{"id":5821,"date":"2026-08-11T15:14:44","date_gmt":"2026-08-11T15:14:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=5821"},"modified":"2026-08-11T15:50:28","modified_gmt":"2026-08-11T15:50:28","slug":"binge-eating-disorder","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/","title":{"rendered":"Il Binge eating disorder"},"content":{"rendered":"<p>Mangiare grandi quantit\u00e0 di cibo sentendo di non riuscire a fermarsi, e poi provare colpa e vergogna: \u00e8 il binge eating disorder, un disturbo alimentare molto diffuso e, spesso, il pi\u00f9 nascosto. Riconoscerlo \u00e8 il primo passo per uscirne.<\/p>\n<p>Scopriamo cosa pu\u00f2 innescare il binge eating, come si manifesta e come uscirne.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 il binge eating disorder?<\/h2>\n<p>Il <strong>binge eating disorder (BED)<\/strong>, in italiano <strong>disturbo da alimentazione incontrollata<\/strong>, \u00e8 un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da <strong>abbuffate ricorrenti.<\/strong><\/p>\n<p>Sono episodi in cui si assume una quantit\u00e0 di cibo molto superiore a quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo, con una sensazione di <strong>perdita di controllo;<\/strong> chi ne soffre sperimenta la sensazione di non riuscire a fermarsi, n\u00e9 a decidere cosa e quanto si sta mangiando.<\/p>\n<p>\u00c8 considerato il <strong>disturbo alimentare pi\u00f9 diffuso nella popolazione<\/strong>: pi\u00f9 dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 anche il pi\u00f9 sommerso, perch\u00e9 la vergogna porta spesso a nasconderlo, e perch\u00e9 a lungo \u00e8 stato scambiato per semplice &#8220;mancanza di volont\u00e0&#8221; o confuso con l&#8217;obesit\u00e0.<\/p>\n<p>Un&#8217;abbuffata clinica non \u00e8 una mangiata abbondante a una cena o uno sfizio in un momento di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/tristezza\/\">tristezza<\/a>.<\/p>\n<p>A distinguerla sono tre elementi: la <strong>quantit\u00e0<\/strong> oggettivamente eccessiva, la <strong>perdita di controllo<\/strong> e il <strong>disagio profondo<\/strong> che segue (<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/senso-di-colpa\/\">senso di colpa<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/vergogna-psicologia\/\">vergogna<\/a>, disgusto verso di s\u00e9). \u00c8 per questo che chi ne soffre tende a mangiare da solo o di nascosto.<\/p>\n<h2>Binge eating e bulimia: qual \u00e8 la differenza?<\/h2>\n<p>La differenza fondamentale sta in ci\u00f2 che accade <strong>dopo l&#8217;abbuffata<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/bulimia\/\"><strong>bulimia nervosa<\/strong><\/a> le abbuffate sono seguite da <strong>condotte di compensazione<\/strong>: comportamenti messi in atto per &#8220;annullare&#8221; il cibo ingerito, come il vomito autoindotto, l&#8217;uso improprio di lassativi, il digiuno o l&#8217;esercizio fisico eccessivo.<\/p>\n<p>Nel <strong>binge eating disorder queste condotte non ci sono<\/strong>: all&#8217;abbuffata non segue alcun tentativo sistematico di compensare.<\/p>\n<p>I due disturbi condividono invece alcuni tratti: gli <strong>episodi di abbuffata vissuti con perdita di controllo<\/strong>, l&#8217;<strong>imbarazzo nel mangiare davanti ad altri<\/strong>, la frequente presenza di sintomi ansiosi o <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/la-depressione\">depressivi<\/a>.<\/p>\n<p>Per questo il BED viene a volte descritto come &#8220;bulimia senza vomito&#8221;: una semplificazione impropria.<\/p>\n<p>Sono due disturbi distinti, con decorsi diversi e percorsi di cura in parte differenti ed \u00e8 solo lo specialista a poterli distinguere, anche perch\u00e9 possono somigliarsi molto visti dall&#8217;esterno.