{"id":16943,"date":"2023-12-04T15:00:31","date_gmt":"2023-12-04T15:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=16943"},"modified":"2023-12-13T17:05:54","modified_gmt":"2023-12-13T17:05:54","slug":"autolesionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autolesionismo\/","title":{"rendered":"Autolesionismo, che cos&#8217;\u00e8 e quali sono le possibili cause"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;autolesionismo \u00e8 un comportamento attraverso il quale la persona si infligge lesioni e dolore fisico.<\/p>\n<p>Sono tante le <strong>forme di auto-ferimento<\/strong> in cui si pu\u00f2 declinare l&#8217;autolesionismo, cos\u00ec come sono molteplici le ragioni a causa delle quali una persona mette in atto comportamenti di questo tipo.<\/p>\n<p>La dottoressa <strong>Monica Scirica<\/strong>, psicologa psicoterapeuta del Santagostino, chiarisce che cosa si intende per autolesionismo, quali sono le sue forme principali e le rispettive ragioni che spingono le persone a infliggersi dolore fisico.<\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_autolesionismo\"><img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Cosa si intende con il termine autolesionismo?<\/h2>\n<p>Il termine\u00a0<strong>autolesionismo<\/strong> \u00e8 un\u2019etichetta diagnostica che racchiude comportamenti e vissuti diversi tra loro. Anche detto <strong>autolesionismo non suicidario<\/strong> o (pi\u00f9 correttamente) <strong>autolesionismo deliberato,<\/strong> descrive una serie di comportamenti in cui si provocano danni o lesioni a s\u00e9 stessi in modo intenzionale e consapevole, senza l&#8217;intenzione di causare la propria morte.<\/p>\n<p>Le persone che lo praticano spesso utilizzano queste azioni come un modo di affrontare o <strong>esprimere il dolore emotivo, lo <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stress\/\">stress<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/frustrazione\/\">frustrazione<\/a> o altre difficolt\u00e0 emotive.<\/strong> L&#8217;autolesionismo pu\u00f2 essere considerato una forma di <strong>coping disfunzionale,<\/strong> in cui l&#8217;individuo cerca di gestire o alleviare il proprio malessere attraverso il dolore fisico.<\/p>\n<p>Questo tipo di comportamento pu\u00f2 declinarsi in:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>graffi o tagli sulle braccia<\/strong><\/li>\n<li><strong>bruciature<\/strong> su braccia, gambe o zone non visibili<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per infliggersi lesioni, la persona pu\u00f2 impiegare diversi strumenti come <strong>lamette, cutter, vetri o coltelli.<\/strong> L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>concentrarsi sul dolore fisico,<\/strong> ritenuto reale e pi\u00f9 sopportabile rispetto alla propria situazione emotiva.<\/p>\n<p>Questo comportamento suscita spesso una forte sensazione di <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/vergogna-psicologia\/\">vergogna<\/a>.<\/strong> Di conseguenza, coloro che lo adottano cercano di <strong>nascondere i segni fisici<\/strong>\u00a0sul loro corpo, temendo di non essere compresi o, addirittura, di essere oggetto di derisione.<\/p>\n<p>I comportamenti suicidari sono forme estreme di\u00a0<strong>autolesionismo. <\/strong>Le condotte che portano all\u2019auto-ferimento \u2013 \u00e8 necessario specificarlo &#8211; sono pi\u00f9 frequenti e meno gravi rispetto ai comportamenti messi in atto nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2016\/11\/22\/rischio-suicidario-suggerimenti-pratici\/\"><strong>suicidio<\/strong><\/a>. Non hanno \u2013 e questo \u00e8 l\u2019aspetto cruciale &#8211; come obiettivo quello di porre fine alla propria vita.<\/p>\n<h2>Incidenza<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>incidenza degli episodi di autolesionismo<\/strong> \u00e8 maggiore tra la popolazione composta dagli<strong> adolescenti <\/strong>e dai<strong> giovani adulti<\/strong> (15-20% Ross et al., 2002).<\/p>\n<p>Tra gli <strong>adulti,<\/strong> invece, la percentuale si aggira intorno al 6% (Briere &amp; Gil, 1998; Klonsky, 2011). Raramente si manifestano episodi di autolesionismo nei bambini. Una volta superata l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2019\/06\/03\/adolescenza-linee-guida\/\">adolescenza<\/a><\/strong>, diminuisce il numero di soggetti di sesso femminile che mettono in atto comportamenti autolesivi, mentre aumentano i casi tra la popolazione maschile.