{"id":21641,"date":"2023-11-28T10:00:58","date_gmt":"2023-11-28T10:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=21641"},"modified":"2023-11-27T12:55:19","modified_gmt":"2023-11-27T12:55:19","slug":"priming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/priming\/","title":{"rendered":"Il priming"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il termine priming in psicologia indica un processo di riconoscimento mnemonico automatico per cui l\u2019esposizione a uno stimolo influenza il modo di rispondere a stimoli successivi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Approfondiamo come funziona il meccanismo alla base di questo sistema e in che misura influenza il nostro modo di percepire la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_priming\"> <img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Che cos\u2019\u00e8 il priming?<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Innanzitutto <\/span><b>cosa vuol dire priming?<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Il termine inglese <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">to prime<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> pu\u00f2 essere tradotto come <\/span><b>\u201cinnescare\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> o anche <\/span><b>\u201cpreparare\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; priming corrisponde dunque a \u201cinnesco\u201d, \u201cstimolo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019ambito della psicologia cognitiva, il priming si riferisce infatti alla <\/span><b>predisposizione dell&#8217;individuo a rispondere in un determinato modo a uno stimolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (verbale, visivo, olfattivo, uditivo\u2026), <\/span><b>basandosi sull&#8217;attivazione di associazioni cognitive pregresse. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">In altre parole, quando siamo esposti a un certo tipo di stimolo o esperienza (<\/span><b>prime<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">), il nostro cervello crea una sorta di &#8220;percorso neurale&#8221;, che influenza il modo in cui percepiamo e reagiamo allo stimolo successivo (detto <\/span><b>target o bersaglio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">), in modo del tutto automatico e inconscio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il priming \u00e8 stato oggetto di numerosi <\/span><b>studi nel campo delle neuroscienze, cos\u00ec come del neuromarketing<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, poich\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzato per influenzare la percezione e il comportamento delle persone in numerosi contesti: dall\u2019ambito sociale a quello commerciale-pubblicitario.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Come funziona<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come mai l&#8217;esposizione a uno stimolo precedente pu\u00f2 influenzare la nostra percezione di uno stimolo successivo? Per comprendere questo fenomeno \u00e8 fondamentale analizzare il <\/span><b>legame tra il priming e la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/memoria\/\">memoria<\/a><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Quando ci esponiamo a uno stimolo, che pu\u00f2 assumere diverse forme, il nostro cervello attiva una serie di connessioni neurali (schemi mentali, associazioni o <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/emozioni\/\">emozioni<\/a>) legate a esperienze passate e gi\u00e0 presenti nella memoria. Questa attivazione crea una sorta di primo impatto che influisce sul nostro successivo processo di elaborazione delle informazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In termini di memoria, il priming si traduce nell&#8217;attivazione di gruppi di neuroni che sono interconnessi, creando una <\/span><b>rete di associazioni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che influenzer\u00e0 la nostra risposta a stimoli successivi. In un certo senso, il processo di priming a livello della memoria pu\u00f2 essere paragonato a un viaggio attraverso<\/span><b> ricordi impliciti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quei frammenti di esperienze che non sono sempre consapevolmente accessibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad esempio, se siamo stati esposti a una parola o a un concetto in passato, il nostro cervello attiver\u00e0 automaticamente i ricordi associati a quel termine quando ci troveremo di fronte a situazioni simili. Questo pu\u00f2 avere un <\/span><b>impatto significativo sulle decisioni, i comportamenti e le interpretazioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che adottiamo.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Tipologie di priming<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esistono molteplici categorie di priming, ognuna delle quali coinvolge un diverso tipo di stimolo capace di influenzare la nostra percezione e risposta a input successivi. Ecco alcune delle principali:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>priming positivo o negativo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: si parla di priming positivo quando lo stimolo prime aumenta la velocit\u00e0 di elaborazione dello stimolo target (il termine \u201cciliegia\u201d, ad esempio, pu\u00f2 rendere pi\u00f9 rapida l\u2019elaborazione di \u201crosso\u201d o \u201cfrutto\u201d); si parla invece di priming negativo quando il prime rallenta l\u2019elaborazione dello stimolo successivo, probabilmente a causa di una inefficace comunicazione con la memoria<\/span><\/li>\n<li><b>priming percettivo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, basato sulla forma dello stimolo, che favorisce l\u2019elaborazione di stimoli target sulla base della loro somiglianza al prime (come avviene tra le parole \u201ctela\u201d, \u201cmela\u201d o \u201cvela\u201d, in cui ricorrono le stesse lettere)<\/span><\/li>\n<li><b>priming associativo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in cui l\u2019individuazione del target si verifica per l&#8217;alta probabilit\u00e0 di questo di essere associato al prime (per esempio, \u201ccane\u201d e \u201cgatto\u201d)<\/span><\/li>\n<li><b>priming semantico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, riferito all\u2019elaborazione di stimoli bersaglio sulla base della loro correlazione semantica con il prime (il termine \u201cscuola\u201d potr\u00e0 suggerire \u201cinsegnante\u201d, \u201calunno\u201d, \u201cpreside\u201d, ecc.).<\/span><\/li>\n<li><b>priming di ripetizione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una forma di priming positivo che si verifica quando l\u2019esposizione a uno stimolo viene ripetuta numerose volte. In questi casi l\u2019esperienza dello stimolo ha di per s\u00e9 una funzione di priming\u00a0<\/span><\/li>\n<li><b>priming subliminale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: un priming occulto perch\u00e9 sperimentato in un lasso di tempo cos\u00ec ridotto da non essere processato in modo cosciente. Si tratta di una tipologia di priming studiata dal neuromarketing e messa a frutto in alcune pubblicit\u00e0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Quale funzione valuta il test di priming di ripetizione?