{"id":15133,"date":"2026-09-14T09:02:09","date_gmt":"2026-09-14T09:02:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=15133"},"modified":"2026-09-14T09:40:25","modified_gmt":"2026-09-14T09:40:25","slug":"anoressia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/anoressia\/","title":{"rendered":"Anoressia: cos&#8217;\u00e8 e come affrontarla"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>anoressia nervosa<\/strong> \u00e8 un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da una restrizione persistente dell\u2019introito calorico, da una <strong>intensa paura di prendere peso<\/strong> e da un\u2019<strong>alterazione nel modo in cui la persona percepisce il proprio corpo<\/strong>.<\/p>\n<p>Chi ne soffre tende a <strong>vedersi pi\u00f9 grasso di quanto non sia<\/strong>, anche quando il peso \u00e8 visibilmente al di sotto della norma, e organizza la propria vita intorno al controllo del peso e dell\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>Pur essendo un disturbo psichiatrico, l\u2019anoressia nervosa coinvolge in modo importante anche il piano fisico: la malnutrizione che ne consegue pu\u00f2 portare a complicanze mediche serie, e in alcuni casi a esiti fatali. Non \u00e8 un capriccio n\u00e9 una scelta: \u00e8 una condizione clinica che <strong>richiede una presa in carico specialistica<\/strong>.<\/p>\n<p>La diagnosi si fonda sui criteri del <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dsm5\/\">DSM-5<\/a>, il manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali pi\u00f9 utilizzato a livello internazionale, e prevede tre elementi principali: una <strong>restrizione alimentare<\/strong> che porta a un peso corporeo significativamente basso, un\u2019<strong>intensa paura di ingrassare<\/strong> anche in condizione di sottopeso, e un\u2019<strong>alterazione del modo in cui la persona vive il proprio peso<\/strong> e la propria forma corporea.<\/p>\n<style> .psiche-banner-desktop, .psiche-banner-mobile{ width:100%; height:auto; } .psiche-banner-mobile{ display:none; } @media (max-width: 720px) { .psiche-banner-desktop{ display:none; } .psiche-banner-mobile{ display:block; } } <\/style><a class=\"psiche-banner\" data-banner-id=\"25611\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-disturbi-alimentari?utm_source=blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=Psiche_blog_banner_percorso_dca\"><img width=\"1512\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_desktop.png\" class=\"psiche-banner-desktop\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><img width=\"700\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dca_mobile.jpg\" class=\"psiche-banner-mobile\" alt=\"percorso disturbi alimentari\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width:100%;height:auto;\" \/><\/a>\n<h2>Anoressia o anoressia nervosa: una distinzione importante<\/h2>\n<p>Nel linguaggio comune i termini \u201c<strong>anoressia<\/strong>\u201d e \u201c<strong>anoressia nervosa<\/strong>\u201d vengono usati come sinonimi, ma in medicina indicano due cose diverse.<\/p>\n<p>\u201cAnoressia\u201d, dal greco \u201cmancanza di appetito\u201d, indica genericamente la riduzione o la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/inappetenza\/\">perdita dell\u2019appetito<\/a>. Pu\u00f2 essere un sintomo di molte condizioni, anche transitorie: una <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/febbre\/\">febbre<\/a>, un periodo di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/stress\/\">stress<\/a>, alcune malattie internistiche, l\u2019assunzione di certi farmaci.<\/p>\n<p>\u201cAnoressia nervosa\u201d \u00e8 invece il <strong>nome clinico di uno specifico disturbo psichiatrico<\/strong>, in cui la <strong>riduzione del cibo<\/strong> non \u00e8 conseguenza di una mancanza di appetito ma di <strong>una scelta deliberata<\/strong>, guidata dalla paura di ingrassare e dall\u2019alterata percezione del corpo. Le persone con anoressia nervosa, contrariamente a quanto suggerirebbe il termine, hanno spesso fame: ma rifiutano il cibo per controllare il peso.<\/p>\n<p>Per chiarezza, in questo articolo si parla sempre di anoressia nervosa, anche quando per brevit\u00e0 si user\u00e0 solo la parola \u201canoressia\u201d.