{"id":6141,"date":"2025-01-29T15:56:14","date_gmt":"2025-01-29T15:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=6141"},"modified":"2025-10-21T14:50:27","modified_gmt":"2025-10-21T14:50:27","slug":"disturbi-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/","title":{"rendered":"Disturbi alimentari (DCA): quali sono e cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>Essi sono caratterizzati da un comportamento alimentare disfunzionale e un\u2019eccessiva preoccupazione per il peso, con un\u2019alterata percezione dell\u2019immagine corporea.<\/p>\n<p>Il percorso di guarigione da un disturbo del comportamento alimentare \u00e8 difficile e complesso e non riguarda solo la persona che ne soffre, ma anche chi le sta accanto.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_anoressia_e_bulimia_emozioni_e_cibo\">Scopri il percorso DCA<\/a><\/p>\n<p>A causa della natura complessa di tali disturbi, \u00e8 difficile comunicare e comprendere chi ne soffre, in quanto quest\u2019ultimo tende spesso a rifiutare qualsiasi tipo di aiuto, negando e nascondendo il problema. Alla base dei DCA vi \u00e8 inoltre una difficolt\u00e0 a regolare le proprie <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/emozioni\/\"><strong>emozioni.<\/strong><\/a> Restrizioni ed abbuffate rappresentano infatti delle strategie disadattive di evitamento o soppressione delle emozioni che non vengono identificate ed affrontate in modo funzionale. Per tutti questi motivi sostenere una persona che ne soffre richiede una profonda comprensione della natura di questi disturbi, unitamente ad un <strong>approccio empatico e non giudicante<\/strong>, al fine di accompagnare la persona verso un trattamento terapeutico.<\/p>\n<p>Cerchiamo allora di capire <strong>quali sono i disturbi dell\u2019alimentazione<\/strong>, quali sono le <strong>cause<\/strong> e i <strong>possibili trattamenti<\/strong>.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style>\n<p><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Cosa sono i disturbi del comportamento alimentare?<\/h2>\n<p>I <strong>disturbi del comportamento alimentare<\/strong>, detti anche disturbi della nutrizione, come indicato nell\u2019ultima edizione del <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dsm5\/\"><strong>Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM- 5-TR<\/strong><\/a>, sono definiti dal ministero della salute come \u201cpatologie complesse caratterizzate da una disfunzione del comportamento alimentare ed un\u2019eccessiva preoccupazione per il peso, con un\u2019alterata percezione dell\u2019immagine corporea\u201d. Tali patologie sono spesso correlate a bassi livelli di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autostima\/\">autostima<\/a> e possono essere associati ad <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/ansia\/\">ansia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/depressione\/\">depressione<\/a>.<\/p>\n<p>Spesso i DCA si presentano in modo insidioso, in quanto chi ne soffre <strong>tende a nascondere la sintomatologia o a camuffarla<\/strong>, rendendo difficile riconoscerla ed agire tempestivamente al fine di evitare le gravi conseguenze che essi comportano.<\/p>\n<h2>Quali sono i disturbi alimentari?<\/h2>\n<p>Vi sono diverse tipologie di disturbi del comportamento alimentare. Ecco quali sono i pi\u00f9 diffusi.<\/p>\n<h3>Anoressia Nervosa<\/h3>\n<p>L\u2019anoressia nervosa \u00e8 caratterizzata da un incessante ricerca della magrezza, da un\u2019alterazione della propria immagine corporea e da un\u2019estrema <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/paura\/\">paura<\/a> dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/obesita-cause-e-cure\"><strong>obesit\u00e0<\/strong><\/a>. Ci\u00f2 porta ad una restrizione alimentare e, quindi, ad una significativa <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/perdita-peso\/\"><strong>perdita di peso<\/strong><\/a>. All\u2019interno di tale disturbo si possono indentificare due sottotipi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>anoressia tipo restrittivo<\/strong>: la persona che ne soffre tende a ridurre l\u2019assunzione di cibo, ma non si verificano n\u00e9 abbuffate n\u00e9 condotte di eliminazione. In questo sottotipo la perdita di peso \u00e8 ottenuta principalmente attraverso il digiuno e l\u2019<a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/attivita-fisica-un-toccasana-a-tutte-le-eta\/\">attivit\u00e0 fisica<\/a><\/li>\n<li><strong>anoressia con abbuffate<\/strong>: durante la restrizione alimentare possono essere presenti abbuffate seguite da condotte compensatorie (es: <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/vomito\">vomito<\/a> autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In entrambi i casi, il peso e la forma del corpo sono un pensiero intrusivo e spesso la <strong>magrezza<\/strong> viene considerata come l\u2019<strong>unit\u00e0 di misura per valutare se stessi<\/strong>, la propria identit\u00e0 e il proprio valore.