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Vaccino antinfluenzale: perché non riusciamo a erogarlo

ottobre 2020

Purtroppo, salvo cambiamenti che vi comunicheremo tempestivamente sul nostro sito, non abbiamo a disposizione vaccini antinfluenzali per la stagione 2020-2021. Vi spieghiamo il perché

Perché non abbiamo dosi di vaccino antinfluenzale a disposizione

Nell’anno dell’epidemia di Covid-19 è apparsa subito rilevante l’importanza di un’efficace copertura vaccinale contro l’influenza, per due motivi:

  • evitare che i sintomi del Covid-19 si confondano con i sintomi influenzali
  • diminuire la pressione sul sistema sanitario e produttivo del Paese

Questo ha portato inevitabilmente a un’impennata della domanda e ha incentivato anche fasce di popolazione non a rischio a sottoporsi al vaccino. Per far fronte efficacemente all’emergenza, le Regioni italiane hanno acquistato circa 18 milioni di dosi, contro i 12 milioni acquistati solitamente. Si tratta ovviamente di un numero superiore a quella delle stagioni precedenti ma comunque non adeguato, neanche a coprire la totalità dei soggetti a rischio. Una fetta di popolazione - questa - che si è ulteriormente allargata quest’anno, poiché considerata l’epidemia in corso è stato previsto l’accesso gratuito alla vaccinazione antinfluenzale anche alle persone al di sopra dei 60 anni (e non più 65), oltre alle donne in gravidanza, bambini da 6 mesi a 6 anni, i soggetti con malattie croniche e i malati oncologici. 

Queste dosi sono state acquistate interamente dalle Regioni, a partire da Lazio e Puglia che hanno programmato prima delle altre e acquistando un altissimo numero di vaccini. La Lombardia a inizio ottobre aveva a disposizione 1.8 milioni di dosi, una scarsità rispetto alla domanda che viene assorbita totalmente dalle categorie più fragili.

Risultato: i privati non convenzionati, tra cui noi del Santagostino, non hanno potuto acquistare le dosi dalle case farmaceutiche come negli anni precedenti. I privati convenzionati, invece, hanno avuto la possibilità di approvigionarsi attraverso l'importazione di dosi, cosa che invece a noi è stata preclusa dalla normativa.

In questo video il nostro Ad Luca Foresti spiega più nel dettaglio la vicenda

Come fare per vaccinarsi

La cosa migliore è chiedere informazioni al proprio medico di medicina generale. La campagna per la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe partire in Lombardia intorno alla metà di ottobre e sarà data priorità ai soggetti a rischio. Una volta che saranno vaccinate le persone a rischio, le dosi che avanzeranno potranno essere eventualmente distribuite anche al resto della popolazione. Dovrebbe essere possibile acquistare il vaccino antinfluenzale anche in farmacia, anche se le dosi attualmente disponibili non bastano a coprire la richiesta.

Mascherine, distanziamento e igiene delle mani per prevenire (anche) l’influenza

Se non fate parte delle categorie a rischio, per cui non avete la possibilità di vaccinarvi almeno nel breve periodo, avete comunque la possibilità di limitare la circolazione del virus influenzale. I dati che provengono dall’emisfero australe, dove la stagione influenzale è appena terminata, ci dicono infatti che il numero di persone colpite dal virus influenzale è notevolmente inferiore rispetto ai numeri dell’anno precedente. Merito delle precauzioni adottate contro il Covid-19, cioè mascherina, distanziamento e igiene delle mani, che consentono di bloccare anche gli altri virus trasmessi per via aerea, tra cui proprio l’influenza.