<\/p>\n<h2>Sintomi dell\u2019anoressia: fisici, psicologici e comportamentali<\/h2>\n<p>I sintomi dell\u2019anoressia nervosa si manifestano su tre piani strettamente collegati: <strong>fisico<\/strong>, <strong>psicologico<\/strong> e <strong>comportamentale<\/strong>. Riconoscerli tutti e tre, e non solo il calo di peso, \u00e8 fondamentale per intercettare precocemente il disturbo.<\/p>\n<h3>Sintomi fisici<\/h3>\n<p>I sintomi fisici sono in gran parte conseguenza diretta della malnutrizione e della perdita di peso. I pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>peso corporeo significativamente inferiore<\/strong> a quello atteso per et\u00e0, sesso e altezza<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/amenorrea\/\">amenorrea<\/a><\/strong> (assenza del ciclo mestruale) nelle donne in et\u00e0 fertile<\/li>\n<li><strong>affaticamento cronico<\/strong>, debolezza, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/vertigini-e-capogiri\/\">vertigini<\/a><\/li>\n<li><strong>intolleranza al freddo<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/mani-fredde-cause\/\">mani<\/a> e piedi sempre freddi<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/bradicardia\/\">bradicardia<\/a><\/strong> (battito cardiaco rallentato), <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/ipotensione\/\">ipotensione<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/stipsi\/\">stitichezza<\/a><\/strong>, rallentamento della <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/digestione\/\">digestione<\/a><\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/il-gonfiore-addominale-meteorismo\/\"><strong>gonfiore<\/strong> <strong>addominale<\/strong><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/pelle-secca\/\"><strong>pelle secca<\/strong><\/a>, fragilit\u00e0 di capelli e unghie, comparsa di peluria sottile (lanugo) sul corpo<\/li>\n<li><strong>riduzione della densit\u00e0 ossea<\/strong> fino all\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/osteopenia\/\">osteopenia<\/a> o all\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/cos-e-l-osteoporosi-e-come-si-diagnostica\/\">osteoporosi<\/a> nei casi prolungati<\/li>\n<li><strong>squilibri elettrolitici,<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/anemia\/\">anemia<\/a>, carenze vitaminiche.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Sintomi psicologici<\/h3>\n<p>Sul piano psicologico, l\u2019anoressia nervosa si caratterizza per una serie di pensieri e vissuti molto specifici, che spesso restano nascosti agli occhi di chi sta intorno:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>intensa paura di aumentare di peso<\/strong>, anche quando il peso \u00e8 gi\u00e0 basso<\/li>\n<li><strong>alterata percezione del proprio corpo<\/strong>, vissuto come \u201ctroppo grasso\u201d in tutto o in alcune parti<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/autostima\/\">autostima<\/a><\/strong> fortemente legata al peso e alla forma corporea: il peso diventa la principale unit\u00e0 di misura del proprio valore<\/li>\n<li><strong>pensiero ossessivo intorno al cibo<\/strong>, alle calorie, all\u2019esercizio fisico<\/li>\n<li>vissuti di <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/senso-di-colpa\/\">colpa<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/vergogna-psicologia\/\">vergogna<\/a><\/strong> in relazione all\u2019alimentazione<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/depressione\/\">umore depresso<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/ansia\/\">ansia<\/a><\/strong>, <strong>irritabilit\u00e0<\/strong><\/li>\n<li>difficolt\u00e0 di concentrazione, rigidit\u00e0 di pensiero, perfezionismo accentuato.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Sintomi comportamentali<\/h3>\n<p>I comportamenti tipici di chi soffre di anoressia nervosa includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>restrizione calorica severa<\/strong>, conteggio ossessivo delle calorie, eliminazione di interi gruppi alimentari (in particolare carboidrati e grassi)<\/li>\n<li><strong>rituali ai pasti<\/strong>: tagliare il cibo in pezzi minuscoli, mangiare molto lentamente, mescolare a lungo, nascondere il cibo<\/li>\n<li><strong>evitamento dei pasti in famiglia o con altre persone<\/strong>, scuse ricorrenti per non mangiare<\/li>\n<li><strong>esercizio fisico eccessivo e compulsivo<\/strong>, anche in condizioni di stanchezza o malattia<\/li>\n<li><strong>controllo costante del peso<\/strong> e delle <strong>misure<\/strong>, controllo allo specchio di parti del corpo<\/li>\n<li>in alcuni casi, condotte di eliminazione: vomito autoindotto, uso improprio di lassativi o diuretici<\/li>\n<li><strong>isolamento sociale progressivo<\/strong>, ritiro da attivit\u00e0 e relazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>I tre criteri diagnostici principali (DSM-5)<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Criterio<\/th>\n<th>Descrizione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Restrizione energetica<\/strong><\/td>\n<td>Limitazione dell\u2019apporto calorico rispetto al fabbisogno, che porta a un peso corporeo significativamente basso rispetto a et\u00e0, sesso e salute fisica.