{"id":5854,"date":"2025-03-11T14:59:17","date_gmt":"2025-03-11T14:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=5854"},"modified":"2025-03-13T16:56:34","modified_gmt":"2025-03-13T16:56:34","slug":"empatia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/empatia\/","title":{"rendered":"Empatia: cosa significa e come svilupparla"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;empatia \u00e8 la capacit\u00e0 di percepire e comprendere le emozioni di un&#8217;altra persona, di mettersi nei suoi panni e di vedere il mondo dalla sua prospettiva.<\/p>\n<p>\u00c8 una delle <strong>risorse fondamentali per mantenere i legami sociali.<\/strong> Provare empatia comporta diverse conseguenze positive per s\u00e9 e per gli altri. Aiuta infatti a migliorare le relazioni, e le rende pi\u00f9 profonde e sincere.<\/p>\n<p>La <strong>capacit\u00e0 di immedesimarsi <\/strong>in\u00a0chi sta soffrendo, e non solo, <strong>pu\u00f2 essere inoltre appresa e sviluppata<\/strong>, fin dagli anni della scuola. \u00c8 un primo passo per <strong>raggiungere la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/04\/09\/cose-davvero-la-felicita\/\">felicit\u00e0<\/a>.<\/strong> Si pensi a quando capita di consolare qualcuno senza sapere come comportarci o cosa dire. Perch\u00e9 accade? Per una questione di empatia. Vediamo di cosa si tratta.<\/p>\n<style> .psiche-banner-mobile{ display:none;} @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none;} .psiche-banner-mobile{ display:block;} }<\/style><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=blog&utm_medium=banner&utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_adulti\"><img decoding=\"async\" class=\"psiche-banner-desktop\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti-1.png\" \/><img decoding=\"async\" class=\"psiche-banner-mobile\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti_mobile.png\" \/><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019empatia?<\/h2>\n<p>L&#8217;<strong>empatia<\/strong> <strong>\u00e8 la capacit\u00e0 di comprendere e condividere le emozioni e i pensieri degli altri<\/strong>, <strong>mettendosi nei loro panni e percependo il mondo dalla loro prospettiva<\/strong>. Questa abilit\u00e0 implica la capacit\u00e0 di riconoscere le emozioni altrui come se fossero proprie, pur <strong>mantenendo una distinzione chiara tra i sentimenti personali e quelli dell\u2019altro<\/strong>. Il termine deriva dal greco <strong><em>en-pathos<\/em><\/strong>, che significa \u201c<strong>sentire dentro<\/strong>\u201d, e indica un processo di immedesimazione profonda che consente di comprendere gli stati d\u2019animo altrui.<\/p>\n<p><strong>In un\u2019ottica di relazione, l\u2019empatia \u00e8 lo strumento con il quale siamo in grado di costruire rapporti autentici, efficaci e gratificanti<\/strong>. La capacit\u00e0 di mettersi nei panni dell\u2019altro permette di afferrarne le parole, certo, e di comprenderle su di un piano razionale, o cognitivo se si vuole. Ma \u00e8 altrettanto possibile coglierne i messaggi impliciti legati al tono della voce, alla postura e al linguaggio del corpo. Ed ecco che <strong>emergono emozioni nascoste, e la comunicazione diventa pi\u00f9 significativa e vera<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019empatia allora non \u00e8 solo un atto di comprensione razionale, ma comprende anche una <strong>profonda connessione emotiva<\/strong> che facilita la creazione di legami sociali e rafforza la <strong>capacit\u00e0 di aiutare gli altri nei momenti di bisogno<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>Quali sono i 3 principi alla base dell&#8217;empatia?\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019empatia, per lo psicologo <strong>Martin Hoffman,<\/strong>\u00a0si compone di <strong>tre fattori<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>affettivo<\/strong><\/li>\n<li><strong>cognitivo<\/strong><\/li>\n<li><strong>motivazionale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Si manifesta fin dai primi giorni di vita come <strong>pura affettivit\u00e0,<\/strong> cui si affianca la <strong>componente cognitiva<\/strong> con la crescita della persona. Infine l\u2019esperienza personale e di confronto con la sofferenza altrui generer\u00e0 una ulteriore spinta motivazionale.<\/p>\n<p>L\u2019empatia richiede la capacit\u00e0 di <strong>immedesimarsi nell\u2019altro.<\/strong> Questo \u00e8 un concetto affrontato da <strong>Daniel Goleman<\/strong> nel suo volume, pubblicato in prima edizione nel 1995, intitolato <strong><em>Emotional Intellingence: Why It Can Matter More Than IQ<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ma cos\u2019\u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/intelligenza-emotiva\/\"><strong>intelligenza emotiva<\/strong><\/a><strong>?