<\/p>\n<h2>Quali sono i sintomi? I criteri per riconoscerlo<\/h2>\n<p>Il binge eating disorder ha criteri diagnostici precisi, definiti dal <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dsm5\/\">DSM-5<\/a>, il manuale di riferimento per i disturbi mentali. La diagnosi si basa su cinque elementi:<\/p>\n<div style=\"width: 100%; margin: 20px auto; text-align: center; overflow-x: auto;\">\n<table style=\"width: 100%; max-width: 900px; border-collapse: collapse; margin: 0 auto; background-color: white; border-radius: 8px; overflow: hidden; box-shadow: 0 2px 8px rgba(0,0,0,0.1); display: inline-table; text-align: left;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Criterio<\/th>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Descrizione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\"><strong>Episodi ricorrenti di abbuffate<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Mangiare, in un tempo definito (circa 2 ore), una quantit\u00e0 di cibo molto maggiore di quella che la maggior parte delle persone assumerebbe, con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si mangia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\"><strong>Caratteristiche associate<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Devono essere presenti almeno tre dei seguenti elementi:<\/p>\n<ul style=\"margin: 0; padding-left: 18px;\">\n<li>mangiare molto pi\u00f9 velocemente del normale<\/li>\n<li>mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni<\/li>\n<li>mangiare grandi quantit\u00e0 anche senza fame<\/li>\n<li>mangiare da soli per imbarazzo<\/li>\n<li>provare disgusto verso di s\u00e9, colpa o tristezza dopo l&#8217;episodio<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\"><strong>Marcato disagio<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Gli episodi sono vissuti con forte sofferenza emotiva, non con indifferenza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\"><strong>Frequenza e durata<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Gli episodi si presentano in media almeno una volta a settimana, da almeno 3 mesi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px;\"><strong>Assenza di comportamenti compensatori<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px;\">Non ci sono condotte come vomito autoindotto o uso improprio di lassativi: \u00e8 ci\u00f2 che distingue il BED dalla bulimia nervosa.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h2>Chi colpisce il binge eating disorder?<\/h2>\n<p>Il binge eating disorder pu\u00f2 riguardare chiunque, ma ha alcune caratteristiche ricorrenti.<\/p>\n<p>Rispetto ad anoressia e bulimia &#8211; che colpiscono in larga prevalenza le donne &#8211; nel BED la distribuzione tra i generi \u00e8 <strong>pi\u00f9 equilibrata<\/strong>: gli uomini rappresentano una quota significativa, circa 4 casi su 10.<\/p>\n<p>\u00c8 uno dei motivi per cui negli uomini viene riconosciuto ancora pi\u00f9 tardi: il disturbo alimentare \u00e8 percepito, a torto, come un problema femminile.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>esordio<\/strong> avviene tipicamente nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/tutti-i-post?temi=1114\">adolescenza<\/a> o nella prima et\u00e0 adulta, ma il disturbo pu\u00f2 comparire &#8211; o essere riconosciuto &#8211; anche molto pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>In Italia, secondo i dati <a href=\"https:\/\/sinpia.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CS_SINPIA_Giornata-Fiocchetto-Lilla-2025_def.pdf\">SINPIA<\/a>, <strong>oltre 3 milioni di persone<\/strong> convivono con un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\">disturbo del comportamento alimentare<\/a>.<\/p>\n<p>Nei servizi di cura l&#8217;anoressia \u00e8 la diagnosi pi\u00f9 frequente, ma il dato racconta chi <em>arriva<\/em> a chiedere aiuto, non chi ne soffre. Il BED, che nella popolazione generale viene considerato il disturbo alimentare pi\u00f9 comune, resta in gran parte sommerso, anche perch\u00e9 spesso viene intercettato tardi, in percorsi per la gestione del peso, quando il disturbo alimentare non viene indagato.<\/p>\n<h2>Cosa scatena le abbuffate?<\/h2>\n<p>Non esiste una causa unica del binge eating disorder: \u00e8 un disturbo <strong>multifattoriale<\/strong>, in cui si intrecciano<\/p>\n<ul>\n<li>una predisposizione biologica (il disturbo ricorre nelle famiglie, e la ricerca ha individuato alterazioni nei circuiti cerebrali della ricompensa e del controllo degli impulsi)<\/li>\n<li>fattori psicologici<\/li>\n<li>esperienze di vita (vissuti infantili difficili, instabilit\u00e0 familiare, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicologia-trauma\">eventi traumatici<\/a>), oltre alle <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/diet-culture\/\">pressioni sociali su peso e aspetto fisico<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Su questo terreno di vulnerabilit\u00e0, due meccanismi in particolare alimentano e mantengono le abbuffate.