<\/p>\n<h3>Bulimia Nervosa<\/h3>\n<p>La bulimia nervosa si caratterizza per <strong>frequenti episodi di abbuffate<\/strong>, seguiti da <strong>comportamenti compensatori<\/strong> (es: vomito autoindotto, lassativi o diuretici, digiuno e attivit\u00e0 fisica). Il termine abbuffata fa riferimento all\u2019ingestione, in un periodo di tempo circoscritto, di un\u2019ingente quantit\u00e0 di cibo, accompagnata da una sensazione di perdita di controllo. Analogamente all\u2019anoressia, anche nella bulimia vi \u00e8 una costante preoccupazione per il proprio peso e forma corporea. Inoltre, rispetto ai soggetti che soffrono di anoressia, le persone affette da bulimia tendono ad avere una <strong>maggiore consapevolezza della disfunzionalit\u00e0 del loro comportamento<\/strong> e sono meno inclini all\u2019isolamento.<\/p>\n<p>Tuttavia vi \u00e8 solitamente una maggiore impulsivit\u00e0 e tendenza ad <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/alcolismo\/\">abusare di alcol<\/a>, farmaci e alla depressione<\/p>\n<h3>Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder)<\/h3>\n<p>Il disturbo da alimentazione incontrollata \u00e8 caratterizzato da episodi di abbuffate ai quali non fanno seguito, come nella bulimia, condotte compensatorie. Le abbuffate, nonostante avvengano generalmente in solitaria, provocano spesso <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/vergogna-psicologia\/\"><strong>vergogna<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/senso-di-colpa\/\"><strong>senso di colpa<\/strong><\/a>. Chi \u00e8 affetto da tale disturbo mostra impulsivit\u00e0 e una difficolt\u00e0 nella regolazione delle proprie emozioni.<\/p>\n<h3>Ortoressia<\/h3>\n<p>L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/ortoressia-alimentazione-sana-ossessione\/\">ortoressia<\/a><\/strong> \u00e8 caratterizzata da un\u2019<strong>ossessione per i cibi salutari<\/strong>, che interferisce in modo significativo con la qualit\u00e0 di vita. Molti individui con ortoressia possono esercitare un controllo particolarmente rigido sulla propria alimentazione al fine di gestire ansia, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stress\/\">stress<\/a> o insicurezze personali.<\/p>\n<h3>Vigoressia<\/h3>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/04\/20\/vigoressia\/\"><strong>vigoressia<\/strong><\/a>, o\u00a0<strong>bigoressia<\/strong>, \u00e8 caratterizzata da una <strong>costante ed eccessiva preoccupazione per la propria massa muscolare<\/strong>. La persona che ne soffre si dedica ad un\u2019attivit\u00e0 fisica esageratamente intensa, caratterizzata generalmente da un\u2019<strong>alimentazione iperproteica<\/strong>, oppure arricchita da anabolizzanti e integratori. \u00c8 presente, inoltre, un\u2019alterata percezione della propria immagine corporea in cui la persona si percepisce come troppo esile o non sufficientemente muscolosa. Alla base di tale disturbo possono esserci molteplici fattori, sia psicologici (bassa autostima), sociali e biologici. Gli studi dimostrano come tale disturbo sia maggiormente diffuso nella popolazione maschile e, in particolare, tra coloro che praticano sport come il <strong>body building<\/strong>.<\/p>\n<h3>Pica<\/h3>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/picacismo\/\"><strong>picacismo<\/strong><\/a> si caratterizza per la <strong>tendenza ad assumere cibo non nutriente\/materiale<\/strong> non alimentare come terra, capelli, carta, gomma, senza che questo comportamento sia parte di una pratica culturale generalmente accettata. Tale disturbo pu\u00f2 causare blocchi intestinali, avvelenamento da piombo o infestazione interna da parassiti. Il picacismo si pu\u00f2 verificare anche durante la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/gravidanza\">gravidanza<\/a>.<\/p>\n<h3>Disturbo da ruminazione<\/h3>\n<p>\u00c8\u00a0caratterizzato dal r<strong>igurgito del cibo dopo il suo consumo<\/strong>. Il rigurgito pu\u00f2 essere volontario. I soggetti affetti da tale disturbo tendono a rigurgitare il cibo ripetutamente dopo averlo mangiato. possono non presentare nausea e non avere conati di vomito volontari.<\/p>\n<p>Le persone con disturbo da ruminazione possono rimasticare il cibo rigurgitato, quindi sputarlo, oppure inghiottirlo di nuovo. Ci\u00f2 pu\u00f2 causare spesso un forte imbarazzo in chi ne soffre, portando ad una limitazione\/evitamento delle situazioni sociali.