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Paura di ingrassare<\/strong><\/td>\n<td>Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, oppure comportamenti persistenti che interferiscono con l\u2019aumento di peso anche quando questo \u00e8 gi\u00e0 significativamente basso.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Alterazione dell\u2019immagine corporea<\/strong><\/td>\n<td>Distorsione nel modo in cui peso e forme corporee vengono vissuti, eccessiva influenza del peso sull\u2019autovalutazione, o persistente mancanza di riconoscimento della gravit\u00e0 del proprio sottopeso.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Cause e fattori di rischio<\/h2>\n<p>L\u2019anoressia nervosa non ha un\u2019unica causa. \u00c8 il risultato dell\u2019<strong>interazione tra fattori biologici, psicologici, familiari e socio-culturali,<\/strong> che si combinano in modo diverso da persona a persona. Conoscerli aiuta a capire chi pu\u00f2 essere pi\u00f9 vulnerabile e perch\u00e9.<\/p>\n<h3>Fattori genetici e biologici<\/h3>\n<p>Studi su gemelli e su famiglie hanno mostrato che la predisposizione all\u2019anoressia nervosa ha una<strong> componente genetica<\/strong> significativa: <strong>l\u2019ereditabilit\u00e0<\/strong> \u00e8 stata stimata intorno al <strong>50-60%<\/strong>. Questo non significa che il disturbo sia \u201cgenetico\u201d in senso deterministico, ma che alcune caratteristiche temperamentali e biologiche, ad esempio la regolazione dell\u2019appetito, la reattivit\u00e0 emotiva, la tendenza al perfezionismo \u2014 possono rendere alcune persone pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<h3>Fattori psicologici<\/h3>\n<p>Sono particolarmente rilevanti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>bassa autostima<\/strong> e tendenza all\u2019autocritica<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/perfezionismo-patologico\/\">perfezionismo<\/a><\/strong>, soprattutto nelle aree del rendimento scolastico, sportivo o lavorativo<\/li>\n<li><strong>difficolt\u00e0<\/strong> nel <strong>riconoscere<\/strong> e nell\u2019<strong>esprimere le emozioni<\/strong><\/li>\n<li><strong>tratti ossessivo-compulsivi<\/strong>, bisogno di controllo<\/li>\n<li>immagine corporea negativa preesistente al disturbo<\/li>\n<li>storie di <strong>ansia<\/strong>, <strong>depressione<\/strong> o di altri <strong>disturbi psichiatrici<\/strong>, anche in et\u00e0 infantile<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fattori familiari e relazionali<\/h3>\n<p>Le<strong> dinamiche familiari<\/strong> non sono mai \u201cla causa\u201d dell\u2019anoressia, ma alcune caratteristiche del contesto <strong>possono contribuire<\/strong> all\u2019insorgenza o al mantenimento del disturbo: difficolt\u00e0 di comunicazione, stili relazionali iperprotettivi o ipercritici, attenzione esagerata al peso e all\u2019aspetto fisico in famiglia, presenza di altri familiari con <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-alimentari\/\">disturbi alimentari<\/a>. Anche esperienze traumatiche &#8211; <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/fasi-del-lutto\/\">lutti<\/a>, separazioni, esperienze di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/bullismo\/\">bullismo<\/a>, abusi &#8211; possono giocare un ruolo nell\u2019innesco.<\/p>\n<h3>Fattori socio-culturali<\/h3>\n<p>Il contesto in cui viviamo enfatizza la magrezza come valore estetico e morale, e questo aumenta la pressione su chi \u00e8 gi\u00e0 vulnerabile. Sport e attivit\u00e0 in cui il peso \u00e8 considerato funzionale alla performance (\u00a7danza, ginnastica artistica, atletica leggera, il mondo della moda) sono ambienti a rischio aumentato. I social media, con il loro flusso costante di corpi filtrati e standardizzati, hanno reso questa pressione ancora pi\u00f9 pervasiva, soprattutto in adolescenza.