<\/p>\n<h3>Il cibo come regolatore delle emozioni<\/h3>\n<p>Diversi modelli clinici &#8211; come quello alla base della <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-dialettico-comportamentale\/\">terapia dialettico comportamentale (DBT)<\/a> &#8211; leggono l&#8217;abbuffata come un <strong>tentativo di regolare le emozioni<\/strong> quando mancano strategie pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5707746\/\">regolazione emotiva<\/a> \u00e8 la capacit\u00e0 di riconoscere le proprie emozioni, distinguerle e modularne l&#8217;intensit\u00e0. Quando questa capacit\u00e0 \u00e8 fragile, il cibo pu\u00f2 diventare lo strumento per <strong>spegnere temporaneamente ci\u00f2 che fa male<\/strong>.<\/p>\n<p>E nel breve termine funziona: gli studi mostrano che l&#8217;abbuffata migliora momentaneamente l&#8217;umore. Ma l&#8217;effetto dura poco.<\/p>\n<p>Le emozioni soppresse si ripresentano pi\u00f9 intense, e all&#8217;abbuffata seguono vergogna, colpa e un senso di fallimento che erodono l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autostima\/\">autostima<\/a>.<\/p>\n<p>Questo stato d&#8217;animo prepara l&#8217;abbuffata successiva.<\/p>\n<p>Un ruolo simile lo gioca la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/01\/04\/rimuginio-pensiero-ripetitivo\/\"><strong>ruminazione<\/strong><\/a>: continuare a ripensare a ci\u00f2 che \u00e8 andato storto, incluso l&#8217;episodio stesso, mantiene vive le emozioni negative da cui l&#8217;abbuffata offre una tregua illusoria.<\/p>\n<h3>Il circolo vizioso tra dieta e abbuffata<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un secondo meccanismo, meno intuitivo: <strong>la restrizione alimentare rigida \u00e8 uno dei principali inneschi delle abbuffate<\/strong>.<\/p>\n<p>Una dieta severa &#8211; saltare i pasti, vietarsi interi gruppi di alimenti, imporsi regole ferree &#8211; aumenta la pressione fisiologica e mentale verso il cibo.<\/p>\n<p>Prima o poi il controllo cede, l&#8217;abbuffata arriva, e con lei la colpa: che spinge verso una restrizione ancora pi\u00f9 rigida, chiudendo il cerchio.<\/p>\n<p>\u00c8 il motivo per cui i ripetuti tentativi di dieta falliti non sono solo una conseguenza del disturbo, ma spesso uno dei fattori che lo mantengono.<\/p>\n<p>E ha un&#8217;implicazione importante per la cura, che vedremo: <strong>uscire dal binge eating non passa dal mettersi a dieta,<\/strong> al contrario.<\/p>\n<h2>Quali sono le conseguenze?<\/h2>\n<p>Il binge eating disorder, se non trattato, ha conseguenze concrete sia sul corpo che sulla salute psicologica. Conoscerle non serve a spaventare, ma a capire perch\u00e9 merita attenzione clinica e perch\u00e9 intervenire, in qualunque momento, cambia le cose.<\/p>\n<div style=\"width: 100%; margin: 20px auto; text-align: center; overflow-x: auto;\">\n<table style=\"width: 100%; max-width: 900px; border-collapse: collapse; margin: 0 auto; background-color: white; border-radius: 8px; overflow: hidden; box-shadow: 0 2px 8px rgba(0,0,0,0.1); display: inline-table; text-align: left;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Ambito<\/th>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Possibili conseguenze<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\"><strong>Salute fisica<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Nel tempo, l&#8217;eccesso calorico ripetuto pu\u00f2 portare ad aumento di peso e obesit\u00e0, con un rischio pi\u00f9 alto di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/l-ipertensione-arteriosa\/\">ipertensione<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/diabete-mellito\/\">diabete di tipo 2<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/dislipidemia\/\">alterazioni del colesterolo e dei trigliceridi<\/a>, disturbi gastrointestinali, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/l-apnea-notturna\/\">apnee del sonno<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/malattie-cardiovascolari-serve-un-cambiamento-culturale\/\">malattie cardiovascolari<\/a>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px;\"><strong>Salute psicologica e vita sociale<\/strong><\/td>\n<td style=\"padding: 12px;\">Sono frequenti <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/la-depressione\">depressione<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/ansia\/\">disturbi d&#8217;ansia<\/a>, insieme a vergogna e colpa che spingono verso l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/isolamento-sociale\/\">isolamento sociale<\/a>, con ricadute su relazioni, lavoro e qualit\u00e0 della vita.