<\/p>\n<h3>Disturbo evitante\/restrittivo dell\u2019assunzione di cibo<\/h3>\n<p>\u00c8 caratterizzato da una <strong>scarsa variet\u00e0 di cibo mangiato e\/o il rifiuto di consumare certi alimenti<\/strong>. In questo disturbo non vi \u00e8 un\u2019alterata percezione o preoccupazione della propria immagine corporea (come nell\u2019anoressia nervosa).<\/p>\n<p>Spesso chi ne soffre non prova interesse per gli alimenti. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere causato dal timore che mangiare possa causare conseguenze dannose (es. vomito, <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/soffocamento\/\">soffocamento<\/a>), oppure il cibo pu\u00f2 presentare caratteristiche sensoriali non gradite (odore, colore, consistenza). Il disturbo evitante-restrittivo dell\u2019assunzione di cibo pu\u00f2 causare una significativa perdita di peso e una crescita pi\u00f9 lenta del previsto nei bambini. Pu\u00f2 inoltre limitare le interazioni sociali e pu\u00f2 comportare, talvolta, carenze nutrizionali potenzialmente fatali.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style>\n<p><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Qual \u00e8 il disturbo alimentare pi\u00f9 frequente?<\/h3>\n<p>Secondo una <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?menu=notizie&amp;id=5804\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indagine nazionale<\/a> svolta dal Ministero della Salute, con riferimento al periodo 2019 &#8211; 2023, i <strong>disturbi alimentari intercettati erano oltre il 1.450.000<\/strong>. Le persone che attualmente sono <strong>in trattamento<\/strong> sono circa <strong>3.000.000<\/strong>.<\/p>\n<p>I DCA pi\u00f9 comuni, per quanto riguarda il nostro Paese, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>bulimia nervosa<\/li>\n<li>anoressia nervosa<\/li>\n<li>disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ad oggi i disturbi alimentari sono, quindi, in aumento con un abbassamento dell\u2019et\u00e0 di esordio e una maggiore diffusione tra gli individui di sesso maschile.<\/p>\n<h2>Come si comporta una persona con disturbi alimentari?<\/h2>\n<p>I primi sintomi dei disturbi alimentari possono manifestarsi in modo sottile e difficile da riconoscere. Spesso i familiari e gli amici sono i primi a notare cambiamenti nel comportamento alimentare e nel corpo della persona.<\/p>\n<p>Alcuni segnali di allarme possono includere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>osservazioni ossessive<\/strong> su peso, calorie e immagine del proprio corpo<\/li>\n<li><strong>restrizioni alimentari e diete rigide<\/strong> con eliminazione di interi gruppi di alimenti<\/li>\n<li><strong>episodi di abbuffate<\/strong> o <strong>alimentazione incontrollata<\/strong> e sensazione di perdita di controllo con il cibo<\/li>\n<li><strong>vomito autoindotto<\/strong> o <strong>uso improprio di lassativi<\/strong> e <strong>diuretici<\/strong><\/li>\n<li><strong>esercizio fisico eccessivo<\/strong> e <strong>compulsivo<\/strong><\/li>\n<li><strong>senso di colpa o vergogna<\/strong> dopo aver mangiato anche piccole quantit\u00e0 di cibo, con conseguenti comportamenti compensatori<\/li>\n<li><strong>oscillazioni di umore improvvise<\/strong><\/li>\n<li><strong>isolamento<\/strong> e <strong>disagio<\/strong> in situazioni sociali in cui \u00e8 presente del cibo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 possibile fornire una panoramica, seppur non esaustiva, di alcuni comportamenti esemplificativi in base allo specifico DCA. Nel caso dell\u2019anoressia nervosa, la persona mostra un\u2019eccessiva preoccupazione per il cibo, limita drasticamente l\u2019apporto calorico e si pesa in modo ossessivo. Spesso si percepisce come in sovrappeso nonostante la magrezza evidente.<\/p>\n<p>Nella bulimia nervosa, si verificano episodi di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori come il vomito autoindotto, abuso di lassativi o esercizio fisico estenuante. Pu\u00f2 essere presente una corrosione dello smalto dentale, a causa del passaggio di succhi gastrici durante il vomito.<\/p>\n<p>Nel disturbo da alimentazione incontrollata, o binge eating disorder, la persona tende ad agire abbuffate senza successivi comportamenti compensatori, vivendo poi vergogna e senso di colpa. Tale disturbo comporta un significativo aumento ponderale, con un conseguente rischio per la salute.<\/p>\n<h2>Come si fa a capire se si soffre di un disturbo alimentare?