{"id":5457,"date":"2018-01-22T09:56:55","date_gmt":"2018-01-22T09:56:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=5457"},"modified":"2025-10-09T20:10:12","modified_gmt":"2025-10-09T20:10:12","slug":"bambini-regolazione-emotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/bambini-regolazione-emotiva\/","title":{"rendered":"Bambini: di cosa hanno bisogno?"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Bambini: lasciarli liberi di esplorare il mondo, restando sempre il loro porto sicuro. E quando serve saper dire di no. Oggi sappiamo che esistono delle \u201cregole\u201d che possono guidare il genitore nella regolazione emotiva del proprio figlio, per uno sviluppo sano e relazioni equilibrate.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quello del <b>genitore<\/b> \u00e8 il mestiere pi\u00f9 difficile del mondo e non esiste una scuola. I bambini non arrivano con un manuale di istruzioni e questo rende gi\u00e0 in partenza difficile fare i genitori. Inoltre non sempre l\u2019intesa tra genitori e figli \u00e8 spontanea come ci si aspetterebbe: in alcuni casi \u00e8 possibile che non si trovino, non vadano d\u2019accordo, in qualche modo non si capiscano. Oggi gli studi in questo campo ci insegnano che esistono alcune <b>buone norme <\/b>che i genitori possono conoscere e adottare per costruire un rapporto sano con i propri figli nei primi anni di et\u00e0. Recentemente stanno nascendo anche programmi specifici per aiutare le mamme e i pap\u00e0 nella regolazione emotiva dei propri figli.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/ambulatori\/area-genitori-e-famiglie?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_bambini_di_cosa_hanno_bisogno\">Scopri il percorso genitori e famiglie<\/a><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il senso di sicurezza<\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Identificare i bisogni emotivi dei bambini e rispondervi adeguatamente consente di creare una relazione caratterizzata da fiducia, sicurezza e protezione e di promuovere un sano <b>sviluppo emotivo<\/b> e sociale nel bambino. La relazione che i bambini costruiscono con i genitori, infatti, fa s\u00ec che il bambino si crei dei <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=2L6CCwAAQBAJ&amp;lpg=PP1&amp;dq=handbook%2520of%2520attachment&amp;hl=it&amp;pg=PA63#v=onepage&amp;q&amp;f=false\"><span class=\"s2\">veri e propri modelli su di s\u00e9, sugli altri e sul mondo, che lo guidino rispetto a cosa aspettarsi nelle relazioni attuali e future<\/span><\/a>. Sperimentare un senso di sicurezza e <b>protezione<\/b> consente al bambino di sviluppare un\u2019immagine di s\u00e9 come degno d\u2019amore, dell\u2019altro come di una persona di cui fidarsi e a cui rivolgersi in caso di necessit\u00e0 e del mondo come di un posto sicuro e benevolo. Se, al contrario, i bambini sperimentano un senso di <b>insicurezza<\/b> nella relazione con le persone di riferimento, questo potrebbe rimanere dentro di loro e influenzare in modo critico le relazioni future, di amicizia, di coppia, professionali. Con il termine insicurezza, ci riferiamo al fare esperienza di un genitore che non riesce a comprendere i bisogni del bambino e a essere sensibile nei suoi confronti, o riesce a farlo in modo intermittente o imprevedibile. Cos\u00ec il bambino impara che non pu\u00f2 rivolgersi a lui nel momento del bisogno, che deve \u201cfare da solo\u201d e che \u00e8 meglio non comunicare o mostrare le proprie difficolt\u00e0 o le proprie emozioni.