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Due precisazioni importanti.<\/p>\n<p>La prima: il BED <strong>non coincide con l&#8217;obesit\u00e0.<\/strong> Pu\u00f2 presentarsi anche in persone normopeso, e la ricerca mostra che, a parit\u00e0 di peso, chi soffre di binge eating ha un profilo di rischio in parte diverso da chi non ne soffre.<\/p>\n<p>Il disturbo alimentare va quindi trattato come problema a s\u00e9, non come un sintomo del peso.<\/p>\n<p>La seconda: le conseguenze psicologiche molto spesso <strong>precedono<\/strong> il disturbo oltre che seguirlo. Ansia e depressione sono compagne frequenti del BED, in un rapporto che va in entrambe le direzioni.<\/p>\n<h2>Come si cura il binge eating disorder?<\/h2>\n<p>Dal binge eating disorder <strong>si pu\u00f2 uscire<\/strong>: \u00e8 un disturbo che risponde bene al trattamento, e il percorso di riferimento \u00e8 la <strong>psicoterapia<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio con le prove di efficacia pi\u00f9 solide \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-cognitivo-comportamentale\/\"><strong>terapia cognitivo comportamentale (CBT)<\/strong><\/a>, nelle forme adattate ai disturbi alimentari.<\/p>\n<p>Buoni risultati sono documentati anche per la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-dialettico-comportamentale\/\">terapia dialettico comportamentale (DBT)<\/a>, centrata proprio sulla regolazione delle emozioni, e per la psicoterapia interpersonale.<\/p>\n<p>Il primo punto del trattamento ribalta un&#8217;aspettativa comune: <strong>l&#8217;obiettivo iniziale \u00e8 interrompere le abbuffate, non perdere peso<\/strong>.<\/p>\n<p>Concentrarsi subito sul dimagrimento, magari con una dieta restrittiva, significa alimentare proprio il circolo restrizione-abbuffata che mantiene il disturbo.<\/p>\n<p>La stabilizzazione del rapporto con il cibo viene prima: il resto \u00e8 un lavoro successivo, e mai in forma di dieta rigida.<\/p>\n<p>In terapia si lavora per <strong>riconoscere i fattori che innescano gli episodi<\/strong>, costruire strategie di regolazione emotiva alternative al cibo, e ricostruire il rapporto con la propria immagine corporea e la propria <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autostima\/\">autostima<\/a>.<\/p>\n<p>Nei casi in cui sia utile, il percorso coinvolge un&#8217;<strong>\u00e9quipe multidisciplinare, composta da:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>psicoterapeuta,<\/li>\n<li>medico<\/li>\n<li>nutrizionista, con un lavoro di rieducazione alimentare che \u00e8 l&#8217;opposto della dieta prescrittiva<\/li>\n<li>psichiatra (quando necessario).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un eventuale <strong>supporto farmacologico<\/strong> viene valutato dallo specialista caso per caso, soprattutto in presenza di ansia o depressione associate, sempre dentro un percorso psicoterapeutico e mai come soluzione a s\u00e9.<\/p>\n<p>Anche il coinvolgimento dei <strong>familiari<\/strong>, quando possibile, \u00e8 una risorsa importante.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2>Come chiedere aiuto (e come aiutare chi ne soffre)<\/h2>\n<p>Il passo pi\u00f9 difficile, con il binge eating, \u00e8 il primo: <strong>dirlo a qualcuno<\/strong>.<\/p>\n<p>La vergogna spinge a nascondere il disturbo per anni, ma non c&#8217;\u00e8 nulla di cui vergognarsi: chiedere aiuto non \u00e8 ammettere una debolezza, \u00e8 iniziare a curarsi.<\/p>\n<p>Il punto di partenza pu\u00f2 essere uno <strong>psicoterapeuta<\/strong> &#8211; anche attraverso il nostro <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\">percorso dedicato ai disturbi alimentari<\/a> &#8211; o il proprio medico di fiducia.<\/p>\n<p>Nel primo colloquio non serve preparare nulla: raccontare quello che accade, con le proprie parole, \u00e8 sufficiente. Nessuno ti chieder\u00e0 di metterti a dieta, n\u00e9 ti giudicher\u00e0 per quello che racconti.