<\/h2>\n<p>Ci sono diversi <strong>segnali<\/strong> che possono aiutare a capire se una persona soffre di un disturbo alimentare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>fisici<\/strong>: quali variazioni di peso, eccessiva sensibilit\u00e0 al freddo, pallore, stanchezza costante, perdita dei capelli, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/sincope\">svenimenti<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/amenorrea\">amenorrea<\/a> , calli sulle nocche e deterioramento dei denti in caso di vomito frequente<\/li>\n<li><strong>comportamentali<\/strong>: rituali alimentari (ad esempio sminuzzare il cibo, lentezza durante i pasti, evitamento di situazioni conviviali, sparizione di alimenti dalla dispensa, lettura delle etichette alimentari e uso di applicazioni per conteggiare le calorie, aumento di attivit\u00e0 fisica, uso di <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/integratori-si-o-no\/\">integratori<\/a>, eliminazione o rifiuto di alcuni alimenti, negazione della fame, cambio di abbigliamento<\/li>\n<li><strong>emotivi<\/strong>: quali improvvise variazioni di umore, perdita di interesse verso le relazioni sociali, difficolt\u00e0 nel rispettare gli impegni presi, eccessiva sensibilit\u00e0 verso ogni commento su forma fisica e cibo, estremo controllo della tipologia e della quantit\u00e0 del cibo che si assume. \u00c8 inoltre spesso presente un\u2019eccessiva rigidit\u00e0 e una scarsa autostima.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Come nasce un disturbo alimentare?<\/h2>\n<p>I disturbi alimentari hanno un\u2019origine multifattoriale, ovvero derivano dall\u2019interazione complessa di fattori biologici (ereditariet\u00e0, tratti temperamentali), psicologici (abusi, traumi, problemi familiari, bullismo, bassa autostima, tendenza al <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/perfezionismo-patologico\/\">perfezionismo<\/a>) e socioculturali (modelli estetici proposti dalla societ\u00e0).<\/p>\n<p>Essi possono avere gravi conseguenze fisiche quali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>alterazioni elettrolitiche<\/strong>: la denutrizione, associata a vomito autoindotto e all\u2019uso di diuretici\/lassativi pu\u00f2 causare alterazioni elettrolitiche e un grave stato di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/disidratazione\">disidratazione<\/a>, principali responsabili di complicanze metaboliche, renali e cardiovascolari<\/li>\n<li><strong>danni cardiopolmonari<\/strong>: la maggiore causa di morte nei disturbi alimentari sono causati da anomalie cardiovascolari conseguenti al digiuno, alla perdita di peso e agli scompensi elettrolitici citati precedentemente. Nell\u2019anoressia nervosa le pi\u00f9 comuni complicanze cardiovascolari sono la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/bradiaritmia\">bradicardia<\/a> e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/ipotensione\">ipotensione arteriosa<\/a><\/li>\n<li><strong>danni renali<\/strong>: essi sono conseguenti alla disidratazione e alle anomalie elettrolitiche<\/li>\n<li><strong>alterazioni metaboliche<\/strong>: periodi prolungati di digiuno portano all\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/ipoglicemia\">ipoglicemia<\/a>, vi \u00e8 un aumento della colesterolemia e si riduce il metabolismo basale che si normalizza solo con il recupero ponderale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Soffrire di DCA comporta anche dei <strong>cambiamenti psicologici<\/strong>. Si rileva infatti una modificazione nel modo di pensare, in quanto si riduce la flessibilit\u00e0 cognitiva, portando ad un\u2019estrema rigidit\u00e0, oltre a comportare una significativa riduzione della capacit\u00e0 di concentrazione.<\/p>\n<h2>Le parole da evitare con una persona che soffre di DCA<\/h2>\n<p>Supportare una persona con disturbi alimentari pu\u00f2 essere molto difficile e complesso. Per questo motivo \u00e8 essenziale comprendere che il confronto con il cibo e il momento del pasto, posso essere vissuti con <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/angoscia\/\">angoscia<\/a>, motivo per cui spesso chi ne soffre tende a consumare pasti in solitaria, al fine di evitare l\u2019attenzione e i commenti altrui.<\/p>\n<p>A tale proposito l\u2019obiettivo che ci si potrebbe porre \u00e8 quello di allentare la tensione che si pu\u00f2 creare al momento del pasto, evitando insistenze sul cibo o commenti\/giudizi rispetto alle preferenze alimentari manifestate. \u00c8 fondamentale infatti adottare un <strong>approccio empatico e non conflittuale<\/strong> che consenta di comprendere le emozioni e il vissuto dell\u2019altro, riducendo il rischio di venire percepiti come giudicanti e\/o persecutori, aspetto che potrebbe portare ad un\u2019ulteriore chiusura ed isolamento.<\/p>\n<p>Vediamo ora alcune frasi che dovrebbero essere evitate con una persona con DCA:<\/p>\n<ul>\n<li>Mi sai che hai mangiato un po&#8217; troppo<\/li>\n<li>Ti vedo dimagrito. Stai bene!<\/li>\n<li>Dopo questo pranzo, stasera non mangio<\/li>\n<li>Smettila di fare i capricci, cosa ti costa mangiare un po\u2019 di pi\u00f9?