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Ma quali sono i bisogni dei bambini? Possiamo organizzarli in due macrocategorie. <\/span><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il bisogno di esplorazione<\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La prima macrocategoria comprende i bisogni connessi all\u2019<b>esplorazione<\/b>, ovvero alla curiosit\u00e0 e alla necessit\u00e0 del bambino di scoprire il mondo che lo circonda. Perch\u00e9 un bambino possa avventurarsi e conoscere il mondo, \u00e8 necessario che senta il pieno appoggio dei genitori. In questi momenti, talvolta non \u00e8 necessario interagire direttamente con il bambino; sono i momenti in cui i bambini hanno bisogno di <b>sorveglianza<\/b>, ovvero di sentire che il genitore \u00e8 presente, li osserva mentre giocano, segue i loro passi e i loro movimenti. Questo consente loro di fare nuove scoperte e di imparare. I nostri bambini hanno poi bisogno di <b>ammirazione<\/b>, ovvero di sentire che li amiamo perch\u00e9 sono quello che sono, non solo perch\u00e9 sono capaci di fare bene qualcosa. L\u2019ammirazione veicola <b>accettazione<\/b> e consente al bambino di esprimersi, oltre a essere fondamentale per lo sviluppo di una buona <b>autostima<\/b>. Anche riconoscere le competenze e il valore dei bambini \u00e8 importante per loro. In questo caso parliamo di bisogno di <b>apprezzamento<\/b>. Possiamo trasmettere al nostro bambino che lo apprezziamo anche semplicemente giocando e divertendoci con lui. Attenzione per\u00f2: l\u2019apprezzamento implica una <b>valutazione<\/b> e dobbiamo stare attenti a non comunicare al bambino che gli vogliamo bene solo perch\u00e9 \u00e8 \u201cbravo\u201d e competente. Quando esplorano, a volte i nostri bambini hanno bisogno di aiuto. Anche in questi casi, \u00e8 importante trasmettere che ci siamo e possiamo dargli una mano, ma anche che possono essere in grado di fare le cose da soli. \u00c8 fondamentale trovare l\u2019equilibrio giusto, che consenta al bambino di affidarsi a noi, ma anche di sentire che pu\u00f2 fare da s\u00e9, di modo che non si percepisca come inadeguato. Per esempio, sostituirsi a lui, veicolando ripetutamente messaggi del tipo \u201cLo faccio io, tu non sei capace\u201d, \u00e8 un comportamento che va nel tempo a minare la sua autostima e la sua fiducia in se stesso. In sintesi, \u00e8 importante che il genitore funga da \u201c<a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=c33KR_JImaUC&amp;lpg=PP1&amp;dq=secure%252520base&amp;hl=it&amp;pg=PP1#v=onepage&amp;q=secure%252520base&amp;f=false\"><span class=\"s2\">base sicura<\/span><\/a>\u201d del bambino per l\u2019esplorazione del mondo, che la sostenga e che veicoli quindi un senso di presenza e disponibilit\u00e0, condivisione dell\u2019esperienza di curiosit\u00e0 e scoperta e fiducia nelle sue possibilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>I bisogni di attaccamento<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A volte i bambini hanno bisogno anche che il genitore faccia da \u201cporto sicuro\u201d, ovvero che accolga il loro ritorno e il loro bisogno di vicinanza fisica ed emotiva.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">La seconda macrocategoria infatti comprende i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Attaccamento\"><span class=\"s2\"><b>bisogni di attaccamento<\/b><\/span><\/a>, ovvero quei bisogni pi\u00f9 strettamente connessi alla relazione genitore-bambino, che nascono per esempio quando i bambini si sentono stanchi, spaventati o a disagio, o quando necessitano di capire cosa gli sta succedendo da un punto di vista emotivo. Quando sono spaventati, i bambini hanno bisogno di <b>protezione<\/b>, sia fisica che emotiva. \u00c8 importante per loro sapere che i genitori sono pronti a fornirgliela, diversamente svilupperanno<b> paura <\/b>anche quando sono al sicuro o la sensazione che potrebbe sempre accadergli qualcosa di brutto. In altri momenti, i bambini hanno bisogno di <b>consolazione<\/b>, ovvero di essere rassicurati e coccolati rispetto a qualcosa che pu\u00f2 essere per loro fonte di preoccupazione o angoscia. Sia quando esplorano che quando tornano \u201calla base\u201d, i