{"id":6267,"date":"2018-10-15T16:34:12","date_gmt":"2018-10-15T16:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6267"},"modified":"2025-10-14T15:34:48","modified_gmt":"2025-10-14T15:34:48","slug":"terapia-partita-scacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-partita-scacchi\/","title":{"rendered":"La terapia \u00e8 come una partita a scacchi"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abChi voglia imparare sui libri <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">il nobile gioco degli scacchi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> si accorger\u00e0 che soltanto le mosse di apertura e quelle finali consentono una presentazione sistematica esauriente\u00bb<br \/>\n<\/span><\/em><em><span style=\"font-weight: 400;\">Nuovi consigli sulla tecnica della psicanalisi (1914) \u2014 \u00a0S.Freud<\/span><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di recente ho approfondito la mia passione per il gioco degli scacchi. Questo antico gioco ha aspetti di grande fascino, perch\u00e9 sembra unire il controllo e la pianificazione con l\u2019attacco deliberato e lo scontro. Osservare una partita \u00e8 come ascoltare una conversazione lenta e ponderata tra due amici saggi, ma anche assistere a uno scontro di lotta libera o alla rigorosa dimostrazione di un teorema matematico.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_terapia_partita_scacchi\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Le regole sono sempre le stesse, ma sono i caratteri dei giocatori e le loro forze emotive a regolare il tono della partita. Queste riflessioni mi hanno portato a concludere che esiste una certa somiglianza tra il gioco degli scacchi e il colloquio terapeutico. Vediamo quali.<\/span><\/p>\n<h2><b>\u00c8 importante l&#8217;obiettivo, non la strategia<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da giocatrice dilettante avevo un&#8217;immagine poco realistica dei giocatori esperti: immaginavo che avessero una specie di archivio di partite sempre pronto, con le mosse perfette da sfoderare all&#8217;occorrenza organizzate in un algoritmo vincente. Le lezioni invece hanno tutto un altro taglio: qual \u00e8 l&#8217;obiettivo? Controllare una certa casella (di solito quelle al centro della scacchiera) e impedire all\u2019avversario di fare lo stesso. Dall\u2019obiettivo derivano le mosse, in un algoritmo rigoroso, ma creativo e flessibile sempre pronto a riadattarsi all&#8217;obiettivo iniziale: controllare le case centrali. Il ragionamento sulle mosse di apertura non \u00e8 mnemonico, ma tattico. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di ricordare nomi o sequenze, ma di ragionare in termini di obiettivi, rischi e perdite. <\/span><b>In psicoterapia \u00e8 lo stesso.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Quando studiavo all\u2019universit\u00e0 pensavo che prima o poi mi sarei imbattuta in libri che mi avrebbero fornito le \u201crisposte corrette\u201d da dare di fronte ai vari quadri di personalit\u00e0 o sintomi specifici. Inutile specificare che tale libro non esiste, esiste invece la domanda centrale che bisogna sempre tenere presente: di che cosa ha bisogno questa persona davanti a me? Per quali ragioni? <\/span><\/p>\n<h2><b>L\u2019immagine scacchistica<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La principale caratteristica dell\u2019immagine scacchistica (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">chess image<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">) \u00e8 il suo funzionare solo se tiene in mente l\u2019immagine della scacchiera nel suo complesso. Questa immagine non \u00e8 solo la percezione<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">visuale della posizione di pezzi e pedoni sulla scacchiera, ma \u00e8 anche la rappresentazione mentale del giocatore che tiene conto della relazione esistente tra i pezzi sulla scacchiera e le mosse giocate nel seguito. Dunque, i pezzi e i pedoni, le caselle e le linee di forza esistono nella mente del giocatore sempre come portatori di idee della posizione. In una terapia accade altrettanto: come si colloca l&#8217;esperienza problematica nella mente della persona che sto incontrando? Qual \u00e8 l&#8217;immagine della sua mente? Non c\u2019\u00e8 un sintomo uguale ad un altro, cos\u00ec come un alfiere nell\u2019angolo della scacchiera non \u00e8 uguale a un alfiere che controlla il re avversario. <\/span><\/p>\n<h2><b>La scoperta<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro importante elemento \u00e8 l\u2019intuizione che contribuisce alla comprensione e alla rapida valutazione del gioco. L\u2019intuizione \u00e8 la via diretta per raggiungere la verit\u00e0 (scacchistica), la soluzione che immediatamente arriva alla mente. Ma dietro questa capacit\u00e0 di scoprire <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">improvvisamente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> la verit\u00e0 sulla scacchiera, c\u2019\u00e8 in realt\u00e0 un insieme di esperienze accumulate e di conoscenze acquisite nel passato. Negli scacchi <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019intuizione creativa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> appare come un\u2019improvvisa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">scoperta<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, che non appare conscia fino al momento della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">decisione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Il giocatore non necessita di idee generali, ma solo di quelle che risolvono il particolare problema sulla scacchiera. Altrettanto succede nel corso di una terapia, non perch\u00e9 si improvvisa, ma all&#8217;opposto perch\u00e9 \u00e8 come se tutte le teorie fossero necessarie ma non sufficienti a rispondere alla domanda posta da quella precisa persona in quel preciso momento. <\/span><\/p>\n<h2><b>Attenzione elastica e imparziale<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli scacchi, come in altre attivit\u00e0 creative, l\u2019attenzione non \u00e8 focalizzata su oggetti immobili, ma su situazioni che cambiano <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">costantemente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sulla scacchiera. Quando cerchiamo di visualizzare la futura posizione dei pezzi o calcoliamo una combinazione, dobbiamo analizzare la ridistribuzione dei pezzi e le nuove posizioni che possono assumere. Il fatto che la nostra attenzione sia profonda e costante non significa che sia <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">statica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 la descrizione perfetta di come deve lavorare l&#8217;attenzione di un terapeuta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nelle mie partite avevo sempre considerato i pedoni come molto sacrificabili finch\u00e9 non ho realizzato che, nell&#8217;economia di una partita, perdere un pedone pu\u00f2 implicare la differenza tra vittoria e sconfitta. Anche in psicoterapia accade qualcosa di simile: nessuna comunicazione \u00e8 meno importante delle altre, nessuna parola \u00e8 trascurabile. Ogni parola e ogni mossa di scacchiera trasformano la partita, a volte in modo decisivo, e sottovalutarle \u00e8 nel migliore dei casi un rischio e la perdita di un\u2019opportunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<h2><b>Divergenze<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Devo fare una precisazione per\u00f2: la partita non si gioca direttamente tra paziente e terapeuta. Se cos\u00ec fosse infatti, la vittoria dell\u2019uno implicherebbe la sconfitta dell\u2019altro e questo in terapia non \u00e8 auspicabile e nemmeno possibile. Sulla scacchiera si svolgono combattimenti anche duri tra le parti del paziente, che i due osservano e di cui cercano di analizzare gli schemi. In terapia, contrariamente a quanto accade nel gioco, lo scacco matto non \u00e8 la fine, ma una svolta che conduce al cambiamento e all&#8217;inizio di una nuova partita, pi\u00f9 ricca di mosse creative e di divertimento.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendendo lezioni, ho capito che gli scacchi sono una perfetta metafora del percorso 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