<\/p>\n<h3>Fattori scatenanti<\/h3>\n<p>Spesso l\u2019anoressia nervosa esordisce dopo un evento specifico che funge da innesco: una dieta iniziata \u201cper dimagrire qualche chilo\u201d, un commento spiacevole sul corpo, un cambiamento importante (passaggio alle scuole superiori, trasferimento, separazione dei genitori), un periodo di stress particolarmente intenso. Quello che inizia come una semplice restrizione alimentare pu\u00f2, in soggetti predisposti, trasformarsi in un disturbo conclamato.<\/p>\n<h2>Diagnosi: criteri DSM-5 e valutazione clinica<\/h2>\n<p>La diagnosi di anoressia nervosa \u00e8 di tipo clinico: si basa cio\u00e8 sull\u2019osservazione dei sintomi e su un\u2019accurata valutazione fatta da un\u2019\u00e9quipe di specialisti, non su un singolo esame di laboratorio. I criteri di riferimento sono quelli del DSM-5, gi\u00e0 elencati nella sezione sui sintomi.<\/p>\n<p>Una valutazione diagnostica completa prevede diversi passaggi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Anamnesi clinica e psicologica:<\/strong> ricostruzione della storia del peso, delle abitudini alimentari, dell\u2019immagine corporea, della vita relazionale e di eventuali eventi significativi. Si indagano anche eventuali sintomi depressivi, ansiosi o ossessivi associati.<\/li>\n<li><strong>Esame obiettivo:<\/strong> valutazione dello stato nutrizionale, misurazione di peso e altezza, calcolo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/calcolo-bmi\/\">indice di massa corporea (IMC)<\/a>, valutazione di parametri come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura.<\/li>\n<li><strong>Esami di laboratorio:<\/strong> emocromo, elettroliti, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/pacchetti-di-esami\/pacchetto-funzionalita-epatica\">funzionalit\u00e0 epatica<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/pacchetti-di-esami\/pacchetto-funzionalita-renale\">renale<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/pacchetti-di-esami\/pacchetto-esami-tiroide\">profilo tiroideo<\/a>, dosaggi ormonali. Servono a escludere altre condizioni e a valutare le complicanze metaboliche.<\/li>\n<li><strong>Valutazione psichiatrica:<\/strong> indispensabile per identificare eventuali comorbidit\u00e0 (depressione, ansia, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbo-ossessivo-compulsivo\/\">disturbo ossessivo-compulsivo<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/disturbi-personalita\/\">disturbi della personalit\u00e0<\/a>) che spesso coesistono con l\u2019anoressia nervosa.<\/li>\n<li><strong>Valutazione nutrizionale:<\/strong> condotta da un dietista o da un biologo nutrizionista, per ricostruire abitudini alimentari, fabbisogno e strategie di realimentazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La diagnosi precoce \u00e8 un fattore importante per la prognosi: pi\u00f9 il disturbo viene riconosciuto e trattato vicino all\u2019esordio, maggiori sono le possibilit\u00e0 di una guarigione completa. Per questo \u00e8 fondamentale non sottovalutare i primi segnali di allarme, anche quando il peso non \u00e8 ancora drammaticamente basso.<\/p>\n<h2>Tipi di anoressia nervosa<\/h2>\n<p>Il DSM-5 distingue due sottotipi principali di anoressia nervosa, in base al modo in cui la persona controlla il proprio peso. A questi si aggiunge una variante riconosciuta come categoria a s\u00e9, l\u2019anoressia atipica.<\/p>\n<h3>Anoressia di tipo restrittivo<\/h3>\n<p>\u00c8 la forma in cui la perdita di peso viene ottenuta principalmente attraverso la restrizione calorica, il digiuno o l\u2019esercizio fisico eccessivo. Negli ultimi tre mesi non sono presenti episodi di abbuffata o condotte di eliminazione (vomito autoindotto, lassativi, diuretici). \u00c8 la forma pi\u00f9 \u201cclassica\u201d nell\u2019immaginario comune.<\/p>\n<h3>Anoressia con abbuffate e condotte di eliminazione<\/h3>\n<p>In questa forma la persona, accanto alla restrizione, presenta episodi ricorrenti di abbuffata seguiti da comportamenti compensatori: <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/vomito\/\">vomito<\/a> autoindotto, uso improprio di lassativi o diuretici, esercizio fisico estenuante. La diagnosi resta quella di anoressia nervosa &#8211; e non di <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/bulimia\/\">bulimia<\/a> &#8211; perch\u00e9 il peso corporeo si mantiene significativamente basso.