{"id":3989,"date":"2024-09-02T13:15:26","date_gmt":"2024-09-02T13:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.cmsantagostino.it\/?p=3989"},"modified":"2024-09-06T14:28:49","modified_gmt":"2024-09-06T14:28:49","slug":"sindrome-medea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/sindrome-medea\/","title":{"rendered":"Sindrome di Medea"},"content":{"rendered":"<p>La sindrome di Medea, che porta una madre a uccidere i propri figli, \u00e8 una condizione estremamente rara, ma non smette di suscitare grande attenzione e molte domande.<\/p>\n<p>Da anni la ricerca scientifica si sta impegnando per cercare di comprendere il fenomeno del <strong>figlicidio<\/strong>, ovvero l&#8217;<strong>uccisione di un figlio per mano di un genitore. <\/strong>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di anticipare ed evitare che accada. A questo fine, risulta importante la definizione dei profili dei genitori e il contesto in cui questo genere di crimine viene perpetrato.<\/p>\n<p>Che cosa sappiamo delle cause che si nascondono dietro un figlicidio? Chi sono i genitori che commettono questi delitti? In questo articolo, esamineremo i dati, le realt\u00e0 di questo gesto tremendo ed estremo e i possibili disturbi che portano a compierlo.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25044\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_adulti\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti-1.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"Prenota una seduta\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti_mobile.png\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"Prenota una seduta\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2><strong>Perch\u00e9 si chiama sindrome di Medea?<\/strong><\/h2>\n<p>La sindrome di Medea prende il nome dal <strong>celebre personaggio della mitologia greca, <\/strong>che uccide i suoi figli come atto di vendetta nei confronti del marito.<\/p>\n<p>Medea \u00e8 figlia di Eeta, re della Colchide, e di Ecate, dea della magia e degli incantesimi, da cui ha ereditato poteri soprannaturali. Si serve delle sue arti magiche per aiutare Giasone, che \u00e8 giunto nella sua terra per conquistare il mitico <strong>vello d&#8217;oro<\/strong> e rivendicare cos\u00ec il trono di Iolco che gli \u00e8 stato sottratto da Pelia, fratellastro del padre. Per amore di Giasone, Medea tradisce la sua patria e fugge con lui in Grecia, arrivando a consumare orribili crimini contro la sua stessa famiglia. Riesce per\u00f2 nell&#8217;intento di iniziare una nuova vita con lui e dalla loro unione nascono <strong>due figli.<\/strong><\/p>\n<p>Dieci anni dopo, tuttavia, Medea \u00e8 abbandonata da Giasone, che accetta in sposa Glauce, figlia del re di Corinto Creonte, per poterne ereditare il regno. Consumata dalla <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/gelosia\/\">gelosia<\/a>,<strong> Medea punisce Giasone con una vendetta estrema: uccide prima Glauce e poi i figli avuti da lui,<\/strong> privandolo cos\u00ec di ogni possibilit\u00e0 di continuare la propria stirpe.<\/p>\n<h2>Figlicidio: le statistiche<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eures.it\/gli-ultimi-dati-eures-sul-figlicidio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le statistiche e i dati<\/a> relativi ai <strong>figlicidi <\/strong>(definiti <strong>infaticidi se si verificano entro il primo anno di et\u00e0<\/strong> dell\u2019infante) indicano che questo fenomeno interessa all\u2019incirca <strong>5 bambini su 100 mila nati.<\/strong><\/p>\n<p>In Italia, negli ultimi 20 anni, si sono verificati 535 casi di figlicidio, con 340 minori uccisi dal 2000 al 2013. Il 2014 \u00e8 stato l&#8217;anno pi\u00f9 tragico con 39 casi, seguito dal 2018 con 33. <span style=\"font-weight: 400;\">Dal 2020 al 2023 sono stati registrati 31 casi.<\/span><\/p>\n<p>Sebbene i numeri possano sembrare bassi, attraggono una considerevole attenzione sia da parte della stampa che del pubblico, che si interrogano sulle ragioni che muovono questi crimini.<\/p>\n<h3>Quando le madri si macchiano di figlicidio<\/h3>\n<p>Analizzando le percentuali, <strong>le madri rappresentano il 59%<\/strong> dei genitori che commettono un figlicidio, mentre i <strong>padri rappresentano il 41%, <\/strong>con un <strong>2% che include i patrigni<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi l\u2019episodio violento accade <strong>durante il primo anno di vita del bambino<\/strong>, ma con una differenza: <strong>le vittime per mano materna sono statisticamente pi\u00f9 giovani delle vittime uccise dai padri<\/strong>. Inoltre nel 60% dei casi il figlicidio viene seguito dal <strong>suicidio<\/strong> del genitore. La percentuale arriva all\u201986% dei casi quando a essere ucciso \u00e8 pi\u00f9 di un figlio.