{"id":17216,"date":"2023-03-08T15:00:27","date_gmt":"2023-03-08T15:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=17216"},"modified":"2023-05-02T14:36:58","modified_gmt":"2023-05-02T14:36:58","slug":"attaccamento-disorganizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/attaccamento-disorganizzato\/","title":{"rendered":"Attaccamento disorganizzato. Quando l\u2019affetto confonde"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 accadere che un bambino, durante la fase evolutiva, non riesca a sviluppare uno stile di attaccamento che sia unitario e organizzato. Inizialmente cerca la vicinanza del caregiver per poi attuare comportamenti paradossali e incoerenti tra loro. In questa circostanza si parla di pattern di attaccamento disorganizzato.<\/p>\n<p>Quando sono sul punto di dirigersi verso il proprio caregiver, <strong>i bambini con attaccamento disorganizzato attuano quindi comportamenti contraddittori<\/strong>, fino ad arrivare a manifestare paura oppure confusione.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le cause che determinano lo sviluppo di un attaccamento disorganizzato?<\/strong> Quando inizia a manifestarsi e, soprattutto, <strong>come \u00e8 possibile intervenire per risolverlo in modo pi\u00f9 funzionale?<\/strong> Lo illustra la <strong>dottoressa<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/persone\/miriam-baraccani\"><strong>Miriam Baraccani<\/strong><\/a>, <strong>psicologa e psicoterapeuta<\/strong> del Santagostino.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&#038;utm_medium=direct&#038;utm_campaign=CTA_Psiche_attaccamento\"><img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/>\u00a0<\/a><\/p>\n<h2>Come si pu\u00f2 definire l\u2019attaccamento disorganizzato?<\/h2>\n<p><strong>Il bisogno di attaccamento \u00e8 un bisogno primario<\/strong> che caratterizza la vita dell\u2019uomo fin dalla prima infanzia o, per usare le parole di Bowlby: \u201cdalla culla alla tomba\u201d. Dobbiamo proprio a <strong>John\u00a0Bowlby<\/strong>,\u00a0uno dei maggiori psicoanalisti del ventesimo secolo, la teorizzazione dell\u2019attaccamento, avvenuta dopo anni di osservazione del comportamento infantile.https:\/\/www.santagostino.it\/it\/inside\/cominciamo?service=2597<\/p>\n<p>Bowlby afferm\u00f2 che <strong>tutti i bambini sviluppavano,\u00a0entro gli otto mesi di vita, uno stile di attaccamento<\/strong> dalla figura di riferimento che poteva essere:<\/p>\n<ul>\n<li>sicuro<\/li>\n<li>ansioso<\/li>\n<li>evitante<\/li>\n<li>disorganizzato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Bowlby comprese <strong>l\u2019importanza fondamentale della <\/strong><a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/rapporto-mamma-figlio\/\"><strong>relazione tra il bambino e la figura di accudimento<\/strong><\/a> nei primi mesi di vita. Perch\u00e9 da questa relazione, si rese conto, non derivava solo la <strong>possibilit\u00e0 di accedere al nutrimento<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/01\/22\/bambini-regolazione-emotiva\/\">soddisfacendo i propri bisogni<\/a>, ma anche la <strong>possibilit\u00e0 di costruirsi una base affettiva ed emotiva sicura<\/strong>. Una base che avrebbe permesso all\u2019individuo di <strong>esplorare il mondo in sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h3>Importanza della teoria dell\u2019attaccamento<\/h3>\n<p>Nel corso del tempo, la teoria dell\u2019attaccamento ha fornito un <strong>supporto estremamente valido in sede di studio, e di supporto terapeutico<\/strong>, in circostanze di vissuti infantili caratterizzati da trascuratezza e abusi gravi.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, il sistema di attaccamento ha permesso di correlare questi vissuti negativi all\u2019insorgenza di diverse condizioni quali i <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/04\/20\/disturbi-personalita\/\"><strong>disturbi di personalit\u00e0<\/strong><\/a> o <strong>d\u2019ansia<\/strong>, <strong>sintomi dissociativi<\/strong> o, ancora, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/05\/31\/dipendenze-patologiche\/\"><strong>abuso di sostanze<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h2>Quali sono i quattro tipi di attaccamento?