<\/p>\n<h3>Anoressia atipica<\/h3>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/anoressia-atipica\/\">anoressia atipica<\/a> \u00e8 una variante riconosciuta dal DSM-5 nella categoria \u201cDisturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione con altra specificazione\u201d (OSFED). Presenta tutti i sintomi psicologici e comportamentali dell\u2019anoressia nervosa: paura di ingrassare, alterata percezione corporea, restrizione alimentare, tuttavia il peso della persona resta nella norma o addirittura sopra la norma. \u00c8 una forma spesso sottodiagnosticata, proprio perch\u00e9 manca il segnale fisico pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p>Approfondiamo le caratteristiche di questa forma e il modo in cui si distingue da quella tipica nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/anoressia-atipica\/\">articolo dedicato all\u2019anoressia atipica<\/a>.<\/p>\n<h2>Conseguenze fisiche e psicologiche dell\u2019anoressia<\/h2>\n<p>L\u2019anoressia nervosa, soprattutto se non trattata, ha conseguenze rilevanti sia sul piano fisico sia su quello psichico. Molte di queste conseguenze sono reversibili con la cura, ma altre, in caso di disturbo prolungato, possono lasciare effetti a lungo termine.<\/p>\n<h3>Conseguenze sul corpo<\/h3>\n<ul>\n<li>amenorrea e irregolarit\u00e0 mestruali, riduzione della fertilit\u00e0<\/li>\n<li>osteopenia e osteoporosi, con aumento del rischio di fratture anche in et\u00e0 giovane<\/li>\n<li>perdita di massa muscolare e debolezza fisica generalizzata<\/li>\n<li>rallentamento del metabolismo basale<\/li>\n<li>ipotensione, bradicardia, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/aritmia\/\">aritmie cardiache<\/a>; nei casi pi\u00f9 gravi, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/scompenso-cardiaco\/\">scompenso cardiaco<\/a><\/li>\n<li>anemia, carenze vitaminiche e minerali<\/li>\n<li>alterazioni della funzionalit\u00e0 tiroidea<\/li>\n<li>alterazioni gastrointestinali (stitichezza, rallentato svuotamento gastrico, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/il-reflusso-gastroesofageo\/\">reflusso<\/a>)<\/li>\n<li>pelle secca, fragilit\u00e0 di capelli e unghie, comparsa di lanugo<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/ipotermia\/\">ipotermia<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine\/disidratazione\/\">disidratazione<\/a>, squilibri elettrolitici<\/li>\n<li>riduzione della funzionalit\u00e0 renale ed epatica nei casi prolungati<\/li>\n<li>nelle persone in et\u00e0 evolutiva: rallentamento o arresto della crescita e dello sviluppo puberale<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Conseguenze sulla mente e sulla vita relazionale<\/h3>\n<ul>\n<li>peggioramento di sintomi depressivi e ansiosi<\/li>\n<li>isolamento sociale, ritiro dalle relazioni e dalle attivit\u00e0 quotidiane<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 di concentrazione, rallentamento cognitivo, irritabilit\u00e0<\/li>\n<li>compromissione del rendimento scolastico, lavorativo, sportivo<\/li>\n<li>sentimenti di colpa, vergogna, scarsa autostima<\/li>\n<li>nei casi pi\u00f9 gravi, ideazione suicidaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019anoressia nervosa \u00e8 il disturbo psichiatrico con il pi\u00f9 alto tasso di mortalit\u00e0 tra quelli che insorgono in et\u00e0 evolutiva, sia per le complicanze mediche legate alla malnutrizione sia per il rischio di suicidio. \u00c8 anche, allo stesso tempo, un disturbo da cui si pu\u00f2 guarire: una parte significativa delle persone che intraprendono un percorso terapeutico raggiunge una remissione completa o quasi completa dei sintomi. La differenza, in larga misura, la fa la tempestivit\u00e0 con cui si chiede aiuto.<\/p>\n<p style=\"border-left: 4px solid #074860; background-color: #eef4f7; padding: 16px 20px; color: #074860;\"><strong>Se ti riconosci in quello che stai leggendo, o lo riconosci in una persona cara, non aspettare che la situazione \u201csi risolva da sola\u201d.<\/strong> Puoi parlarne con il tuo medico, con uno psicologo o psicoterapeuta, oppure chiamare il <strong>Numero Verde SOS Disturbi Alimentari 800 180 969<\/strong>: \u00e8 gratuito, anonimo e attivo a livello nazionale, e pu\u00f2 orientarti verso i centri specializzati pi\u00f9 vicini. Chiedere aiuto presto \u00e8 il singolo fattore che pi\u00f9 migliora le possibilit\u00e0 di guarigione.