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 con cui le madri tolgono la vita ai propri figli possono variare. Si segnalano l\u2019<strong>annegamento<\/strong> e l\u2019<strong>avvelenamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche le condizioni psicologiche sono diverse: nella maggior parte dei casi le <strong>madri riescono a rimanere lucide<\/strong> e in una occasione su quattro cercano poi di<strong> occultare il cadavere <\/strong>della vittima. Nello specifico si segnala un 50% di casi, tra le mamme infanticide, di un vero e proprio <strong>disturbo clinico<\/strong>, come <strong>psicosi<\/strong> o <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/la-depressione\"><strong>depressione<\/strong><\/a>. Nel 76% dei casi le madri sono considerate non in grado di intendere e volere, e questo per un vizio di salute mentale.<\/p>\n<p>Per il resto, le madri che si macchiano di omicidio sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>poco abbienti<\/strong><\/li>\n<li><strong>spesso giovani e <\/strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2020\/02\/20\/vita-da-single\/\"><strong>single<\/strong><\/a><\/li>\n<li>nate in una <strong>famiglia poco accudente<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Quando il padre \u00e8 carnefice<\/h3>\n<p>Molto pi\u00f9 spesso rispetto alle madri, quando i padri uccidono i propri figli sono sotto l\u2019effetto di <strong>sostanze stupefacenti<\/strong> quali <strong>alcol <\/strong>o <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/effetti-droga-psiche\/\"><strong>droghe<\/strong><\/a> (42% dei casi contro l&#8217;11% delle madri) e usano con maggiore frequenza <strong>un\u2019arma da fuoco<\/strong> (27% contro il 5% delle madri). Il figlicidio commesso dai padri tende ad avere una <strong>natura impulsiva<\/strong> pi\u00f9 frequentemente che nelle madri (41% contro il 13%).<\/p>\n<p>Nel caso dei <strong>padri, <\/strong>bisogna aggiungere che il movente spesso \u00e8 <strong>la gelosia verso i propri figli<\/strong>. Si tratta di uomini che soffrono di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/06\/03\/triade-oscura-personalita\/\"><strong>disturbi di personalit\u00e0<\/strong><\/a> o che <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/alcolismo\/\"><strong>abusano di alcol<\/strong><\/a>, oltre ad avere uno storico di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/violenza-domestica\/\"><strong>condotte violente<\/strong><\/a>. Quando \u00e8 un padre a commettere un figlicidio, solo nel 18% dei casi viene giudicato incapace di intendere e di volere.<\/p>\n<p>La presenza di una vera e propria psicopatologia \u00e8 rara, ma \u00e8 stato definito un <strong>profilo socio-relazionale tipico.<\/strong> Le caratteristiche sono:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/10\/28\/dipendenza-affettiva-perche-come-uscirne\/\"><strong>dipendenza affettiva<\/strong><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2021\/10\/14\/autostima\/\"><strong>mancanza di autostima<\/strong><\/a><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/immaturita-emotiva\/\">immaturit\u00e0<\/a><\/strong><\/li>\n<li>isolamento psicologico<\/li>\n<li>assenza di supporto affettivo<\/li>\n<li>scarsa comunicazione con il partner.<\/li>\n<\/ul>\n<h2><strong>Quale \u00e8 la principale motivazione che spinge una mamma ad uccidere il figlio?<\/strong><\/h2>\n<p>Le motivazioni che possono essere alla base di un figlicidio sono diverse. Se si escludono le <strong>patologie mentali<\/strong> e si d\u00e0 ascolto alle parole di chi ha commesso questo delitto, si riesce a individuare almeno quattro <strong>\u201ccause\u201d, o moventi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>maternit\u00e0 non desiderata<\/strong>: \u201cVolevo sbarazzarmi di un bambino non desiderato\u201d e affermazioni simili vengono espresse nel 24% dei casi<\/li>\n<li><strong>attacco psicotico acuto<\/strong>: una causa rintracciabile nel 21% dei casi, dichiarata con espressioni tipo: \u201cIl demonio ha posseduto mio figlio\u201d<\/li>\n<li><strong>per vendetta<\/strong>: nel 12% dei casi si verifica la <strong>sindrome di Medea<\/strong>, che \u2013 come abbiamo visto \u2013 porta la madre a uccidere il proprio figlio per colpire il partner<\/li>\n<li><strong>piet\u00e0<\/strong> o protezione del proprio figlio dagli orrori del mondo. Questa motivazione viene data nel 25% dei casi e delinea un quadro di <strong>omicidio compassionevole<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Sindrome di Medea e alienazione genitoriale<\/h3>\n<p>Secondo la definizione fornita dalla lettura di Jacobs, la sindrome di Medea ha una stretta connessione con l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/alienazione-in-psicologia\/\">alienazione<\/a> genitoriale.