<\/h2>\n<p>Gli <strong>stili di attaccamento sono quattro<\/strong>. C\u2019\u00e8 infatti l\u2019attaccamento:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/magazine.santagostino.it\/attaccamento-sicuro\/\"><strong>sicuro<\/strong><\/a> che, grazie alla costanza ed alla coerenza del caregiver permette al bambino di strutturare un rapporto con il mondo di maggiore fiducia. In et\u00e0 adulta sar\u00e0 favorito nel mantenere una buona sicurezza nella relazione con s\u00e9 e con l\u2019altro da s\u00e9<\/li>\n<li><strong>insicuro evitante<\/strong>. Il bambino impara a fare da s\u00e9, a non coinvolgere il caregiver nel momento del gioco o del bisogno. Questa difficolt\u00e0 nel chiedere aiuto pu\u00f2 accompagnarlo anche in et\u00e0 adulta. Importante sottolineare che il caregiver pu\u00f2 essere poco disponibile affettivamente per molti motivi, e questo non si connota come un giudizio di valore rispetto alla capacit\u00e0 di accudimento o meno<\/li>\n<li><strong>insicuro ambivalente<\/strong>. Il bambino appare spesso disorientato, pu\u00f2 esprimere sofferenza se il caregiver si allontana ma nessuna forma di sollievo quando ritorna. La causa \u00e8 riconducibile, in linea generale, alla tendenza del caregiver ad entrare in contatto con il bambino senza sintonizzazione emotiva ma pi\u00f9 per suoi bisogni. Bisogni che sono al bambino poco comprensibili creando quindi uno stile di attaccamento ambivalente. Il caregiver alterna presenza ed assenza utilizzando parametri poco chiari per il piccolo.<\/li>\n<li><strong>attaccamento disorganizzato<\/strong> si ritrova per lo pi\u00f9 nei contesti maltrattanti o abusanti, il caregiver non \u00e8 solo una base sicura ma anche una fonte di pericolo per il bambino che si ritrova quindi a gestire una conflittualit\u00e0 interna importante nell\u2019impossibilit\u00e0 di attivarsi e chiedere aiuto o allontanarsi dalla fonte di pericolo che \u00e8 poi la stessa che ne dovrebbe garantire l\u2019esistenza.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Come riconoscere lo stile di attaccamento?<\/h2>\n<p>Le <strong>possibilit\u00e0 diagnostiche <\/strong>che permettono di riconoscere lo stile di attaccamento sono due. Da un lato abbiamo la possibilit\u00e0 di utilizzare la <strong>Strange Situation<\/strong>, pensato per i bambini con 2 anni di et\u00e0, mentre per l\u2019adulto \u00e8 possibile usufruire dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.univda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Lezione-AAI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Adult Attachment Interview<\/strong><\/a>, <strong>AAI<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>Strange Situation <\/strong>\u00e8 una procedura che viene svolta <strong>non in contesto familiare<\/strong>, piuttosto in un <strong>laboratorio di osservazione<\/strong>. Dura complessivamente 30 minuti e si compone di <strong>8 episodi<\/strong> che durano circa 2, 3 minuti ognuno.<\/p>\n<p>Obiettivo di questa procedura \u00e8 la <strong>sollecitazione il sistema di attaccamento<\/strong> del bambino per mezzo della creazione di una condizione di stress inizialmente moderato e, mano a mano che si procede negli episodi, sempre pi\u00f9 importante. In questo modo <strong>il bambino \u00e8 portato a rispondere attuando i suoi comportamenti innati per la ricerca di contatto fisico e di vicinanza affettiva<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dal terzo episodio in poi \u00e8 presente anche una figura estranea<\/strong>, la cui presenza \u00e8 volta a comprendere la reazione del piccolo rispetto ad una persona con cui non ha familiarit\u00e0.<\/p>\n<h3>La diagnosi per lo stile di attaccamento nell\u2019adulto<\/h3>\n<p>Per l\u2019adulto viene adoperato un questionario, che indaga con un approccio retrospettivo e indiretto. Il nome del questionario \u00e8 <strong>Adult Attachment Interview<\/strong>. Grazie al questionario \u00e8 possibile ricavare la definizione di <strong>tre modelli rappresentativi<\/strong>, sia di s\u00e9 che delle figure di attaccamento relativamente all\u2019et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p>Dobbiamo specificare come l\u2019AAI non permetta di identificare in modo diretto uno stile di attaccamento, serve piuttosto a <strong>fornire qualcosa che possiamo definire come una dimensione interiore<\/strong> che descrive il tipo di approccio attuato.<\/p>\n<p>Con questa interview \u00e8 possibile inquadrare <strong>tre categorie di adulti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>sicuri<\/strong>, dotati quindi di una coerenza e una consapevolezza di fondo di s\u00e9 e dei vissuti anche traumatici. Questa consapevolezza si riverbera in modo sano nell\u2019approccio all\u2019altro<\/li>\n<li><strong>distanzianti<\/strong>, che presentano un approccio problematico rispetto a esperienze difficili del passato, tendendo a generalizzare quando si tratta di descrivere i propri genitori<\/li>\n<li><strong>preoccupati<\/strong>, quando hanno evidenti difficolt\u00e0 nella definizione delle <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2021\/02\/23\/a-che-cosa-servono-le-emozioni\/\">emozioni<\/a>, perch\u00e9 fermi a ricordi relativi alle figure genitoriali, che non sono stati una base certa.