<\/p>\n<h2>Come si manifesta l&#8217;autolesionismo? Sintomi e segni<\/h2>\n<p>Secondo il <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dsm5\/\">DSM-5<\/a> l\u2019<strong>autolesionismo non suicidario<\/strong> rientra in una categoria a s\u00e9 stante. Il criterio di diagnosi riguarda il fatto che la persona\u00a0si sia inflitta intenzionalmente dei danni sul corpo <strong>nell\u2019ultimo anno<\/strong>. In particolare, i comportamenti autolesivi possono essere suddivisi in tre categorie, che vediamo di seguito nel dettaglio.<\/p>\n<h3>Autolesionismo maggiore<\/h3>\n<p>L&#8217;espressione<strong> autolesionismo maggiore<\/strong> si riferisce a <strong>comportamenti autolesionisti estremamente gravi e pericolosi<\/strong> che comportano danni fisici significativi, come:<\/p>\n<ul>\n<li>la castrazione<\/li>\n<li>l&#8217;enucleazione oculare<\/li>\n<li>l&#8217;amputazione di un orecchio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi gesti vanno oltre le forme pi\u00f9 comuni di autolesionismo, come tagli o graffi superficiali, e possono indicare gravi disturbi psicologici o psichiatrici.<\/p>\n<h3>Autolesionismo stereotipico<\/h3>\n<p>L&#8217;<strong>autolesionismo stereotipico<\/strong> \u00e8 caratterizzato da <strong>azioni ripetitive<\/strong>. Alcuni esempi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>pugni in testa<\/li>\n<li>strapparsi i capelli<\/li>\n<li>mordersi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo tipo di comportamento viene riscontrato in soggetti con <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/04\/20\/ritardo-mentale\/\">ritardo mentale<\/a><\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autismo\/\"><strong>autismo<\/strong><\/a> o <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/08\/29\/sindrome-tourette\/\">sindrome di Tourette<\/a><\/strong>.<\/p>\n<h3>Autolesionismo superficiale o moderato<\/h3>\n<p>Favazza e Simeon (1995) hanno identificato in questa categoria tre forme di<strong> condotte autolesive quotidiane<\/strong> che possono essere:<\/p>\n<ul>\n<li>episodiche (<strong>bruciarsi<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>o <strong>tagliarsi<\/strong>)<\/li>\n<li>compulsive (<strong>mangiarsi le unghie<\/strong> fino alla carne viva)<\/li>\n<li>ripetitive (<strong>conficcarsi aghi nella cute<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>rompersi le ossa)<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 fondamentale notare che questa forma di autolesionismo, di solito sporadica, pu\u00f2 trasformarsi in un <strong>comportamento ripetitivo,<\/strong> iniziando durante l&#8217;adolescenza e protraendosi per diversi anni.<\/p>\n<p>In aggiunta a tali categorie, si identifica un tipo di<strong> autolesionismo culturalmente tollerato.<\/strong> Si tratta di quello praticato dai giovani associati alla cultura<strong> punk emo<\/strong>\u00a0(derivante dalla parola &#8220;emozione&#8221;). Questi individui, al fine di affermare il loro appartenere a un gruppo e dichiarare la propria identit\u00e0, ricorrono all&#8217;autolesionismo.<\/p>\n<h2>Quali sono le cause alla base dell&#8217;autolesionismo?<\/h2>\n<p>In genere, l&#8217;autolesionismo emerge solitamente nei ragazzi e nelle ragazze<strong> tra i 12 e i 14 anni,<\/strong> raggiungendo un picco maggiore tra i 13 e i 15 anni. Con il passare degli anni, la sua incidenza tende a diminuire, manifestandosi meno frequentemente dopo i 20\/25 anni.<\/p>\n<p>I comportamenti autolesivi possono iniziare a seguito di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/psicologia-trauma\/\">traumi<\/a> di tipo emotivo<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fasi-del-lutto\/\">lutti<\/a>)<\/li>\n<li><strong>problemi sociali<\/strong> (lavoro, scuola, vita sociale e sentimentale)<\/li>\n<li><strong>traumi fisici<\/strong> (violenza, abusi sessuali)<\/li>\n<li><strong>problemi psicologici<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/la-depressione\">depressione<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/l-ansia\">ansia<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2021\/10\/14\/autostima\/\">mancanza di autostima<\/a>, disturbi di personalit\u00e0, psicosi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019autolesionismo \u00e8 l\u2019espressione di uno <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/lo-stress\"><strong>stress<\/strong><\/a> molto acuto che sommerge emotivamente la persona causandole un\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/angoscia\/\">angoscia<\/a> fortissima e intollerabile<\/strong>. Si presenta di frequente all\u2019interno di alcuni disturbi