<\/p>\n<p><strong>Se a soffrirne \u00e8 una persona cara<\/strong>, il modo in cui se ne parla conta molto:<\/p>\n<ul>\n<li>scegli un momento tranquillo e privato, e parla di ci\u00f2 che provi tu (&#8220;mi sembri in difficolt\u00e0, mi preoccupo per te&#8221;), non di ci\u00f2 che fa l&#8217;altro<\/li>\n<li><strong>evita ogni commento su peso, corpo e cibo:<\/strong> anche i complimenti (&#8220;ti vedo dimagrito&#8221;) rinforzano l&#8217;idea che il valore passi da l\u00ec<\/li>\n<li>non proporre diete n\u00e9 soluzioni: offri ascolto, e la disponibilit\u00e0 ad accompagnare la persona da un professionista<\/li>\n<li>non aspettarti che si apra subito: avere piantato il seme, senza giudizio, conta pi\u00f9 della risposta immediata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E per orientarsi nel proprio rapporto con il cibo, un punto di partenza utile \u00e8 imparare a distinguere la fame fisica dalla fame emotiva; una bussola, non un test:<\/p>\n<div style=\"width: 100%; margin: 20px auto; text-align: center; overflow-x: auto;\">\n<table style=\"width: 100%; max-width: 900px; border-collapse: collapse; margin: 0 auto; background-color: white; border-radius: 8px; overflow: hidden; box-shadow: 0 2px 8px rgba(0,0,0,0.1); display: inline-table; text-align: left;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Fame fisica<\/th>\n<th style=\"background-color: #0879ab; color: white; padding: 15px 12px; text-align: left; font-weight: bold; font-size: 16px;\">Fame emotiva<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Cresce gradualmente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Arriva all&#8217;improvviso, spesso dopo un&#8217;emozione intensa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Si soddisfa con qualsiasi cibo<\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Chiede un cibo specifico, di solito ricco e consolatorio<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Si placa con la saziet\u00e0<\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Continua anche a stomaco pieno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Pu\u00f2 aspettare<\/td>\n<td style=\"padding: 12px; border-bottom: 1px solid #e0e0e0;\">Sembra urgente, da soddisfare subito<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 12px;\">Dopo, lascia soddisfazione<\/td>\n<td style=\"padding: 12px;\">Dopo, lascia spesso colpa o vergogna<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Provare fame emotiva ogni tanto \u00e8 <strong>normale e umano<\/strong>: non \u00e8 un disturbo. \u00c8 quando il cibo diventa l&#8217;unico modo per gestire le emozioni, e gli episodi si ripetono con sofferenza, che vale la pena parlarne con un professionista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mangiare grandi quantit\u00e0 di cibo sentendo di non riuscire a fermarsi, e poi provare colpa e vergogna: \u00e8 il binge eating disorder, un disturbo alimentare molto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19071,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_backfill_skipped":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[1114,1110],"typology":[3],"class_list":["post-5821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-dca","temi-adolescenti","temi-patologie-e-disturbi","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v26.5 (Yoast SEO v26.5) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Binge eating disorder: cos&#039;\u00e8, sintomi e come uscirne - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il binge eating disorder \u00e8 un disturbo alimentare diffuso: come riconoscere le abbuffate, cosa le scatena e qual \u00e8 il percorso per uscirne\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marta Impedovo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marta Impedovo\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b\"},\"headline\":\"Il Binge eating disorder\",\"datePublished\":\"2026-08-11T15:14:44+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-11T15:50:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\"},\"wordCount\":1841,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg\",\"articleSection\":[\"Psichiatria\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\",\"name\":\"Binge