<\/li>\n<li>Lo fai solo per attirare l\u2019attenzione<\/li>\n<li>Ah ma quindi ora stai bene?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Altre espressioni che potrebbero essere controproducenti sono:<\/p>\n<ul>\n<li>richiami al senso di colpa: i disturbi alimentari sono infatti delle patologie e, in quanto tali, non sono delle scelte. Per questo motivo espressioni come: \u201cMa non lo vedi quanta pena dai ai tuoi genitori?\u201d potrebbe essere controproducente, aumentando il malessere della persona. Potrebbe quindi essere preferibile dire: \u201cHai tante persone care intorno a te che ti vogliono bene. Loro possono starti vicino\u201d<\/li>\n<li>frasi sulla forza di volont\u00e0: es. \u201cti basta mangiare un pochino di pi\u00f9!\u201d o \u201cma non ci pensare\u201d. Meglio dire: \u201ccome posso darti una mano? Pensi che possa aiutarti in qualche modo?\u201d<\/li>\n<li>commenti, anche se positivi, sull\u2019aspetto fisico: es. \u201cti vedo bene\u201d o \u201cti vedo in forma\u201d, in quanto potrebbero essere interpretati in modo negativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Frasi che potrebbero essere utilizzate sono le seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Se hai voglia di parlare o di sfogarti, io sono qui<\/em><\/li>\n<li><em>Far\u00f2 il possibile per comprendere quello che senti e per aiutarti a stare meglio<\/em><\/li>\n<li><em>Posso esserti di aiuto in qualche modo?<\/em><\/li>\n<li><em>So che puoi farcela. Credo in te <\/em><\/li>\n<li><em>Ti voglio bene<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>ministero della Salute<\/strong> ha redatto un documento estremamente completo sulle <a href=\"http:\/\/www.disturbialimentarionline.it\/images\/documenti_2018\/RACCOMANDAZIONI_PER_FAMILIARI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccomandazioni per i familiari<\/a> di chi soffre di un DCA che fornisce informazioni utili sulla loro insorgenza e sviluppo, sulla valutazione e sul trattamento.<\/p>\n<h2>A chi rivolgersi diagnosticare un disturbo alimentare?<\/h2>\n<p>Il trattamento di un disturbo alimentare richiede un <strong>approccio multidisciplinare integrato<\/strong> in cui vi \u00e8 la collaborazione di professionisti con competenze diverse, capaci di coordinare e integrare i loro interventi terapeutici.<\/p>\n<p>A tale proposito, di particolare rilevanza \u00e8 l\u2019integrazione tra l\u2019aspetto clinico nutrizionale e quello psicologico (psicoterapeuta, psichiatra e dietista), oltre all\u2019importanza di rivolgersi a strutture specializzate nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.<\/p>\n<p>Il Ministero della Salute ha stilato una <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_opuscoliPoster_502_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida<\/a>, rivolta anche ai familiari, che contiene una mappa dei servizi territoriali dedicata ai DCA. Rivolgersi in modo tempestivo a professionisti competenti \u00e8 infatti fondamentale in quanto pi\u00f9 precoce \u00e8 la diagnosi, migliore \u00e8 la prognosi. Si possono inoltre trovare informazioni utili online attraverso organizzazioni che hanno lo scopo di diffondere una maggiore conoscenza di tali disturbi, come l\u2019<strong>Associazione Italiana Disturbi Alimentari<\/strong>.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style>\n<p><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Come uscire da un disturbo alimentare?<\/h2>\n<p>Guarire da un disturbo alimentare \u00e8 un processo complesso. Il primo passo \u00e8 <strong>riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto<\/strong>. Tuttavia, le persone con DCA si vergognano o si sentono sole e ci\u00f2 le porta a chiudersi in se stesse. Per questi motivi \u00e8 fondamentale che i familiari o le persone accanto a loro si pongano in una condizione di dialogo e ascolto, evitando di concentrarsi su cosa e su quanto la persona mangia.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 importante da considerare \u00e8, infatti, il suo benessere emotivo. Le persone con DCA tendono ad utilizzare il cibo per gestire le proprie emozioni, allontanando stati emotivi per loro difficili da tollerare.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi importante ricercare un professionista competente che aiuti la persona e comprendere il significato dei sintomi, valutando la gravit\u00e0 della situazione, al fine di aiutarla a<br \/>\nsviluppare un modo funzionale per gestire le proprie emozioni e il proprio malessere.<\/p>\n<p>Per questo motivo \u00e8 fondamentale <strong>richiedere una consulenza con uno psicoterapeuta specializzato<\/strong>, cos\u00ec da fare una prima valutazione e capire quale potrebbe essere il percorso terapeutico pi\u00f9 indicato, o per trovare insieme strategie di intervento qualora la persona rifiuti di farsi aiutare.