{"id":24090,"date":"2024-06-12T09:00:28","date_gmt":"2024-06-12T09:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=24090"},"modified":"2025-02-11T16:24:02","modified_gmt":"2025-02-11T16:24:02","slug":"la-neofobia-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/la-neofobia-alimentare\/","title":{"rendered":"La neofobia alimentare"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La neofobia alimentare \u00e8 una reazione di paura o resistenza di fronte all&#8217;introduzione di nuovi alimenti nella dieta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Colpisce maggiormente i bambini, pi\u00f9 inclini degli adulti a dimostrare esitazione o rifiuto nei confronti di cibi che non conoscono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma quali cause si nascondono dietro questo atteggiamento? In che modo pu\u00f2 essere corretto? Scopriamone di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Che cos&#8217;\u00e8 la neofobia alimentare?<\/span><\/h2>\n<p><b>La neofobia alimentare \u00e8 la riluttanza a consumare cibi nuovi o non familiari.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non si tratta di una preferenza o di una scelta temporanea, ma di una risposta psicologica e comportamentale stimolata proprio dalla novit\u00e0 e mancata conoscenza dell&#8217;alimento in questione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La neofobia alimentare \u00e8 rivolta <\/span><b>in gran parte verso verdure, frutta e legumi. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Pu\u00f2 riguardare a volte anche alimenti ad alto contenuto proteico, come la carne, e quelli altamente calorici. I bambini, in generale, tendono a mostrare resistenza verso <\/span><b>cibi sconosciuti oppure presentati in modo insolito o pi\u00f9 complesso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (per esempio per via della variet\u00e0 di colori o di forme particolari). Sono rassicurati, al contrario, dalla semplicit\u00e0: per questo la pasta in bianco \u00e8 un piatto solitamente ben accolto.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Neofobia e selettivit\u00e0 alimentare<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La neofobia, come si \u00e8 visto, si presenta come una <\/span><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fobia\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">reazione fobica<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> all\u2019introduzione di cibi nuovi, mai provati prima. Si differenzia dunque dalla <\/span><b>selettivit\u00e0 alimentare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un comportamento disfunzionale che si manifesta in quei soggetti (principalmente bambini, ma anche adulti) che <\/span><b>consumano unicamente una ristretta selezione di alimenti tra quelli gi\u00e0 noti,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> escludendo tutto il resto.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Qual \u00e8 la causa della neofobia alimentare?<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La neofobia alimentare pu\u00f2 essere spiegata come il <\/span><b>lascito di una dinamica evolutiva, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">un meccanismo di difesa che porta a rifiutare alimenti sconosciuti che, in quanto tali, potrebbero rappresentare un potenziale pericolo per la propria incolumit\u00e0.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 i bambini si rifiutano di mangiare?<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come accennato, la neofobia \u00e8 un <\/span><b>fenomeno principalmente infantile.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Come mai? I bambini hanno in molti casi <\/span><b>poca familiarit\u00e0 con numerosi cibi, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che non hanno mai assaggiato. Quando gli viene proposto di provarli, si mostrano spesso diffidenti perch\u00e9 non li percepiscono come \u201csicuri\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il rifiuto pu\u00f2 riguardare, come accennato, sia cibi nuovi sia cibi presentati diversamente dal solito. Nei primi anni di vita, per via dello <\/span><b>sviluppo incompleto del loro sistema percettivo, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i bambini sono portati ad apprezzare gli alimenti ai quali sono stati esposti pi\u00f9 spesso e che sono in grado di riconoscere sulla base di informazioni visive, gustative e tattili. Queste informazioni sensoriali non vengono per\u00f2 ancora integrate in una visione unitaria, perch\u00e9 manca la capacit\u00e0 di estendere questi dettagli a un contesto pi\u00f9 ampio. Ecco perch\u00e9 i bambini non riconoscono come familiari alimenti assaggiati in passato ma serviti in una nuova forma, e li respingono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i fattori percettivi che possono influire sull\u2019insorgenza della neofobia pu\u00f2 esserci anche un\u2019<\/span><b>ipersensibilit\u00e0 sensoriale, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che rende ad alcuni soggetti determinati sapori o consistenze meno attraenti o addirittura sgraditi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche <\/span><b>fattori ambientali <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">giocano un ruolo preponderante. Dinamiche familiari, come la pressione a mangiare o al contrario uno stile educativo troppo permissivo cos\u00ec come un\u2019alimentazione monotona condotta dai genitori, possono influenzare la percezione del cibo nei piccoli e portarli a rifiutare nuove pietanze e nuovi gusti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre, la neofobia alimentare \u00e8 collegata a una minore inclinazione verso la novit\u00e0 e a un ridotto piacere nel mangiare.