<\/strong> L&#8217;alienazione genitoriale \u00e8 un disturbo che si verifica principalmente in contesti di <strong>controversia per la custodia dei figli<\/strong>, in cui un genitore (alienatore) denigra l&#8217;altro genitore (genitore alienato) e sfrutta il bambino come strumento per farlo.<\/p>\n<p>Una patologia che emerge quindi come un&#8217;estrema conseguenza di una <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/crisi-di-coppia\/\"><strong>crisi di coppia<\/strong><\/a>, in cui uno dei genitori utilizza il bambino come mezzo di vendetta. Questo scenario pu\u00f2 portare a conseguenze tragiche, come il figlicidio, quando la madre arriva al punto di uccidere il proprio figlio come parte del suo atto vendicativo.<\/p>\n<h2>Figlicidio: fattori predisponenti<\/h2>\n<p>Alla base del figlicidio ci sono<strong> fattori che creano i presupposti di una instabilit\u00e0 psichica ed emotiva. <\/strong>Si possono distinguere diversi ordini di fattori: <strong>sociali, psicologici e persino fisici<\/strong>.<\/p>\n<h3>Fattori sociali<\/h3>\n<p>Tra i <strong>fattori sociali<\/strong> possono essere ricordati:<\/p>\n<ul>\n<li>uno <strong>scarso supporto sociale ricevuto dalle madri,<\/strong> durante la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/gravidanza\">gravidanza<\/a>, svolge un ruolo cruciale. Una donna che sta per diventare madre non dovrebbe essere mai lasciata da sola. Ha bisogno di accudimento e gesti amorevoli, anche quando ha difficolt\u00e0 nel confidarsi e nel condividere ansie e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/paura\/\">paure<\/a> di una fase della propria vita che teme di non sapere gestire<\/li>\n<li>la <strong>povert\u00e0:<\/strong> l\u2019instabilit\u00e0 economica e i bassi guadagni su base mensile sono elementi che si ritrovano nella <strong><a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/depressione-post-partum\/\">depressione post partum<\/a><\/strong>\u00a0e il figlicidio<\/li>\n<li>la <strong>giovane et\u00e0<\/strong>\u00a0e la scarsa esperienza di vita che ne consegue.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fattori psicologici<\/h3>\n<p>I <strong>fattori psicologici<\/strong> prevedono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>depressione<\/strong> o, pi\u00f9 in generale, disturbi psichiatrici nei primi sei mesi di gravidanza (sia per le madri che per i padri)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/lo-stress\"><strong>stress<\/strong><\/a> di natura finanziaria o riconducibili a problemi di salute<\/li>\n<li>una <strong>gravidanza non pienamente voluta<\/strong> n\u00e9 desiderata. La nascita di un bambino \u00e8 un fatto che altera definitivamente la vita dei genitori, e a volte pu\u00f2 capitare che la metabolizzazione di questo cambiamento non abbia i presupposti adeguati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni madre, inoltre, dopo il parto attraversa una serie di piccoli <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fasi-del-lutto\/\">lutti<\/a>, non sempre facili da sostenere.<br \/>\nIl momento della nascita comporta un <strong>distacco completo dal bambino<\/strong>\u00a0portato in grembo per nove mesi, a cui si aggiunge l&#8217;<strong>adattamento al bambino reale<\/strong>, che sostituisce l&#8217;immagine che la madre ha idealizzato durante la gravidanza. La nascita di un figlio pu\u00f2 inoltre stravolgere la visione della maternit\u00e0 che la donna aveva prima di partorire e la propria percezione di s\u00e9 come madre.<\/p>\n<h3>Fattori fisici<\/h3>\n<p>Ci sono infine altri fattori da tenere in considerazione. Il <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/diabete-in-gravidanza\"><strong>diabete in gravidanza<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8, per esempio, un fattore di rischio da non sottovalutare, dal momento che spesso l\u2019<strong>equilibrio emozionale<\/strong> risulta minato da <strong>squilibri biologici<\/strong>. Un dato che sottolinea come prendersi cura della salute passi soprattutto dalla tavola e dalla scelta di uno <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/stile-di-vita\/\">stile vita<\/a> adatto ai bisogni psicofisici.<\/p>\n<p>Anche le <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/infezioni-vie-urinarie\">infezioni urinarie<\/a> ricorrenti<\/strong> sembrano essere <strong>collegate a malesseri psicologici.