bambini hanno bisogno di ammirazione. Il genitore pu\u00f2 veicolare ammirazione per esempio attraverso parole che esprimono l\u2019affetto che provano per loro o l\u2019importanza che rivestono, o attraverso gesti di tenerezza, come una carezza o un abbraccio. <\/span><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La regolazione emotiva<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Infine, a volte i bambini hanno bisogno di comprendere e dare un senso alle emozioni che provano, ovvero di <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=FzaQSOf6P4kC&amp;lpg=PA1921&amp;dq=Affect%252520regulation%25252C%252520mentalization%252520and%252520the%252520development%252520of%252520the%252520self&amp;hl=it&amp;pg=PA1921#v=onepage&amp;q=Affect%252520regulation,%252520mentalization%252520and%252520the%252520development%252520of%252520the%252520self&amp;f=false\"><span class=\"s2\">regolazione emotiva<\/span><\/a>. Le emozioni sono fondamentali nello sviluppo dei bambini. \u00c8 importante che sentano di poter esprimere l\u2019intera gamma delle emozioni (gioia, paura, tristezza, rabbia\u2026). Mostrandosi disponibili e pronti ad accoglierle e nominarle, i genitori comunicano al bambino che pu\u00f2 sentirsi sicuro quando prova delle emozioni, che pu\u00f2 comunicarle e condividerle e che non ne sar\u00e0 sopraffatto. Inoltre gli insegnano a riconoscerle e comprenderle, fornendogli un importante alfabeto emotivo che rappresenter\u00e0 un bagaglio e una risorsa per tutta la vita.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Sembra semplice eppure nella vita di tutti i giorni non \u00e8 sempre cos\u00ec. Sapere dove portare l\u2019attenzione per\u00f2 pu\u00f2 aiutare molto nella relazione con i figli. Un aspetto fondamentale, \u00e8 quello di mettersi nei panni dei bambini e imparare a guardare il mondo con i loro occhi. Effettuando uno <b>spostamento<\/b> dalla prospettiva adulta a quella del bambino, i genitori sono in grado di avvicinarsi maggiormente a una comprensione emotiva e autentica dei loro sentimenti e dei loro bisogni.<\/span><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Limiti: saper dire di no<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Riconoscere i bisogni dei bambini e rispondervi in modo sensibile, non significa accontentarli in tutto e per tutto. Talvolta \u00e8 sensato e vitale accogliere e assecondare un bisogno, mentre altre volte pu\u00f2 non essere possibile o addirittura nocivo o pericoloso. In quel caso, ai genitori \u00e8 richiesto di imporsi ed essere forti, che non significa alzare la voce o entrare in un braccio di ferro con il bambino, ma fornire un <b>limite<\/b>, per esempio dicendo di <b>no<\/b>. Anche i limiti contribuiscono a rafforzare alla sensazione di sicurezza dei bambini, oltre che fornirgli un\u2019adeguata immagine del mondo. Un bambino pu\u00f2 infatti spaventarsi se si percepisce onnipotente e sente che gli altri non riescono a contenerlo. Ha bisogno di sentire che l\u2019adulto pu\u00f2 proteggerlo e farsi carico delle \u201ccose da grandi\u201d. Pi\u00f9 riusciremo a spiegare al nostro bambino perch\u00e9 non pu\u00f2 comportarsi in un certo modo, mettendoci nei suoi panni, pi\u00f9 lui riuscir\u00e0 a comprendere, tollerare e accettare i limiti.<\/span><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Genitori figli<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La difficolt\u00e0 nei confronti dei figli \u00e8 strettamente connessa anche ai limiti dei genitori. A volte non riusciamo a metterci nei panni dei nostri figli, o siamo in difficolt\u00e0 quando sono arrabbiati o tristi. Questo dipende molto dalla nostra esperienza di <b>figli<\/b>. \u00c8 soprattutto l\u00ec infatti che abbiamo imparato a fare i genitori. La nostra esperienza pu\u00f2 a volte offuscare la nostra visione e renderci difficile mettere a fuoco