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Quando inizia la selettivit\u00e0 alimentare?<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">ll fenomeno della <\/span><b>neofobia alimentare emerge di solito nell&#8217;et\u00e0 compresa tra i 2 e i 6 anni. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Questa fase dello sviluppo \u00e8 caratterizzata da una maggiore indipendenza dei bambini, che iniziano ad affermare le proprie preferenze in vari ambiti, incluso il cibo. Le prime manifestazioni di esitazione o rifiuto verso determinati alimenti riflettono non solo l&#8217;individuazione di gusti personali, ma anche la<\/span><b> ricerca di autonomia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nei confronti delle decisioni alimentari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante questi anni, il bambino attraversa cambiamenti significativi nel ritmo di crescita, che possono influenzare il suo appetito e la propensione a sperimentare con nuovi sapori o consistenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il procedere dello sviluppo e l\u2019acquisizione di una visione integrata del cibo, la neofobia tende a scomparire. Tuttavia, alcuni bambini che manifestano comportamenti neofobici particolarmente marcati e protratti nel tempo possono sviluppare una vera e propria <\/span><b>selettivit\u00e0 alimentare.<\/b><\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Come aiutare un bambino ad assaggiare il cibo?<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il modo migliore per aiutare i piccoli ad assumere <\/span><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/educazione-alimentare\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">buone abitudini alimentari<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e prevenire atteggiamenti neofobici \u00e8 quello di esporli a<\/span><b> una grande variet\u00e0 di cibi nella fase precedente a quella in cui si manifesta in genere il disturbo, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">vale a dire fin dallo<\/span> <a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/ricette-svezzamento\/\"><b>svezzamento<\/b><\/a><b>.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> In particolare, introdurre fin dai primi anni i cibi pi\u00f9 critici \u2013 le diverse tipologie di frutta, verdura e legumi \u2013 permetter\u00e0 ai bambini di percepirli come cibi familiari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa fare invece per <\/span><b>superare la neofobia se si \u00e8 gi\u00e0 instaurata?<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Sono necessarie una buona dose di pazienza e strategie mirate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 fondamentale, innanzitutto, <\/span><b>presentare i nuovi alimenti senza forzature,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> incorporandoli a poco a poco nella <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/dieta\"><strong>dieta<\/strong><\/a> affinch\u00e9 i bambini possano abituarsi progressivamente. Ricorrere a pressioni e costrizioni pu\u00f2 essere controproducente, serve invece sforzarsi di creare un <\/span><b>contesto positivo e privo di <\/b><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stress\/\"><b>stress<\/b><\/a><b> durante i pasti, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che possa spingere i piccoli ad essere pi\u00f9 collaborativi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La persistenza \u00e8 altrettanto importante: offrire ripetutamente un nuovo alimento, in diverse preparazioni, porta alla lunga il bambino ad accettarlo, specialmente se quello stesso cibo \u00e8 consumato dal resto della famiglia. Non pu\u00f2 mancare, dunque, il <\/span><b>buon esempio da parte dei genitori.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando i bambini sono pi\u00f9 grandi, un\u2019altra soluzione che pu\u00f2 risultare efficace \u00e8 <\/span><b>coinvolgerli nella preparazione dei pasti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, per renderli pi\u00f9 curiosi e aperti verso ci\u00f2 che stanno per mangiare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nei casi pi\u00f9 severi e di difficile gestione, in cui nessun rimedio sembra funzionare, il <\/span><b>consulto di uno psicoterapeuta specializzato in materia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 sempre la soluzione migliore per accompagnare il bambino in un percorso di <\/span><a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/alimentazione-questione-buone-abitudini\/?_ga=2.187716456.1993797799.1716376627-164613371.1716376627\"><span style=\"font-weight: 400;\">educazione alimentare<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che lo porti a sviluppare un rapporto sano con il cibo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 molti bambini rifiutano di mangiare cibi nuovi o quando alimenti noti ma preparati in modo differente? Potrebbe trattarsi di un disturbo noto come neofobia alimentare. Scopriamo di cosa si tratta<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":24092,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[1113,1102,1104,1110],"typology":[3],"class_list":["post-24090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-dca","temi-bambini","temi-fobie","temi-genitorialita","temi-patologie-e-disturbi","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La neofobia alimentare - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La neofobia alimentare \u00e8 una reazione di paura o resistenza di fronte all&#039;introduzione nella dieta di alimenti nuovi o percepiti come tali.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, 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