quali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/05\/26\/disturbo-borderline\/\">disturbo borderline di personalit\u00e0<\/a><\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/i-disturbi-dell-umore\">disturbi dell&#8217;umore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/santagostinopedia\/l-ansia\"><strong>ansia<\/strong><\/a><\/li>\n<li><strong>depressione<\/strong><\/li>\n<li>disturbi del comportamento<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\">disturbi del comportamento alimentare<\/a><\/li>\n<li>alcune forme di autismo<\/li>\n<li>sindrome di Tourette<\/li>\n<li>psicosi<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/effetti-droga-psiche\/\">abuso di sostanze<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psiche\/?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_autolesionismo\"><img decoding=\"async\" class=\"visible-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_desktop_low.gif\" \/><img decoding=\"async\" class=\"hidden-md\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rev_04_SanAgostino_banner_mobile_low.gif\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 si pratica l&#8217;autolesionismo?<\/h2>\n<p>L\u2019autolesionismo \u00e8 una strategia per la regolazione emotiva: di fronte allo stato emotivo indesiderato e vissuto come intollerabile, il soggetto si ferisce cercando di ripristinare uno stato tollerabile<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che la messa in atto di\u00a0<strong>comportamenti autolesivi<\/strong>\u00a0assuma la valenza di una\u00a0<strong>strategia disadattiva di coping<\/strong>\u00a0(Favazza, 1998).<\/p>\n<p>Vediamo, allora, nello specifico quali possono essere le varie dinamiche che portano un soggetto a farsi del male.<\/p>\n<h3>Farsi del male per sentirsi meglio<\/h3>\n<p>Quando il dolore emotivo \u00e8 troppo forte, la persona pu\u00f2 cercare di\u00a0<strong>trasferirlo su un piano fisico<\/strong>\u00a0allo scopo di lenire la sofferenza. La sofferenza fisica, agli occhi di chi pratica autolesionismo, \u00e8 pi\u00f9 reale e gestibile di una sofferenza emozionale. Occupandosi solo del dolore fisico, infatti, non si pensa, almeno temporaneamente, a quello interiore (Chapman et al., 2006; Klonsky, 2007; Kamphuis et al., 2007).<\/p>\n<h3>Farsi del male per auto-punirsi<\/h3>\n<p>In alcuni casi, l\u2019autolesionismo \u00e8 l\u2019espressione di un<strong> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2022\/11\/09\/senso-di-colpa\/\">senso di colpa<\/a><\/strong>, per cui l\u2019auto-ferimento diventa una forma di auto-punizione.<\/p>\n<h3>Farsi del male per ricercare attenzioni<\/h3>\n<p>Farsi del male pu\u00f2 essere anche una forma di comunicazione. Quando la persona si sente invisibile, l\u2019autolesionismo diventa un modo per attirare l\u2019attenzione su di s\u00e9. (Klonsky, 2007).<\/p>\n<h2><strong>Autolesionismo nei bambini<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019autolesionismo include una componente volontaria, per cui, \u00e8 impreciso parlare di autolesionismo nei bambini molto piccoli. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">I bambini possono mettere in atto comportamenti autolesivi come<strong> risposta alla frustrazione,<\/strong> manifestando cos\u00ec la difficolt\u00e0 di fronteggiare situazioni stressanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La frustrazione pu\u00f2 originarsi dalla mancanza di <strong>strumenti precisi ed efficaci per comunicare i propri bisogni.<\/strong> Pertanto, il bambino<strong> si affida al proprio corpo e all&#8217;ambiente circostante,<\/strong> che rappresentano i principali mezzi attraverso i quali esplora il mondo, per esprimere la necessit\u00e0 di essere ascoltato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molto spesso, il bambino si procura dolore quando:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">gli viene impedito di fare qualcosa<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">non riesce a fare qualcosa<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">riceve molti stimoli quando \u00e8 molto stanco.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In queste situazioni, naturalmente, il bambino \u00e8 incapace di comprendere e gestire la propria tensione emotiva interna e sposta il dolore all\u2019esterno, sul corpo che \u00e8 una cosa, per lui, tangibile, e quindi pi\u00f9 controllabile.<\/span><\/p>\n<h2><strong>Come si diagnostica?