{"id":5495,"date":"2018-01-26T15:05:24","date_gmt":"2018-01-26T15:05:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=5495"},"modified":"2025-10-09T20:17:22","modified_gmt":"2025-10-09T20:17:22","slug":"violazione-setting-terapeuta-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/violazione-setting-terapeuta-regole\/","title":{"rendered":"Quando il terapeuta infrange le regole del setting"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Che cosa succede quando lo psicoterapeuta infrange le regole della psicoterapia? E perch\u00e9 lo fa? Glen Gabbard, noto psichiatra americano, analizzando centinaia di casi clinici ha messo in luce le violazioni del setting pi\u00f9 frequenti, cercandone le ragioni e proponendo possibili soluzioni.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_terapeuta_infrange_regole_setting\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sabina Spielrein, psicoanalista russa, \u00e8 nota per essere stata una delle prime donne a esercitare questa professione. Ma ancora pi\u00f9 famosa l\u2019ha resa la relazione amorosa proibita con Carl Gustav Jung, allievo di Sigmund Freud, che al tempo era il suo psicoterapeuta. La vicenda \u00e8 stata raccontata anche in due noti film: <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prendimi_l%27anima\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Prendimi l&#8217;anima<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/A_Dangerous_Method\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">A dangerous method<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Una situazione analoga \u00e8 stata narrata nella serie televisiva<\/span> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/In_Treatment\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">In treatment<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">: uno psicoterapeuta di mezza et\u00e0 si ritrova a condurre una psicoterapia con una donna molto seducente che si innamora di lui; si trover\u00e0 quindi ad affrontare un vicolo cieco umano e professionale, dal quale uscire sar\u00e0 complicato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il caso dello psicoterapeuta che si innamora di una paziente \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 clamoroso di quella che viene chiamata <\/span><b>violazione del setting<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero l\u2019infrazione delle norme che regolano il rapporto psicoterapeutico. Nel suo libro <\/span><b><i>Violazioni del setting<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (di cui \u00e8 da poco uscita la seconda edizione, edita da Raffaello Cortina), <\/span><b>Glen Gabbard<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, psichiatra e psicoanalista di fama internazionale, passa in rassegna pi\u00f9 di 300 casi e analizza le principali cause che portano a evadere le regole in psicoterapia. E, a pi\u00f9 di cento anni di distanza dalla fondazione della psicoanalisi, riprende gli interrogativi dei fondatori della psicoterapia. Chi \u00e8 lo psicoterapeuta? La psicoterapia funziona sempre? Se non funziona, che cosa \u00e8 andato storto? <\/span><\/p>\n<h2>Anche i terapeuti sbagliano<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">In effetti, non sono altro che esseri umani<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d \u00e8 la conclusione di Gabbard, che analizza il sentiero percorso fino ad oggi dalla psicoanalisi. Gli psicoterapeuti non custodiscono verit\u00e0 assolute e sono talvolta preda di dinamiche interiori che portano le terapie a naufragare o addirittura a essere dannose. I terapeuti sono per l\u2019appunto esseri umani e in quanto tali sperimentano una vasta gamma di emozioni, spesso molto intense. A volte provano eccitazione, altre si disperano, o ancora sentono frustrazione o odiano i loro pazienti. Non sempre le <\/span><b>scuole di specializzazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> forniscono una preparazione umana ed etica sufficiente a guidare il terapeuta nella sua professione e, ad oggi, gli strumenti per monitorare i professionisti e le loro deviazioni dal codice deontologico sono spesso insufficienti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Rivolgendo lo sguardo alla formazione degli psicoterapeuti e ai meccanismi pi\u00f9 frequenti di autoinganno, Gabbard individua le cause pi\u00f9 frequenti di violazione dei confini e le possibili soluzioni ai problemi posti dalla psicoterapia moderna, a partire dalla tutela della privacy con l\u2019avvento di nuove tecnologie che la compromettono (whatsapp, mail, facebook, google) fino ai rapporti possibili dopo la fine della terapia. <\/span><\/p>\n<h2>Che cos\u2019\u00e8 il setting?