{"id":11823,"date":"2020-12-30T09:51:35","date_gmt":"2020-12-30T09:51:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/?p=11823"},"modified":"2025-10-23T13:05:15","modified_gmt":"2025-10-23T13:05:15","slug":"dipendenze-patologiche-interventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/dipendenze-patologiche-interventi\/","title":{"rendered":"Dipendenze patologiche: i 4 livelli di cura per un intervento efficace"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per intervenire sulle dipendenze patologiche \u00e8 fondamentale mettere a fuoco i quattro livelli su cui si articola il trattamento di questi disturbi: farmacologico, comportamentale, psicologico e sociale.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"content-cta\" href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/psico\/percorso-psicoterapia-adulti?utm_source=Psiche&amp;utm_medium=direct&amp;utm_campaign=CTA_Psiche_dipendenze_patologiche_interventi\">Prenota una seduta<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gestire le dipendenze patologiche, in qualunque forma si manifestino, non \u00e8 una cosa semplice. Possiamo identificare <\/span><b>due tipologie di dipendenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, a seconda che questa si esprima nei confronti di una <\/span><b>sostanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0o di un <\/span><b>comportamento.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La dipendenza da cocaina, ad esempio, prevede l\u2019utilizzo di una sostanza. Una dipendenza da smartphone o dal gioco, invece, si struttura intorno a un comportamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Entrambe queste modalit\u00e0 hanno in comune meccanismi neurobiologici che riguardano il circuito di <\/span><b><i>reward<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">(&#8220;ricompensa&#8221;) e la <\/span><b>dopamina<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo articolo approfondiamo le diverse opzioni terapeutiche per gestire una dipendenza.<\/span><\/p>\n<h2><b>I quattro livelli di gestione delle dipendenze patologiche<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Sistema Sanitario Nazionale ha predisposto diversi possibili trattamenti per i disturbi da <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">addiction<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Una dipendenza patologica pu\u00f2 compromettere profondamente la vita di un individuo e <strong>sono necessari livelli di lavoro diversificati<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi piani d&#8217;azione devono essere attivati in contemporanea, senza considerare un approccio come superiore agli altri. Spesso, inoltre, mettere in campo uno solo di questi piani di intervento non \u00e8 sufficiente. Vediamo quali sono i quattro livelli terapeutici per gestire le dipendenze.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Piano farmacologico<\/b><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Si rivela utile quando l\u2019individuo \u00e8 intrappolato nell&#8217;abuso di sostanze che producono dipendenza fisica, come l\u2019eroina, il crack o l\u2019alcol. I farmaci sono efficaci anche quando l\u2019individuo non \u00e8 in grado di gestire la sua impulsivit\u00e0 e le compulsioni nei confronti dell\u2019oggetto di dipendenza. Una visita psichiatrica \u00e8 indispensabile per limitare le ricadute della dipendenza su altre aree della vita della persona (familiari, lavorative, relazionali).\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Piano comportamentale<\/b><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Per vincere una dipendenza occorre sostituire un\u2019abitudine negativa con un\u2019abitudine pi\u00f9 salutare o innocua. Per fare questo, occorrer\u00e0 agire in modo molto concreto sul comportamento. Dovremo quindi fare in modo di allontanare l\u2019individuo dal suo oggetto di dipendenza, prima di tutto fisicamente. Ancora oggi le <\/span><b>comunit\u00e0 residenziali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per tossicodipendenti rappresentano uno strumento potente per allontanare la persona dal suo oggetto di dipendenza. Il soggiorno in comunit\u00e0 permette una disintossicazione (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">wash out<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">) dalla sostanza, aiuta a elaborare nuove forme di interazione con la realt\u00e0 e consente di impostare un&#8217;adeguata terapia farmacologica. Quando poi la forza del singolo \u00e8 insufficiente, \u00e8 opportuno valutare l\u2019ipotesi di un intervento pi\u00f9 incisivo. Il dramma di alcuni soggetti tossicodipendenti riguarda infatti la forza dell\u2019Io, la capacit\u00e0 di imporsi su se stessi e di regolare la propria <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2021\/09\/06\/impulsivita-psicologia\/\">impulsivit\u00e0<\/a>. In alcuni casi, infine, possono essere previsti trattamenti obbligatori o &#8211; se viene infranta la legge &#8211; il carcere.