<\/strong> Stando ad alcune recenti teorie, la causa risiede nel nostro intestino: una cattiva alimentazione sarebbe alla base di un <strong>meccanismo infiammatorio<\/strong> delle mucose, e una conseguente <strong>alterazione del sistema immunitario<\/strong>. Tutto questo comporterebbe condizioni di depressione, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/l-ansia\"><strong>ansia<\/strong><\/a>, irritabilit\u00e0. Senza escludere infezioni topiche, di tipo genitale e urinario.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25044\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_adulti\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti-1.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"Prenota una seduta\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/banner_adulti_mobile.png\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"Prenota una seduta\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2>Sindrome di Medea: riconoscere i sintomi e fare prevenzione<\/h2>\n<p>La <strong>precocit\u00e0 nell\u2019intercettare ogni fattore di rischio<\/strong> \u00e8 il passaggio chiave. Isolamento, questioni economiche, rapporto conflittuale tra i genitori, famiglia di origine anaffettiva: tutti questi elementi possono concorrere alla creazione dei presupposti per cui uno dei due genitori si ritrovi a uccidere il proprio figlio.<\/p>\n<p>Tra i <strong>sintomi<\/strong> a cui fare pi\u00f9 attenzione troviamo:<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/aggressivita-gestire-la-propria-quella-degli-altri\/\"><strong>aggressivit\u00e0<\/strong><\/a> nei confronti del proprio figlio, sia a livello fisico che psicologico<\/li>\n<li><strong>stato confusionale<\/strong>: la madre \u00e8 incapace di comprendere appieno le sue azioni e le conseguenze che ne derivano<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/rischio-suicidario-suggerimenti-pratici\/\"><strong>tendenze suicide<\/strong><\/a>: in alcuni casi estremi, la madre potrebbe manifestare tendenze suicide, risultato di una profonda disperazione<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/impulsivita-psicologia\/\"><strong>impulsivit\u00e0<\/strong><\/a><\/li>\n<li><strong>senso di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/paura-solitudine\/\">solitudine<\/a><\/strong>: la madre potrebbe sentirsi emotivamente isolata e abbandonata, aumentando la sua connessione esclusiva con il figlio.<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/emozioni-rabbia\/\">rabbia<\/a> <\/strong>e <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/frustrazione\/\">frustrazione<\/a>.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Rivolgersi a un professionista per un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/servizio-specialistico-di-psicologia-per-la-fase-pre-e-post-natale\"><strong>servizio specialistico di psicologia pre e post-natale<\/strong><\/a> pu\u00f2 essere un primo passo per affrontare qualsiasi questione si frapponga tra i genitori e il benessere dei figli. Si pu\u00f2 iniziare prenotando un <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/prestazioni\/primo-colloquio-clinico-online\"><strong>primo colloquio clinico online<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il figlicidio \u00e8 un gesto estremo che richiama sempre grande attenzione. Numeri, dati e verit\u00e0 di un gesto violento, epilogo di una genitorialit\u00e0 difficile.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4889,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[279],"tags":[],"temi":[1110],"typology":[3],"class_list":["post-3989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adulti","percorsi-psicoterapia-adulti","temi-patologie-e-disturbi","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sindrome di Medea, cosa sappiamo - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La sindrome di Medea \u00e8 una delle cause di figlicidio, atto estremo con cui un genitore uccide il proprio figlio. Ecco cosa sappiamo.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"bertonc\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\"},\"author\":{\"name\":\"bertonc\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/1c8f05649da5894385ac5385fd0f4d87\"},\"headline\":\"Sindrome di Medea\",\"datePublished\":\"2024-09-02T13:15:26+00:00\",\"dateModified\":\"2024-09-06T14:28:49+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\"},\"wordCount\":1621,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg\",\"articleSection\":[\"Adulti\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\",\"name\":\"Sindrome di Medea, cosa sappiamo - Santagostino Psiche\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg\",\"datePublished\":\"2024-09-02T13:15:26+00:00\",\"dateModified\":\"2024-09-06T14:28:49+00:00\",\"description\":\"La sindrome di Medea \u00e8 una delle cause di figlicidio, atto estremo con cui un genitore uccide il proprio figlio. Ecco cosa sappiamo.