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">setting<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 insieme un <\/span><b>luogo fisico <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e uno <\/span><b>spazio mentale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Lo spazio fisico \u00e8 rappresentato dalla <\/span><b>stanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in cui si svolge la terapia: questa contiene, in modo piuttosto variabile a seconda delle convinzioni del terapeuta, due poltrone, o una poltrona e un lettino, un orologio a muro e pochi altri elementi; lo spazio fisico include anche l\u2019orario specifico e il giorno specifico della terapia. Poi c\u2019\u00e8 lo spazio mentale: questo \u00e8 rappresentato soprattutto dalla disponibilit\u00e0 e motivazione reciproca dei partecipanti alla terapia a intraprendere questo percorso e a riflettere su quanto emerge di volta in volta dai colloqui.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il setting \u00e8 definito dalla presenza di diverse<\/span><b> regole<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: il rispetto di <\/span><b>orari e pagament<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i, la natura dei <\/span><b>contatti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al di fuori delle sedute, la <\/span><b>confidenzialit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che il terapeuta deve garantire e il fatto che si tratti di una <\/span><b>relazione asimmetrica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ovvero, il ruolo del terapeuta \u00e8 quello di aiutare e non pu\u00f2 per esempio parlare dei suoi problemi con il paziente).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il setting \u00e8 quindi la <\/span><b>cornice <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">della terapia. Altra metafora utilizzata da Gabbard \u00e8 quella del <\/span><b><i>ring<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il ring \u00e8 delimitato dalle corde che ne tracciano il perimetro; queste per\u00f2 non sono rigide, bens\u00ec flessibili. Anche il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">setting<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> terapeutico pu\u00f2 essere considerato in modo simile: uno spazio, fisico e mentale, delimitato da regole, in cui i partecipanti possano \u201cgiocare\u201d sentendosi al sicuro.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>flessibilit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> permette infatti di coniugare l\u2019esigenza di un contesto strutturato e regolamentato con la possibilit\u00e0 \u2013 per chi sceglie di intraprendere un percorso terapeutico \u2013 di sperimentare ed esprimere forti emozioni senza rischiare di distruggere la relazione, senza sentirsi giudicato, e anzi con l\u2019opportunit\u00e0 di essere accolto e di crescere. Per esempio, il paziente ha la possibilit\u00e0 di esprimere rabbia e aggressivit\u00e0 nei confronti del terapeuta, ma quest\u2019ultimo non pu\u00f2 reagire contrattaccando. Quello che pu\u00f2 e deve fare, invece, \u00e8 accogliere questi vissuti e aiutare l\u2019altro a comprenderne il significato e l\u2019origine. <\/span><\/p>\n<h2>Che cos\u2019\u00e8 una violazione del setting?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per prima cosa bisogna specificare che esiste una differenza tra violazione e valicamento dei confini terapeutici. <\/span><b>Valicare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> significa superare in modo occasionale i limiti imposti dalla natura della relazione psicoterapeutica. Per esempio, in un momento di commozione per la morte di un proprio caro, il paziente abbraccia il terapeuta. Nella seduta successiva, il terapeuta esplora con lui i significati di quel gesto e spiega che quanto \u00e8 accaduto non pu\u00f2 ripetersi, perch\u00e9 la psicoanalisi prevede l\u2019assenza di contatto fisico.<br \/>\n<\/span><b>Violare <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">implica, invece, un superamento continuativo e ripetitivo delle regole, che non viene mai discusso e diventa dannoso per la terapia. Un esempio estremo di violazione \u00e8 appunto la relazione sessuale terapista-analizzando.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questo perch\u00e9 una psicoterapia \u00e8 curativa fintanto che rimane uno spazio simbolico, in cui ogni azione e comunicazione ha un significato immediato ma anche uno pi\u00f9 simbolico. Per esempio, il terapeuta viene visto come una persona nel \u201cqui e ora\u201d della terapia ma anche <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">come se<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> fosse il genitore frustrante avuto durante l\u2019infanzia (questa attribuzione di significato alla persona del terapeuta viene chiamata <\/span><b>transfert<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">). In sostanza, nel contesto terapeutico nasce una relazione che \u00e8 sia nuova, cio\u00e8 con caratteristiche diverse da ogni altra relazione, sia ricca di simbolismi e ripetizioni del passato, che si possono vedere e analizzare. Secondo Gabbard, il collasso di questa modalit\u00e0 sarebbe all\u2019origine delle violazioni del setting. Quando il terapeuta dimentica la<\/span><b> dimensione metaforica <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">della relazione, pu\u00f2 comportarsi in modo dannoso e non professionale. Per esempio, l\u2019amore e il desiderio erotico verso il proprio analista sono emozioni frequenti, spesso legate al transfert. Ma se il terapeuta approfitta di questi sentimenti per ottenere una gratificazione personale, per esempio a livello sessuale, diventa dannoso. Sta compiendo una violazione del setting.