<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il fenomeno del priming \u00e8 stato oggetto di numerosi studi, molti dei quali riguardano l&#8217;elaborazione di parole. Tra i <\/span><b>test pi\u00f9 comuni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ci sono il <\/span><b>completamento di parole<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in cui mancano delle lettere e la <\/span><b>decisione lessicale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in cui si chiede di decidere, il pi\u00f9 rapidamente possibile, se una serie di lettere indicate formi una parola esistente o meno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante questi test vengono anche registrati i tempi di reazione dei partecipanti e, da quanto emerso, sembra che le prestazioni siano migliori (i soggetti sottoposti alla valutazione, cio\u00e8, impieghino meno tempo per svolgere il compito) quando la parola target (da completare o riconoscere) sia preceduta da un&#8217;altra parola (prime) correlata ad essa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;influenza dell\u2019esposizione ad uno stimolo sulle prestazioni successive \u00e8 evidente in particolare nel caso del <\/span><b>priming di ripetizione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In queste circostanze, infatti, vi \u00e8 un miglioramento della risposta o della velocit\u00e0 di elaborazione quando agli individui vengono presentati stimoli precedentemente incontrati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il test valuta la facilitazione o il potenziamento dei processi cognitivi derivante dall&#8217;attivazione delle rappresentazioni gi\u00e0 codificate nella memoria e dimostra come <\/span><b>la ripetizione degli stimoli influisca sulla percezione, il recupero della memoria e l&#8217;elaborazione cognitiva.<\/b><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Applicazioni del priming<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019effetto priming, sebbene operi in maniera sottile e spesso celato alla nostra coscienza, ha diverse applicazioni rilevanti in contesti sociali, psicologici e persino nel marketing.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Effetti sul comportamento<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcune ricerche hanno mostrato come il priming possa avere un ruolo significativo nell\u2019<\/span><b>induzione di determinati comportamenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ci\u00f2 significa che, quando siamo esposti ripetutamente a determinati concetti o descrizioni, anche in modo implicito, siamo interessati da un fenomeno di priming che influenza la nostra percezione e le nostre azioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno studio condotto nel 1996 dallo psicologo sociale statunitense John Bargh ha evidenziato, per esempio, come i soggetti esposti a stereotipi sugli anziani fossero portati ad assumere comportamenti tipici di questi ultimi, come camminare pi\u00f9 lentamente. Risultati analoghi sono stati osservati in altri esperimenti, ma hanno ricevuto, al tempo stesso, smentite, poich\u00e9 non riscontrati da indagini pi\u00f9 recenti.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Terapie e interventi psicologici<\/span><\/h3>\n<p><b>In campo psicoterapeutico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il priming pu\u00f2 essere utilizzato per<\/span><b> modulare atteggiamenti e comportamenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ad esempio, di fronte a un paziente che abbia un&#8217;immagine di s\u00e9 negativa, un terapeuta potrebbe ricorrere al fenomeno del priming per attivare ricordi specifici di successi passati o competenze dimostrate e aiutarlo cos\u00ec a migliorare la propria <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autostima\/\">autostima<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_priming\"> <img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Marketing e pubblicit\u00e0<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il priming ha dimostrato di giocare un ruolo significativo anche nel campo del marketing e della pubblicit\u00e0, contribuendo a plasmare le decisioni dei consumatori in modi sottili ma potenti. Una delle applicazioni pi\u00f9 rilevanti dell\u2019effetto priming \u00e8 nel contesto del <\/span><b>marketing sensoriale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che vede i marchi cercare di influenzare emotivamente i consumatori attraverso stimoli multisensoriali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mediante l&#8217;uso strategico di immagini, suoni e persino odori, i professionisti del marketing possono attivare determinate <\/span><b>associazioni mentali e emozioni nei consumatori<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ad esempio, se un marchio associa il proprio prodotto a immagini di relax e felicit\u00e0, il priming pu\u00f2 favorire la correlazione di queste emozioni positive al marchio stesso. Questo approccio mira a creare una connessione emotiva tra il consumatore e il prodotto o il band, cos\u00ec da <\/span><b>influenzarne le decisioni d&#8217;acquisto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un&#8217;applicazione pi\u00f9 controversa del priming \u00e8 la <\/span><b>pubblicit\u00e0 subliminale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa si basa sull&#8217;idea di presentare informazioni al di sotto della soglia di consapevolezza, sfruttando il fenomeno del priming per influenzare sottilmente le scelte dei consumatori. Potrebbe implicare, per esempio, l&#8217;inserimento veloce di immagini o messaggi durante la visione di un contenuto multimediale, che oltrepassano la percezione consapevole dello spettatore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sottile linea tra persuasione legittima e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/manipolazione-mentale\/\">manipolazione<\/a> ha sollevato preoccupazioni sullo sfruttamento del priming subliminale a fini commerciali. La consapevolezza del consumatore e la trasparenza nell&#8217;uso di tali tecniche sono diventate temi chiave nel discorso pubblico e nel mondo del marketing.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, sebbene alcuni studi suggeriscano che il priming subliminale possa influenzare le preferenze dei consumatori, \u00e8 importante notare che i risultati in proposito non sono uniformi. L&#8217;efficacia di queste tecniche, infatti, \u00e8 spesso condizionata da variabili individuali, come <\/span><b>la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/motivazione\/\">motivazione<\/a> e la suscettibilit\u00e0 al priming<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Inoltre, la complessit\u00e0 del comportamento umano rende difficile predire con precisione come le persone risponderanno agli stimoli subliminali.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro modo di percepire la realt\u00e0 \u00e8 fortemente mediato dal priming, un fenomeno cognitivo che ci porta a recepire gli stimoli sulla base di esperienze pregresse.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":21643,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-21641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il priming - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta 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