{"id":5472,"date":"2018-01-22T15:54:05","date_gmt":"2018-01-22T15:54:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=5472"},"modified":"2025-10-09T20:11:57","modified_gmt":"2025-10-09T20:11:57","slug":"black-mirror-psiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/black-mirror-psiche\/","title":{"rendered":"Black Mirror: la navicella spaziale e le fantasticherie riparative"},"content":{"rendered":"<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Black Mirror, la serie tv che racconta la psiche umana attraverso le derive del progresso tecnologico, arriva alla sua quarta stagione. L\u2019esordio \u00e8 una puntata unica nel suo genere, sul tema dell\u2019incapacit\u00e0 di fare i conti con la realt\u00e0 e la creazione di mondi interiori riparativi.<\/span><\/i><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_black_mirror_fantasticherie_riparative\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un futuro (neanche troppo lontano) in cui la tecnologia invade ogni aspetto della quotidianit\u00e0 portando alla luce il lato pi\u00f9 egoista e violento degli esseri umani. \u00c8 il tema della serie tv pi\u00f9 discussa degli ultimi mesi, la cui quarta stagione \u00e8 uscita su Netflix il 27 dicembre scorso. <\/span><b>Black Mirror <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 una serie antologica (ogni puntata \u00e8 una storia a s\u00e9) che ipotizza scenari futuristici per mettere alla prova la <\/span><b>psiche umana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, facendo leva sulle sue debolezze e sui suoi istinti pi\u00f9 repressi. Il progresso tecnologico \u00e8 la chiave che Charlie Brooker, ideatore e produttore di Black Mirror, ha trovato per parlare di solitudine, amore, sesso, potere, disperazione e non accettazione.<\/span><\/p>\n<h2><b>La navicella <\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La prima puntata della quarta stagione di Black Mirror si apre con una sequenza che richiama una serie sci-fi anni Settanta: costumi dai colori accesi e saturi, il comando di una navicella spaziale con grossi bottoni di plastica e una certa ingenuit\u00e0 nella recitazione e nella resa delle situazioni di pericolo. Una scena che destabilizza lo spettatore che si aspetta di vedere l\u2019ultima trovata avveniristica. Qualcosa nello svolgimento dell\u2019azione comincia a suonare artefatto e arrivati al momento del bacio al comandante \u2013 a cui deve sottoporsi la parte femminile dell\u2019equipaggio \u2013 iniziamo a capire che pi\u00f9 che una sequenza mutuata da un genere della fantascienza, quello a cui stiamo assistendo \u00e8 molto pi\u00f9 simile a un sogno a occhi aperti. E infatti.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Quella che si svolge nella navicella \u00e8 una fantasia di Robert Daly (Jesse Plemons), cofondatore di un\u2019azienda di successo che opera nel campo dei videogiochi. Il suo socio James Walton \u00e8 il volto pubblico dell\u2019azienda, il capo estroso, carismatico e dinamico, mentre Daly, la vera mente, lavora mestamente nelle retrovie, incapace di riscuotere stima e rispetto dai suoi stessi dipendenti. Fino all\u2019arrivo di Nanette, che per prima sembra riconoscere e ammirare il talento del sottostimato capo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">*Avviso ai lettori: da qui in poi l\u2019articolo potrebbe contenere spoiler <\/span><\/i><\/p>\n<h2><b>Il nostro mondo interiore<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molte persone fanno un\u2019esperienza emotiva assimilabile a quella del Capitano Daly: anzich\u00e9 agire sulla realt\u00e0, da cui si sentono sovrastati e intimiditi, ripiegano le proprie aspettative in un <\/span><b>mondo interiore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in cui le frustrazioni sono impossibili, i comportamenti sadici o aggressivi non comportano costi relazionali o sociali e la risposta dell&#8217;altro \u00e8 sempre controllabile. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questo <\/span><b>meccanismo di difesa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8, entro un certo limite, adattativo: ci permette di gestire e scaricare a terra la <\/span><b>frustrazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> o l\u2019irritazione che sentiamo di non poter esprimere, di immaginare e addirittura \u201cmettere in scena\u201d modi alternativi di condurre le interazioni negative, preparandoci quindi a gestire la stessa situazione in modo differente in futuro. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ma quella di Daly non \u00e8 un\u2019innocua fantasia, un mondo immaginario nel quale rifugiarsi: la sua \u00e8 una realt\u00e0 vera e propria, anche se virtuale. Con l\u2019arrivo di Nanette, Daly avrebbe l\u2019opportunit\u00e0 di instaurare forse per la prima volta un contatto umano autentico con una persona che spontaneamente guarda a lui come un esempio da seguire ma, ormai incapace di comunicare alla pari, preferisce rifugiarsi nella certezza di ottenere quel contatto e quell\u2019ammirazione attraverso la coercizione e la prepotenza. Daly ha trovato il modo, infatti, di clonare tutte le persone del suo ufficio e \u201ccaricarle\u201d all\u2019interno del suo <\/span><b>videogioco<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Infinity<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, un universo virtuale che simula l\u2019ambientazione della sua serie di fantascienza preferita. In questo universo Daly \u00e8 non solo il capitano dell\u2019astronave <\/span><b>USS Callister<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ma il signore e padrone assoluto, un dio che reclama adorazione e sottomissione, infliggendo pene disumane, trasfigurazioni e punizioni terribili.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La sceneggiatura sottolinea, attraverso i colori irrealistici e una certa enfasi fasulla delle battute, come anche la migliore fantasia non riesca a eludere una certa sensazione di falsit\u00e0 e disagio soffuso e non permetta una vera esperienza di appagamento.<\/span><\/p>\n<h2><b>Sesso e potere<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 interessante notare come i membri dell\u2019equipaggio siano privi di organi sessuali, siano cio\u00e8 anatomicamente identici a bambole. Questa scelta narrativa sottolinea come l\u2019<\/span><b>abuso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> perpetrato da persone in posizioni di dominio abbia poco a che vedere con il<\/span><b> piacere sessuale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e molto a che vedere con il <\/span><b>potere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: ci\u00f2 che procura piacere a Daly \u00e8 la sottomissione, la capacit\u00e0 di ridurre l\u2019altro ai propri desideri. La fantasia di Daly \u00e8 soddisfatta dall\u2019avere le donne dell\u2019equipaggio in fila per essere baciate da lui e il suo valletto inginocchiato a fare da poggiapiedi. Il suo godimento \u00e8, come lui stesso ammette esplicitamente, nel vedere l\u2019espressione di <\/span><b>terrore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di Nanette di fronte a quello di cui \u00e8 capace il capitano. <\/span><\/p>\n<h2><b>La fantasticheria riparativa\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il meccanismo adattativo della <\/span><b>fantasticheria riparativa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che \u00e8 alla base della <\/span><b>creativit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e della possibilit\u00e0 di immaginare finali alternativi a partire dalle stesse premesse, in Daly \u00e8 diventato rigido e pervasivo, non genera alternative, ma una realt\u00e0 circolare sempre uguale a se stessa. Perfino nell\u2019unico momento \u2013 apparentemente spontaneo \u2013 in cui Nanette dimostra interesse sessuale per lui, Daly \u00e8 spiazzato, riottoso e non ha idea di come gestire una situazione di consenso non innescata dalla paura.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La storia mette in luce le due facce della medaglia di questa capacit\u00e0 creativa: se Daly infatti si era limitato a creare un microcosmo a suo uso e consumo, la Nanette virtuale che resta al comando dopo essersi liberata del despota apre all&#8217;esplorazione delle infinite possibilit\u00e0 che l&#8217;universo di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Infinity <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">ha da offrirle, all&#8217;interazione e alla scoperta. E questo \u00e8 il vero omaggio di USS Callister alla lezione di <\/span><b>Star Trek<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La psicologia dietro la prima puntata dell\u2019ultima serie di Black Mirror<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5475,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[536],"class_list":["post-5472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-recensione"],"yoast_head":"<!-- This site is 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