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Chi intraprende una terapia pu\u00f2 sviluppare un forte desiderio nei confronti del proprio terapeuta, pu\u00f2 pensare che non ci sia niente di male in questo innamoramento e pu\u00f2 ricercare una soddisfazione anche sessuale dei propri bisogni. Tuttavia, la storia della psicoterapia \u2013 e il buon senso \u2013 hanno dimostrato che quando un terapeuta cede e soddisfa tali pulsioni, la relazione si rivela assai disfunzionale, provocando nel paziente un trauma e la sensazione di essere stato sfruttato. Cos\u00ec \u00e8 accaduto anche a Sabina Spielrein dopo la relazione con Jung.<\/span><\/p>\n<h2>Il prima, il durante e il dopo<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quanto terapeuta e paziente si incontrano, per entrambi esiste un <\/span><b>prima<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ci\u00f2 che erano prima di incontrarsi, il passato che li ha portati a essere quel che sono), un <\/span><b>durante<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ci\u00f2 che divengono nell\u2019incontro) e un <\/span><b>dopo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ci\u00f2 che divengono lasciandosi alle spalle la loro relazione).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La terapia dipende soprattutto da chi erano i partecipanti prima di incontrarsi. Il terapeuta ha il <\/span><b>dovere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di non lasciare che i suoi problemi e il suo passato vadano a intaccare l\u2019integrit\u00e0 della terapia. Deve quindi conoscere se stesso per far s\u00ec che i suoi demoni non lo padroneggino.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ma come \u00e8 possibile evitare di danneggiare una persona che ci affida il proprio equilibrio mentale? Gabbard propone ai terapeuti di riflettere su se stessi e sul proprio operato, dubitando costantemente delle proprie intenzioni e dell\u2019etica delle proprie azioni. I terapeuti tradiscono il paziente, la propria professione e se stessi soprattutto quando non sono consapevoli della propria oscurit\u00e0.<\/span><\/p>\n<h2>Quale soluzione?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poich\u00e9 gli esseri umani, e quindi anche gli psicoterapeuti, sono molto abili a ingannare se stessi (cio\u00e8 ad autoconvincersi di fare il bene dell\u2019altro anche quando non \u00e8 cos\u00ec), i terapeuti dovrebbero sempre cercare un supporto esterno, per esempio ricorrere all\u2019aiuto di un collega o un <\/span><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2017\/05\/10\/supervisione-professione-psicoterapeuta\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">supervisore<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> in grado di dare loro un parere obiettivo sulla correttezza delle proprie azioni. Le possibili soluzioni in grado di limitare i superamenti malevoli del setting sono infatti la <\/span><b>supervisione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la <\/span><b>consultazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">In tutto ci\u00f2, anche le istituzioni e gli enti di formazione dei terapeuti hanno una responsabilit\u00e0. Quando un terapeuta commette una violazione, in genere la maggior parte della comunit\u00e0 degli psicologi tende a prendere le distanze, come se fosse un problema che riguarda solo i meno \u201cintegri\u201d. L\u2019atteggiamento giusto, secondo Gabbard, consisterebbe invece nel riconoscere che in ognuno coesistono sia motivazioni e istinti nobili sia pensieri riprovevoli, bassi e malsani. Ci\u00f2 dovrebbe portare a cercare in se stessi gli aspetti che possono rendere dannoso il proprio operato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La soluzione principale proposta dall\u2019autore \u00e8 una lotta all\u2019isolamento professionale. La psicoterapia \u00e8 un lavoro in grado di regalare, in egual misura, grandi soddisfazioni e potenti frustrazioni. Gli psicoterapeuti e psicoanalisti possono essere pervasi da senso di impotenza ma anche di <\/span><b>onnipotenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa professione implica il dover affrontare, spesso da soli, dubbi e inquietudini profonde, desideri e spinte difficili da controllare. Fare lo psicoterapeuta assomiglia, spesso, al tentativo di raggiungere una meta che \u00e8 stata posta al di l\u00e0 di un lungo e affilato filo di rasoio.<\/span><\/p>\n<h2>A chi \u00e8 rivolto il libro<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 rivolto soprattutto a <\/span><b>psicoterapeuti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e <\/span><b>psicoanalisti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">esperti. I terapeuti che hanno gi\u00e0 qualche anno di pratica alle spalle possono ritrovare facilmente se stessi in queste pagine e riuscire a dare un nome a diversi dubbi, angosce e interrogativi deontologici. Il linguaggio utilizzato \u00e8 quello psicodinamico\/psicoanalitico, quindi pu\u00f2 risultare di faticosa lettura per chi ha scelto un orientamento diverso, per esempio cognitivo-comportamentale. Tuttavia, le implicazioni professionali sono assolute e trasversali a ogni orientamento, quindi \u00e8 un libro che tutti dovrebbero almeno provare ad approcciare.