<\/p>\n<h2>Anoressia in adolescenza e nell\u2019et\u00e0 adulta<\/h2>\n<p>L\u2019anoressia nervosa pu\u00f2 manifestarsi a qualsiasi et\u00e0, ma alcune fasce sono pi\u00f9 a rischio di altre. Comprendere quando e come compare aiuta a riconoscerla precocemente.<\/p>\n<h3>Esordio in adolescenza<\/h3>\n<p>La fascia di et\u00e0 in cui l\u2019anoressia esordisce pi\u00f9 frequentemente \u00e8 quella adolescenziale, in particolare tra i 15 e i 19 anni.<\/p>\n<p>La pubert\u00e0 \u00e8 un periodo di grande vulnerabilit\u00e0: il corpo cambia rapidamente, l\u2019identit\u00e0 \u00e8 in costruzione, le pressioni sociali sull\u2019aspetto fisico aumentano. Negli ultimi anni si \u00e8 osservato un abbassamento dell\u2019et\u00e0 di esordio, con casi sempre pi\u00f9 frequenti gi\u00e0 in et\u00e0 prepuberale (10-13 anni). Quando l\u2019anoressia insorge cos\u00ec presto, il quadro clinico tende a essere pi\u00f9 grave, perch\u00e9 la malnutrizione si ripercuote anche sullo sviluppo somatico e neurologico.<\/p>\n<h3>Anoressia negli adulti<\/h3>\n<p>Anche se l\u2019immagine pi\u00f9 frequente \u00e8 quella dell\u2019adolescente, l\u2019anoressia pu\u00f2 esordire o cronicizzarsi anche in et\u00e0 adulta. In alcuni casi si tratta di disturbi insorti nell\u2019adolescenza e mai del tutto risolti; in altri, di esordi tardivi legati a eventi di vita importanti (separazioni, lutti, cambiamenti professionali, gravidanza, menopausa).<\/p>\n<p>Nelle persone adulte il disturbo \u00e8 spesso pi\u00f9 difficile da riconoscere, perch\u00e9 mascherato da abitudini consolidate o da una vita apparentemente strutturata.<\/p>\n<h3>Anoressia maschile<\/h3>\n<p>L\u2019anoressia nervosa colpisce in prevalenza le donne, ma riguarda anche gli uomini, in una proporzione che le stime pi\u00f9 recenti collocano intorno a uno su dieci dei casi totali.<\/p>\n<p>Negli uomini il disturbo \u00e8 spesso sottodiagnosticato perch\u00e9 culturalmente associato al femminile, e la richiesta di aiuto arriva mediamente pi\u00f9 tardi. Nei ragazzi e negli uomini il disturbo si associa frequentemente a un\u2019ossessione per la massa muscolare e per la \u201cdefinizione\u201d del corpo, oltre che alla magrezza.<\/p>\n<h2>Come si cura l\u2019anoressia: un approccio multidisciplinare<\/h2>\n<p>L\u2019anoressia nervosa non si cura con un singolo intervento. Richiede un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare in cui lavorano insieme professionisti diversi, ciascuno sul proprio piano: psicologico, nutrizionale, medico.<\/p>\n<p>Il coordinamento tra queste figure \u00e8 ci\u00f2 che fa la differenza tra un percorso efficace e uno frammentato.<\/p>\n<h3>La psicoterapia<\/h3>\n<p>La psicoterapia \u00e8 il cuore del trattamento dell\u2019anoressia nervosa. \u00c8 lo spazio in cui si lavora sulle radici psicologiche del disturbo: il rapporto con il corpo, l\u2019autostima, il bisogno di controllo, le emozioni che la restrizione alimentare cerca di gestire.<\/p>\n<p>Tra i diversi approcci psicoterapeutici utilizzati, la <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/terapia-cognitivo-comportamentale\/\">terapia cognitivo-comportamentale<\/a> (CBT-E, nella versione \u201cenhanced\u201d specifica per i disturbi alimentari) ha la maggiore evidenza di efficacia, soprattutto negli adulti. Lavora sui pensieri disfunzionali legati al cibo e al corpo, sui comportamenti di restrizione e di compenso, e sulla costruzione di un nuovo rapporto con l\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>Negli adolescenti, la terapia familiare basata sul modello Maudsley si \u00e8 dimostrata particolarmente efficace: coinvolge attivamente i genitori nel processo di rinutrizione e nel sostegno al figlio o alla figlia. Anche altri approcci &#8211; psicodinamici, interpersonali, sistemici &#8211; possono essere appropriati, a seconda della persona e della situazione.<\/p>\n<h3>Il lavoro nutrizionale<\/h3>\n<p>La parte nutrizionale del percorso \u00e8 condotta da un dietista o da un biologo nutrizionista esperto in disturbi alimentari.<\/p>\n<p>Non consiste semplicemente nel \u201cfar mangiare di pi\u00f9\u201d: \u00e8 un lavoro graduale di ricostruzione del rapporto con il cibo, che comprende l\u2019educazione alimentare, la pianificazione dei pasti, il monitoraggio dell\u2019andamento del peso, il superamento progressivo delle paure legate a singoli cibi o gruppi alimentari.