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Piano psicoterapico<\/b><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Un aspetto fondamentale del lavoro sulle dipendenze \u00e8 la capacit\u00e0 di regolare <\/span><b>l\u2019emotivit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 importante inoltre comprendere il <\/span><b>significato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dell\u2019uso della sostanza o del ricorso al comportamento di dipendenza (ricreativo, socializzante, auto-terapeutico, di protesta); <\/span><b>i vuoti o i conflitti di natura affettiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che la dipendenza va a colmare; la presenza o meno di <\/span><b>disturbi sottostanti o precedenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> la dipendenza stessa. Un aspetto importante, infine, riguarda il <\/span><b>posizionamento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (vedi prossimi paragrafi).<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Piano sociale<\/b><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Le persone che sviluppano dipendenze patologiche non lo fanno nel vuoto, ma all&#8217;interno di un contesto sociale. Questo \u00e8 spesso patologico o foriero di occasioni di consumo. Per chi usa cocaina, ad esempio, vivere in una grande citt\u00e0 \u00e8 differente dal vivere in un piccolo paese di montagna, anche solo per le occasioni di contatto con l\u2019oggetto di dipendenza. A seconda del contesto cambiano anche frequentazioni, amicizie, abitudini&#8230; Rinunciando a una sostanza come la cocaina, la persona dovr\u00e0 cambiare completamente contesto di vita. \u00c8 molto frequente infatti il caso in cui ex-tossicodipendenti si ritrovino socialmente isolati, dato che le frequentazioni precedenti erano incentrate quasi solo sul comportamento di dipendenza.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Altro aspetto importante riguarda il <\/span><b>reinserimento lavorativo e abitativo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Di solito nei casi pi\u00f9 gravi intervengono i centri per le dipendenze (SerD) e i servizi sociali di riferimento. La dimensione del territorio \u00e8 fondamentale: il rischio di reinserire il paziente in un contesto a rischio, vanificando il lavoro precedente, \u00e8 altissimo. \u00c8 forse questo l\u2019anello debole della filiera terapeutica, pur essendo uno dei pi\u00f9 importanti.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<h2><b>Interventi bottom-up e top-down, quale differenza?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Possiamo dividere i quattro vettori di intervento in due grandi categorie: gli <\/span><b><i>interventi<\/i><\/b> <b><i>bottom-up<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (dal basso verso l\u2019alto) e gli <b><i>interventi<\/i><\/b> <b><i>top-down <\/i><\/b>(cio\u00e8 &#8220;dall&#8217;alto&#8221;). Gli interventi <em>bottom-up<\/em> riguardano l\u2019individuo per primo, e poi la sua realt\u00e0. Ne sono un esempio la psicoterapia e la farmacoterapia. Gli interventi <em>top-down<\/em><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0riguardano tutto ci\u00f2 che viene dalle istituzioni, in ragione di una eccessiva debolezza dell\u2019individuo nei confronti della sua dipendenza. Ne sono un esempio i ricoveri prescritti da uno psichiatra o un periodo di \u201critiro\u201d in una comunit\u00e0 residenziale proposto da un SerD o ordinato da un tribunale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi due interventi, soprattutto nei casi pi\u00f9 complessi, andrebbero preferibilmente integrati. Per questo motivo, un primo passaggio per affrontare problemi di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">addiction<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (di qualsiasi entit\u00e0), \u00e8 richiedere una presa in carico doppia, ovvero che includa psichiatra e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/it\/specialita\/psicologia-psicoterapia-e-psichiatria\">psicoterapeuta<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altri aspetti teorici vengono approfonditi da Stefano Canali sul sito<\/span> <a href=\"http:\/\/www.psicoattivo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">psicoattivo.com<\/span><\/a><\/p>\n<h2><b>L&#8217;importanza del posizionamento<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un aspetto importante nel percorso di guarigione da una dipendenza riguarda il <\/span><b>posizionamento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nei confronti della sostanza.