<\/strong> \u00c8 nient\u2019altro che la capacit\u00e0 di <strong>riconoscere<\/strong>, <strong>accogliere<\/strong> e <strong>usare<\/strong> <strong>le proprie e altrui <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/emozioni\/\">emozioni<\/a>,<\/strong> affinch\u00e9 pensieri e azioni seguano di conseguenza <strong>in modo sano, consapevole<\/strong> e funzionale.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<\/span><b>empatia cognitiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, segnatamente, permette di<strong> intuire quello che l\u2019altra persona pensa e di capire a fondo il suo punto di vista.<\/strong> Ad esempio, \u00e8 utilizzata da mediatori, negoziatori, ma anche dai bravi venditori per rendere pi\u00f9 efficace il proprio lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L<\/span><b>\u2019empatia emotiva o affettiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> permette non solo di comprendere quello che l\u2019altro pensa, ma anche di <\/span><b>sentire le sue emozioni e sensazioni.<\/b><\/p>\n<p><b>L\u2019empatia motivazionale <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">si manifesta nel momento in cui l\u2019esperienza di empatizzare con una persona che sta soffrendo induce a mettere in atto comportamenti di aiuto. Questo effetto motivante deriva dalla condivisione delle emozioni dell\u2019altro. Il gesto di aiutare creerebbe uno stato di benessere nella persona empatica.<\/span><\/p>\n<h2>Rapporto tra empatia e neuroni a specchio<\/h2>\n<p><strong>L\u2019empatia ha una componente neurofisiologica significativa, strettamente legata al funzionamento dei<\/strong> <strong>neuroni specchio<\/strong>. Questi neuroni si attivano sia quando un individuo compie un\u2019azione sia quando osserva la stessa azione eseguita da un altro, facilitando la comprensione e la condivisione delle emozioni altrui.<\/p>\n<p>La scoperta dei neuroni specchio risale all\u2019ultimo ventennio del secolo scorso, grazie al lavoro di un <strong>team di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Parma guidato dal neurofisiologo Giacomo Rizzolatti<\/strong>. Studiando i macachi, il gruppo osserv\u00f2 che specifici neuroni nella corteccia premotoria si attivavano sia durante l\u2019esecuzione di un\u2019azione sia durante l&#8217;osservazione della stessa azione compiuta da un altro individuo. Questa scoperta ha fornito <strong>una spiegazione neurofisiologica per processi cognitivi complessi come l\u2019empatia e l\u2019apprendimento per imitazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il sistema dei neuroni specchio permette agli individui proprio di &#8220;rispecchiare&#8221; internamente le azioni e le emozioni osservate negli altri, creando una connessione diretta tra l&#8217;osservatore e l&#8217;osservato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019empatia rimane in ogni caso un fenomeno complesso, che richiede il coinvolgimento anche di altre reti neurali e di processi cognitivi<\/strong>, come la teoria della mente e la regolazione emotiva. Pertanto, mentre i neuroni specchio forniscono una base per la comprensione immediata delle azioni e delle emozioni altrui, l&#8217;esperienza empatica completa emerge dall&#8217;interazione di multiple componenti cerebrali.<\/p>\n<h3>Che relazione c&#8217;\u00e8 tra empatia e narcisismo?<\/h3>\n<p><b>\u00c8 comune associare l\u2019assenza di empatia al<\/b> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/06\/03\/triade-oscura-personalita\/\"><b>narcisismo<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e, in casi estremi, alla psicopatia. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ma <\/span><b>essere poco empatici non implica <\/b>automaticamente <b>il soffrire di un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-personalita\/\">disturbo di personalit\u00e0<\/a><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per questo tipo di diagnosi \u00e8 necessario, per la psicologia, mostrare una serie di pensieri e comportamenti specifici e pervasivi, di cui l\u2019assenza di empatia \u00e8 un aspetto particolare.<\/span><\/p>\n<h3>Come si definisce una persona che non \u00e8 empatica?<\/h3>\n<p>Dal punto di vista psicologico, una persona che mostra una marcata assenza di empatia pu\u00f2 presentare tratti riconducibili tanto all\u2019<strong>alessitimia<\/strong> che alla <strong>psicopatia<\/strong>, ma per ragioni estremamente diverse.<\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/alessitimia\/\"><strong>alessitimia<\/strong><\/a> \u00e8 un tratto di personalit\u00e0 che si specifica nella <strong>difficolt\u00e0 a identificare, esprimere e comprendere le emozioni proprie e altrui<\/strong>. Le persone con alessitimia tendono ad apparire fredde o distaccate, ma questo distacco deve essere inteso come conseguenza di una difficolt\u00e0 con la comunicazione e con le emozioni.