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Come si comporta chi ha uno stile di attaccamento disorganizzato?<\/h2>\n<p>L\u2019assunto da cui partire risiede nel fatto che, in simili circostanze, il bambino vede nella figura di attaccamento <strong>tanto una fonte di pericolo quanto una fonte di protezione<\/strong>. Il bambino sviluppa innanzitutto uno <strong>stato di paura<\/strong> che non si risolve per mezzo di comportamenti di avvicinamento o di allontanamento. Di qui nasce la disorganizzazione dell\u2019attaccamento.<\/p>\n<p>Tra i comportamenti dovuti a questo stile di attaccamento si possono indicare una <strong>condizione di ipervigilanza<\/strong>, uno <strong>sguardo assente<\/strong>, un <strong>irrigidimento<\/strong> ai limiti dell\u2019immobilit\u00e0. La persona pu\u00f2 esprimere <strong>tensione e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/12\/09\/emozioni-rabbia\/\">rabbia<\/a><\/strong> nel contesto della relazione con la figura del caregiver.<\/p>\n<p>\u00c8 anche possibile che si manifestino dei <strong>cambi di umore repentini <\/strong>e delle <strong>reazioni emotive caratterizzate da confusione<\/strong>.<\/p>\n<h2>Quali sono le conseguenze di questo stile di attaccamento?<\/h2>\n<p>\u00c8 possibile che i casi di stile di attaccamento disorganizzato siano in correlazione con l\u2019<strong>insorgenza di alcune psicopatologie<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/05\/26\/disturbo-borderline\/\">disturbi di personalit\u00e0 borderline<\/a><\/li>\n<li>disturbi dell\u2019umore come <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2018\/02\/01\/disturbo-bipolare\/\">disturbo bipolare<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/la-depressione\">depressione maggiore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/05\/31\/dipendenze-patologiche\/\">dipendenze<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/l-ansia\">ansia<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Certamente, <strong>dobbiamo sottolineare come questo stile di attaccamento non sia direttamente responsabile<\/strong> del manifestarsi di simili patologie, ma vada collocato in un contesto pi\u00f9 dinamico e multifattoriale.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo ricordiamo come un adulto con un simile stile di attaccamento \u00e8 pi\u00f9 portato ad avere, al proprio interno, degli <strong>elementi disgregati<\/strong> che non trovano modo di assestarsi in una modalit\u00e0 coerente. Per questa ragione, nel vivere in relazione questi adulti vivono pi\u00f9 istanze che si susseguono: da un lato il desiderio di una connessione, per altri versi invece un desiderio di allontanamento e distanza.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intimit\u00e0 pu\u00f2 riattivare ricordi di pericolo<\/strong>, che a loro volta innescano nell\u2019adulto dinamiche primitive di tipo difensivo.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&#038;utm_medium=direct&#038;utm_campaign=CTA_Psiche_attaccamento\"><img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/>\u00a0<\/a><\/p>\n<h2>Come guarire dall\u2019attaccamento disorganizzato?<\/h2>\n<p><strong>La <\/strong><a href=\"https:\/\/scopri.santagostino.it\/psicologia\/\"><strong>psicoterapia<\/strong><\/a><strong> pu\u00f2 far molto con persone che hanno questo tipo di vissuto<\/strong>. Un aspetto imprescindibile del percorso della psicoterapia \u00e8 la <strong>messa in sicurezza<\/strong>, in modo tale che la persona possa <strong>lavorare alla integrazione delle parti disgregate<\/strong> in un contesto che sia il pi\u00f9 protetto possibile. Queste parti disgregate cercano la cura, provano vergogna, cercano di difendersi.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di attivare nel soggetto <strong>una collaborazione di queste istanze<\/strong>, piuttosto che la continua riattivazione del conflitto interno. In tal senso la psicoterapia sicuramente pu\u00f2 fungere da esperienza di attaccamento sicuro, e si configura come un\u2019esperienza emotiva correttiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando la figura genitoriale \u00e8 fonte di paura e di incertezza, oltre che di sicurezza, ecco che il bambino rischia di sviluppare uno stile di attaccamento disorganizzato. Con ripercussioni anche nell\u2019et\u00e0 adulta.<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":17220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-17216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Attaccamento disorganizzato. Quando l\u2019affetto confonde - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Nell&#039;attaccamento disorganizzato il bambino risulta evidente come il bambino veda nella figura di riferimento sia protezione che pericolo. 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