eating disorder: cos'\u00e8, sintomi e come uscirne - Santagostino Psiche\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg\",\"datePublished\":\"2026-08-11T15:14:44+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-11T15:50:28+00:00\",\"description\":\"Il binge eating disorder \u00e8 un disturbo alimentare diffuso: come riconoscere le abbuffate, cosa le scatena e qual \u00e8 il percorso per uscirne\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg\",\"width\":1200,\"height\":580,\"caption\":\"binge eating disorder\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il Binge eating disorder\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"description\":\"La finestra sulla mente\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"alternateName\":\"Psiche Santagostino\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"width\":430,\"height\":71,\"caption\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b\",\"name\":\"Marta Impedovo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/eb0f8437788011eb2aa1111f0b17247c1078092faf2336d1655a6120c5d6503e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/eb0f8437788011eb2aa1111f0b17247c1078092faf2336d1655a6120c5d6503e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marta Impedovo\"},\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/martaimpedovo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Binge eating disorder: cos'\u00e8, sintomi e come uscirne - Santagostino Psiche","description":"Il binge eating disorder \u00e8 un disturbo alimentare diffuso: come riconoscere le abbuffate, cosa le scatena e qual \u00e8 il percorso per uscirne","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/","twitter_misc":{"Scritto da":"Marta Impedovo","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/"},"author":{"name":"Marta Impedovo","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b"},"headline":"Il Binge eating disorder","datePublished":"2026-08-11T15:14:44+00:00","dateModified":"2026-08-11T15:50:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/"},"wordCount":1841,"publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg","articleSection":["Psichiatria"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/","name":"Binge eating disorder: cos'\u00e8, sintomi e come uscirne - Santagostino Psiche","isPartOf":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg","datePublished":"2026-08-11T15:14:44+00:00","dateModified":"2026-08-11T15:50:28+00:00","description":"Il binge eating disorder \u00e8 un disturbo alimentare diffuso: come riconoscere le abbuffate, cosa le scatena e qual \u00e8 il percorso per uscirne","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Binge-eating-disorder.jpg","width":1200,"height":580,"caption":"binge eating disorder"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/binge-eating-disorder\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il Binge eating disorder"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","description":"La finestra sulla mente","publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"alternateName":"Psiche Santagostino","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","width":430,"height":71,"caption":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche"},"image":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/23b0142a416b5834345e58d799eaf66b","name":"Marta Impedovo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/eb0f8437788011eb2aa1111f0b17247c1078092faf2336d1655a6120c5d6503e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/eb0f8437788011eb2aa1111f0b17247c1078092faf2336d1655a6120c5d6503e?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marta Impedovo"},"url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/martaimpedovo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5821"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29137,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5821\/revisions\/29137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5821"},{"taxonomy":"temi","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/temi?post=5821"},{"taxonomy":"typology","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/typology?post=5821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}