<\/p>\n<p><strong>Scarsa empatia emotiva e affettiva, unita spesso a comportamenti manipolatori e antisociali<\/strong>; questo \u00e8, in estrema sintesi, il disturbo della personalit\u00e0 che prende il nome di <strong>psicopatia<\/strong>. I soggetti psicopatici riescono ad afferrare e comprendere razionalmente le emozioni altrui, ma non vivono alcun coinvolgimento emotivo.<\/p>\n<h2>Come instaurare una comunicazione empatica?<\/h2>\n<p>Se chi sta soffrendo si confida,\u00a0\u00e8 fondamentale<strong> ascoltare senza<\/strong><strong> mai giudicare n\u00e9 banalizzare<\/strong>.<\/p>\n<p>Glen O. Gabbard, autorevole psichiatra americano, afferma che <strong>incoraggiare una persona, <\/strong>che per esempio soffre di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2020\/07\/28\/come-superare-depressione\/\">depressione<\/a><strong>, a focalizzarsi sugli aspetti positivi \u00e8 controproducente<\/strong>.<\/p>\n<p>Un buon modo di stare vicino a una persona depressa consiste invece nel trasmetterle l\u2019idea che esistono diversi validi motivi per essere tristi, che <strong>la sofferenza<\/strong> <strong>\u00e8 un sentimento legittimo<\/strong>. Dire: \u201cNon hai motivo di essere depresso, hai molte qualit\u00e0\u201d sortisce come unico effetto quello di far sentire l\u2019altro ancora pi\u00f9 solo e incompreso.<\/p>\n<p><strong>Elizabeth Dorrance Hall<\/strong>, studiosa statunitense di relazioni familiari e comunicazione, ha proposto alcuni punti da considerare per affrontare una conversazione con chi soffre:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Scegliere messaggi personalizzati<\/strong>, perch\u00e9 le persone amano ascoltare messaggi che legittimano il loro stato d\u2019animo e li aiutano nell\u2019esplorarsi. Dire: \u201cRiesco a immaginare come per te questo sia un momento difficile. Ma tu sei forte, ne verrai fuori\u201d pu\u00f2 essere d\u2019aiuto. L\u2019importante \u00e8 <strong>sottolineare una qualit\u00e0 reale<\/strong><\/li>\n<li><strong>Alternare sostegno e \u201csfida\u201d<\/strong>. Le persone vogliono sentirsi accettate e stimolate. Accanto a un messaggio rassicurante si pu\u00f2 suggerire di <strong>esaminare il comportamento<\/strong>, per capire cosa non va e cosa potrebbe essere fatto diversamente in futuro. Con delicatezza, senza colpevolizzare<\/li>\n<li><strong>Evitare <\/strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/l-ansia\"><strong>ansia<\/strong><\/a><strong> e consigli<\/strong>. Le persone, specie sotto <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/lo-stress\">stress<\/a>, non amano messaggi minacciosi, giudicanti o paternalistici. Non serve creare urgenza con frasi del tipo: \u201cSe continui cos\u00ec, ti prenderai un infarto!\u201d, \u00e8 sbagliato. Meglio <strong>suggerire attivit\u00e0 alternative a quelle che generano stress<\/strong>, per evitare di indurre <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/angoscia\/\">angoscia<\/a> e tutelare la libert\u00e0 di scelta<\/li>\n<li><strong>Non giudicare<\/strong>. Risultiamo pi\u00f9 empatici quando <strong>si sospende il giudizio<\/strong>. Per chi soffre \u00e8 pi\u00f9 facile sentirsi accettato e compreso se si evita un\u2019opinione espressa in termini di giusto o sbagliato.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Cosa vuol dire avere empatia<\/h2>\n<p>Ci sono alcuni atteggiamenti di fondo, una specifica attitudine che contraddistingue la persona empatica.<\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; border: 1px solid black;\">\n<thead>\n<tr style=\"background-color: #0879ab; color: white; text-align: left;\">\n<th style=\"padding: 15px; border: 1px solid black;\"><strong>Caratteristica<\/strong><\/th>\n<th style=\"padding: 15px; border: 1px solid black;\">Descrizione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Ascolto attivo<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Dedica attenzione sincera agli interlocutori, mostrando interesse genuino per ci\u00f2 che comunicano.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Sensibilit\u00e0 emotiva<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Riconosce e comprende le emozioni altrui, anche quando non espresse verbalmente, raccoglie segnali non verbali come gesti e toni di voce.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Assunzione di prospettiva<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">\u00c8 in grado di vedere le situazioni dal punto di vista degli altri, comprendendo le loro motivazioni e sentimenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Assenza di giudizio<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Evita di formulare giudizi affrettati e mostra apertura mentale e accettazione verso le esperienze e le opinioni altrui.