<\/p>\n<h3>La componente medica e psichiatrica<\/h3>\n<p>Il medico psichiatra valuta l\u2019eventuale presenza di comorbidit\u00e0 psichiatriche (depressione, ansia, disturbi ossessivi) e decide se e quando \u00e8 indicato un sostegno farmacologico, che nell\u2019anoressia gioca un ruolo di supporto, non di prima linea.<\/p>\n<p>Un medico internista o un pediatra (a seconda dell\u2019et\u00e0) monitora le condizioni fisiche e gestisce le complicanze mediche legate alla malnutrizione.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 necessario un ricovero<\/h3>\n<p>Nella maggior parte dei casi, il percorso di cura si svolge a livello ambulatoriale. In situazioni pi\u00f9 gravi &#8211; peso estremamente basso, complicanze mediche acute, rischio suicidario, fallimento dei trattamenti ambulatoriali &#8211; pu\u00f2 essere necessario un ricovero in strutture specializzate (centri di riabilitazione nutrizionale, day hospital, reparti di psichiatria), con percorsi pi\u00f9 intensivi e protetti.<\/p>\n<h3>Quanto dura un percorso terapeutico<\/h3>\n<p>Non esiste una durata standard. I percorsi pi\u00f9 brevi durano dai 6 ai 12 mesi; molti percorsi si estendono per due o tre anni, e in alcuni casi la presa in carico \u00e8 ancora pi\u00f9 prolungata.<\/p>\n<p>La durata dipende dalla gravit\u00e0 del disturbo, dalla tempestivit\u00e0 della diagnosi, dalla presenza di comorbidit\u00e0, dalla qualit\u00e0 del sostegno familiare e relazionale. La prognosi \u00e8 migliore quando il disturbo viene riconosciuto vicino all\u2019esordio e quando il percorso \u00e8 condotto da un\u2019\u00e9quipe specializzata.<\/p>\n<h2>Come aiutare una persona con anoressia<\/h2>\n<p>Accorgersi che una figlia, un figlio, un partner o un\u2019amica sta sviluppando un disturbo alimentare \u00e8 un\u2019esperienza che spaventa, e la prima reazione &#8211; insistere perch\u00e9 mangi &#8211; \u00e8 anche la meno efficace. Alcune indicazioni su cosa fare e cosa evitare.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>parlarne apertamente, ma partendo dalle emozioni e non dal cibo<\/strong>: \u201cti vedo stanca e preoccupata, mi sembra che tu stia soffrendo\u201d apre un dialogo; \u201cdevi mangiare di pi\u00f9\u201d lo chiude<\/li>\n<li><strong>scegliere un momento tranquillo<\/strong>, lontano dai pasti, per esprimere la propria preoccupazione senza accuse<\/li>\n<li><strong>ascoltare senza minimizzare<\/strong> e senza pretendere spiegazioni razionali: il disturbo non risponde alla logica, e chi ne soffre spesso non riesce a riconoscerlo<\/li>\n<li><strong>incoraggiare la consultazione di uno specialista<\/strong>, offrendosi di accompagnare o di cercare insieme un centro: il passo pi\u00f9 difficile \u00e8 il primo<\/li>\n<li><strong>per i genitori di adolescenti: attivarsi anche se il figlio nega il problema<\/strong>. Con i minori non serve attendere la loro \u201cmotivazione\u201d: i percorsi che coinvolgono la famiglia, come la terapia basata sul modello Maudsley, nascono proprio per questo<\/li>\n<li><strong>farsi aiutare a propria volta<\/strong>: sostenere una persona con un disturbo alimentare logora, e il supporto psicologico per i familiari \u00e8 parte del percorso, non un lusso.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Cosa evitare:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>commenti sul corpo e sul peso<\/strong>, in qualunque direzione: anche \u201cti vedo meglio, sei meno magra\u201d viene filtrato dal disturbo e pu\u00f2 innescare una restrizione<\/li>\n<li><strong>trasformare i pasti in un braccio di ferro<\/strong>, con ricatti, premi o sorveglianza ossessiva: alimenta il meccanismo di controllo che sta al centro del disturbo<\/li>\n<li><strong>colpevolizzare<\/strong> (\u201clo fai apposta\u201d, \u201cpensa a chi sta peggio\u201d) o cercare un colpevole in famiglia: l\u2019anoressia non \u00e8 una scelta n\u00e9 una colpa, di nessuno<\/li>\n<li><strong>aspettare che passi da s\u00e9<\/strong>: pi\u00f9 tempo passa tra l\u2019esordio e l\u2019inizio delle cure, pi\u00f9 il disturbo si radica.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Domande frequenti sull\u2019anoressia<\/h2>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra anoressia e anoressia nervosa?