \u00e8, cos\u00ec, quel figlio <b>che non smette mai di essere figlio.<\/b> Vive allora una difficolt\u00e0 nel riconoscere (e accettare) se stesso e la propria unicit\u00e0 e indipendenza. Quindi rimane connesso alla propria famiglia d\u2019origine.<\/p>\n<h2><b>Come diventare davvero adulti<\/b><\/h2>\n<p>Per uscire dalla situazione di figlio cronico \u00e8 necessaria una <b>presa di coraggio<\/b>. Il figlio deve riuscire a differenziarsi dal sistema familiare e diventare un individuo autonomo. Questo processo prende il nome di <i>individuazione<\/i>. I figli dovranno superare la loro dipendenza, attraverso un movimento attivo e autentico che il genitore dovr\u00e0 poi, a suo tempo, riconoscere. Tutto ci\u00f2, comunque, non implica una negazione dell\u2019importanza dei genitori, bens\u00ec una rinegoziazione di ruoli e la possibilit\u00e0, per il figlio, di diventare adulto, responsabile della propria felicit\u00e0 e del proprio benessere. Il genitore dovrebbe diventare, insomma, un <i>genitore passato<\/i>, verso cui si continua a provare stima e affetto, ma che si pone sullo stesso livello generazionale dei figli.<br \/>\nQuando ci\u00f2 non avviene, \u00e8 possibile che anche le relazioni di coppia ne siano influenzate. Il figlio cronico, per esempio, tender\u00e0 a <i>cercare nel partner una figura genitoriale<\/i>. L\u2019intimit\u00e0 e lo spazio della coppia non riuscir\u00e0 a essere preservato, in quanto invaso dai bisogni di accudimento di chi rimane figlio cronico.<br \/>\nCos\u00ec, anche la <b>nascita di un figlio<\/b>, potrebbe risultare un evento critico. Il genitore, infatti, potrebbe provare invidia nei confronti del figlio, oggetto di cura e attenzioni da parte del partner, da cui si sente sostituito. Inoltre, la famiglia del figlio cronico, potrebbe invadere lo spazio della nuova coppia, compromettendone la serenit\u00e0.<\/p>\n<h2><b>Il taglio emotivo, un rischio verso l\u2019indipendenza<\/b><\/h2>\n<p>Se il figlio cronico rappresenta una modalit\u00e0 disfunzionale di relazione con la propria famiglia d\u2019origine, un problema opposto \u00e8 rappresentato dal <b>taglio emotivo<\/b>.<br \/>\nCon questo termine si definisce l&#8217;improvviso distacco fisico e\/o emotivo, spesso conflittuale, di una persona dai propri legami familiari. Colui che soffre di un taglio emotivo ha estremo bisogno della vicinanza, ma \u00e8 allergico ad essa.<br \/>\nEsso \u00e8 una condizione di non appartenenza,<b> una negazione dell&#8217;importanza dell&#8217;attaccamento ai propri genitori<\/b>. Chi fa un taglio emotivo si comporta in modo da fingersi pi\u00f9 autonomo di quanto in effetti non sia e ricerca l\u2019autonomia ponendo una distanza fisica tra s\u00e9 e i familiari.<br \/>\nQuesta modalit\u00e0 nasce dall\u2019<b>idea illusoria <\/b>che si possa conquistare l\u2019indipendenza semplicemente lasciando la casa dei genitori. Tuttavia, le questioni irrisolte con la famiglia d\u2019origine tenderanno a ripetersi nelle altre relazioni, costringendo l\u2019individuo a legami compensatori per anestetizzare il dolore. Ad esempio, un figlio che va via di casa, interrompendo qualsiasi rapporto con la famiglia d\u2019origine. Egli potr\u00e0 costruire nuove relazioni, tra cui quella amicale, quella intima, tuttavia, in esse tender\u00e0 a mettere in atto le stesse modalit\u00e0 effettuate verso la famiglia d\u2019origine e, in situazioni di elevata tensione, fuggir\u00e0 e si allontaner\u00e0, cos\u00ec come gi\u00e0 fatto in precedenza. Tale individuo presenta la difficolt\u00e0 a ricucire i legami e affrontare dinamiche dolorose, negandone l\u2019importanza e trovando una soluzione nell\u2019evitamento.<br \/>\nSia il figlio cronico, sia colui che effettua un taglio emotivo, sono persone che non sono riuscite a trovare il giusto equilibrio tra <b>appartenenza e separazione <\/b>dalla loro famiglia d\u2019origine, cercando di differenziarsi.<br \/>\nLa soluzione di alcuni terapeuti familiari consiste nel diventare esperti del proprio sistema familiare, senza giudicare, sentirsi criticati o lasciarsi travolgere dalle emozioni.<br \/>\n\u00c8 fondamentale che la persona riesca a raggiungere una posizione di sana indipendenza, che gli permetta di sentirsi adulti conciliati con il passato, e con lo sguardo diretto verso il futuro, realizzando un\u2019individuazione soddisfacente dalle rispettive famiglie d\u2019origine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come la psicoterapia familiare aiuta a capire il fenomeno sociale del figlio cronico<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6383,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[304],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-6382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-minori","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Fenomeno del &quot;figlio cronico&quot;: la dipendenza emotiva dai genitori | Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il figlio cronico \u00e8 un adulto che non \u00e8 riuscito ad assumere un ruolo maturo all&#039;interno della sua famiglia. 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