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Supporto emotivo<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Offre sostegno e conforto a chi ne ha bisogno, dimostra comprensione e vicinanza emotiva.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Comunicazione non violenta<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Utilizza un linguaggio rispettoso e costruttivo, cerca di tessere relazioni armoniose e riducendo conflitti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Consapevolezza di s\u00e9<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">Ha una buona conoscenza delle proprie emozioni, il che facilita la comprensione di quelle altrui.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\"><strong>Comportamenti prosociali<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 15px; border: 1px solid black; vertical-align: top; text-align: left;\">\u00c8 incline ad aiutare gli altri, mostra altruismo e generosit\u00e0 nelle interazioni quotidiane.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Come si comporta una persona empatica?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le persone empatiche sono capaci di <strong>ascolto attivo.<\/strong> Riescono recepire non solo le parole, ma anche i <\/span><b><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/comunicazione-non-verbale\/\">segnali non verbali<\/a>,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che rivelano le emozioni che l&#8217;altro prova. <\/span><b>Conservano un&#8217;attitudine aperta e non giudicante. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Apprezzano le differenze individuali <strong>senza trarre conclusioni precipitose.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019empatia \u00e8 certamente una <strong>capacit\u00e0 innata<\/strong> che pu\u00f2 essere <strong>migliorata nel tempo,<\/strong> per connettersi con gli altri pi\u00f9 profondamente. \u00c8 possibile sviluppare una maggiore empatia <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/26520148\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">persino in persone affette da autismo<\/a>. Questo disturbo include <strong>deficit nell\u2019interazione<\/strong>, <strong>ridotta condivisione di interessi, emozioni e sentimenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il ricercatore scozzese <strong>David Jeffrey<\/strong> ha fornito ai medici alcuni <strong>consigli per entrare in relazione con i propri pazienti<\/strong>. Due suggerimenti, tra quelli dati, risultano particolarmente validi anche nella vita quotidiana:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>prestare attenzione a come si sente l\u2019altro<\/strong> ed esercitarsi nell\u2019assumere la prospettiva altrui. Questo significa, a tutti gli effetti, <strong>immaginare di essere l\u2019altro<\/strong>, <strong>assumere <em>la sua <\/em>prospettiva<\/strong> totalmente, considerando il contesto specifico, la personalit\u00e0 e la vita di quella persona<\/li>\n<li>la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2016\/12\/20\/meditazione-mindfulness\/\"><strong>meditazione<\/strong><\/a><strong>, <\/strong><strong>insieme alla<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2017\/07\/13\/scrivere-puo-avere-effetti-terapeutici\/\"><strong>scrittura\u00a0<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2017\/07\/13\/scrivere-puo-avere-effetti-terapeutici\/\"><strong>creativa<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong><strong>e al<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><em><strong>role playing<\/strong><\/em>, \u00e8 in grado di aumentare le capacit\u00e0 empatiche. Il <em>role playing\u00a0<\/em>consiste nel giocare a <strong>recitare la parte della persona<\/strong> che sta soffrendo, cos\u00ec da comprenderla pi\u00f9 a fondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si possono aumentare le capacit\u00e0 empatiche immaginando, poi, la storia di un personaggio vero e proprio. Seguire quindi in soggettiva le vicende del protagonista induce a <strong>utilizzare un punto di vista diverso dal proprio<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/meditazione\/\">meditazione<\/a>, infine, e i corsi di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2017\/07\/26\/cose-la-mindfulness\/\"><strong>mindfulness<\/strong><\/a>\u00a0possono essere utili per sviluppare un contatto maggiore con le <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2021\/02\/23\/a-che-cosa-servono-le-emozioni\/\">emozioni<\/a> proprie e altrui in modo non giudicante.<\/p>\n<h2><strong>Qual \u00e8 la differenza tra intelligenza emotiva ed empatia?