<\/h3>\n<p>\u201cAnoressia\u201d in senso medico indica genericamente una riduzione dell\u2019appetito, che pu\u00f2 essere sintomo di molte condizioni diverse. \u201cAnoressia nervosa\u201d \u00e8 invece il nome di uno specifico disturbo psichiatrico, in cui la restrizione alimentare \u00e8 guidata dalla paura di ingrassare e da un\u2019alterata percezione del corpo. Nel linguaggio comune i due termini si usano come sinonimi, ma in ambito clinico la distinzione \u00e8 importante.<\/p>\n<h3>A che et\u00e0 si manifesta l\u2019anoressia?<\/h3>\n<p>Il picco di esordio si colloca tra i 15 e i 19 anni, in piena adolescenza. Negli ultimi anni si osservano sempre pi\u00f9 casi in et\u00e0 prepuberale (10-13 anni), e il disturbo pu\u00f2 esordire o cronicizzarsi anche nell\u2019et\u00e0 adulta. Pi\u00f9 raro l\u2019esordio dopo i 40 anni, ma non impossibile, soprattutto in concomitanza con eventi di vita significativi.<\/p>\n<h3>Quali sono i primi segnali di allarme?<\/h3>\n<p>I primi segnali sono spesso comportamentali, prima ancora che fisici: una crescente preoccupazione per il peso e le calorie, l\u2019eliminazione di interi gruppi alimentari, il salto dei pasti con scuse ricorrenti, l\u2019aumento dell\u2019attivit\u00e0 fisica, il ritiro sociale, un cambiamento di umore con maggiore irritabilit\u00e0 o tristezza. Il calo di peso pu\u00f2 arrivare in un secondo momento. Riconoscere precocemente questi segnali \u00e8 fondamentale per intervenire quando il disturbo \u00e8 ancora alle prime fasi.<\/p>\n<h3>L\u2019anoressia colpisce anche gli uomini?<\/h3>\n<p>S\u00ec. Anche se la prevalenza \u00e8 nettamente maggiore tra le donne, gli uomini rappresentano circa il 10% dei casi di anoressia nervosa. Negli uomini il disturbo viene spesso diagnosticato in ritardo, perch\u00e9 culturalmente associato al femminile, e pu\u00f2 manifestarsi in modi specifici, come l\u2019ossessione per la massa muscolare e per la definizione del corpo.<\/p>\n<h3>Si guarisce dall\u2019anoressia?<\/h3>\n<p>S\u00ec, si pu\u00f2 guarire dall\u2019anoressia nervosa. Una parte significativa delle persone che intraprendono un percorso terapeutico raggiunge una remissione completa o quasi completa dei sintomi.<\/p>\n<p>La probabilit\u00e0 di guarigione \u00e8 maggiore quando il disturbo viene riconosciuto vicino all\u2019esordio e quando il percorso \u00e8 condotto da un\u2019\u00e9quipe specializzata. Una parte dei casi tende a cronicizzarsi: per questo la tempestivit\u00e0 della diagnosi e l\u2019accesso a un trattamento adeguato sono fattori cos\u00ec importanti.<\/p>\n<h3>Quanto dura un percorso terapeutico?<\/h3>\n<p>Dipende dalla gravit\u00e0 e dal momento in cui si interviene. I percorsi pi\u00f9 brevi durano dai 6 ai 12 mesi, ma molti percorsi si estendono per due o tre anni, e in alcuni casi anche pi\u00f9 a lungo. Nelle prime fasi il lavoro \u00e8 pi\u00f9 intensivo e frequente; nelle fasi successive il monitoraggio si dirada, ma resta importante per prevenire ricadute.<\/p>\n<h3>Anoressia e bulimia: che differenze ci sono?<\/h3>\n<p>Anoressia e bulimia nervosa sono due disturbi alimentari distinti, anche se condividono alcuni meccanismi psicologici (paura di ingrassare, alterazione dell\u2019immagine corporea, autostima legata al peso).<\/p>\n<p>La differenza principale \u00e8 il peso: nell\u2019anoressia nervosa il peso \u00e8 significativamente basso, mentre nella bulimia nervosa la persona ha un peso normale o leggermente sopra la norma.<\/p>\n<p>Nella bulimia sono inoltre centrali gli episodi ricorrenti di abbuffata seguiti da condotte di compenso. Esistono anche casi in cui anoressia e bulimia si alternano nel tempo nella stessa persona.<\/p>\n<h3>Da quale specialista \u00e8 meglio iniziare?<\/h3>\n<p>Il primo passo \u00e8 rivolgersi a un professionista della salute mentale (psichiatra, psicoterapeuta o psicologo) o al proprio medico di base, che pu\u00f2 indirizzare a un centro o a un\u2019\u00e9quipe specializzata in disturbi alimentari.<\/p>\n<p>\u00c8 importante non cercare di risolvere il problema solo \u201cdimagrendo meno\u201d o \u201cmangiando di pi\u00f9\u201d: senza un lavoro psicologico strutturato e un sostegno nutrizionale specialistico, la guarigione \u00e8 molto difficile.<\/p>\n<p>La presa in carico precoce da parte di un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare \u00e8 il fattore prognostico pi\u00f9 importante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anoressia nervosa \u00e8 uno dei disturbi del comportamento alimentare pi\u00f9 gravi. 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