<\/p>\n<p>Chi soffre di un DCA nutre in genere ambivalenza rispetto alla possibilit\u00e0 di un aiuto: da una parte vorrebbe uscire dalla gabbia che si \u00e8 costruito ma, dall\u2019altra, ne teme le conseguenze. \u00c8 quindi importante <strong>non giudicarlo<\/strong>, ma cercare di <strong>comprendere la sua paura<\/strong>, sostenendolo. Infine, sarebbe opportuno che anche i familiari possano ricevere un sostegno psicologico, dato l\u2019impatto emotivo che tali patologie comportano.<\/p>\n<h3>Trattamento dei disturbi alimentari<\/h3>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicoterapia\/\"><strong>psicoterapia<\/strong><\/a> \u00e8 fondamentale per aiutare la persona ad aumentare la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/consapevolezza\/\">consapevolezza<\/a> di s\u00e9 e delle proprie emozioni, imparando a gestirle in modo funzionale.<\/p>\n<p>Nella terapia di un disturbo alimentare, emozioni, pensieri e comportamenti <strong>diventano oggetto di espressione, esplorazione ed elaborazione<\/strong>. Si pu\u00f2 lavorare sulle convinzioni disfunzionali che hanno portato al disturbo alimentare, affrontando tematiche che spaziano dal contesto familiare a quello relazionale e lavorativo, affrontando anche la questione delicata dell\u2019autostima.<\/p>\n<p>Grazie alla stesura di un <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/diario-alimentare\/\"><strong>diario alimentare<\/strong><\/a> \u00e8 possibile anche aumentare la consapevolezza di cosa si mangia e perch\u00e9. Posso essere utili anche esercizi di <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/mindfulness\/\">mindfulness<\/a> e mindful eating<\/strong>, volti ad aiutare la persona a stare nel momento presente, diventando pi\u00f9 consapevole delle proprie emozioni e di come esse tendono ad influire sul proprio modo di alimentarsi. Ci\u00f2 consente quindi di gestire i vissuti emotivi, prendendone contatto ed imparando, di conseguenza, a nutrirsi in modo pi\u00f9 consapevole. Parallelamente ad un percorso specifico individuale, potrebbe essere efficace anche una <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-di-gruppo\"><strong>psicoterapia di gruppo<\/strong><\/a>. In un simile contesto, vi \u00e8 infatti la nascita della relazione tra i pazienti e la condivisione delle proprie esperienze a determinare una serie di avvenimenti positivi:<\/p>\n<ul>\n<li>rendere la sofferenza emotiva pi\u00f9 tollerabile<\/li>\n<li>ridurre il senso di solitudine e il vissuto d\u2019angoscia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di grande importanza sono inoltre i <strong>gruppi di supporto ai familiari<\/strong>, al fine di accrescere le conoscenze del problema e i modi per affrontare le difficolt\u00e0 che tali disturbi comportano. Il gruppo \u00e8 infatti una forma di interazione che consente ai genitori di scambiare le loro esperienze, fornendosi un supporto reciproco per essere maggiormente presenti, gestendo in modo pi\u00f9 funzionale la quotidianit\u00e0 dei loro figli. Ci\u00f2 consente infatti di sviluppare una maggiore comprensione, promuovendo il dialogo e portando chi soffre di DCA a sentirsi maggiormente compreso e propenso a fidarsi ed affidarsi, facilitando quindi il processo di guarigione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<section>\n<h2>Disturbi alimentari: quali sono e come affrontarli<\/h2>\n<\/section>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Che cos&#039;\u00e8 l&#039;anoressia<\/h3>\n<\/summary>\n<p>L&#8217;anoressia \u00e8 un disturbo dell&#8217;alimentazione caratterizzato dal rifiuto di mangiare e da un&#8217;ansia intensa di prendere peso. Le persone che ne sono affette riducono drasticamente l&#8217;apporto di cibo seguendo una dieta molto restrittiva. Questo porta spesso a una significativa perdita di peso, che sfocia in malnutrizione grave e sottopeso. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/anoressia\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><br \/>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Anoressia atipica: di cosa si tratta<\/h3>\n<\/summary>\n<p>L&#8217;anoressia atipica \u00e8 un disturbo alimentare che, a differenza della forma classica, non comporta necessariamente una condizione di sottopeso. Questa nuova categoria mette meno enfasi sugli aspetti fisici e medici, concentrandosi maggiormente su criteri psicologici e comportamentali. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/anoressia-atipica\/\">Leggi di pi\u00f9.<\/a>.<br \/>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">La Sindrome da alimentazione notturna<\/h3>\n<\/summary>\n<p>La sindrome da alimentazione notturna \u00e8 un disturbo contraddistinto da episodi frequenti di assunzione eccessiva di cibo durante la notte, anche in assenza di fame. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/la-sindrome-da-alimentazione-notturna\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Quello che c&#039;\u00e8 da sapere sulla bulimia<\/h3>\n<\/summary>\n<div class=\"flex-shrink-0 flex flex-col relative items-end\">\n<div>\n<div class=\"pt-0\">\n<div class=\"gizmo-bot-avatar flex h-8 w-8 items-center justify-center overflow-hidden rounded-full\">\n<div class=\"relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8\">La bulimia \u00e8 un disturbo complesso che colpisce milioni di individui a livello globale, alterando profondamente il rapporto con il cibo e creando un complesso intreccio di emozioni. Questo disturbo alimentare, infatti, non riguarda solo la fame, ma spinge chi ne soffre in un ciclo ripetitivo di abbuffate seguite da comportamenti compensatori nocivi. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/bulimia\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Cosa si intende con diet culture<\/h3>\n<\/summary>\n<div class=\"flex-shrink-0 flex flex-col relative items-end\">\n<div>\n<div class=\"pt-0\">\n<div class=\"gizmo-bot-avatar flex h-8 w-8 items-center justify-center overflow-hidden rounded-full\">\n<div class=\"relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8\">In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 concentrata sull&#8217;aspetto fisico, l&#8217;ossessione per l&#8217;immagine del corpo e l&#8217;ideale di perfezione estetica hanno generato un fenomeno pervasivo e nocivo: la diet culture. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/diet-culture\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Binge eating disorder: cose da sapere<\/h3>\n<\/summary>\n<p>Consumare grandi quantit\u00e0 di cibo senza riuscire a capirne il motivo, fino a raggiungere un malessere fisico e un forte senso di vergogna personale: questo \u00e8 il binge eating disorder, un disturbo caratterizzato da episodi di alimentazione incontrollata e abbuffate. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><br \/>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Che cos&#039;\u00e8 l&#039;ortoressia<\/h3>\n<\/summary>\n<p>L&#8217;ortoressia \u00e8 un disturbo alimentare che si manifesta attraverso un&#8217;ossessione eccessiva per il consumo di alimenti considerati sani. Negli ultimi tempi, l&#8217;interesse verso una dieta equilibrata e la scelta di cibi di qualit\u00e0 si \u00e8 trasformato in una tendenza molto diffusa, con diete sempre pi\u00f9 diversificate che spesso si trasformano in veri e propri stili di vita. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/ortoressia\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><br \/>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Che cos&#039;\u00e8 il picacismo<\/h3>\n<\/summary>\n<p>Il picacismo \u00e8 un disturbo alimentare caratterizzato dall&#8217;assunzione continuativa di sostanze non nutritive, come terra, sabbia, carta o altri materiali inusuali. Conosciuto anche come pica, questo disturbo presenta peculiarit\u00e0 che ne complicano la diagnosi e la gestione terapeutica. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/picacismo\/\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><br \/>\n<\/details>\n<details>\n<summary style=\"cursor:pointer\">\n<h3 style=\"display:inline\">Neofobia alimentare: di cosa si tratta<\/h3>\n<\/summary>\n<p>La neofobia alimentare \u00e8 una condizione caratterizzata da timore o rifiuto nell&#8217;integrare nuovi alimenti nella propria dieta. Questo fenomeno \u00e8 particolarmente comune nei bambini, che tendono a manifestare maggiore resistenza o esitazione verso cibi sconosciuti rispetto agli adulti. <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/la-neofobia-alimentare\">Leggi di pi\u00f9..<\/a><br \/>\n<\/details>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi del comportamento alimentare sono condizioni complesse, causate da una molteplicit\u00e0 di fattori, che esprimono un profondo disagio e malessere. Per questo motivo richiedono un\u2019accurata attenzione sia da parte dei professionisti, sia da parte dei familiari delle persone che ne soffrono.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6289,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[1110],"typology":[3],"class_list":["post-6141","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-dca","temi-patologie-e-disturbi","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Disturbi alimentari (DCA): quali sono i principali e come affrontarli - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Quali sono i principali disturbi alimentari? Quali sono le cause che li determinano? E come uscirne? Risponde lo psicologo del Santagostino.