<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<\/span><b><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/intelligenza-emotiva\/\">intelligenza emotiva<\/a>,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> secondo Salovey e Mayer (1990), \u00e8 la capacit\u00e0 di percepire, comprendere, valutare, utilizzare le proprie emozioni e quelle degli altri. In altre parole, le persone con un\u2019alta intelligenza emotiva riescono a <\/span><b>riconoscere le proprie e le altrui emozioni,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a distinguerle tra loro, e utilizzare questa consapevolezza per guidare i propri pensieri e le proprie azioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intelligenza emotiva, pi\u00f9 precisamente, racchiude tutte quelle abilit\u00e0 e competenze, fondamentali per ciascun individuo, che permettono d<\/span><b>i gestire e migliorare il proprio comportamento e le relazioni con gli altri. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Include diverse componenti, come:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/consapevolezza\/\">consapevolezza<\/a>:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> essere consapevoli delle proprie emozioni e riconoscere i diversi stati emotivi che si provano.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Capacit\u00e0 di <\/span><b>gestire in modo costruttivo le proprie emozioni, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">evitando reazioni eccessive o impulsive.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>Empatia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">verso gli altri, che permette di comprendere i loro sentimenti e mettersi nei loro panni<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>Gestione delle relazioni: <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">capacit\u00e0 di costruire e mantenere relazioni interpersonali sane ed efficaci, gestendo le emozioni sia in se stessi che negli altri.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L&#8217;empatia, dunque, \u00e8 un componente fondamentale dell&#8217;intelligenza emotiva.<\/strong>\u00a0\u00c8 quindi un aspetto dell&#8217;intelligenza emotiva, <strong>ma non la comprende interamente.<\/strong> Un individuo con alta intelligenza emotiva \u00e8 sicuramente empatico, ma oltre all&#8217;empatia, ha anche la capacit\u00e0 di gestire efficacemente le proprie emozioni e quelle degli altri.<\/p>\n<style> .psiche-banner-mobile{ display:none;} @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none;} .psiche-banner-mobile{ display:block;} }<\/style><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=blog&utm_medium=banner&utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_adulti\"><img decoding=\"async\" class=\"psiche-banner-desktop\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti-1.png\" \/><img decoding=\"async\" class=\"psiche-banner-mobile\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti_mobile.png\" \/><\/a>\n<h2>Empatia e psicoterapia: un esempio di ascolto<\/h2>\n<p><strong>L\u2019ascolto di uno <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicoterapeuta\/\">psicoterapeuta<\/a><\/strong> \u00e8 un tipico esempio di <strong>ascolto empatico<\/strong>. Uno degli aspetti centrali della psicoterapia, infatti, \u00e8 proprio la capacit\u00e0 del terapeuta di porsi in <strong>una modalit\u00e0 di ascolto rispettosa e non giudicante<\/strong>. Questo tipo di ascolto presenta diversi aspetti positivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Permette alle persone di <strong>essere accolte<\/strong> per come sono<\/li>\n<li>Aiuta il paziente a <strong>sviluppare a sua volta empatia<\/strong><\/li>\n<li>Migliora la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/05\/07\/10-regole-migliorare-conversazioni\/\"><strong>qualit\u00e0 della conversazione<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Riconoscere le emozioni degli altri<\/strong> e i loro stati d\u2019animo \u00e8 importante. Comprendere lo stato delle persone che si hanno intorno, mettersi nei loro panni, \u00e8 segno di intelligenza emotiva.<\/p>\n<p>Seguendo questi consigli \u00e8 possibile <strong>diventare pi\u00f9 empatici e aggiungere valore ai propri rapporti sociali<\/strong>. Se invece pensate di aver bisogno in prima persona di un ascolto del genere, \u00e8 possibile fare questa esperienza prenotando un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/prestazioni\/primo-colloquio-clinico-online#:~:text=Quanto%20costa%20il%20primo%20Colloquio,al%20Santagostino%20costa%2035%20euro.\"><strong>primo colloquio psicologico<\/strong><\/a>, anche online, presso il Santagostino. Uno dei nostri psicologi psicoterapeuti \u00e8 pronto a parlarvi con la giusta empatia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;empatia \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 preziosa che permette di immedesimarsi negli altri e capirne il punto di vista. 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