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg\",\"width\":1611,\"height\":861,\"caption\":\"sindrome medea\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sindrome di Medea\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"description\":\"La finestra sulla mente\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\"},\"alternateName\":\"Psiche Santagostino\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization\",\"name\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\",\"url\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png\",\"width\":430,\"height\":71,\"caption\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/1c8f05649da5894385ac5385fd0f4d87\",\"name\":\"bertonc\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e8a81a92e1a46bbf9e5eb803c7f8ab8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e8a81a92e1a46bbf9e5eb803c7f8ab8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"bertonc\"},\"url\":\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/bertonc\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sindrome di Medea, cosa sappiamo - Santagostino Psiche","description":"La sindrome di Medea \u00e8 una delle cause di figlicidio, atto estremo con cui un genitore uccide il proprio figlio. Ecco cosa sappiamo.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/","twitter_misc":{"Scritto da":"bertonc","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/"},"author":{"name":"bertonc","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/1c8f05649da5894385ac5385fd0f4d87"},"headline":"Sindrome di Medea","datePublished":"2024-09-02T13:15:26+00:00","dateModified":"2024-09-06T14:28:49+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/"},"wordCount":1621,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg","articleSection":["Adulti"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/","name":"Sindrome di Medea, cosa sappiamo - Santagostino Psiche","isPartOf":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg","datePublished":"2024-09-02T13:15:26+00:00","dateModified":"2024-09-06T14:28:49+00:00","description":"La sindrome di Medea \u00e8 una delle cause di figlicidio, atto estremo con cui un genitore uccide il proprio figlio. Ecco cosa sappiamo.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/medea-1.jpg","width":1611,"height":861,"caption":"sindrome medea"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/sindrome-medea\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sindrome di Medea"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#website","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","description":"La finestra sulla mente","publisher":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization"},"alternateName":"Psiche Santagostino","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#organization","name":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche","url":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","contentUrl":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Santagostino-psiche-logo.png","width":430,"height":71,"caption":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche"},"image":{"@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/santagostinopsiche\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/1c8f05649da5894385ac5385fd0f4d87","name":"bertonc","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/psiche.santagostino.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e8a81a92e1a46bbf9e5eb803c7f8ab8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e8a81a92e1a46bbf9e5eb803c7f8ab8?s=96&d=mm&r=g","caption":"bertonc"},"url":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/author\/bertonc\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3989"}],"version-history":[{"count":45,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25668,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3989\/revisions\/25668"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3989"},{"taxonomy":"temi","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/temi?post=3989"},{"taxonomy":"typology","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-json\/wp\/v2\/typology?post=3989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}