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">Posizionarsi vuol dire assumere una posizione sempre pi\u00f9 consapevole e lucida rispetto alla propria dipendenza<span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Spesso prima di prendere posizione \u00e8 necessario fare chiarezza su ci\u00f2 che si sente e si desidera. Ci\u00f2 implica un bilancio realistico di vantaggi e svantaggi del comportamento di dipendenza.<\/span><\/p>\n<h3><em>Dalla luna di miele all&#8217;ambivalenza<\/em><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Immaginiamo di trovarci in una relazione con un partner intrigante ma scostante. Superata una fase iniziale di entusiasmo e <a href=\"https:\/\/www.santagostino.it\/magazine-psiche\/2020\/02\/05\/gioia-5-consigli-vivere-piu-a-lungo\/\">gioia<\/a> (\u201cluna di miele\u201d) inizieremo a intravedere gli effetti negativi che l\u2019atteggiamento di quell&#8217;individuo ha sul nostro benessere psicologico. Superato l\u2019idillio iniziale ci scopriamo infatti a vivere sentimenti contrastanti: pur essendo affascinati, ci sentiamo a disagio nella relazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Accorgersi di questi aspetti conduce a sviluppare sentimenti opposti ma coesistenti. In altre parole,<\/span><b> diventiamo ambivalenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Sentiamo trasporto e gioia, ma anche rabbia e odio.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">Il passaggio da innamoramento ad ambivalenza si verifica anche nelle dipendenze patologiche.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un primo momento la persona vive una <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">luna di miele<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> con la sostanza. Con il tempo, per\u00f2, inizia a detestare l&#8217;oggetto desiderato, causa del potere da esso esercitato su di lui\/lei. Questo passaggio pu\u00f2 avvenire con ogni elemento in grado di causare dipendenza, dalla cannabis ai social network.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molte persone vivono questa fase di ambivalenza e di mancato posizionamento per molto tempo, permanendo per anni nel limbo dell\u2019ambivalenza. Da un lato cercano la vicinanza all&#8217;oggetto (sigaretta, sostanza, smartphone&#8230;), dall\u2019altro cercano invece di disfarsene, spesso delegando ad altri il compito di operare questa separazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Raggiungere una<\/span><b> posizione ferma e consapevole<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nei confronti dell&#8217;oggetto che d\u00e0 dipendenza indirizza verso condotte pi\u00f9 salutari, come l\u2019astinenza protratta o l&#8217;\u201cuso controllato\u201d (ovvero pi\u00f9 saltuario e consapevole).<\/span><\/p>\n<h2><b>Quali fattori di protezione da una dipendenza<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per concludere, alcuni autori hanno teorizzato che <\/span><b>un importante fattore protettivo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> rispetto allo sviluppo di una dipendenza sia il <\/span><b>senso di connessione con gli altri e con la vita<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Numerosi esperimenti hanno infatti notato come in ambienti ricchi di stimoli positivi (detti appunto &#8220;arricchiti&#8221;)<\/span><b>,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> gli animali da esperimento tendessero a sviluppare poco, o a non sviluppare affatto, comportamenti di dipendenza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si veda, a questo proposito, il seguente video:<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Johann Hari: Everything you think you know about addiction is wrong\" src=\"https:\/\/embed.ted.com\/talks\/johann_hari_everything_you_think_you_know_about_addiction_is_wrong\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato dell&#8217;arte sul trattamento delle dipendenze patologiche<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":11839,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_se_main_payload":"","_se_review":"","_se_options":"","_se_confidence_fields":"","_se_evidence":"","_se_main_type":"","_se_template_id":"","_se_main_name":"","_se_main_code":"","_se_confidence_global":"","_se_review_enabled":"0","_gst_type":"","_gst_payload":"","_gst_conditions":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"temi":[],"typology":[3],"class_list":["post-11823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psichiatria","percorsi-psicoterapia-adulti","typology-text"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dipendenze patologiche: come curarle con 4 piani terapeutici | Santagostino Psiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Per intervenire sulle dipendenze patologiche bisogna conoscere i quattro piani terapeutici. 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