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marta Impedovo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marta Impedovo\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b\"},\"headline\":\"Disturbi alimentari (DCA): quali sono e cosa fare\",\"datePublished\":\"2025-01-29T15:56:14+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-21T14:50:27+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\"},\"wordCount\":3387,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png\",\"articleSection\":[\"Psichiatria\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\",\"name\":\"Disturbi alimentari (DCA): quali sono i principali e come affrontarli - Santagostino Psiche\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png\",\"datePublished\":\"2025-01-29T15:56:14+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-21T14:50:27+00:00\",\"description\":\"Quali sono i principali disturbi alimentari? Quali sono le cause che li determinano? E come uscirne? Risponde lo psicologo del Santagostino.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png\",\"width\":2250,\"height\":992,\"caption\":\"disturbi alimentari come uscirne\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Disturbi alimentari (DCA): quali sono e cosa fare\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"description\":\"La finestra sulla mente\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"alternateName\":\"Psiche Santagostino\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"width\":430,\"height\":71,\"caption\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b\",\"name\":\"Marta Impedovo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ceb9f6d416dbeecadd450e94200431d3?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ceb9f6d416dbeecadd450e94200431d3?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marta Impedovo\"},\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/martaimpedovo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Disturbi alimentari (DCA): quali sono i principali e come affrontarli - Santagostino Psiche","description":"Quali sono i principali disturbi alimentari? Quali sono le cause che li determinano? E come uscirne? Risponde lo psicologo del Santagostino.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/","twitter_misc":{"Scritto da":"Marta Impedovo","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/"},"author":{"name":"Marta Impedovo","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b"},"headline":"Disturbi alimentari (DCA): quali sono e cosa fare","datePublished":"2025-01-29T15:56:14+00:00","dateModified":"2025-10-21T14:50:27+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/"},"wordCount":3387,"publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png","articleSection":["Psichiatria"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/","name":"Disturbi alimentari (DCA): quali sono i principali e come affrontarli - Santagostino Psiche","isPartOf":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png","datePublished":"2025-01-29T15:56:14+00:00","dateModified":"2025-10-21T14:50:27+00:00","description":"Quali sono i principali disturbi alimentari? Quali sono le cause che li determinano? E come uscirne? Risponde lo psicologo del Santagostino.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/disturbialimentari.png","width":2250,"height":992,"caption":"disturbi alimentari come uscirne"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Disturbi alimentari (DCA): quali sono e cosa fare"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","description":"La finestra sulla mente","publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"alternateName":"Psiche Santagostino","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","width":430,"height":71,"caption":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche"},"image":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b","name":"Marta Impedovo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ceb9f6d416dbeecadd450e94200431d3?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ceb9f6d416dbeecadd450e94200431d3?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marta Impedovo"},"url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/martaimpedovo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6141"}],"version-history":[{"count":56,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28752,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6141\/revisions\/28752"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6141"},{"taxonomy":"temi","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/temi?post=6141"},{"taxonomy":"typology","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/typology?post=6141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}