<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per diagnosticare l\u2019autolesionismo, \u00e8 necessario stabilire se gli atti autolesivi sono finalizzati a procurare la morte o meno. Per fare questo,<\/span><b> si valutano le ragioni, l\u2019umore e gli intenti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">della persona. Gli autolesionisti non suicidari possono affermare di farsi del mare per ottenere<\/span><b> sollievo da sentimenti negativi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e non per togliersi la vita. Oppure, possono utilizzare metodi che hanno scarse probabilit\u00e0 di portare alla morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, \u00e8 importante ricordare che l\u2019autolesionismo \u00e8 uno dei <\/span><b>fattori di rischio che predispongono al suicidio.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Spesso, nell\u2019iter diagnostico si rende utile parlare anche con familiari e persone vicine alla persona autolesionista per valutare eventuali <\/span><b>cambiamenti nell\u2019umore e situazioni di stress.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ai fini della diagnosi, \u00e8 necessario, quindi, stabilire:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">in che modo il soggetto si ferisca (per esempio: si taglia, si brucia, etc.)<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">con quale frequenza\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">da quanto tempo\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">a quale scopo.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine, vengono valutati eventuali disturbi mentali e quante probabilit\u00e0 ha la persona di tentare il suicidio.<\/span><\/p>\n<h2><strong>Come si cura?<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il trattamento dell\u2019autolesionismo necessita di un <\/span><b>approccio multidisciplinare, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">coinvolgendo diverse figure professionali. La cura deve essere personalizzata in base alle esigenze specifiche della persona, e deve essere sviluppata in collaborazione sia con il paziente che con i familiari e altre figure di riferimento significative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli obiettivi del trattamento includono la<\/span><b> prevenzione dell\u2019escalation da comportamenti di autolesionismo verso comportamenti suicidari. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Allo stesso tempo, si mira a <\/span><b>ridurre o eliminare i comportamenti autolesivi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e qualsiasi altro comportamento a rischio. Inoltre, il trattamento si propone di migliorare:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">il funzionamento sociale\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">le capacit\u00e0 di adattamento\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">la qualit\u00e0 di vita e\/o le condizioni mediche associate, se presenti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcuni interventi psico-sociali efficaci nel ridurre gli episodi di autolesionismo includono attualmente la <\/span><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-dialettico-comportamentale\/\"><b>terapia dialettico-comportamentale (DBT) <\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">e la<\/span><b> terapia basata sulla <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/mentalizzazione\/\">mentalizzazione<\/a> (MBT). <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Non esiste al momento alcun farmaco con un&#8217;efficacia specifica dimostrata nel trattamento dei comportamenti autolesionistici. Tuttavia, all&#8217;interno di un approccio multidisciplinare, la<strong> terapia farmacologica<\/strong> pu\u00f2 risultare necessaria per trattare eventuali disturbi psicopatologici associati.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;autolesionismo \u00e8 un comportamento in cui una persona infligge danni a s\u00e9 stessa in modo intenzionale e consapevole. Vediamo in cosa consiste, quali sono i sintomi e le cause.<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":16951,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-16943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.3.1 (Yoast SEO v25.3.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Autolesionismo, che cos&#039;\u00e8 e quali sono le possibili cause - Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il termine autolesionismo indica l&#039;atto di infliggersi dolore fisico, allo scopo di distogliere l&#039;attenzione dalla sofferenza emotiva.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, 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