i segnali che i nostri bambini ci inviano o la possibilit\u00e0 di rispondere nel modo pi\u00f9 adatto a farli sentire sicuri. Non basta desiderare che i figli si sentano sicuri, perch\u00e9 questo avvenga. In questi casi pu\u00f2 essere d\u2019aiuto rivolgersi a uno psicologo per un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2017\/06\/19\/trauma-genitori\/\"><b>sostegno alla genitorialit\u00e0<\/b><\/a>. Essere sostenuti, rende pi\u00f9 semplice sostenere i propri figli. Passare dalla comprensione e consapevolezza delle nostre risorse e delle nostre difficolt\u00e0, ci pu\u00f2 essere enormemente d\u2019aiuto. <\/span><\/p>\n<h2 class=\"p3\"><span class=\"s3\"><b>Il caso americano del <\/b><span class=\"s4\"><b>Circle of Security Parenting<\/b><\/span><\/span><\/h2>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questo modello, ideato dai <a href=\"http:\/\/psycnet.apa.org\/doi\/10.1037\/0022-006X.74.6.1017\"><span class=\"s2\">ricercatori americani<\/span><\/a> Glen Cooper, Kent Hoffman and Bert Powell nel2007, sintetizza quelli che gli ultimi cinquant\u2019anni di ricerche sono emersi essere i pilastri per promuovere un <b>attaccamento<\/b> sicuro tra genitori e figli.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Il <a href=\"https:\/\/search.informit.com.au\/documentSummary%3Bdn=140733276138781%3Bres=IELHEA\"><span class=\"s4\">COS-P<\/span><\/a> si compone solitamente di 8 sedute, durante le quali i genitori (come singoli, come coppia o in gruppo) intraprendono un viaggio alla scoperta dei bisogni dei figli e delle caratteristiche di una buona <b>relazione<\/b>, fatta di rotture e riparazioni, di condivisione emotiva ed empatia.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Il <b>circolo della sicurezza<\/b> (<em>circle of security<\/em>) definisce l\u2019andare e venire continuo nel quale i bambini esplorano e fanno ritorno ai genitori e rappresenta una vera e propria mappa che pu\u00f2 aiutare a comprendere i loro comportamenti. Unitamente a una componente pi\u00f9 teorica, viene utilizzato un dvd contenente filmati di interazioni di genitori e figli, di modo da lavorare direttamente su ci\u00f2 che viene trattato. Viene stimolata inoltre la <b>riflessione<\/b>: analizzare ci\u00f2 che accade con i propri figli, anche alla luce di quello che \u00e8 accaduto con i propri genitori, permette infatti di diventare pi\u00f9 consapevoli delle proprie risorse e di quello che si pu\u00f2 modificare e migliorare, per operare una scelta verso il benessere.<br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Questo intervento non intende caricare di un\u2019eccessiva responsabilit\u00e0 i genitori nella cura dei figli (spingendoli per esempio a pensare che tutto ci\u00f2 che accade ai figli sia causa loro), n\u00e9 fornire la formula per diventare genitori perfetti. Al contrario, \u00e8 concepito per aiutarli ad essere genitori<span class=\"s2\"> \u201c<\/span><a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=JHMdZC08HhcC&amp;lpg=PA1&amp;dq=Transitional%252520objects%252520and%252520transitional%252520phenomena%25253B%252520a%252520study%252520of%252520the%252520first%252520not-me%252520possession&amp;hl=it&amp;pg=PA1#v=onepage&amp;q&amp;f=false\"><span class=\"s2\">sufficientemente buoni<\/span><\/a><span class=\"s2\">\u201d<\/span> (secondo il concetto introdotto dallo psicoanalista inglese Donald Winnicott), poich\u00e9 questo \u00e8 ci\u00f2 di cui i figli hanno in realt\u00e0 bisogno. I bisogni di sicurezza, cura, protezione, ammirazione e cos\u00ec via, durano tutta la vita: \u00e8 per questo che il COS-P \u00e8 indicato sia per genitori di bambini piccoli che per genitori di bambini pi\u00f9 grandi o adolescenti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune buone norme per regolare il rapporto tra genitori e 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