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Anche gli <\/span><b>allievi delle scuole di specializzazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> possono trarre molto giovamento dagli insegnamenti di Gabbard. Possono infatti cominciare a familiarizzare con dinamiche estremamente complesse che si troveranno ad affrontare nella stanza di analisi. Sapere a che cosa si va incontro \u00e8 sempre molto utile e questo vale in misura esponenziale nell\u2019ambito delle professioni sanitarie.<br \/>\n<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Violazioni del setting <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">non \u00e8 un libro divulgativo. Il lettore che ha poca familiarit\u00e0 con il linguaggio psicologico pu\u00f2 trovare difficolt\u00e0 nell\u2019affrontarlo.<\/span><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 leggerlo<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Glen Gabbard \u00e8 un eminente psichiatra americano, che ha scritto molto sulla psiche umana e sulla psicoterapia. \u00c8 autore di testi fondamentali per la formazione in psicoterapia, quali <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Psichiatria Psicodinamica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Introduzione alla Psicoterapia Psicodinamica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre a questo \u00e8 uno psicoterapeuta e psicoanalista esperto, che ha aiutato molti terapeuti autori di violazioni del setting pi\u00f9 o meno gravi o che sono stati sul punto di violare i confini. Nel libro sono riportati moltissimi esempi di violazioni e di situazioni complesse, che vengono analizzate in profondit\u00e0 e con un\u2019onest\u00e0 e competenza professionale unica. Gabbard riporta anche un suo caso in cui si \u00e8 trovato personalmente in difficolt\u00e0, a causa di impulsi sessuali verso una sua paziente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questo libro aiuta perci\u00f2 ad avere una <\/span><b>visione realistica della psicoterapia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e degli psicoterapeuti. Aiuta gli psicoterapeuti a riflettere sul perch\u00e9 abbiano scelto questa professione, su quali siano i propri demoni nascosti e su come fare a evitare che le proprie parti peggiori abbiano il sopravvento sulla capacit\u00e0 di essere terapeutici. Gabbard riporta scritti di Freud, Jung e altri maestri della psicoanalisi e mostra la loro nudit\u00e0. Freud e Jung, oggi pionieri e semi-divinit\u00e0, erano esseri umani, e in quanto tali avevano le loro debolezze e incertezze e commettevano errori anche gravi. Vengono per esempio riportati scritti in cui emerge che Freud accettava doni in denaro dai pazienti e a volte suggeriva egli stesso di operare donazioni a favore della sua societ\u00e0.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Per i terapeuti, leggere \u201cViolazioni del setting\u201d vuol dire familiarizzare con il proprio egoismo, il proprio narcisismo e la propria miseria. La natura complessa della relazione terapeutica pu\u00f2 risvegliare istinti e <\/span><b>desideri inconsci <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che devono essere visti, compresi e limitati. La psicoterapia, a causa di questi limiti, contiene una componente di <\/span><b>imperfezione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 ancora una disciplina scientifica piuttosto giovane e le regole sono eterogenee e diversificate. Gabbard propone anche una sorta di <\/span><b>riforma della professione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Le regole della formazione e della successiva condotta professionale andrebbero riviste e dovrebbero essere maggiormente condivise tra i diversi orientamenti, per evitare che i professionisti si trovino disorientati, e che in tale confusione qualcuno possa cedere a se stesso o approfittare del cliente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La nuova edizione \u00e8 stata aggiornata: sono stati aggiunti alcuni casi clinici (a volte clamorosi) e studi empirici recenti. Rispetto alla prima edizione (1999) si \u00e8 assistito a una rivoluzione, quella digitale, che ha avuto importanti implicazioni per la relazione terapeutica, dalla ricerca online dello psicoterapeuta alle comunicazioni via mail e via telefono. L\u2019impatto delle nuove tecnologie sulla psicoterapia \u00e8 ancora un campo inesplorato, su cui i maestri della psicoanalisi non possono aiutare. Chiss\u00e0 cosa penserebbe Freud dell\u2019uso di emoticon su whatsapp, o delle e-mail a contenuto erotico dei\/delle proprie pazienti&#8230; <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Violazione del setting psicoterapeutico: quando e perch\u00e9 avviene? 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